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Calendario dell’Avvento: 10 libri classici per bambini e ragazzi

Non conosci un bambino o un ragazzino che legge? In realtà il settore per bambini e ragazzi é in controtendenza rispetto alle fasce di età più adulte. Sono pochi i lettori, troppo pochi, come si evince dai dati ISTAT relativi all’anno 2018.

Ma pare che i giovanissimi, in particolare le ragazzine, ci salveranno. Più facile per i figli dei lettori, come ovvio, ma é proprio agli altri che sarebbe bene tentare un regalo libresco, magari finirà a prender polvere o magari gli scappa di leggerlo. E sarebbe uno a zero per noi.

Ed ecco dove andare a parare se vuoi tentare di regalare un libro a qualche giovine rampollo, ci siamo concentrate su libri classici, leggibili insieme ai genitori se nella fascia 6~9 e in autonomia a partire dai 10 anni, dati indicativi perché c’è chi parte prima e chi arriva con calma, a noi piacciono tutti. Sono tutti molto molto famosi e forse un po’ scontati ma pensiamo che una buona lettura fatta in giovane età può rimanerti dentro per tutta la vita, allora che sia tra le migliori possibili. Una nonna, non la mia, mi regalò una bellissima edizione illustrata di Ventimila leghe sotto i mari, uno dei migliori regali mai ricevuti. Ci aveva visto giusto l’anziana signora. Veniamo a noi.

1. Pippi Calzelunghe, Astrid Lindgren

Pippi CalzelungheLa Lindgren è una fantastica autrice, i suoi libri, tutti, sono una meraviglia tutta da scoprire. Pippi è il personaggio che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Non può mancare in una libreria per giovani lettori.

Un tempo avevo paura di rimanere in casa da sola, ma ora non più, perché Pippi è con me ha scritto ad Astrid Lindgren una bambina giapponese. “Pippi Calzelunghe” è un libro conosciuto in tutto il mondo e tradotto in 54 lingue, di cui l’ultima dell’elenco è lo zulù. Anche voi troverete in Pippi una compagna forte, allegra, furba e ricchissima; vive sola a Villa Villacolle e non ha paura di niente: sta benissimo anche senza genitori, perché così nessuno le dice quando è ora di andare a letto o le insegna le buone maniere, che non servono a nulla se non si è veramente generosi. E Pippi, appunto, lo è. Leggete le sue avventure e vi sentirete, come lei, tanto forti da sollevare un cavallo.


2. La fabbrica di cioccolato, Roald Dahl

La fabbrica di cioccolato

Dahl è un fabbricatore di sogni, la sua fabbrica di cioccolato è uno dei migliori che si possa avere.
Un bel giorno nella misteriosa Fabbrica di cioccolato Wonka viene diramato un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolci bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il vincitore?


3. La storia infinita, Michael Ende

Immagine correlataQui si sale al podio più alto che si possa immaginare. Impossibile non amare questo splendore.
Un classico della letteratura per tutte le età, che insegna a coltivare i nostri desideri e i nostri sogni, perché è sempre meglio credere ed essere considerati folli che non credere ed essere considerati per questo ‘delle persone adulte’… Bastiano ha una grande passione: Leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai bulli, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato “La storia infinita”. Bastiano lo prende e ci si immerge, letteralmente: infatti, scopre che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantasia…


4. Lo hobbit, J. R.R. Tolkien
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Semmai avesse bisogno di presentazioni, non credo, questa è la storia per eccellenza. Protagonisti della vicenda sono, per l’appunto, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum. Pubblicato per la prima volta nel 1937, Lo Hobbit è per i lettori di tutto il mondo il primo capitolo del Signore degli Anelli, uno dei massimi cicli narrativi del XX secolo.


5. La bussola d’oro, Philip Pullmann

La storia di Lyra comincia qui e prosegue in altri tre piccoli splendori creando la saga definita ‘Queste oscure materie’.

Lyra vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico; lo studio della natura viene chiamato “teologia sperimentale”. E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé, di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Ma questo mondo sta per attraversare un periodo critico…


6. L‘isola del tesoro, Robert Luis Stevenson

L' isola del tesoro. Ediz. integrale - Robert Louis Stevenson - copertina
Bastano poche parole per questo classico intramontabile che è anche è uno dei più celebri romanzi per ragazzi di tutti i tempi:
Una mappa nascosta in un baule. Un ragazzino senza paura. Un marinaio con una gamba di legno. La Più straordinaria storia di pirati di tutti i tempi.


7. Ventimila leghe sotto i mari, Jules Verne

Ventimila leghe sotto i mari

Ventimila leghe sotto i mari è uno dei romanzi anticipatori della fantascienza più conosciuti di Jules Verne.
Il professor Pierre Aronnax, il suo devoto domestico Conseil e l’infallibile fiociniere Ned Land si imbarcano alla caccia di una sconosciuta creatura divenuta il terrore dei mari. Ma una grande sorpresa li aspetta tra i misteri dei fondali: è il Nautilus, un sottomarino pronto a “divorarli” e trasportarli in un meraviglioso viaggio lungo ventimila leghe, ospiti del Capitano Nemo, uomo colto e sfuggente, enigmatico come gli abissi.


8. Piccole donne, Louisa May Alcott


Sta per uscire il film più recente tratto da questo romanzo di formazione, motivo in più per procurarne una copia in una buona edizione.
Tutto cominciò con un invito a una festa… Meg, Jo, Beth e Amy vivono tra le pagine di questa storia il periodo più importante della propria vita, tra litigi e riappacificazioni, sogni, paure, speranze e nuove amicizie. Un’avventura lunga un anno, sulla strada che le porterà a crescere e diventare… Piccole Donne


9. Il giardino segreto, Frances Hodgson Burnett

Il giardino segreto - Frances Hodgson Burnett - copertinaIl giardino segreto è un romanzo per ragazzi scritto nel 1911 dalla scrittrice anglo-americana Frances Hodgson Burnett, autrice anche de Il piccolo Lord e La piccola principessa. Anche qui tra breve la nuova trasposizione filmica sarà al cinema. Forse un po’ meno conosciuto dei precedenti titoli proposti ma sicuramente un classico senza tempo.

Mary, bambina viziata e prepotente, perde i genitori e viene affidata allo zio, che vive in un’enorme e tetra casa secolare ai margini della brughiera. Qui Mary scopre un giardino segreto, che nasconde un terribile segreto…


10. Il richiamo della foresta, Jack London

Il richiamo della forestaUna grande storia, una magnifica metafora del rapporto fra natura e creature viventi, un capolavoro capace di poesia e ferocia che parla al cuore dei lettori di ogni età. Rapito e condotto tra i ghiacci del Klondike, all’epoca della febbre dell’oro, Buck viene picchiato e costretto a divenire un cane da traino, sperimentando i molteplici volti dell’animo umano, meschinità e grandezza, cupidigia e altruismo, aggressività e affetto. Nelle molteplici esperienze apprende la fatica e l’orgoglio dei cani da slitta e si trova più volte costretto a lottare per sopravvivere, finché la lezione del bastone e della zanna fa riaffiorare in lui l’ancestrale istinto selvaggio. Sfruttato duramente dai suoi ultimi padroni, Buck viene salvato da John Thornton, con il quale ritrova l’amore per l’uomo. Ma il richiamo della foresta e della natura si fa dentro di lui sempre più irresistibile…


 

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2 settembre 1973 – Namaàrie professor Tolkien

“No!” disse Thorin. “In te c’è più di quanto tu non sappia, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!”

Così si congeda Thorin ne ‘Lo Hobbit‘ ed è con queste parole che vogliamo immaginare il congedo di J.R.R. Tolkien dalla terra dei vivi. Accadde oggi nel 1973, Tolkien morì a Bournemouth nel Dorset, aveva 81 anni.

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Targa sulla panchina dedicata a Tolkien agli University Parks di Oxford.

Il professore di Oxford visse una vita che possiamo definire in molti modi fuorché insignificante, nacque in Sudafrica sul finire dell’Ottocento da famiglia inglese, attraversò i primi anni di vita e il primo quarto del Novecento tra trasferimenti, la perdita di entrambe i genitori e l’affido ad un tutore cattolico. Eccelse da subito nelle capacità linguistiche, crebbe orfano e si innamorò di Edith, vinse una borsa di studio e partì per la guerra, finì nella Somme e si ammalò.
Si sposò nel 1915 prima di partire per il fronte.

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l’ingresso della mostra “Maker of Middle Earth” tenutasi nel 2018 a Oxford, presso la Biblioteca Bodleiana.

Tornò dalla Francia segnato dal conflitto e avendo perso molti amici. Poco dopo nacquero i primi due figli e il professore cominciò la sua carriera accademica.
Tra il 1920 e il 1930 scrisse moltissimo e nel 1937 pubblicò ‘Lo Hobbit’.

La creazione della Terra di Mezzo prese buona parte degli anni successivi, fino al 1954/55 quando pubblicò, in tre volumi ‘Il Signore degli Anelli’.

Fu grande amante dalla natura e dopo il ritiro dal lavoro, avvenuto nel 1969, si trasferì con la moglie nella cittadina costiera di Bournemouth. Edith morì nel 1971 e lui la seguì due anni dopo.

 

 

 

 

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La lapide al Wolwercote Cemetery di Oxford

Dopo aver condiviso la vita giacciono insieme nella tomba del Wolwercote Cemetery dove la lapide ricorda i loro nomi e i loro soprannomi: Luthien e Beren.
Potremmo parlare della religione, della sua influenza sull’intero genere Fantasy e più in generale sulla letteratura, potremmo fare illazioni sull’ipotetico messaggio politico dei suoi scritti, potremmo. Ma non oggi.
Oggi rendiamo omaggio al nostro professore preferito, lo salutiamo con deferenza, prendiamo atto della sua mancanza e del suo lascito.

 

Namaàrie professor Tolkien.

 


A cura di Bianca Casale

 

 

 

 


A cura di Bianca Casale