Pubblicato in: Fantascienza, Narrativa contemporanea, Romanzo

TWIZEL – La duologia di Francesca Caldiani


I Libri.


Pubblicato in: Fantascienza, Narrativa contemporanea

Aperitivo da “Armada” di Ernest Cline

Aspettavi da tempo di leggere il secondo libro di Ernest Cline, dopo Ready Player One che hai amato tantissimo. Ed ecco che proprio al Lucca Comics and Games, dove ti trovavi in veste di nerd in gita, ci fosse un piccolo stand di DeA Planeta con un mucchio di copie nuovissime di “Armada”.
Molto bene.

Il pensiero è stato: DeA PLANETA PRENDI I MIEI SOLDI!

Guardare Knotcher che tormentava indisturbato Casey mi riempiva non solo di odio verso me stesso, ma anche di disgusto per l’intera specie a cui appartenevo. Se c’erano altre civiltà là fuori, perché mai avrebbero dovuto mettersi in contatto con l’umanità? Se era così che ci trattavamo l’un l’altro, quale gentilezza avremmo riservato a una razza di alieni con gli occhi a palla?
Mi riaffiorò alla mente un’immagine nitida del Caccia Falcione e sentii subito i nervi tendere allo spasimo. Per calmarmi provai a pensare all’equazione di Drake e al paradosso di Fermi. Sapevo che con tutta probabilità c’era vita là fuori, da qualche parte. Ma sapevo anche che, poiché l’universo era così sterminato e antico, era improbabile che riuscissimo a entrare in contatto con altre forme di vita, tantomeno nel breve lasso di tempo della mia vita. Forse eravamo tutti prigionieri lì, sulla terza pietra dal Sole. Ci saremmo estinti senza mai esplorare nuovi mondi. 

Tratto da “Armada” di Ernest Cline, DeA Planeta 2018

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Pubblicato in: #fantascienza, Fantascienza

Alieni a Crema – Lorenzo Sartori

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Titolo: Alieni a Crema

Autore: Lorenzo Sartori

Edizione: Plesio 2018

Prezzo: 13 €

Pagine: 244

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Descrizione: È una calda giornata d’estate e il sindaco di una cittadina di provincia si sta godendo il weekend nella sua casa di villeggiatura quando qualcuno suona il campanello: sono i servizi segreti e sono venuti a prelevarlo. Il Presidente del Consiglio lo attende d’urgenza a Roma. Nella capitale il premier comunica al disorientato sindaco che la sua città, Crema, dovrà ospitare per dieci giorni cento abitanti di un pianeta lontano. È in gioco il prestigio del Paese. Ma cosa sono venuti a fare cento alieni a Crema? Quale segreto nascondono?


Si può scrivere un romanzo di fantascienza in italia e ambientarlo in una cittadina come Crema?
Lorenzo Sartori può. Lo fa e crea una storia divertente che si legge con lo stesso piacere che si riserva ai dolci quando si è a dieta.
I protagonisti sono illustrati, e uso consapevolmente questo termine, in maniera precisa senza però incorrere in inutili descrizioni. Lo stile di Sartori è asciutto e puntuale, moderno e disinvolto.
Il pretesto per l’avvio della narrazione è l’arrivo di 100 alieni a Crema, è il Governo a chiedere al Sindaco della città di accogliere per dieci giorni questi visitatori intergalattici.
Uno youtuber complottista di nome Kastigo cercherà subito la fregatura, l’adolescente Ginevra si troverà alle prese con un intrigo che non solo prende in considerazione pianeti diversi ma anche la linea del tempo.

Niente è scontato in “Alieni a Crema” e il ritmo serrato non esclude temi di fondo molto profondi come l’integrazione e le problematiche adolescenziali.
Sono alieni ma sono prima di tutto diversi, sono così diversi da non riuscire a tollerare i tortelli cremaschi.

Alieni intolleranti sbarcano a Crema.

Non hanno nomi, anzi li hanno ma sono troppo difficili, per cui hanno un numero e delle tute speciali.
Ma siamo sicuri che siano davvero non belligeranti? Sulla città cade una sorta di obbligato embargo, una bolla che blocca le comunicazioni con l’esterno, niente internet niente smartphone, niente di niente. Ricordate Under the dome?
Adolescenti senza smartphone? Fantascienza!
Kastigo ci avrà visto giusto? Questi cento amici stellari cosa nascondono?

Dovrete leggerlo per saperlo ma anticipiamo che in un attimo siamo diventate Team 21. E che speriamo in un seguito o almeno in uno spin-off.

Durante Stranimondi abbiamo incontrato l’autore e parlato con lui. Il risultato è il video che trovate qui sotto:

 

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Pubblicato in: Fantascienza, Steampunk

Macchine mortali – Philip Reeve

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Titolo: Macchine mortali

Autore: Philip Reeve

Casa Editrice: Mondadori 2004

Pagine: 327 pagine

Prezzo:  a novembre uscirà la nuova edizione, con nuova copertina (eh beh, poi arriva il film) a 14,88 €

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Trama: Futuro remoto. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, vive in una Londra che si aggira per il mondo ormai deserto cercando di divorare altre città più deboli allo scopo di procacciarsi schiavi e risorse. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del selvaggio Territorio Esterno, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.


Recensione:

“Non sei un eroe e io non sono bella probabilmente non vivremo per sempre felici e contenti” disse “Ma siamo vivi, siamo insieme e andrà tutto bene”.

Il mondo di Macchine mortali è dominato dal darwinismo municipale. Questa è l’idea usata per giustificare e affermare lo scenario. Città su ruote che mangiano altre città per poter andare avanti.

Una metafora ben strutturata del mondo moderno?

Le città di questo mondo post-apocalittico creato da Philip Reeve, dunque, si mangiano letteralmente l’un l’altro. Si muovono su ruote o cingoli e poche persone toccano la “nuda” terra. Tom, abitante di Londra e giovane protagonista del romanzo di certo non aveva mai toccato terra fino a quando non incontrò Hester Shaw. Hester che ha un solo fine, vuole una cosa sola con tutte le sue forze, uccidere Valentine.
Valentine che appare come un insigne archeologo ma che nasconde qualcosa. Anche più di qualcosa. Hester che appare una giovane pazza sfregiata, ma che invece ha motivazioni ben radicate in un passato nemmeno troppo lontano. Non posso dire niente di più senza cadere nel palese spoiler.
Volume di inizio di una serie di quattro libri, all’interno si troveranno scoperte tecnologiche, spade e pistole, esplosioni, aeromobili a gas, macchine robotiche e addirittura una sorta di zombie-cyborg. Lo stile di scrittura è brillante e adatto al pubblico YA ma anche a uno più maturo che ami il genere. C’è stata una guerra, c’è ancora una resistenza, non è Hunger Games ma il mondo è piuttosto cattivo anche qua.
I due protagonisti sono credibili e ben strutturati, non del tutto scontati e questo è già molto, visto il target giovane.

Purtroppo in italiano si trovano solo i primi due romanzi della serie, speriamo che una volta uscito il film omonimo, in uscita a Natale, pubblichino anche gli altri volumi. Il regista sarà un debuttante, tal Christian Rivers effettista e amico (fu anche il suo aiuto regista) di Peter Jackson. Proprio quest’ultimo, guarda caso, è il produttore del film.
Sul sito ufficiale del film, possiamo vedere il trailer che ci fa ben sperare in tema di aderenza alla trama originale, non fosse che la Hester del film è una bellezza mentre nel libro è terribilmente sfregiata e appare piuttosto brutta. Potrebbe sembrare poco ma è un leit-motiv che torna e ritorna durante tutto il romanzo (anzi per tutti e due i romanzi che ho potuto leggere).

Aspettiamo e vedremo. Natale è piuttosto vicino, c’è giusto il tempo di leggere il libro per poter criticare il suo adattamento cinematografico.

copertina

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