Calendario dell’Avvento: I sei libri antinatalizi da regalare a Natale

Articolo di Daria Bignardi presente su Vanity Fair.

Sotto Natale ci si concentra su cosa regalare, ma cosa regalare a chi non apprezza lo spirito natalizio?
Tutti conoscono il Grinch, amato da grandi e piccini, tutti sanno che è uno dei film natalizi per eccellenza e tutto conoscono la sua avversione per il Natale.
Anche nella realtà, esiste qualcuno che – ma che davero? – non è un amante di questa particolare festività.
Nonostante questo piccolo dettaglio – di poco conto – un libro è sempre gradito.
Citiamo un articolo di Daria Bignardi uscito da poco sulla rivista Vanity Fair dove elenca i sei libri – scritti tutti da uomini – da regalare a chi il Natale non lo apprezza.

Confidenza, Domenico Starnone

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Pietro vive con Teresa un amore tempestoso. Dopo l’ennesimo litigio, a lei viene un’idea: raccontami qualcosa che non hai mai detto a nessuno – gli propone -, raccontami la cosa di cui ti vergogni di piú, e io farò altrettanto. Cosí rimarremo uniti per sempre. Si lasceranno, naturalmente, poco dopo. Ma una relazione finita è spesso la miccia per quella successiva, soprattutto per chi ha bisogno di conferme. Cosí, quando Pietro incontra Nadia, s’innamora all’istante della sua ritrosia, della sua morbidezza dopo tanti spigoli. Pochi giorni prima delle nozze, però, Teresa magicamente ricompare. E con lei l’ombra di quello che si sono confessati a vicenda, quasi un avvertimento: «Attento a te». Da quel momento in poi la confidenza che si sono scambiati lo seguirà minacciosa: la buona volontà poggia sulla cattiva coscienza, e Pietro non potrà mai piú dimenticarlo. Anche perché Teresa si riaffaccia sempre, puntualmente, davanti a ogni bivio esistenziale. O è lui che continua a cercarla?


Momenti straordinari con applausi finti, Gipi

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“Momenti straordinari con applausi finti” è l’opera più intensa, complessa e graficamente sconvolgente della carriera di Gipi. È la storia di un figlio, abituato a far ridere il pubblico con il sarcasmo dei suoi monologhi, che si ritrova al capezzale della madre senza sentimenti né parole. Quella di un gruppo di cosmonauti, in viaggio da millenni da un pianeta all’altro, che si scoprono persi in un vicolo buio e cieco. Di un uomo delle caverne e di un grido, primordiale e inconsolabile, che riecheggia nelle orecchie e chiede di essere decifrato. Le linee narrative si intrecciano e i piani temporali si sovrappongono, in un crescendo di emozioni che incalzano pagina dopo pagina. Gipi si immerge in quella zona oscura dove si nascondono le immagini che credevamo perse: grumi di memoria che non soltanto sono al centro di questo racconto, ma sono anche il motivo per cui è nato il linguaggio a fumetti. Un resoconto limpido e avventuroso, corrosivo e comico, spietatamente onesto, che fa di questo libro un classico istantaneo.


Peredonov, Il demone meschino – Fëdor Sologub

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Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista, che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti, che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici, teme l’autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo. Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte: da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l’agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive. E così, tutta la vita di Peredonov si focalizza su quella nomina. Mentre lui si destreggia tra audaci pretendenti e nemici che agiscono nell’ombra, combattendo con un feroce demone che lo tormenta, le sue paure lentamente si trasformano in paranoia e poi in un’ossessione che lo trascina in un abisso visionario e grottesco, che sfocia nell’orrore di una follia distruttiva. La selvaggia lascivia e l’agghiacciante crudeltà del protagonista si intrecciano con la candida amicizia tra Sasa e Ljudmila, esempi di bellezza incontaminata, che lottano per la sopravvivenza nell’ambiente meschino della società di provincia. “Peredonov, il demone meschino”, raccontando della follia lucida dell’uomo qualunque e delle sue infinite bassezze, fa da specchio dell’esistenza umana, dove il mostruoso e il bello si riflettono con la medesima precisione.


Canto di D’Arco, Antonio Moresco

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Perché tutti i bambini si sono messi improvvisamente a cantare in coro, in piena notte, nei grattacieli della sterminata città dei morti? A uno sbirro di nome D’Arco, in servizio presso la Centrale di polizia della stessa città, viene affidato l’incarico di scoprirlo, anche a costo di ritornare nella città dei vivi, da cui è venuto e dove è stato ucciso. Comincia così questo inaspettato romanzo di Antonio Moresco. In questo romanzo, accanto all’irriducibile eroe protagonista, il lettore incontrerà un gran numero di personaggi indimenticabili: il bambino muto con il collo attraversato da una cicatrice a forma di collana di filo spinato, l’Uomo di luce con le sue legioni di seguaci, Quella, la donna amata da D’Arco, i serial killer vestiti da sposi, Lazlo, i manichini d’amore, il Dio e gli dei dell’amore. E poi troverà il buio e la luce, quasi fossero entità materiche, e le creature che vivono nelle maree del buio e in quelle della luce.


 

E dopo tanta notte strizzami le occhiaie, Andrea G. Pinketts

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Fobie incontrollabili, paure irrazionali dell’ignoto, dell’altro, di noi stessi: i mali del nostro tempo, che sfociano nella violenza, nella xenofobia, nel femminicidio. È ora di guardare in faccia i propri fantasmi e godersi i propri mostri. Il modo migliore per affrontarli è la penna irriverente, surreale e dolorosamente rivelatrice di Andrea G. Pinketts. Con la sua cultura enciclopedica che spazia tra filosofia e mitologia, cinema e fumetti, lo scrittore milanese ha elaborato un singolare progetto di letteratura e immagini con la pittrice Alexia Solazzo: un incontro scintillante che accende un sigaro pieno di fuochi d’artificio, a dispetto di chi crede che le arti siano a compartimenti stagni. Ne nasce un ibrido affascinante e spaventoso come i personaggi che popolano queste pagine: creature dimenticate da Dio che, in cerca di loro stesse e del proprio destino, trovano in Pinketts l’unico autore in grado di raccontarle. Su tutto aleggia l’ombra della morte, in una sfida incessante che trasforma questo libro in un autentico testamento letterario.


 

Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social, Jaron Lanier

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I segreti più profondi della Cia e dell’Nsa sono stati hackerati e resi pubblici, più di una volta. Ma stai certo che da nessuna parte, nemmeno nel dark web, troverai una copia dell’algoritmo di ricerca di Google o dell’algoritmo del feed di Facebook. Oggi questi algoritmi determinano l’andamento della vita umana sul nostro pianeta. Jaron Lanier, informatico della Silicon Valley, pioniere della realtà virtuale, non ha nessun account social. In “Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” spiega perché non dovresti averne nemmeno tu. Google e Facebook, insieme a Instagram, WhatsApp – cioè di nuovo Facebook, Twitter e gli altri social, costituiscono l’impero della modificazione comportamentale di massa. Tirano fuori il peggio di te, spingendoti a manifestazioni d’odio di cui non ti pensavi neppure capace; ti ingannano con una popolarità puramente illusoria; ti spacciano dopamina a suon di like, intrappolandoti nella schiavitù della dipendenza. Distorcono il tuo rapporto con la verità e degradano la tua capacità di empatia, disconnettendoti dagli altri esseri umani anche se ti senti più connesso che mai. Corrompono qualsiasi politica che ambisca a dirsi democratica e devastano qualsiasi modello economico che non sia fondato sul lavoro gratuito. Inoltre – e questa è la cosa che ti scoccia di più, se ci pensi – si arricchiscono infinitamente vendendo tutti questi dati agli inserzionisti (che sarebbe più corretto chiamare manipolatori attivi della società e della natura umana), plasmando la tua volontà attraverso pubblicità targettizzate; e lo fanno attraverso algoritmi che spiano e registrano qualunque cosa tu faccia. I benefici che ti danno i social media non controbilanceranno mai le perdite che subisci in termini di dignità personale, felicità e libertà di scelta. Jaron Lanier ci mette in guardia: questo totalitarismo cibernetico ci distruggerà. Internet non è il male, ma va ripensato profondamente. Compi un gesto che spinga le tech company a cambiare, non resterai tagliato fuori dal mondo. Riprenditi il controllo della tua vita. Cancella subito tutti i tuoi account social.

 

AVVERTENZA: Spesso mettiamo i link alle librerie online, amazon, ibs e altre.
Questo per completezza, non certo perché vogliamo spingere l’acquisto online. Anzi, molti di questi libri sono reperibili anche in biblioteche pubbliche oltre alle librerie indipendenti. Esistono numerose realtà validissime dove acquistare libri nuovi, usati o dove prenderli in prestito.
I libri e la cultura ci salveranno.
Acquistate responsabilmente!

 


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