Pubblicato in: Calendario dell'Avvento, Guide e stranezze

Calendario dell’Avvento. 10 Libri di architettura e design

Architetti e designer, professionisti o appassionati. O professionisti appassionati. O appassionati professionisti.
Qualunque categoria sopra descritta avrà il libro giusto. Come?
Ma scegliendolo dal nostro elenco!
Dieci libri su l’architettura e design a molti livelli, in mezzo trovate anche un romanzo e due libri in inglese. Ma erano troppo belli per non inserirli.

  1. L’architettrice, Melania Mazzucco, Edizioni Einaudi
  2. Terunobu Fujimori, Opere di architettura, Mauro J.K. Pierconti, Mondadori Electa
  3. Atlante delle architetture fantastiche, Utopie urbanistiche, edifici leggendari e città ideali, Philip Wilkinson, Mondadori Electa
  4. L’architetto nel paesaggio. Archeologia di un’idea, Marco Trisciuoglio, Olschki
  5. Architettura e felicità – Edizione illustrata, Alain de Botton, Guanda
  6. The 99% Invisible City: A Field Guide to the Hidden World of Everyday Design, Roman Mars,  Hodder & Stoughton
  7. Città e libertà, Jane Jacobs, editore Elèuthera
  8. La casa che vorrei. Gioca con il nuovo designi italiano, Margherita Pincioni, Soter Editrice
  9. Come disegnare una lampada cercando di vivere felici, Enrico Corradini, Zel Edizioni
  10. Do You Read Me? Bookstores Around the World, Jen Campbell, Die Gestalten Verlag

L’architettrice
[romanzo]


«Tirar su una casa. Scegliere le tegole del tetto e il mattonato del pavimento. Immaginare facciate, logge, scale, prospettive, giardini. Per quanto ne sapevo, una donna non l’aveva mai fatto».Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un’epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto piú di ciò che il padre aveva osato immaginare. Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l’arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.

Terunobu Fujimori, Opere di architettura

La prima monografia in italiano dedicata a una delle personalità più originali dell’attuale scenario architettonico giapponese. Apertura, libertà espressiva, ma anche consapevolezza della tradizione, della storia e della cultura del proprio paese si ritrovano mescolati nell’opera di Terunobu Fujimori, secondo una formula che recupera alla professione dell’architetto la dimensione del sogno, della purezza dell’intenzione come pure dell’ossessione. Fin dai primi anni di vita in Fujimori prendono forma le fantasie che alimenteranno l’architetto adulto: l’idea del volo – costruì da sé un paio di ali e si gettò dal tetto di casa nel tentativo si spiccare il volo -, la forma della nave, l’importanza di una tecnica che sappia coniugare attività manuali e materiali naturali.
Dopo un lungo periodo dedicato alla storia dell’architettura, nel 1991, su una specifica richiesta del committente, Fujimori appronta il suo primo progetto, imboccando così l’ennesima deviazione che lo ha condotto ad una carriera professionale oramai quasi trentennale e che lo ha visto coinvolto in vari tipi di realizzazioni: da edifici per abitazione a musei, fino a sedi di aziende e spazi commerciali. Di assoluto rilievo, poi, la rilettura in chiave moderna della camera da tè tradizionale che, come è noto, in Giappone vanta una storia lunghissima ed una cultura di altissimo profilo.
Questa pubblicazione raccoglie, in un formato compatto e facile da consultare, tutte le opere realizzate. Aprono il volume i contributi critici di J.K. Mauro Pierconti e il testo Dodecalogo Fujimori, porre una distanza dai 5 punti di Le Corbusier, scritto da Fujimori appositamente per questa pubblicazione, in cui l’architetto racconta la sua esperienza: i problemi e le scoperte, le sconfitte e i successi di una professione che chiede continuamente una mente accesa e curiosa nonché mani operanti.

Di sicuro interesse sono poi gli schizzi di progetto che, per la prima volta, vengono presentati in una certa quantità insieme ad un commento critico.

Atlante delle architetture fantastiche.


Il grattacielo alto un miglio, la cupola che sovrasta gran parte di Lower Manhattan, l’arco trionfale a forma di elefante: alcuni degli edifici più impressionanti della storia dell’architettura non sono mai stati realizzati. In tali progetti, gli architetti hanno spinto l’uso dei materiali al limite estremo, esplorato idee nuove e ambiziose, sfidato le convenzioni, concedendosi libertà creative o aprendo la strada verso il futuro. Alcuni sono veri e propri capolavori dell’architettura, altri sono soltanto incantevoli voli di fantasia. Non è stata la mediocrità a ostacolarne la realizzazione; a fermarli sui tavoli da disegno sono stati piuttosto la politica, la mancanza di fondi oppure committenti troppo prudenti, che hanno preferito realizzare progetti tradizionali piuttosto che quelle visioni ardite. Tra questi edifici mai costruiti ci sono grandiosi progetti che sono diventati dei veri e propri biglietti da visita per i loro ideatori, sperimentazioni al limite della tecnologia, idee visionarie per la città del futuro e autentici articoli di fede architettonica. Strutture come la cupola di Richard Buckminster Fuller su New York o il grattacielo di Frank Lloyd Wright possono sembrare azzardati, ma di fatto hanno indicato una strada, tracciata decenni più tardi da edifici come l’Eden Project in Cornovaglia e lo Shard di Londra. Protagoniste assolute di questo libro illustrato, le architetture fantastiche sono molteplici. Alcune di esse sono disegni di grande bellezza, come l’enorme monumento sferico di Etienne-Louis Boullée per Isaac Newton; altre, come i piani urbanistici di Le Corbusier, sembrano volerci insegnare come vivere; altre ancora, come i «grattacieli orizzontali» di El Lissitzky e le torri coniche di Gaudi a New York, stravolgono ogni convenzione architettonica, oppure sono bizzarre e stimolanti allo stesso tempo, come la Walking City e la Plug-in City di Archigram.

L’architetto nel paesaggio. Archeologia di un’idea.

L’intento di questo studio è quello di svolgere, pagina dopo pagina, un’”archeologia” del paesaggio come oggetto discorsivo dell’architettura: sono qui raccolti soprattutto dei reperti discorsivi (parole, termini, teorie, dibattiti), utili per impostare una sorta di “archeologia del sapere” architettonico intorno all’idea di paesaggio. Plinio, Petrarca e Alberti, ma anche Von Humboldt, Le Nôtre, Humphrey Repton e Robert Smithson ne sono i protagonisti, in una sorta di corale storia dell’idea di paesaggio.

Architettura e felicità

Alain de Botton affronta un aspetto centrale dell’esistenza di tutti gli esseri umani: le case, le città, la geografia dei luoghi che abitiamo e in cui ci muoviamo, la necessità che abbiamo di sentirli belli e accoglienti. E lo fa partendo da alcune semplici domande: Che cosa rende una casa bella? E perché ciò che per alcuni è bello, per altri è invece inguardabile? Ed è ragionevole passare parte del proprio tempo a cercare di rendere più belli i luoghi in cui viviamo? E, soprattutto, i luoghi, gli edifici, le stanze e gli uffici possono renderci più o meno felici?

The 99% Invisible City

Una guida splendidamente progettata agli elementi che passano inosservati ma in realtà essenziali delle nostre città, dai creatori del popolarissimo podcast ‘99% invisibile’. Un podcast su cose apparentemente piccole, che rivelano storie incastonate negli edifici che abitiamo, le strade e i marciapiedi che attraversiamo. Si celebra il design e l’architettura in tutta la sua gloria funzionale e assurdità accidentale, con racconti intriganti di designer e utilizzatori. Nel libro gli autori ‘ingrandiscono’ i vari elementi che fanno funzionare le nostre città, esplorando le origini e altre storie affascinanti dietro tutto: dalle reti elettriche alle scale antincendio, alle fontanelle e segnali stradali. Con voci approfondite e bellissimi disegni al tratto, The 99% Invisible City affascinerà chiunque sia curioso del design, degli ambienti urbani e delle meraviglie non celebrate del mondo che li circonda.

Città e libertà

Autrice di testi celebri che hanno profondamente influenzato l’opinione pubblica americana nella seconda metà del Novecento, Jacobs ha rivoluzionato il modo di concepire il rinnovamento e il decentramento urbano, modificando radicalmente il discorso pubblico. In rottura con le semplificazioni della Ville Radieuse di Le Corbusier e della Carta d’Atene, che hanno internazionalmente definito i principi dell’urbanistica già dagli anni Trenta, il suo approccio non convenzionale ha consapevolmente spostato l’attenzione verso la complessità dell’ecosistema urbano e verso il suo affascinante ordine intrinseco sotteso al caos apparente. All’opposto dell’urbanistica «ortodossa», che vuole mettere ordine in quel caos, Jacobs ritiene che proprio questa città spontanea sia la matrice della libertà individuale, il motore della vita democratica. Ed è appunto questo primato della città che rivendica negli scritti qui proposti, tradotti in italiano, in cui è possibile cogliere in tutta la sua ricchezza un pensiero urbano lontano dalla visione sostanzialmente antiurbana della pianificazione iper-modernista.

La casa che vorrei. Gioca con il nuovo design italiano

50 designer raccontano attraverso i loro disegni e il loro stile. Un punto di vista sul nuovo design italiano. Un activity book che ti invita a giocare ritagliando e accostando le sagome. Creando così la tua casa ideale.

Come disegnare una lampada e vivere felici

Quali sono i passaggi fondamentali per costruire una lampada? E quali sono le gioie e i dolori che un designer deve affrontare durante la sua carriera? Attraverso un percorso semplice e ironico questo manuale aiuta i progettisti a muovere i primi passi nel mondo affascinante e complicato del design.

Do You Read Me?

Perditi tra le pagine di questa “vetrina” di alcune delle librerie più belle, innovative e di successo in tutto il mondo. Le librerie sono luoghi incredibili e il libro riconsidera il negozio ‘libreria’ come pilastro della comunità, dove le sottoculture trovano lo spazio fisico per prosperare. Le librerie sono universalmente riconosciute come luoghi di conoscenza, curiosità, ispirazione e intrattenimento. Ma hanno anche connotazioni di design degli interni che fanno di loro un perfetto esempio di branding e design del locale commerciale.
Un locale commerciale particolare e unico.

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