Pubblicato in: Narrativa contemporanea

Recensione: Appuntamento in terrazzo, Felicia Kingsley

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Casa Editrice: Newton Compton Editore
Prezzo: € 2.99 ebook
Pagine: 100 pagine
Data di uscita: 20 Aprile 2020
Valutazione: ✓✐✐✐✐ 

Quarta di copertina: “Rimanete a casa, rimanete a casa”, si sente urlare dagli altoparlanti delle uniche auto che circolano per le strade deserte di Milano. La vita congelata nel momento del lockdown ha colto tutti impreparati. Ma alcuni di più. È il caso di Alex che, nel momento in cui il Governo annuncia la quarantena nazionale, si ritrova in isolamento con quella che da poche ore è diventata la sua ex, l’ultima persona con cui vorrebbe condividere l’aria. A distanza di una parete, nell’appartamento accanto al suo, c’è Didi, tornata a casa dei suoi per una breve visita, rimasta ostaggio della sua chiassosa famiglia: una madre complottista dipendente dai social, un padre drogato di lavoro che ha trasformato la casa in un ufficio, una sorella diciottenne aspirante influencer con cui è costretta a dividere la camera e un nonno nostalgico. Per Alex e Didi la situazione è soffocante e, privati dei propri spazi, non resta loro che un posto per trovare un attimo di pace: il terrazzo. Le vite di Alex e Didi s’incrociano in un momento di emergenza e, quello che nasce come un incontro inaspettato, diventa un piacevole appuntamento quotidiano. È possibile che un’amicizia nata in una situazione ai limiti del reale possa trasformarsi in qualcosa di più?


Dicono dell’autrice.

Felicia Kingsley, emiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. La Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza e ad Aprile 2020 la novella Appuntamento in terrazzo.


Cosa ne pensiamo noi:

«Ma se invece di trovarci qui fuori per caso o aspettare che esca uno dei due, ci dessimo appuntamento, tutti i giorni alla stessa ora?»
«Hai appena detto che aspetti di vedermi uscire in terrazzo o sbaglio?», chiedo con un timido sorriso che mi allarga il cuore. «Forse…Allora, che ne dici?», insiste. «Io e te, per parlare di tutto, di niente, o per guardare fuori in silenzio e basta.»

Con questa deliziosa novella, Felicia Kingsley – già autrice di romanzi di successo pubblicati sempre dalla Newton Compton – aiuta in questo periodo di emergenza l’Ospedale Policlinico di Modena, perché il ricavato dell’acquisto dell’ebook sarà devoluto in beneficenza. Un gesto per aiutare qualcuno nel proprio piccolo, anche all’intero della propria casa per restare in tema con l’hashtag #IoRestoACasa.
La quarantena ha decisamente cambiato il nostro quotidiano e ci ha costretto a fermarci, a rallentare ed a passare il nostro tempo dentro quattro mura domestiche insieme alla propria famiglia. Per alcuni può essere anche piacevole riscoprire la famiglia, i propri tempi ed i propri spazi, ma non per i protagonisti di questa simpatica novella dove il lockdown, caduto tra capo e collo, è una tragedia, un vero delirio.
In mezzo a ex fidanzate fissate con i follower e una famiglia ingombrante e un po’ fuori di testa l’unico posto in cui si può avere quei cinque minuti di relax è il terrazzo, in una Milano deserta che nessuno ha mai visto prima.
Galeotto è dunque il balcone dove tutto ha inizio per Alex e Daiana, detta Didi.
Non tutto il male vien per nuocere, come si dice, perché proprio grazie a quella via di fuga di pochi metri quadrati, Alex e Didi iniziano a conoscersi, a condividere momenti quotidiani ed a trasformare l’amicizia in qualcosa di più.
Ovviamente, come ogni buon romanzo rosa che si rispetti, l’uomo della tua vita lo puoi incontrare in piena quarantena sul balcone.
Io, in questa quarantena sul balcone ci prendo il sole e leggo, ma mai una volta che da un balcone sia uscito un ragazzo con un bel sorriso che mi promette case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale una volta liberi.
Comunque, niente ci impedisce di fantasticarci sopra. Uscite un po’ di più sul balcone e vedrete che Cupido potrebbe anche colpirvi!

«Qual è la prima cosa che farai, una volta finita la quarantena?», mi domanda Alex. Oggi Gaia non si è messa in mezzo e lui sembra molto rilassato. «Non lo so. Credo che uscirò a prendere un gelato e me lo mangerò mentre passeggio, prendendomi tutto il tempo che voglio».
«Che gusti? Sarebbe il tuo primo gelato dopo l’isolamento, devi sceglierli bene perché te li ricorderai per sempre».

Tutti stanno fantasticando su cosa faranno dopo la quarantena, chi più, chi meno.
Personalmente sto vagliando le varie ipotesi, cambiando in continuazione a seconda della giornata. Si parte da ipotesi più estrose – montagna, prato, pic-nic, sole, mare, sabbia, salsedine – a quelle più accessibili, nel mio caso – camminare senza una metà precisa finché non mi fanno male i piedi, andare in bicicletta, leggere un libro distesa su un prato, tornare in libreria – ma l’idea di base, come i protagonisti della novella, è il gelato, perché comprarlo al supermercato congelato o farselo arrivare *servizioonlinediconsegneadomicilioapiacere* non è la stessa cosa.
Non è assolutamente la stessa cosa che entrare in una gelateria, scegliere il cono –  magari con le praline – e scegliere i gusti, in base ai suggerimenti scritti in bacheca.
Aspetto tutto l’anno questa stagione per il sole, per un cono gelato gocciolante ed il pensiero di perdere questo prezioso tempo mi rende un po’ triste, ma non mi arrendo perché so che tra poco potrò uscire e mangiarmi un benedetto cono gelato.

Mangiando un cornetto confezionato, conquistato dopo una lungaaa coda, vi consiglio questa piccola novella perché sicuramente vi strapperà un sorriso e qualche risata, avrete aiutato, nel vostro piccolo, l’Ospedale di Modena e vi regalerà una piacevole ora e mezza, magari sul vostro balcone.
Nel dubbio, affacciatevi ogni tanto dal terrazzo o dal balcone, così giusto per dare una piccola occhiata.
Insomma, non può andare sempre bene alle protagoniste dei romanzi e a noi comune mortali mai una gioia, no?


A cura di Rossella Zampieri

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: The Bride Quartet, Nora Roberts

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Valutazione: ✓✐✐✐✐ – Casa Editrice: Leggere Editore

Nora Roberts ti invita a incontrare Parker, Emma, Laurel e Mac, quattro amiche d’infanzia nonché fondatrici di Promesse, una delle società di wedding planning più famose d’America. Dopo anni trascorsi a realizzare i sogni di centinaia di spose, garantire un giorno perfetto pieno di ricordi preziosi è quanto queste donne sanno fare meglio.

La sposa in bianco (#1)

Mac Elliot è una fotografa di successo, e a confermarlo ci sono le prime pagine delle riviste più prestigiose. Dietro l’obiettivo si sente perfettamente a proprio agio, sempre pronta a catturare quei momenti felici che non ha mai provato sulla propria pelle. Il padre si è rifatto una vita, mentre la madre pretende da lei denaro e attenzioni costanti. Poi un giorno, durante una riunione di lavoro, la sua esistenza prende una piega inaspettata… Perché un flirt può trasformarsi in qualcosa di speciale quando meno te l’aspetti… E ora, con l’aiuto delle sue migliori amiche, Mac dovrà imparare a costruire il proprio album di ricordi felici. Un’indimenticabile storia d’amore e di amicizia, dove gli istanti più imprevedibili della vita trasformano una semplice fotografia in una grande opera d’arte.

Letto di rose (#2)

Sin da piccola Emma ha adorato le storie d’amore coronate da un lieto fine, ma non avrebbe mai immaginato che la sua passione si sarebbe trasformata in un lavoro: allestire addobbi floreali per i matrimoni. Sa tutto sui fiori e i bouquet da sposa… e anche sugli uomini. È la rubacuori del quartetto, ma è anche molto esigente: non smetterà mai di cercare l’uomo che sarà in grado di cambiarle la vita. E mai avrebbe immaginato di trovarlo così vicino, o meglio di riconoscerlo dopo così tanti anni… Perché l’uomo che la farà capitolare è proprio il suo migliore amico. Ma quando i due si confessano reciproco amore, le cose in agenzia iniziano a farsi difficili. I legami duraturi non sono mai stati il forte di Jack, mentre Emma cerca una storia che sia per sempre. Riusciranno a trovare un equilibrio? Può l’amicizia trasformarsi in amore? Se decideranno che sono fatti l’una per l’altro, dovranno abbandonarsi alle sorprese del destino, e alla forza di un sentimento pronto a superare qualsiasi ostacolo.

Il sapore della felicità ( #3)

Laurel crede fermamente nell’amore…E questo traspare dalle sue creazioni: delle splendide torte nuziali. Ma non le basta. Vorrebbe al suo fianco un uomo intelligente e pieno di carattere, proprio uno simile al fratello maggiore della sua amica Parker. Lui popola i suoi sogni da sempre, ma le sembra irraggiungibile. Se vorrà trasformare un momento di passione in una storia intramontabile, Laurel dovrà mettere a tacere i propri dubbie riuscire a crederci fino in fondo.

Un amore per sempre (#4)

Parker è la figura di riferimento dell’agenzia, quella che traduce in realtà i sogni delle future spose. Tuttavia, in quanto a relazioni sentimentali è un totale disastro. Il lavoro sembra essere la sua unica ragione di vita. Ma fino a che punto si può comandare al cuore? Forse Malcom è ciò di cui ha bisogno, sempre che entrambi siano disposti a trasformare un semplice flirt in un legame speciale, e a dare nuovo senso ai loro giorni mettendo in gioco il futuro e il concetto stesso dell’amore.


Dicono dell’autrice. 

Nora Roberts, all’anagrafe Eleanor Marie Robertson, classe 1950, è una scrittrice statunitense. È stata la prima autrice ad essere inserita nella Romance Writers of America Hall of Fame. Ha scritto anche molte opere con gli pseudonimi di J.D. RobbSarah Hardesty e Jill March. Fino al 2006, i suoi romanzi erano già apparsi per ben 660 settimane nella lista dei bestseller del New York Times. Oltre 280 milioni di copie dei suoi libri sono in stampa, di cui 12 milioni di copie vendute nel solo anno 2005. I suoi romanzi sono stati pubblicati in 35 paesi. La maggior parte dei suoi romanzi è ambientata ad Ardmore, contea di Waterford. Ha scritto più di 150 romanzi, per lo più di romanticismo, fantasy o suspense. Ha vinto numerosi riconoscimenti.


Cosa ne pensiamo noi:

Allerta spoiler.
Se non siete romantiche, probabilmente non apprezzerete questa serie. Al contrario, se lo siete, anche solo un pochino, o fate finta di non esserlo ma in realtà lo siete e volete leggere qualcosa di piacevole allora Nora Roberts è il vostro biglietto per Sognolandia.
Considerata universalmente “la regina del rosa”, a mio parere soprannome azzeccatissimo, è capace di far fantasticare ad occhi aperti. Ammetto di essere di parte essendo una sentimentale di prima categoria.
Con il ‘Quartetto della Sposa’ la Roberts regala alle sue lettrici una tetralogia che conduce nel luogo dove i sogni divengono realtà. Si rimane in quel bel sogno, finché non viene girata l’ultima pagina e ti ritrovi nel mondo reale, ma con il sorriso sulle labbra.
Come affermato dalla stessa autrice: ” Non scrivo storie di Cenerentole che sperano che il principe azzurro venga a salvarle mentre se ne stanno sedute in poltrona. Sono donne indipendenti che ce la fanno anche da sole. Il ‘principe’ è qualcosa in più, un semplice complemento, ma mai l’unica risposta ai loro problemi. ”
Parker, Emmaline, Laurel e Mackensie sono donne indipendenti, con un passato alle spalle con cui a volte è difficile convivere. Hanno caratteri differenti: ognuna ha i suoi sogni ed i suoi obiettivi e sono unite da una profonda amicizia che dura nel tempo, ossia da sempre. Da piccole il loro gioco preferito era ‘Matrimonio’ ed ora, quel gioco da bambine, è diventato il loro futuro. Organizzare matrimoni, pacchetto completo.
Organizzazione, fotografie, torta e fiori. Creare il giorno perfetto è la regola di Promesse.

Attraverso i quattro libri si diramano le storie di queste quattro protagoniste che s’intrecciano con altri personaggi, non per questo meno importanti, anche se la vera padrona in tutti e quattro i romanzi è sicuramente la tenuta Brown.
Il mio personaggio preferito è sicuramente Maureen Grady, detta Signora G, la governante e un po’ la ” mamma” di tutte e quattro le ragazze, sopratutto di tre di loro. Tutte dovremmo avere una Signora G nella nostra vita.
Non ricordo molto bene come sono finita ad avere tra le mani questi quattro romanzi – letti tanti anni fa nel pieno del mio, meraviglioso e devastante, periodo adolescenziale – e, ad oggi, si conferma una delle mie serie preferite sul genere rosa e una della migliori che io abbia mai letto. Sono contenta di aver approfittato dell’improvviso tempo a disposizione per potermi dedicare ad una rilettura. Il “ripasso” dopo anni è stato come leggere tutto dall’inizio: alcune cose non le ricordavo, altre mi hanno fatta ridere e ammetto, in qualche parte ho anche avuto la lacrima facile,  per questo però incolpo polline e alla mia non allergia.
Ho detto che sono sentimentale?
Dovrei domandarmi se non ho aspettative troppo alte dopo aver letto Nora Roberts. Probabilmente dovrei farle causa per avermi illusa. È stato piacevole ritornare nel mondo dei sogni diventano realtà almeno per un po’.
La lettura è fluida, i dialoghi sono diretti e a tratti molto divertenti e dopo aver finito la lettura di tutti e quattro i romanzi sono certa che un po’ vi mancheranno queste quattro donne. Perché oltre alla Signora G ci meritiamo anche quattro amiche come Parks, Emma, Laurel e Mac.
Al termine mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sulle loro vite, sul dopo, ma purtroppo Nora Roberts non ha scritto nient’altro e allora volo con la fantasia dando il mio personale lieto fine alle mie nuove amiche immaginarie.


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: #recensione, Romanzo, young adult

Io sono Ava – Erin Stewart

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Innegabile e subitaneo il parallelo con Wonder di R. J. Palacio da cui però la Ava di Erin Stewart si discosta per età, sesso e, in parte, classe sociale e simpatia.
Sulla simpatia però dobbiamo spezzare una lancia a favore di Ava, nessuno adolescente alle prese con i suoi casini è TANTO simpatico, ammettiamolo. Un bambino di 10 anni appassionato di Star Wars come l’August di Wonder è scontato che piaccia di più.

Torniamo ad Ava, americana di 16 anni di cui 15 passati da ragazza “normale” poi un terribile incidente a levarle quasi la vita, sicuramente buona parte della pelle, i genitori e la cugina.
L’incidente è un drammatico incendio che ha distrutto interamente la casa, la famiglia e la vita di Ava.

Noi la conosciamo a circa un anno dal grave fatto mentre subisce l’ennesimo controllo dal suo medico. Impariamo presto l’entità del danno al suo corpo, ci metteremo un po’ di più a capire quello psicologico. La coppia che ora le fa da genitori sono la zia e lo zio che però hanno subito pesantemente il lutto tanto quanto Ava, la cugina che ho nominato prima era infatti loro figlia. I due hanno quindi perso una sorella, un cognato e la figlia e si sono trovati tutori unici  di una nipote con ustioni di grado elevato in buona parte del corpo.  Non dimentichiamo che siamo negli Stati Uniti, dove oltre a pensare a guarire bisogna anche pensare al denaro da trovare per pagare le cure che non sono coperte dall’assicurazione sanitaria.
Ora gli zii vogliono che lei torni a scuola, fisicamente sta meglio e vorrebbero che potesse tornare ad avere una vita che somigli di più a quella che aveva prima. Ava però fa resistenza, non vuole, ha terrore di non essere accettata, di venire additata come diversa, non ha particolarmente paura di essere bullizzata bensì di scatenare la pietà negli altri e più in generale di doversi trovare di fronte brutalmente al fatto compiuto: non è più, e forse non sarà mai più, la ragazza “normale” di prima.

L’Ava di prima era appassionata di musical, cantava e aveva tanti amici e amiche, ci informerà la Stewart nel corso dei capitoli e ricorrendo a flashback mentre porta avanti la trama. L’Ava di dopo invece è chiusa, in casa e in se stessa, non si guarda allo specchio e vive nella camera che era della cugina senza nemmeno aver modificato l’arredo. Insomma è una ragazza bloccata. Bloccata anche in un rapporto con gli zii che ormai sono genitori.
Decide quindi, dopo l’insistenza della zia, di darle un contentino e iscriversi a scuola per qualche tempo, medita di andarci il minimo indispensabile per dire di averci provato e poi mollare tutto per tornarsene nella sua camera con i suoi pensieri.
Per fortuna ciò non accade, altrimenti la narrazione sarebbe stata quantomeno deludente.

Ava supera le porte dell’istituzione scolastica e mentre la conosciamo meglio incontriamo anche gran parte degli altri personaggi della storia. Più o meno importanti…
In tutta sincerità l’egocentrismo tipico dell’adolescenza è reso molto bene e descritto con buona perizia, non per questo risulta meno fastidioso. Il ritmo narrativo però è ben dosato e il romanzo si rivela presto un pageturner della miglior specie.
Sul piatto della bilancia c’è però da mettere anche una caratterizzazione dei personaggi non troppo soddisfacente, rimangono un po’ superficiali e in alcuni casi la cosa risulta fastidiosa.

La scusa della ‘diversità’ di Ava è il modo di far ragionare più ampiamente sul tema dell’accettazione sociale, del superamento dei traumi e della forza a cui bisogna attingere per fare fronte alle sfide che la vita, volenti o nolenti, molla davanti senza certo chiedere il permesso. Si parla di modi diversi di affrontare la cosa, non siamo tutti uguali nemmeno in questo caso. Non lo siamo mai.

Ogni volta che si parla di temi di questo tipo il rischio è sempre quello di esagerare in un verso o nell’altro e confezionare una storia che sembra un saggio di psicopedagogia oppure dall’altra di essere troppo superficiali nel toccare temi delicati. La Stewart da questo punto di vista regge e porta a casa un risultato, un buon romanzo e numerosissime vendite.

Nel complesso è un ottimo libro per ragazzi in età da scuole medie e biennio superiore, discreto anche per tutti quegli adulti interessati al tema o che hanno a che fare con ragazzi e ragazze in quella splendida fase della vita che viene definita ‘adolescenza’, in questo ultimo caso inviamo tutta la nostra solidarietà umana e supporto, è difficile, ma poi passa.

recensione a cura di  Bianca Casale


Titolo: Io sono Ava
Autore: Erin Stewart
Casa Editrice: Garzanti
Prezzo: € 14 cartaceo
Pagine: 329 pagine
Data di uscita: febbraio 2020
Valutazione: ✓✐✐✐✐

La trama nel dettaglio: Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era io-sono-ava-181748-1una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici.

È passato un anno dall’incendio in cui ha perso i genitori. Un anno in cui Ava ha tagliato i ponti con il mondo perché le fa troppa paura. Ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che – ne è sicura – sarà piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati.

Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni?

Non appena si avventura in quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e, al suo passaggio, sente solo sussurri.

Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper, gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere la vera Ava dietro le cicatrici. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare.

Le farà capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è.

La storia di una ragazza che scopre la forza che ha dentro di sé. La storia di un’amicizia più forte di tutto. Il libro che dalla stampa e dai lettori è stato definito il nuovo Wonder.

L’autrice: Erin Stewart è l’autrice di ‘Io sono Ava’ (SCARS LIKE WINGS), il suo romanzo d’esordio. Vive nello Utah con suo marito e tre figli.
Sul suo sito ufficiale scrive: “Credo che le persone siano messe sul nostro cammino per un motivo. Sempre.”

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Pubblicato in: segnalazioni

Libri a domicilio- Torino e Provincia

L’iniziativa creata da Eris Edizioni ci ha davvero entusiasmate così abbiamo deciso di fare un elenco simile riguardanti le Librerie in Torino e dintorni che effettuano il servizio a domicilio.
Se nell’elenco non appare una libreria o cartolibreria e voi sapete che fa servizio a domicilio non esitate a contattarci e noi provvederemo subito ad aggiungerla all’elenco.
Le informazioni e i dati che troverete qui di seguito sono stati raccolti tramite google e il sito di Confesercenti di Torino e Provincia.

TORINO

I Libri di Eppi, Via Giuseppe Piazzi 7 bis
Tel. 011 1970 1369 Mail. info@ilibridieppi.com

Libreria Donostia, Via Monginevro, 85/A
Cell. 346|1749338 Mail. libreriadonostia@gmail.com

Longoni – Ghione, Via Chiesa della Salute, 45
[Cartoleria, ma è fornita anche di libri]
Mail. longoni@hotmail.it

Giuridica Simone – Via Principi D’Acaja 65/a
Cell. 3403983906

Universitas Cartolibreria – Via Ormea 69
Libri, libri scientifici, tecnici e universitari, cartoleria, stampe e copie
Tel. 011 3053068 – Mail. torino@scontolibri.it

Cartolibreria l’Angolo Fatato – Via Pallanza, 24,
Tel. 011|19868714 – Whatsapp. 347081953 – Mail. angolofatato@virgilio.it
– Consegna gratuita –

Il Giramondo La Libreria per che viaggiovia Carena 3
carte e guide di tutto il mondo, planisferi e mappamondi per arredare casa e far studiare la geografia ai nostri bambini
Tel. e Whatsapp. 3481461436 – Mail. info@ilgiramondo.it – consegne gratuite in Torino

Bimbi Shop – Cartololibreria Giocattoli – strada San Mauro 69/G
cartoleria, libreria, giocattoli – Whatsapp. 39395452123 – Mail. bimbishop@libero.it – consegne gratuite – raggio 5km dal punto vendita

Clou Studio Gioco Regalo – Corso Casale 114
– cartolibreria, giocattoli – Cell. 39395452199 – Mail. clou@cloushop.it
– consegna gratuita – raggio 5km dal punto vendita

Libreria Gulliver – Via Boston 30/b
– ordini via Mail. acquisti.gulliver@gmail.com – Consegna martedì e giovedì

Libreria Therese – Corso Belgio 49 bis/a – libri –
ordini via Mail. info@libreriatherese.it – Consegna lunedì e giovedì

Libreria Il Ponte sulla Dora – Via Pisa 46 – libri
ordini via Mail. info@ilpontesulladora.it


CIRIE’

Cartolibreria Cavoretto, Via San Giovanni Bosco 22
Tel. 0119203172 – Email. mail@cavoretto.net


CHIERI

Libreria Libricadabra sas – via Roma 8
Tel. 0119471518 – Cell. 3463520874 – Mail. libricadabra@virgilio.it
consegna gratuita – consegne gratuite in Chieri e Comuni limitrofi


SETTIMO TORINESE

Mondadori StoreVia Italia 23/A
Giornali, riviste,libri, cartoleria, giocattoli, materiale scolastico
Tel. 011800033 – Mail. cartoleriaquassolo@libero.it

Cartolibreria La Campana Via Monviso n.2
Cell. e whatsapp 3298409243
Consegna a domicilio gratuita nel raggio di 1 km.