” Estratti con vignette ” – Blog Tour Asce, zanne e vampiri polverosi – Tappa n° 5

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Benvenuti alla 5° tappa del Blog Tour dedicato a Asce, zanne e vampiri polverosi di naghree, edito da Ultima Stesura.

Qui di seguito troverete degli estratti del libro, con delle simpatiche vignette allegate!

Vignetta 1

“«Piccolo pellenera!»
L’orco si buttò in ginocchio, il corpo esile di Radian stretto tra i suoi braccioni.
Il ragazzino spalancò gli occhi in un’espressione di pura sorpresa. Nessun dolore, nessuna paura. Come facesse un simile bestione a tenere un contatto così delicato, sarebbe rimasto un mistero.
«Grazie, piccolo pellenera», farfugliò l’orco. «Senza la mia lista…» E tirò su col naso.”


 

Vignetta 2“Beh, come borsello era davvero ben fatto. Grande, da farci stare i grimaldelli e il resto, ma non troppo da intralciare i movimenti. E poi c’era quella tasca interna che… Un momento… Che cappero c’era lì dentro? Si mordicchiò la guancia e infilò di nuovo la mano. Carta. Un foglio ripiegato per bene, preciso. Era quello che aveva illuminato il faccione dell’orco. Forse era un documento importante. O una mappa del tesoro.
Doveva aprirlo. Ma non voleva rovinarsi la sorpresa. Ma doveva aprirlo per vedere. Ma… e se fosse stato… tipo… vuoto? Ma non poteva saperlo, senza aprirlo. E poi, no, c’era dentro qualcosa di figo, per forza. Sollevò un angolo e sbirciò. Vuoto non era. Spiegò e spiegò ancora, trattenendo il respiro per sicurezza.
Cappero.”


 

Vignetta 3
“Rune aprì il sacchetto e tirò fuori un sim d’oro. Lo rigirò per un momento tra le dita, si soffermò a guardare il ritratto di suo padre, poi lo tese al cacciatore.
Questo lo studiò da vicino, lo rigirò, lo annusò, lo mordicchiò – che schifo – e se lo infilò in tasca.
Pessima mossa. Segno di sfiducia. Ben riposta, certo, ma Rune sapeva bene che la sfiducia non andava mai mostrata. L’uomo, invece, doveva ignorare anche un principio basilare come quello. Idiota.”


Vignetta 4

“Aleideen tenne gli occhi sulle scale, sfiorò la guancia con la punta delle dita, e si soffermò sul punto su cui Rya aveva appoggiato le labbra. Umido, impastato. Lo sapeva, aveva fatto bene a controllare. Le aveva lasciato il segno del rossetto, e magari anche qualche alone di altre stranezze.
La cortigiana era una cara ragazza, ma usava davvero troppi trucchi e troppi oli profumati.”

 

 

Se vi siete persi le tappe precedenti e per poter seguire tutte le tappe del blog tour date un’occhiata all’immagine!

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