Qualcuno ancora non la conosce? Meglio! Avete da scoprire una delle autrici francesi più amate (anche in termini di copie vendute) di sempre, amatissima anche dal pubblico italiano.
Se cercate un regalo per un lettorə che ama le ‘storie di vita‘, i quattro romanzi della Perrin fanno per voi. Con la sua scrittura delicata e appassionata, l’autrice ci regala storie che rimangono impresse nel cuore. Dai piccoli borghi della provincia francese ai rifugi per animali, i suoi romanzi ci conducono in mondi diversi, sempre caratterizzati da un’atmosfera intima e coinvolgente. Che scegliate “Il quaderno dell’amore perduto“, una toccante storia d’amore e di ricordi, “Tatà“, un romanzo corale che esplora i legami familiari, o un altro dei suoi lavori, vi immergerete in narrazioni ricche di sfumature e profondità.
Ciò che ci ha colpito di più nei romanzi di Valérie Perrin è la sua capacità di farci sentire parte della storia. I suoi personaggi sono così ben delineati che sembra di vivere le loro esperienze insieme a loro. ‘Il quaderno dell’amore perduto‘ è stato un’autentica rivelazione, ma anche i suoi ultimi romanzi ci hanno conquistato con la loro profondità e la loro delicatezza. Se cercate un’autrice in grado di far emozionare e riflettere, Valérie Perrin è la scelta perfetta.
La vita di Justine è un libro le cui pagine sono l’una uguale all’altra. Segnata dalla morte dei genitori, ha scelto di vivere a Milly – un paesino di cinquecento anime nel cuore della Francia – e di rifugiarsi in un lavoro sicuro come assistente in una casa di riposo. Ed è proprio lì, alle Ortensie, che Justine conosce Hélène. Arrivata al capitolo conclusivo di un’esistenza affrontata con passione e coraggio, Hélène racconta a Justine la storia del suo grande amore, un amore spezzato dalla furia della guerra e nutrito dalla forza della speranza. Per Justine, salvare quei ricordi – quell’amore – dalle nebbie del tempo diventa quasi una missione. Così compra un quaderno azzurro in cui riporta ogni parola di Hélène e, mentre le pagine si riempiono del passato, Justine inizia a guardare al presente con occhi diversi. Forse il tempo di ascoltare i racconti degli altri è finito, ed è ora di sperimentare l’amore sulla propria pelle. Ma troverà il coraggio d’impugnare la penna per scrivere il proprio destino?
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.
«Mi chiamo Virginie. Di Nina, Adrien ed Étienne, oggi Adrien è l’unico che ancora mi rivolge la parola. Nina mi disprezza. Quanto a Étienne, sono io che non voglio più saperne di lui. Eppure fin dall’infanzia mi affascinano. Sono sempre stata legata soltanto a loro tre». 1986. Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai. 2017. Un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?
Tutti abbiamo una storia. «Colette è rimorta, parola che non esiste da nessuna parte. Non esiste il termine rimorire». Colette era una donna senza storia, o almeno così crede la nipote fino a quando una telefonata della polizia non la informa del suo decesso. Il fatto è che Colette, la sua unica zia, giace sepolta al cimitero già da tre anni… Romanzo raffinato, in cui si intrecciano destini e trame palpitanti, con il quale Valérie Perrin, straordinaria narratrice delle nostre vite, firma il suo grande ritorno. Agnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c’è il suo nome sulla lapide… In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c’è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c’è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta? È l’inizio di un’indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all’unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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Trovare un diario di lettura sotto l’albero di Natale è ormai un classico per gli amanti dei libri. Un regalo sempre apprezzato, soprattutto da chi ama annotare a mano le proprie emozioni durante la lettura.
Nonostante molti lettori ne abbiano già diversi in casa, un nuovo diario è sempre un piacere. Ma come scegliere quello giusto? Ognuno ha le proprie preferenze: c’è chi ama i diari cartacei, chi preferisce le app come Goodreads e chi non tiene traccia delle letture.
Prima di acquistare, prova a capire le preferenze del destinatario. Se ti parla sempre dello stesso diario, regalargliene uno identico per il nuovo anno è un’ottima idea. In caso contrario, osserva attentamente i diari che già possiede: quali sezioni preferisce? Quali sono le dimensioni ideali? Sul mercato trovi un’ampia varietà di diari di lettura, ognuno con le sue caratteristiche. Scegli quello che meglio si adatta allo stile e ai gusti del lettore a cui lo vuoi regalare. Ricorda: un regalo personalizzato è sempre il più apprezzato!
Un lettore appassionato difficilmente ne farà a meno: il diario di lettura è spesso un compagno inseparabile per chi ama i libri. È un’agenda speciale dove annotare le proprie impressioni, pensieri, citazioni preferite e tutto ciò che un libro suscita in noi. Un luogo tutto nostro per conservare i ricordi delle letture e organizzare la nostra libreria personale.
Diciamo addio a post-it, note sparse sul telefono e liste infinite di titoli che rischiano di perdersi! (anche se il booktok sembra aver riportato in auge l’uso di post-it multicolo)
Un diario di lettura è un regalo perfetto per ogni amante dei libri. È un modo originale per mostrare il nostro affetto e condividere la passione per la lettura.
Per rendere il regalo ancora più speciale, puoi abbinare al diario:
Leggere è un viaggio, e ogni viaggio ha bisogno del suo taccuino per prendere appunti sulle esperienze più incredibili che si vivono tra le pagine di un libro. Se c’è qualcosa che una lettrice ama più di leggere (e collezionare) libri è tenere traccia delle sue letture! Ogni romanzo, fumetto, saggio è una grande avventura e lascia sempre qualcosa a chi ama perdersi tra le sue pagine. Un Reading Journal è un oggetto immancabile per tutte le booklover, per appuntare, tener traccia e custodire tutto ciò che ci regala un libro dopo la sua lettura. Perché si sa: i libri sono i migliori amici delle lettrici!
Il diario di lettura preferito da chi ama i libri Booklover, il diario di lettura ideato da Felicia Kingsley, una delle scrittrici italiane più amate e grande lettrice, è ormai diventato un must have per gli appassionati di libri. Arriva al cuore dei lettori e permette loro di condividere una passione, costruendo al contempo dei ricordi destinati a durare per sempre. In questa nuova edizione, migliorata, arricchita di contenuti inediti e aggiornata proprio grazie ai consigli dei lettori, ci saranno le immancabili schede di lettura, dove appuntarsi le frasi più belle, le emozioni e le riflessioni, le wishlist e le pile della vergogna, ma ci sarà anche tanto spazio in più dedicato alle challenge librose, alle bookcrush, alle saghe e perfino alle fanfiction. Catalogare e tenere traccia delle letture è il desiderio di tantissimi lettori e non è mai stato più facile e divertente! A prova dei booklover più esigenti!
Il nostro Reading Journal, con sezioni interamente in italiano, ti aiuterà a tenere traccia di tutte le tue letture annuali. Sarà uno strumento per ricordare, annotare, ma anche riflettere. Sul tuo diario di lettura troverai 50 schede libro complete e funzionali, che ti permetteranno di avere una visione ordinata dei libri che ti hanno accompagnato. Ma non solo… Wishlist, obiettivi, visione annuale, challenges di lettura, biblioteca virtuale e tante altre sezioni utili! Il tuo Reading journal contiene:
pagina degli OBIETTIVI
doppia pagina con VISIONE ANNUALE mese per mese
doppia pagina di READING CHALLENGES
tripla pagina (ci vuole!) per la PILA DELLA VERGOGNA
6 pagine di BIBLIOTECA VIRTUALE con le copertine da colorare e compilare
4 pagine di RECENSIONI AL VOLO, immediate e veloci
tripla pagina di WISH LIST, perché bisogna sognare in grande
50 schede lettura in doppia pagina con frase da ricordare, data inizio e fine lettura, info sul libro, giudizi con stelline, tipo di rilegatura
Per chi ama perdersi tra le pagine di un buon libro, questo Reading Journal è molto più di un semplice diario: è il tuo compagno di viaggio letterario. Ogni pagina è pensata per custodire le emozioni che hai vissuto, le riflessioni profonde che ti hanno colpito, e quelle citazioni che ti hanno lasciato senza fiato.
Annota le tue impressioni, le sorprese, le lacrime, le risate e i colpi di scena che ti hanno tenuto sveglio fino a tarda notte. Crea la tua mappa delle letture, personalizza le recensioni, compila la tua lista dei desideri letterari e costruisci una biblioteca dei ricordi che solo un lettore accanito può capire.
Con un design che riflette l’eleganza e la praticità, questo Reading Journal è il regalo perfetto… anche per te stesso. Perché ogni storia merita di essere raccontata, anche quella del lettore!
Un’agenda pensata per i lettori e i loro appunti. Liste desideri, test di lettura e Facili votazioni accompagneranno gli appassionati nella scelta dei loro libri preferiti. Non è un’agenda annuale, si può usare in qualsiasi anno.
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Niente può diventare regalo migliore di un viaggio. Che sia fatto dal divano di casa oppure pianificato per il prossimo futuro il libro è un media perfetto per portarci in giro per il mondo. Ecco quindi dei volumi che possono alimentare la nostra voglia di viaggio, aiutarci a farne uno vero oppure farci sognare direttamente dal luogo dove siamo. Ne abbiamo elencati 15 ma aggiungiamo un volume in più, si tratta di Michela Murgia con il suo Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede. Lo sguardo vivido della Murgia e il suo approccio ci manca moltissimo e non potevamo non citare questo libro.
Economia circolare, sostenibilità, cambiamento climatico, agenda 2030, green economy/green washing, riscaldamento globale, reforestazione, nature based solution, energia rinnovabile, aumento dell’efficienza, bio-fuel e si potrebbe andare avanti a lungo. Da poco si è chiusa la COP28 (l’evento mondiale dove si sono riuniti i governi per discutere le azioni su clima e ambiente) e vorreste capire meglio, oppure avete qualcuno vicino che vorreste che sapesse di più o ancora è quell* che vi porta a tutte le manifestazioni e sapete che leggerebbe volentieri qualcosa di nuovo? Ecco, tutti i libri che riportiamo in elenco sono editi nel 2023 e affrontano in varia maniera il concetto allargato di sostenibilità:
📚Il lato oscuro dell’abbondanza. Come siamo arrivati al cambiamento climatico e dove andare da qui in poi
«Il mio obiettivo è informare, non spaventare, perché ho scoperto che la paura ci fa voltare le spalle a un problema, mentre l’informazione ci fa avvicinare.» Per questo, la geochimica e geobiologa statunitense Hope Jahren ha dedicato anni a catalogare una sconfinata serie di dati. Dati che descrivevano la crescita demografica, come si è intensificata l’agricoltura, come sono saliti alle stelle i consumi energetici nell’ultimo mezzo secolo. Jahren li ha setacciati alla ricerca di pattern ricorrenti riproponendosi di quantificare i cambiamenti in atto a livello globale nei termini più precisi e concreti possibili. Lo scopo? Presentare la crisi climatica senza catastrofismi né semplificazioni, senza avventurarsi in azzardate previsioni, ma concentrandosi su quanto è già successo, su quanto il nostro pianeta è cambiato negli ultimi decenni. Perché solo così possiamo davvero persuaderci a cambiare rotta. Con rigore scientifico e ironia, l’autrice osserva come la costante ricerca del benessere scandisca da sempre il ritmo del progresso umano. Ma la nostra rapacità ci spinge a consumare più del necessario, piuttosto che a condividere gli avanzi della nostra ricchezza. Basti pensare che, su scala globale, dal 1969 a oggi la produzione di cereali e di carne è triplicata, eppure gli scarti di cibo sono aumentati a tal punto da essere pari alla quantità che servirebbe a sfamare tutte le persone denutrite del mondo. L’analisi di Jahren rivela come sia questo insaziabile bisogno di abbondanza ad aver imposto al pianeta un cambiamento. “Il lato oscuro dell’abbondanza” è un vibrante appello alla civiltà del benessere affinché ripensi il legame fra la cultura dello spreco di alcuni e lo stato del pianeta di tutti. Perché, seppur drammatica, la situazione si può ancora salvare.
📚L’alfabeto della sostenibilità. 26 modi di essere sostenibili
La sostenibilità va di moda, almeno a parole. Il termine si ritrova sempre più spesso nelle dichiarazioni dei politici, nelle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali, negli impegni dei leader d’impresa e nella pubblicità di molti prodotti. Tutto questo, insieme all’evidente discrepanza tra impegni assunti e comportamenti praticati, ha indotto molti a ritenere che la parola sia così tanto abusata da essersi «bruciata» sul piano culturale. Se tuttavia si indaga più a fondo, si scopre che il concetto è stato preso molto seriamente da soggetti abituati alla concretezza e alla lungimiranza, come le imprese di successo. Le storie raccontate in questo libro dimostrano senza ombra di dubbio che, nonostante le difficoltà che si incontrano a metterla in atto, la scelta della sostenibilità, inizialmente costosa, procura poi grandi vantaggi. Il costo è legato non tanto e non solo alle spese che bisogna sostenere per modificare i processi produttivi e organizzativi, ma soprattutto al cambiamento di paradigma culturale che questa dimensione comporta perché tutti – dalla politica alle imprese, dai media ai consumatori – arrivino a cambiare la grammatica dei propri comportamenti e a parlare un linguaggio adatto alle sfide del XXI secolo. In questa «partita a scacchi» della sostenibilità, le 26 realtà aziendali selezionate dagli autori giocano eseguendo mosse diverse, proprio come i diversi pezzi sulla scacchiera. Chi sarà il Re e chi la Regina, campioni dei valori in gioco? Quali le Torri, bastioni di illuminate famiglie imprenditoriali? E quali gli Alfieri apripista e i Cavalli pronti a spiccare il salto?
📚ECONOMIA CIRCOLARE. Come sostenere il futuro del nostro pianeta
Produzione, utilizzo, scarto. Il modello economico lineare, entro il 2050, rischia di consumare risorse pari all’equivalente di tre pianeti Terra. Inoltre, si prospetta un incremento dei rifiuti non recuperabili che potrebbero raggiungere già i 2,2 miliardi entro il 2025. Surriscaldamento globale, climate change, migrazioni ambientali: esiste un sistema alternativo per sostenere il futuro del nostro pianeta? Alessandra Cenci analizza un modello fondato sull’economia generativa, in grado di gestire valore e utilità di prodotti oltre a materie prime capaci di durare nel tempo. Un passaggio dal modello lineare al modello circolare sarà possibile soltanto nell’ottica di un cambio di prospettiva economico-culturale e se istituzioni, imprese e singoli individui coopereranno per lo sviluppo di nuove strategie di business e sostenibilità. Per sostenere il futuro del nostro pianeta abbiamo bisogno di una nuovo modo di pensare le nostre esistenze, lasciandoci alle spalle dannosi schemi di produzione e concedendoci l’opportunità di un cambiamento generato da nuovi modelli.
📚 Un autunno caldo. Crisi ecologica, emergenza climatica e altre catastrofi innaturali
L’accumularsi di prove sulle alterazioni della biosfera e del clima spingono da tempo a riconsiderare la nostra presenza sulla Terra. La stessa definizione di Antropocene pone interrogativi non solo tecnici e scientifici, ma anche sociali e politici. La crisi che viviamo è davvero il frutto dell’attività di una specie universalmente scriteriata e vorace? O è piuttosto il risultato di un particolare sistema economico, sociale e politico – scaturito da secoli di saccheggi e conflitti – i cui processi di riproduzione sono incompatibili con le dinamiche di rigenerazione della biosfera? Intrecciando storia dell’ambiente e dell’energia, ecologia ed economia politica,”Un autunno caldo” ricostruisce l’enorme impatto dell’uomo sul pianeta Terra e ne analizza le conseguenze. Giungendo a una conclusione tanto semplice quanto radicale: più che scommettere su qualche miracolo tecnologico, per superare la crisi attuale è necessario trasformare il sistema che l’ha prodotta. La nostra specie infatti è sempre riuscita ad adattarsi a svariate condizioni ambientali, ma per farlo ha attraversato catastrofi, rivoluzioni, fallimenti e cambi di rotta. E ora siamo davanti a un bivio che ci obbliga a immaginare un modo diverso di stare al mondo.
📚Verde & digitale. In viaggio tra sostenibilità, innovazione e competitività
Sostenibile e digitale parole chiave del presente temi pervasivi destinati a incontrarsi e intrecciarsi. Ma cosa significano concretamente? Verde & Digitale – In viaggio tra sostenibilità innovazione e competitività cerca di dare una risposta approfondendo il contributo delle tecnologie digitali alle sfide ambientali passando per le loro dimensioni primarie dalla transizione energetica all’economia circolare fino alla preservazione del capitale naturale. L’obiettivo è dare un senso compiuto a quel binomio tecnologia-sostenibilità comunemente indicato come Tech4Good che oggi si trova alla base delle nuove strategie d’impresa. L’innovazione è il filo che connette questi due mondi. Unisce il green al digital e determina la competitività sul lungo termine delle aziende che li inglobano creando valore per la comunità il territorio e l’ecosistema in cui operano. Il testo analizza quindi il tema da una prospettiva aziendale pensando a chi già opera nel “mondo impresa” e a chi si sta formando per entrarvi. Non un manuale tradizionale ma una raccolta di “appunti di viaggio” per chi vuole affrontare o sta affrontando un percorso di digital business transformation tra considerazioni teoriche e approcci pragmatici con oltre 200 casi realizzativi e sei case history di eccellenze italiane.
📚Il clima che vogliamo. Ogni decimo di grado conta
Clima e biodiversità sono fenomeni distinti che influiscono l’uno sull’altro moltiplicando effetti e impatti. Conoscere i dati ma soprattutto le politiche e le strategie di adattamaento messe in campo ci dà la chiave per riflettere e continuare ad agire per un presente e futuro più vivibili Elisabetta Tola
📚 Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata
«E se l’inquinamento del mondo non riguardasse solo l’ambiente in cui viviamo, ma anche il flusso dei nostri pensieri in ogni istante del quotidiano? E se quei pensieri potessero diventare eco-pensieri capaci di far stare bene noi e gli altri? E se anche tutti gli esseri animali e vegetali potessero contribuire all’eco-pensiero del mondo? E se questo mondo, sopra cui camminiamo, amiamo e costruiamo, fosse davvero in grado di eco-pensare? L’ecologia ci riguarda dall’interno, ci attraversa e letteralmente ci plasma: “ciò che è dentro, è fuori” in un continuum invisibile, indissolubile e indivisibile, nel quale si forgia la cifra del nostro destino. Questo libro propone eco-parole ed eco-pensieri. Alla fine, mi pare si sia scritto da solo o che magari l’abbia scritto proprio tu, caro lettore, con i tuoi pensieri e le tue parole. Ci propone un viaggio, umile e avventuroso, talora esilarante o drammatico, attraverso i meandri dei nostri pensieri per osservare le voragini in cui quotidianamente precipitiamo con il distaccato sorriso di chi sa che capiterà di nuovo, ma che dopo poco potremo rialzarci e afferrare quella piccola fessura nelle pieghe della rappresentazione che, a un nostro cenno, potrà eco-trasformarsi. Con le tasche semivuote, senza ricette, né istruzione alcuna, ci riprenderemo allora tutti i saperi che sono già nostri, mentre intorno agli occhi tornerà a incresparsi quell’impercettibile sorriso capace di restituirci al mondo».
📚 Social Impact in your hands®. Guida completa per start-up a impatto sociale
“Social impact in your hands®” è una guida completa per chi voglia intraprendere o abbia già intrapreso un percorso imprenditoriale volto a coniugare il business con l’impatto sociale. Il volume si compone di nove moduli nei quali gli argomenti si snodano attraverso quattro lenti (Who, Why, What, How) che consentono di comprendere quali siano i passaggi necessari per costruire un’impresa sociale. Nello specifico, le lenti Who e Why definiscono il mondo dell’impatto, delineano la figura dell’imprenditore sociale e illustrano l’origine della spinta a perseguire un purpose sociale. Segue un’illustrazione del percorso che conduce dall’idea alla nascita dell’impresa sociale, attraverso l’analisi delle sfide sociali, il focus sul problema che si intende risolvere, e la definizione della soluzione e dei prodotti/servizi da offrire. Dopo questi step, vengono fornite le conoscenze necessarie per finanziare, presentare e comunicare l’impatto sociale che si desidera perseguire. L’ultimo modulo dà spazio alla passione, alla determinazione e al coraggio degli imprenditori sociali, attraverso il racconto delle loro storie e la condivisione di alcuni Top tips da seguire.
📚Racconti di due pianeti. Storie di cambiamento climatico e disuguaglianza in un mondo diviso
Il cambiamento climatico sta peggiorando le condizioni di un mondo afflitto da terribili disuguaglianze, devastando ulteriormente zone già alle prese con difficoltà enormi. Ma i problemi del cambiamento climatico non si limitano al mondo meno sviluppato e hanno ormai assunto una dimensione globale. Per aiutarci a capire come la crisi ambientale stia colpendo tutti – sia le comunità più vulnerabili sia quelle considerate più ricche e “sicure” – John Freeman ha riunito alcuni dei migliori narratori di oggi, molti dei quali provengono dai luoghi più colpiti: dalla capitale del Burundi a Bangkok, in Thailandia. La risposta è stata straordinaria. Margaret Atwood evoca un futuro distopico in una poesia magnifica. Lauren Groff ci porta in Florida, Edwidge Danticat ad Haiti, Tahmima Anam in Bangladesh, Yasmine El Rashidi in Egitto, mentre Eka Kurniawan ci accompagna in Indonesia, Chinelo Okparanta in Nigeria e Anuradha Roy sull’Himalaya, martoriato da inondazioni, costruzioni di dighe e siccità. Ne viene fuori un incredibile bollettino letterario completo di narrativa, saggi, poesie e reportage sulla crisi più importante del nostro tempo.
📚Il secolo nomade.Come sopravvivere al disastro climatico
Gaia Vince ci mostra con fatti e cifre che, nel suo senso più profondo, la mancanza di casa diventerà la più grande sfida della nostra epoca. La sua proposta di possibili soluzioni dovrebbe essere accolta con cuore e mente aperti, perché come genere umano abbiamo già raggiunto il punto di svolta in una serie di crisi.» Ece Temelkuran, autrice di Come sfasciare un paese in sette mosse. La via che porta dal populismo alla dittatura «Il secolo nomade è un’opera epocale, terrificante nel suo messaggio e nella sua urgenza, ma in ultima analisi fondamentale nella sua convinzione di un percorso da seguire. Gaia Vince mette a nudo la portata della sfida che abbiamo davanti e le grandi idee che saranno necessarie per affrontarla. Dobbiamo essere pronti; questo libro ci mostra come fare» Ed Yong, autore di Contengo moltitudini. I microbi dentro di noi e una visione più grande della vita «Ancora una volta Gaia Vince dimostra di essere una delle migliori scrittrici di scienza oggi in circolazione» Bill Bryson, autore di Breve storia di (quasi) tutto Un grande sconvolgimento è in arrivo. Trasformerà tutti noi e il nostro pianeta. Nei prossimi cinquant’anni, temperature più elevate unite a un’umidità più intensa faranno sì che vaste aree del pianeta saranno inabitabili per 3,5 miliardi di esseri umani. Entro il 2070 la fascia tropicale, che comprende una larga parte dell’America centrale, Africa e Asia, farà esperienza di temperature simili a quelle del Sahara, enormi masse di persone dovranno cercare nuovi luoghi in cui poter vivere; e tutti noi o saremo tra di loro o tra coloro che li dovranno accogliere. Le città costiere di tutto il mondo sperimenteranno una totale distruzione nel prossimo futuro se non verranno implementati sistemi per fronteggiare l’innalzamento dei livelli dei mari. L’Europa con i suoi 100.000 chilometri di costa sarà il continente più colpito dal fenomeno. Entro il 2100 saranno colpite, solo in questo continente, 3 milioni e mezzo di persone. Come questa nuova grande migrazione rimodellerà tutti noi, come specie? Gaia Vince, vincitrice del Royal Society Science Book Prize, descrive come possiamo pianificare e gestire l’inevitabile migrazione climatica che dovremo affrontare mentre tentiamo – con i mezzi offerti dalla tecnologia – di riportare il pianeta a uno stato pienamente abitabile. Il messaggio vitale di questo libro è che la migrazione non è il problema, ma la soluzione: la migrazione ci salverà, perché è la migrazione che ci ha resi ciò che siamo. Come specie dovremo spostarci verso le estreme pendici del pianeta, nelle frange abitabili di Europa, Asia e Canada e nel Circolo polare artico, sempre più verde, e in Antartide, libero dai ghiacci; i cambiamenti già in atto trasformeranno il nostro cibo, le nostre città, il modo in cui pensiamo all’energia e alle risorse, e le nostre politiche dovranno essere riconcepite e modulate in accordo alle mutate condizioni ambientali, e solo mettendo in campo la capacità di adattamento che ci ha portato ad evolverci fino ad oggi, Homo sapiens potrà continuare a prosperare sulla Terra. Ricco di dati, informato, dettagliato e puntuale, Il secolo nomade delinea un quadro realistico sul futuro prossimo dell’umanità e del nostro pianeta e, soprattutto, dopo averci aperto gli occhi, offre le migliori possibili soluzioni che potranno salvarci.
e aggiungiamo ancora un volume che non è un saggio ma un memoir
📚La libreria alla fine del mondo
Tra vita e letteratura c’è un potente movimento circolare, inesauribile, che genera sorprese e scoperte. Ce lo dice Ruth Shaw, la libraia che tutti vorremmo incontrare, con il dono di creare legami tra i libri e le persone meglio di Cupido. In questo vibrante memoir, Ruth intreccia i ricordi della sua movimentata esistenza, che sembra un film, alle storie dei personaggi che visitano il suo angolo di paradiso e a riflessioni sui suoi libri preferiti. Prove durissime e dolori a lungo trattenuti hanno punteggiato il suo peregrinare, dove non manca, come nel lieto fine di un romanzo, una bellissima storia d’amore. Pagina dopo pagina, mentre la Storia scorre sullo sfondo, Ruth ricrea per noi il suo mondo fatto di amicizie inossidabili, amori che dimostrano la sua dolcezza e la sua fame di vita e (tanti) simpatici animali che diventano compagni di strada: tutto indimenticabile, tutto vissuto con straordinaria leggerezza e, quando ci vuole, senso dello humour. I suoi consigli di lettura diventano così consigli per la vita, quella che vorremmo vivere davvero. Coinvolgente, a tratti straziante, ricco di colpi di scena e divertente: un invito a viaggiare nello spazio ma soprattutto nelle emozioni che solo un grande libro può regalare.
Per gli amanti dei classici e per chi vuole raccogliere in una sola volta tutti i volumi preferiti. Dei classici senza tempo, capolavori della letteratura da collezione, sfogliare e soprattuttoregalare. Magari da far trovare sotto l’albero. Le copertine sono davvero belle e suggestive nonostante il prezzo dei volumi sia piuttosto ridotto.
Il 1887 rappresenta una data storica nella letteratura poliziesca. Nasce in quell’anno il più celebre detective di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Per quarant’anni Doyle continuò a inventare storie su questo fortunato protagonista, creando un modello destinato a esercitare un’influenza decisiva su tutta la letteratura poliziesca. Da “Uno studio in rosso” a “Il segno dei Quattro” , dal ben noto “Mastino dei Baskerville” a “La Valle della Paura”, a “Le avventure di Sherlock Holmes”, l’investigatore si confronta con un caleidoscopio di casi sempre più complessi. Nell’ultima avventura delle Memorie di Sherlock Holmes, Doyle, ormai stanco del personaggio, ne decreterà la morte facendolo precipitare in un abisso. Sarà poi costretto dalle proteste del pubblico a farlo resuscitare: eccolo in gran forma nel Ritorno di Sherlock Holmes. L’ultimo saluto raccoglie quattro straordinarie storie dell’investigatore, ancora agile e lucido nonostante gli anni. Nel Taccuino di Sherlock Holmes, l’insuperabile detective si aggira tra maggiordomi, tappeti persiani e preziosi servizi da tè: ritrova tesori, chiarisce misteri e, naturalmente, conquista il cuore di noi lettori. «Elementare, Watson, elementare. Per risolvere un enigma poliziesco, anche il più ingarbugliato, basta osservare, collegare e dedurre». “Uno studio in rosso”; “Il segno dei quattro”; “Le avventure di Sherlock Holmes”; “Le memorie di Sherlock Holmes”; “Il mastino dei Baskerville”; “Il ritorno di Sherlock Holmes”; “La valle della paura”; “L’ultimo saluto di Sherlock Holmes”; “Il taccuino di Sherlock Holmes”.
Jane Austen è forse la scrittrice più enigmatica e controversa della letteratura inglese. Per molto tempo è stata vista come una moralista e una conservatrice, le cui opere non toccano i grandi temi sociali e ideologici della sua epoca, ma ne ritraggono soltanto il “piccolo mondo” femminile della middle class. In realtà, le storie raccontate dalla Austen, proprio per essere così clamorosamente chiuse nello spazio concesso al “femminile”, da un lato esaltano quel mondo e dall’altro costituiscono un implicito atto d’accusa verso chi ne ha segnato i confini. Sotto la superficie controllata e apparentemente convenzionale del testo si coglie una vena ironica e parodica – la vera cifra della scrittura austeniana – che destabilizza i valori di una società rappresentata con brillante e divertito realismo. Molti film, di grande successo, sono stati tratti dai suoi romanzi, a dimostrare la grande attualità di una delle scrittrici più lette e più amate dal pubblico. «È cosa ormai risaputa che a uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio manchi soltanto una moglie…» “L’Abbazia di Northanger”; “Ragione e sentimento”; “Orgoglio e pregiudizio”; “Mansfield Park”; “Emma”; “Persuasione”. Prefazione di Felicia Kingsley.
Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore, le avventure di Gordon Pym e tutte le poesie, Edgar Allan Poe
Racconti del mistero, dell’incubo e del terrore, racconti fantastici e grotteschi, «Gordon Pym», tutte le poesie e i saggi sulla poesia Prefazione di Matteo Strukul Edizioni integrali Castelli diroccati, paesaggi foschi, misteriose presenze. Eroi solitari e introversi, donne diafane e sensitive che si aggirano in luoghi spettrali. Situazioni paradossali, talvolta grottesche, casi straordinari, apparizioni d’incubo e di sogno: le storie stregate di Poe sono metafore delle nostre più profonde inquietudini, esplorazioni negli oscuri meandri della psicologia umana, negli orrori di una condizione esistenziale lacerata, contraddittoria, enigmatica. L’uso sapiente di simboli e allucinazioni, le suggestioni “gotiche” e romantiche sono i tratti distintivi della sua straordinaria creatività, che dai racconti si riversa nelle poesie attraverso una stupefacente fluidità ritmico-musicale. «Una volta, in una tetra mezzanotte, mentre meditavo, stanco e sconsolato, su molti strani e astrusi volumi d’obliata sapienza, mentre, sonnecchiando, già il capo mi si chinava, mi riscosse d’improvviso un battito leggero, come d’uno che bussasse sommesso alla porta della mia stanza…» Prefazione di Matteo Strukul.
“Le mille e una notte” è forse la più straordinaria raccolta di storie di tutta la letteratura. Il pretesto che dà luogo alla narrazione e che è all’origine del titolo è ben noto: il sultano Shahriyàr, per vendicarsi dell’infedeltà della prima moglie, fa uccidere al mattino le spose con le quali ha trascorso una sola notte. Shahrazàd, la saggia e colta figlia del visir, giovane di grande bellezza, decide di porre fine alla strage; perciò si offre come sposa al sultano, e riesce a scampare alla morte, e a salvare la vita di chissà quante altre donne, grazie alla sua intelligenza e al suo fascino: racconta a Shahriyàr una serie interminabile di bellissime storie, incastonate l’una nell’altra in un sapientissimo gioco di scatole cinesi. Per mille e una notte il crudele sultano ascolta rapito le avventure di dolci principesse, potentissimi re, geni dagli straordinari poteri, personaggi il cui nome è ormai divenuto celebre, come Aladino, Sindibàd il marinaio o Ali Baba. Al termine della narrazione Shahriyàr, ormai innamorato di Shahrazàd, rinuncia alla sua legge disumana e… «da tutti i paesi dell’impero salirono mille lodi e mille benedizioni al sultano e alla deliziosa Shahrazàd, sua sposa». «Passò attraverso i ramoscelli, e scorse la porta nascosta. Vi si mise quindi davanti, e disse: “Sesamo, apriti!”. Appena ebbe pronunciato queste parole, la porta si aprì». Prefazione di Marcello Simoni.
Lo studio artistico MinaLima è stato fondato nel 2009 a Londra da Miraphora Mina e Eduardo Lima Per un grande fan di Harry Potter questo è davvero un signor regalo. Le edizioni illustrate dello studio artistico MinaLima sono davvero meravigliose e non possono mancare nella libreria del lettore amante del maghetto più famoso di tutti i tempi. Ogni anno esce un nuovo volume, di solito sempre verso fine Ottobre.
Il nostro Calendario dell’Avvento è ormai agli sgoccioli e se non avete ancora trovato i regali di Natale non disperate! Mancano ancora alcuni giorni e riuscirete sicuramente a trovare un bel libro da regalare. Ovviamente, non potevano mancare nel nostro Calendario dell’Avvento i fantasy! Ci sarebbero davvero tanti fantasy da mettere in questa lista di Babbo Natale. Noi ne abbiamo messi alcuni che potrebbero essere un ottimo regalo di natale.
La saga di Phedrè, Jacqueline Carey
Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento… Abbandonata dalla madre in tenera età e destinata quindi a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le anguissette, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non sfugge al nobile Anafiel Delaunay, che paga il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi la accoglie presso di sé. Ma Delaunay non intende semplicemente farla diventare una cortigiana perfetta, un ambito oggetto del desiderio per gli uomini e le donne di Terre D’Ange. Vuole soprattutto che lei impari a osservare, ricordare e riflettere, che si trasformi cioè in un’abilissima spia, in grado di rivelargli i segreti sussurrati nell’intimità. Perché il regno è inquieto, agitato da complotti e intrighi che affondano le loro radici in un passato lontano, che Delaunay conosce fin troppo bene, e i pericoli si nascondono dietro apparenze insospettabili… Confidando unicamente sul coraggio e sulla determinazione, Phèdre sarà dunque costretta a trovare il suo posto in un universo dove tutti – amici e traditori – indossano la stessa maschera e parlano in modo suadente, dove un singolo gesto o una semplice parola possono fare la differenza tra la vita e la morte. E non avrà che una sola possibilità per difendere ciò che ha più caro…
La saga del priorato delle arance, Samantha Shannon
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.
Appena uscito di prigione, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto senza risorse né famiglia, Shadow accetta. Ma ci metterà un po’ a capire che dietro quell’individuo si cela Odino, la somma divinità del pantheon nordico. Una battaglia di proporzioni epiche sta per essere combattuta, uno scontro fra divinità per conquistare l’anima dell’America. Per questo Shadow è stato arruolato… L’edizione è illustrata dalle immaginifiche tavole di Dave McKean.
Una trilogia fantasy dai toni distopici e post-apocalittici, ambientata in un mondo in cui un evento misterioso ha riempito il cielo di nuvole cariche di cenere, avvolto le lande nella nebbia e reso persino il sole di un colore rosso sangue. Su queste terre desolate regna un tiranno assoluto e immortale, dotato di poteri divini. Ma verrà il giorno in cui i più umili servi e prigionieri dell’impero, gli Skaa, si ribelleranno al dominio del Lord Reggente, guidati da Kelsier, allomante in grado di estrarre magia da tutti i metalli.
Un’umanità di servi e signori abita un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, fra intrighi di corte e minacce di misteriosi pirati in grado di manipolare le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. Tra questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un “bastardo” di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame con gli animali. Accolto a corte, Fitz dovrà apprendere l’uso delle armi e le regole dell’etichetta, ma il suo destino è legato all’abilità di uccidere nell’ombra… Diventare un assassino vuol dire intraprendere un mestiere crudele e solitario, e soprattutto scoprire i propri poteri, lascito del sangue dei Lungavista…
Il bastardo reale sta crescendo. Fitz ormai non è più un ragazzino inesperto: gli si legge in volto il sangue del padre. È sopravvissuto alla sua prima pericolosa missione come assassino del re eppure, sofferente e amareggiato, sogna di rompere la promessa fatta a re Sagace, rimanendo nel lontano Regno delle Montagne. Ma l’amore mai dimenticato per Molly e la visione di eventi tragici lo riconducono alla corte di Castelcervo, fra i mortali intrighi della famiglia reale dei Lungavista…i dimenticano tanto facilmente.
Si conclude con questo volume la trilogia dei Lungavista e Fitz affronta il suo destino: la sorte del Regno dei Sei ducati è nelle sue mani… così come quella del mondo intero. Il re Sagace è morto per mano del figlio Regal. Anche Fitz è morto, o almeno così credono i suoi amici e nemici. Ma con l’aiuto dei suoi alleati e dello Spirito riemerge dalla tomba, segnato da una profonda cicatrice che gli solca il corpo e l’animo. Il regno è vicino alla rovina: Regal ha saccheggiato la capitale per poi abbandonarla, mentre il legittimo erede, il principe Veritas, è perso nella sua folle ricerca, forse destinato a morire. Solo il ritorno di Veritas, o la successione che spetta di diritto a sua moglie, potrà salvare i Sei Ducati. Ma Fitz non resterà a guardare.
Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, “Hyperversum”, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Una sera, Daniel gioca con alcuni amici e mentre vivono tutti insieme la loro avventura virtuale nel Medioevo vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: i ragazzi si ritrovano così in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre quindi per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore.
A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, Hyperversum trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo. Per riabbracciare l’amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra. Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester.
Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro. Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con Hyperversum, nella speranza di incontrare nuovamente l’amico. Inaspettatamente, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d’Argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale. Daniel è sconvolto: come è possibile? È ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? È realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?
Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e di acque sconfinate, un ragazzo si mette in viaggio verso l’isola di Roke e la sua Scuola di Maghi. Solo quando sarà diventato un potente mago potrà affrontare le forze dell’oscurità che minacciano Terramare. Un’edizione illustrata da Charles Vess con cinquanta tavole, appositamente commissionate e selezionate dall’autrice, per dare volti e immagini alle creature della sua fantasia.
Metà del bistrot è grande fan della Hoover e non potevamo che consigliare almeno un suo romanzo: ‘Ugly Love‘.
Una storia d’amore travolgente, che terrà letteralmente incollatə alle pagine chiunque lo riceverà. Un regalo perfetto per l’amicə romanticə.
Quarta di copertina: Il giorno in cui Tate Collins si trasferisce a casa del fratello ad attenderla c’è una sorpresa: il suo affascinante vicino di casa sdraiato sul pianerottolo, ubriaco. Dopo averlo soccorso, Tate spera di non trovarselo più tra i piedi e invece scopre che Miles Archer – questo il nome dell’affascinante vicino – è un grande amico e collega pilota del fratello. Costretti a passare del tempo insieme, Tate e Miles scoprono di essere irrimediabilmente attratti l’uno dall’altra. Dato che nessuno dei due è in cerca di una storia d’amore, si accordano per una relazione fisica, basata su due semplici regole: mai chiedere del passato, mai aspettarsi un futuro. Ma quando entreranno in gioco i sentimenti, Tate e Miles riusciranno ad attenersi al piano?
Questa trilogia (l’ultimo romanzo è un prequel) young-thriller bestseller di Holly Jackson ha davvero fatto molto scalpore vendendo milioni di copie e venendo tradotta in molti paesi. Per questa trilogia, che tiene incollati davvero alle pagine, la scrittrice ha vinto anche numerosi riconoscimenti. Potrebbe essere un’interessante saga da regalare e far spacchettare vicino all’albero di Natale!
È possibile acquistare da poche settimane anche il cofanetto con tutti e tre i romanzi per un totale di 1440 pagine. Un bel malloppo da mettere sotto l’albero!
Questa saga che si può definire fantasy ha conquistato milioni di lettori quando è uscita a gennaio scorso.
Ora Neri Pozza, in pieno clima natalizio, ha fatto uscire l’esclusivo cofanetto. Purtroppo noi abbiamo comprato i libri all’uscita e siamo molto invidiosə di chi lo riceverà sotto l’albero.
Ne abbiamo anche parlato anche in una recensione 📚
Ci sono lettori che non possono fare a meno del loro ‘giallo’, definizione che ormai comprende un gigantesco marasma di sottogeneri e categorie, e a volte dicono perfino che leggono solo quelli. E chi siamo noi per opporci? Bene, se conoscete qualcuno di questi lettori, siete uno di questi oppure non disdegnate un buon ‘giallo’ di tanto in tanto abbiamo la selezione (di alcuni abbiamo già parlato, sì siamo ripetitive) che potrebbe fare per voi:
📚tre vite una settimana di Michel Bussi
Un cadavere viene trovato nella valle della Meuse, nel cuore delle Ardenne. Incidente, suicidio o omicidio? La capitana Katel Marelle è esterrefatta quando scopre l’identità della vittima. Renaud Duval aveva… tre vite a settimana? Tre donne aspettano il suo ritorno. Ognuna sostiene di essere il suo unico amore. Insieme cercheranno di svelare l’enigma di un’impossibile triplice vita… Ma, come in un teatro d’illusioni, si aggirano ombre pronte a vendicarsi. Chi sa la verità? Chi dirige il gioco? Chi tira le corde? Diffidate dei fili invisibili…
Niente di buono può nascere dai sogni. Ogni inuit lo sa. Tutto ciò che il capitano della polizia di Copenaghen Qaanaaq Adriensen sa della Groenlandia è di esserci nato. Adottato a soli tre anni, è cresciuto in Danimarca, perciò adesso, nel volo verso Nuuk, la capitale più a nord del mondo, dove è chiamato a indagare su tre omicidi, prova una certa malinconia al pensiero di mettere piede su quella enorme macchia lattea che si vede dai finestrini. Ad aspettarlo, al suo arrivo, la polizia locale, capitanata dalla bionda e gelida Rikke Engell, insieme all’ispettore inuit Apputiku Kalakek. Qualcosa nell’accoglienza dei poliziotti lo mette in guardia: anche se è nato lì, il capitano Adriensen non è gradito. Tre operai della Green Oil, la compagnia petrolifera che opera in quella regione, sono stati trovati morti, appena riconoscibili per le orrende ferite che sono state inferte loro, e che fanno pensare all’attacco di un orso polare. Ma ci sono molte incongruenze in questa teoria: le porte dei bungalow in cui i tre abitavano non sono state scardinate; non ci sono impronte dell’animale sulla scena dei delitti, né altre tracce sui loro corpi. C’è un solo indizio, per quanto misterioso: in tutti e tre i bungalow sono stati trovati dei tupilak , piccole statuine d’orso del folclore inuit. L’indagine è appena cominciata, e il capitano Adriensen si ritroverà ben presto al centro di un intrigo in cui s’intrecciano violenza, politica, ecologia e spiritismo. Cercando di non soccombere alla malia del bianco intenso di quel luogo diverso da tutti, cui è impossibile restare indifferenti.
Saint-Pierre-et-Miquelon è un minuscolo arcipelago punteggiato di casette colorate al largo della costa del Canada, una sconosciuta appendice di Francia ai confini del mondo che, all’inizio dell’estate, quando i merluzzi attraversano le sue acque, viene inghiottita dalle nebbie. Un luogo ottimo per sondare, sotto i silenzi della neve e il fruscio del vento, le anime degli uomini. Assegnato al programma per la protezione dei collaboratori di giustizia, nella sua residenza-fortezza a picco sull’oceano il capitano Victor Coste esamina i potenziali candidati, per lo più ceffi da galera della specie peggiore, e decide se accordare loro una nuova chance o rispedirli in cella. Ma quando da Parigi arriva sull’isola una ragazza di nome Anna, sopravvissuta a un serial killer che opera indisturbato da dieci anni, il metodo di Coste deve cambiare. Mentre il capitano tenta di stabilire un rapporto confidenziale con questa giovane donna ferita, dal fascino equivoco e dallo sguardo ipnotico, a offuscare ogni cosa, certezze comprese, scendono puntuali le nebbie, tra le più dense al mondo, e quello che sembrava un rifugio sicuro e inaccessibile diventa una trappola infernale.Il pesatore di anime, con cui Olivier Norek ha definitivamente conquistato il pubblico francese, è un’immersione in un microcosmo ignoto, dove tra le brume spunta il volto di un protagonista indimenticabile, poliziotto di vecchia data, uomo consumato eppure capace ancora di far brillare i suoi occhi.
La prima indagine di Cormoran Strike. Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubito che si tratti di suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello, che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli… Un romanzo elegante e ad alta tensione, ambientato in una Londra ipnotica e ricca di seduzioni, dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’Est End. Il richiamo del cuculo segna l’esordio di una nuova e avvincente serie di gialli e decreta l’ingresso trionfale nella letteratura poliziesca di Cormoran Strike, nella scia di classici come P.D. James e Ruth Rendell. Robert Galbraith è uno pseudonimo di J.K. Rowling.
In un paesino isolato alla periferia londinese, iniziano a susseguirsi efferati omicidi. L’assassino non si limita a torturare e uccidere le sue vittime – tutte donne – ma le “trasforma” secondo la fantasia della sua mente malata: sulla schiena di una attacca ali di cigno, nel ventre di un’altra infila conigli… Deve trattarsi evidentemente di uno psicopatico, e nel paese si diffondono panico e sospetto. È il dottor David Hunter, assistente del medico condotto locale ed ex autorità mondiale in fatto di analisi dei cadaveri, a indagare sul caso. La verità di cui verrà a capo sarà spiazzante: il colpevole non è un imbarazzante demente, ma una persona del tutto insospettabile.
L’ispettore Takeshi Nishida della squadra Omicidi della polizia di Tokyo ha un secondo nome che pochi conoscono, ma che dice molto di lui. All’anagrafe infatti è Takeshi James Nishida. Perché Nishida è un hāfu: un mezzo sangue, padre giapponese e madre americana. Forse per questo non riesce a essere sempre accomodante e gentile come la cultura e l’educazione giapponese vorrebbero. Forse è per il suo carattere impulsivo, per quel suo modo obliquo e disincantato di vedere le cose e le persone che lo circondano, che non ha mai fatto carriera come avrebbe meritato. O forse è perché lui non vuole fare carriera, se questo significa mettere i piedi sotto la scrivania invece di usarli per battere le strade di Tokyo, città che ama e disprezza con altrettanta visceralità – e che allo stesso modo lo ricambia. Ma Nishida è eccezionale nel suo lavoro: lo dimostra il numero di indagini che è riuscito a risolvere. Fino al caso dell’ombrello. Un uomo, ritrovato morto. L’arma del delitto? All’apparenza, un comunissimo ombrello di plastica da pochi yen, di quelli che tutti usano, tutti smarriscono e tutti riprendono da qualche parte. Ma questo ombrello ha qualcosa che lo differenzia dagli altri. Un piccolo cerchio rosso dipinto sul manico e, soprattutto, un’impronta. E Nishida si troverà di fronte a un incredibile vicolo cieco quando scoprirà a chi appartiene l’impronta digitale del possibile assassino: all’imperatore del Giappone.
È un freddo mattino di gennaio, e le isole Shetland sono ricoperte da una coltre di neve. Mentre Fran Hunter sta rientrando in casa, il suo sguardo è attratto da uno sprazzo di colore sul candido terreno ghiacciato, intorno al quale neri corvi volano minacciosi. L’urlo di terrore di Fran riecheggia nel vuoto: gli uccelli si stanno contendendo il cadavere di Catherine Ross, la sua giovane vicina di casa. Per i tranquilli abitanti dell’isola, sconvolti, è chiaro che l’omicida è Magnus Tait, un sempliciotto che vive appartato. Ma quando il detective Jimmy Perez e i suoi colleghi danno inizio alle indagini, una luce di sospetto e di paura è gettata su tutta la comunità. Per la prima volta dopo anni, le porte delle case vengono chiuse a chiave, ciascuno guarda al proprio vicino come a un possibile assassino, nessuno si fida più di nessuno. La maledizione del corvo nero è un viaggio sotto le ridenti apparenze di un mondo chiuso e appartato, di una comunità che si crede forte e coesa e che invece cova segretamente invidie, rancori, sete di sangue: un capolavoro del thriller.
Non sono certo molti i romanzi in cui si parla del mondo STEM (science, technology, engineering and maths). Non sono certo molti quelli in cui la protagonista è donna e scienziata, magari ricercatrice, professoressa universitaria o postdoc. Per fortuna c’è la prolifica autrice Ali Hazelwood, che nei suoi lavori non disegna i suoi personaggi come nella maggior parte delle romance novel dove il lavoro femminile è spesso marginalizzato, banalizzato, trattato di sfuggita o assente del tutto. Le donne di Ali Hazelwood sono diverse perché la Hazelwood stessa è una professoressa universitaria, neuroscienziata, e ha sicuramente messo a frutto i suoi studi scientifici per dare vita a storie romantiche ma anche un po’ scientifiche. E sono dei bestsellers.
È innegabile che ci sia una voce femminista pervasiva e fresca intrecciata nella comicità delle narrazioni di Ali, attraverso le quali si mescolano romanticismo, stile di scrittura accessibili e campi intellettuali “superiori” come la fisica quantistica o la neuroingegneria. Hazelwood sta forzando i confini ‘classici’ del romance; sebbene i personaggi stessi possano non essere del tutto femministi, i libri lo sono. E va benissimo così. Le sue storie d’amore sono adorabili perché non puntano solo su cuore e romanticismo, ma anche su una profondità sorprendente riguardo alle donne che cercano di essere rispettate nel loro campo, inoltre queste storie hanno personaggi secondari incredibili e vedono scienziati, ingegneri e medici semplicemente come normali esseri umani.
Umani particolarmente alti e prestanti oltre che intelligenti e risolto? Ok anche.
Consigliamo di leggere la Hazelwood ma anche di scegliere le trame preferite, il romance STEM (tutti editi Sperling & Kupfer) giusto per voi o per un bel regalo: