Pubblicato in: approfondimento, Un espresso

Google dedica un doodle a Eugenio Montale

Google ha dedicato il doodle di oggi, 12 ottobre, a Eugenio Montale (1896–1981) in occasione del 125° anniversario della sua nascita.

Poeta, critico e traduttore italiano. Ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Nato a Genova, dove Montale visse per i primi trent’anni della sua vita. A causa delle cattive condizioni di salute, la sua istruzione fu interrotta all’età di quattordici anni e fu principalmente autodidatta. Il suo illustre primo volume di poesie, ‘Ossi di seppia’ (1925), era nettamente poco retorico rispetto all’opera di altri poeti in voga all’epoca. Montale si trasferì poi a Firenze, dove nel 1929 fu nominato direttore della biblioteca di prestito Vieusseux. 

Nel 1938 Montale perse il lavoro per essersi rifiutato di aderire al Partito Fascista e il suo secondo volume di poesie raccolte ‘Le occasioni’ (1939). Un terzo volume di poesie raccolte ‘La bufera’ (1956), apparso dopo la guerra; il titolo si riferisce alla seconda guerra mondiale.

Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Spesso il male di vivere ho incontrato è una poesia pubblicata nell'omonima sezione della raccolta Ossi di seppia nel 1925.

Nel 1948 Montale fu nominato redattore letterario di uno dei principali quotidiani italiani, il Corriere della Sera di Milano. Nei due decenni successivi ha pubblicato sul giornale una serie di brani autobiografici che costituiscono un commento al suo lavoro creativo. Questi sono stati raccolti come ‘Farfalla di Dinard’. Successivamente ha pubblicato un libro di saggi critici ‘Auto-da-fé’ (1966), e un volume di importanti saggi critici più lunghi sulla propria attività poetica ‘Sulla poesia’ (1976). Pubblicò anche la sua corrispondenza con Italo Svevo (1861–1928), Montale–Svevo: Lettere (1966). Le sue raccolte successive includono ‘Xenia’ (1966) e ‘Diario de ’71 e ’72’ (1973).

Nel 1967 Montale ricevette la nomina a senatore a vita. Oltre alla sua poesia, Montale ha prodotto un eccezionale corpo di traduzioni dall’inglese che include opere di Shakespeare, Hawthorne, Melville, Mark Twain, O’Neill, Faulkner, Steinbeck ed Eliot.

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