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Calendario dell’Avvento: 10 libri sulla sostenibilità per saperne di più

Economia circolare, sostenibilità, cambiamento climatico, agenda 2030, green economy/green washing, riscaldamento globale, reforestazione, nature based solution, energia rinnovabile, aumento dell’efficienza, bio-fuel e si potrebbe andare avanti a lungo.
Da poco si è chiusa la COP28 (l’evento mondiale dove si sono riuniti i governi per discutere le azioni su clima e ambiente) e vorreste capire meglio, oppure avete qualcuno vicino che vorreste che sapesse di più o ancora è quell* che vi porta a tutte le manifestazioni e sapete che leggerebbe volentieri qualcosa di nuovo?
Ecco, tutti i libri che riportiamo in elenco sono editi nel 2023 e affrontano in varia maniera il concetto allargato di sostenibilità:

📚Il lato oscuro dell’abbondanza. Come siamo arrivati al cambiamento climatico e dove andare da qui in poi

«Il mio obiettivo è informare, non spaventare, perché ho scoperto che la paura ci fa voltare le spalle a un problema, mentre l’informazione ci fa avvicinare.» Per questo, la geochimica e geobiologa statunitense Hope Jahren ha dedicato anni a catalogare una sconfinata serie di dati. Dati che descrivevano la crescita demografica, come si è intensificata l’agricoltura, come sono saliti alle stelle i consumi energetici nell’ultimo mezzo secolo. Jahren li ha setacciati alla ricerca di pattern ricorrenti riproponendosi di quantificare i cambiamenti in atto a livello globale nei termini più precisi e concreti possibili. Lo scopo? Presentare la crisi climatica senza catastrofismi né semplificazioni, senza avventurarsi in azzardate previsioni, ma concentrandosi su quanto è già successo, su quanto il nostro pianeta è cambiato negli ultimi decenni. Perché solo così possiamo davvero persuaderci a cambiare rotta. Con rigore scientifico e ironia, l’autrice osserva come la costante ricerca del benessere scandisca da sempre il ritmo del progresso umano. Ma la nostra rapacità ci spinge a consumare più del necessario, piuttosto che a condividere gli avanzi della nostra ricchezza. Basti pensare che, su scala globale, dal 1969 a oggi la produzione di cereali e di carne è triplicata, eppure gli scarti di cibo sono aumentati a tal punto da essere pari alla quantità che servirebbe a sfamare tutte le persone denutrite del mondo. L’analisi di Jahren rivela come sia questo insaziabile bisogno di abbondanza ad aver imposto al pianeta un cambiamento. “Il lato oscuro dell’abbondanza” è un vibrante appello alla civiltà del benessere affinché ripensi il legame fra la cultura dello spreco di alcuni e lo stato del pianeta di tutti. Perché, seppur drammatica, la situazione si può ancora salvare.


📚L’alfabeto della sostenibilità. 26 modi di essere sostenibili

La sostenibilità va di moda, almeno a parole. Il termine si ritrova sempre più spesso nelle dichiarazioni dei politici, nelle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali, negli impegni dei leader d’impresa e nella pubblicità di molti prodotti. Tutto questo, insieme all’evidente discrepanza tra impegni assunti e comportamenti praticati, ha indotto molti a ritenere che la parola sia così tanto abusata da essersi «bruciata» sul piano culturale. Se tuttavia si indaga più a fondo, si scopre che il concetto è stato preso molto seriamente da soggetti abituati alla concretezza e alla lungimiranza, come le imprese di successo. Le storie raccontate in questo libro dimostrano senza ombra di dubbio che, nonostante le difficoltà che si incontrano a metterla in atto, la scelta della sostenibilità, inizialmente costosa, procura poi grandi vantaggi. Il costo è legato non tanto e non solo alle spese che bisogna sostenere per modificare i processi produttivi e organizzativi, ma soprattutto al cambiamento di paradigma culturale che questa dimensione comporta perché tutti – dalla politica alle imprese, dai media ai consumatori – arrivino a cambiare la grammatica dei propri comportamenti e a parlare un linguaggio adatto alle sfide del XXI secolo. In questa «partita a scacchi» della sostenibilità, le 26 realtà aziendali selezionate dagli autori giocano eseguendo mosse diverse, proprio come i diversi pezzi sulla scacchiera. Chi sarà il Re e chi la Regina, campioni dei valori in gioco? Quali le Torri, bastioni di illuminate famiglie imprenditoriali? E quali gli Alfieri apripista e i Cavalli pronti a spiccare il salto?


📚ECONOMIA CIRCOLARE. Come sostenere il futuro del nostro pianeta

Produzione, utilizzo, scarto. Il modello economico lineare, entro il 2050, rischia di consumare risorse pari all’equivalente di tre pianeti Terra. Inoltre, si prospetta un incremento dei rifiuti non recuperabili che potrebbero raggiungere già i 2,2 miliardi entro il 2025. Surriscaldamento globale, climate change, migrazioni ambientali: esiste un sistema alternativo per sostenere il futuro del nostro pianeta? Alessandra Cenci analizza un modello fondato sull’economia generativa, in grado di gestire valore e utilità di prodotti oltre a materie prime capaci di durare nel tempo. Un passaggio dal modello lineare al modello circolare sarà possibile soltanto nell’ottica di un cambio di prospettiva economico-culturale e se istituzioni, imprese e singoli individui coopereranno per lo sviluppo di nuove strategie di business e sostenibilità. Per sostenere il futuro del nostro pianeta abbiamo bisogno di una nuovo modo di pensare le nostre esistenze, lasciandoci alle spalle dannosi schemi di produzione e concedendoci l’opportunità di un cambiamento generato da nuovi modelli.


📚 Un autunno caldo. Crisi ecologica, emergenza climatica e altre catastrofi innaturali 

L’accumularsi di prove sulle alterazioni della biosfera e del clima spingono da tempo a riconsiderare la nostra presenza sulla Terra. La stessa definizione di Antropocene pone interrogativi non solo tecnici e scientifici, ma anche sociali e politici. La crisi che viviamo è davvero il frutto dell’attività di una specie universalmente scriteriata e vorace? O è piuttosto il risultato di un particolare sistema economico, sociale e politico – scaturito da secoli di saccheggi e conflitti – i cui processi di riproduzione sono incompatibili con le dinamiche di rigenerazione della biosfera? Intrecciando storia dell’ambiente e dell’energia, ecologia ed economia politica,”Un autunno caldo” ricostruisce l’enorme impatto dell’uomo sul pianeta Terra e ne analizza le conseguenze. Giungendo a una conclusione tanto semplice quanto radicale: più che scommettere su qualche miracolo tecnologico, per superare la crisi attuale è necessario trasformare il sistema che l’ha prodotta. La nostra specie infatti è sempre riuscita ad adattarsi a svariate condizioni ambientali, ma per farlo ha attraversato catastrofi, rivoluzioni, fallimenti e cambi di rotta. E ora siamo davanti a un bivio che ci obbliga a immaginare un modo diverso di stare al mondo.


📚Verde & digitale. In viaggio tra sostenibilità, innovazione e competitività

Sostenibile e digitale parole chiave del presente temi pervasivi destinati a incontrarsi e intrecciarsi. Ma cosa significano concretamente? Verde & Digitale – In viaggio tra sostenibilità innovazione e competitività cerca di dare una risposta approfondendo il contributo delle tecnologie digitali alle sfide ambientali passando per le loro dimensioni primarie dalla transizione energetica all’economia circolare fino alla preservazione del capitale naturale. L’obiettivo è dare un senso compiuto a quel binomio tecnologia-sostenibilità comunemente indicato come Tech4Good che oggi si trova alla base delle nuove strategie d’impresa. L’innovazione è il filo che connette questi due mondi. Unisce il green al digital e determina la competitività sul lungo termine delle aziende che li inglobano creando valore per la comunità il territorio e l’ecosistema in cui operano. Il testo analizza quindi il tema da una prospettiva aziendale pensando a chi già opera nel “mondo impresa” e a chi si sta formando per entrarvi. Non un manuale tradizionale ma una raccolta di “appunti di viaggio” per chi vuole affrontare o sta affrontando un percorso di digital business transformation tra considerazioni teoriche e approcci pragmatici con oltre 200 casi realizzativi e sei case history di eccellenze italiane.


📚Il clima che vogliamo. Ogni decimo di grado conta

Clima e biodiversità sono fenomeni distinti che influiscono l’uno sull’altro moltiplicando effetti e impatti. Conoscere i dati ma soprattutto le politiche e le strategie di adattamaento messe in campo ci dà la chiave per riflettere e continuare ad agire per un presente e futuro più vivibili Elisabetta Tola


📚 Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata

«E se l’inquinamento del mondo non riguardasse solo l’ambiente in cui viviamo, ma anche il flusso dei nostri pensieri in ogni istante del quotidiano? E se quei pensieri potessero diventare eco-pensieri capaci di far stare bene noi e gli altri? E se anche tutti gli esseri animali e vegetali potessero contribuire all’eco-pensiero del mondo? E se questo mondo, sopra cui camminiamo, amiamo e costruiamo, fosse davvero in grado di eco-pensare? L’ecologia ci riguarda dall’interno, ci attraversa e letteralmente ci plasma: “ciò che è dentro, è fuori” in un continuum invisibile, indissolubile e indivisibile, nel quale si forgia la cifra del nostro destino. Questo libro propone eco-parole ed eco-pensieri. Alla fine, mi pare si sia scritto da solo o che magari l’abbia scritto proprio tu, caro lettore, con i tuoi pensieri e le tue parole. Ci propone un viaggio, umile e avventuroso, talora esilarante o drammatico, attraverso i meandri dei nostri pensieri per osservare le voragini in cui quotidianamente precipitiamo con il distaccato sorriso di chi sa che capiterà di nuovo, ma che dopo poco potremo rialzarci e afferrare quella piccola fessura nelle pieghe della rappresentazione che, a un nostro cenno, potrà eco-trasformarsi. Con le tasche semivuote, senza ricette, né istruzione alcuna, ci riprenderemo allora tutti i saperi che sono già nostri, mentre intorno agli occhi tornerà a incresparsi quell’impercettibile sorriso capace di restituirci al mondo».


📚 Social Impact in your hands®. Guida completa per start-up a impatto sociale

“Social impact in your hands®” è una guida completa per chi voglia intraprendere o abbia già intrapreso un percorso imprenditoriale volto a coniugare il business con l’impatto sociale. Il volume si compone di nove moduli nei quali gli argomenti si snodano attraverso quattro lenti (Who, Why, What, How) che consentono di comprendere quali siano i passaggi necessari per costruire un’impresa sociale. Nello specifico, le lenti Who e Why definiscono il mondo dell’impatto, delineano la figura dell’imprenditore sociale e illustrano l’origine della spinta a perseguire un purpose sociale. Segue un’illustrazione del percorso che conduce dall’idea alla nascita dell’impresa sociale, attraverso l’analisi delle sfide sociali, il focus sul problema che si intende risolvere, e la definizione della soluzione e dei prodotti/servizi da offrire. Dopo questi step, vengono fornite le conoscenze necessarie per finanziare, presentare e comunicare l’impatto sociale che si desidera perseguire. L’ultimo modulo dà spazio alla passione, alla determinazione e al coraggio degli imprenditori sociali, attraverso il racconto delle loro storie e la condivisione di alcuni Top tips da seguire.


📚Racconti di due pianeti. Storie di cambiamento climatico e disuguaglianza in un mondo diviso

Il cambiamento climatico sta peggiorando le condizioni di un mondo afflitto da terribili disuguaglianze, devastando ulteriormente zone già alle prese con difficoltà enormi. Ma i problemi del cambiamento climatico non si limitano al mondo meno sviluppato e hanno ormai assunto una dimensione globale. Per aiutarci a capire come la crisi ambientale stia colpendo tutti – sia le comunità più vulnerabili sia quelle considerate più ricche e “sicure” – John Freeman ha riunito alcuni dei migliori narratori di oggi, molti dei quali provengono dai luoghi più colpiti: dalla capitale del Burundi a Bangkok, in Thailandia. La risposta è stata straordinaria. Margaret Atwood evoca un futuro distopico in una poesia magnifica. Lauren Groff ci porta in Florida, Edwidge Danticat ad Haiti, Tahmima Anam in Bangladesh, Yasmine El Rashidi in Egitto, mentre Eka Kurniawan ci accompagna in Indonesia, Chinelo Okparanta in Nigeria e Anuradha Roy sull’Himalaya, martoriato da inondazioni, costruzioni di dighe e siccità. Ne viene fuori un incredibile bollettino letterario completo di narrativa, saggi, poesie e reportage sulla crisi più importante del nostro tempo.


📚Il secolo nomade. Come sopravvivere al disastro climatico

Gaia Vince ci mostra con fatti e cifre che, nel suo senso più profondo, la mancanza di casa diventerà la più grande sfida della nostra epoca. La sua proposta di possibili soluzioni dovrebbe essere accolta con cuore e mente aperti, perché come genere umano abbiamo già raggiunto il punto di svolta in una serie di crisi.» Ece Temelkuran, autrice di Come sfasciare un paese in sette mosse. La via che porta dal populismo alla dittatura «Il secolo nomade è un’opera epocale, terrificante nel suo messaggio e nella sua urgenza, ma in ultima analisi fondamentale nella sua convinzione di un percorso da seguire. Gaia Vince mette a nudo la portata della sfida che abbiamo davanti e le grandi idee che saranno necessarie per affrontarla. Dobbiamo essere pronti; questo libro ci mostra come fare» Ed Yong, autore di Contengo moltitudini. I microbi dentro di noi e una visione più grande della vita «Ancora una volta Gaia Vince dimostra di essere una delle migliori scrittrici di scienza oggi in circolazione» Bill Bryson, autore di Breve storia di (quasi) tutto Un grande sconvolgimento è in arrivo. Trasformerà tutti noi e il nostro pianeta. Nei prossimi cinquant’anni, temperature più elevate unite a un’umidità più intensa faranno sì che vaste aree del pianeta saranno inabitabili per 3,5 miliardi di esseri umani. Entro il 2070 la fascia tropicale, che comprende una larga parte dell’America centrale, Africa e Asia, farà esperienza di temperature simili a quelle del Sahara, enormi masse di persone dovranno cercare nuovi luoghi in cui poter vivere; e tutti noi o saremo tra di loro o tra coloro che li dovranno accogliere. Le città costiere di tutto il mondo sperimenteranno una totale distruzione nel prossimo futuro se non verranno implementati sistemi per fronteggiare l’innalzamento dei livelli dei mari. L’Europa con i suoi 100.000 chilometri di costa sarà il continente più colpito dal fenomeno. Entro il 2100 saranno colpite, solo in questo continente, 3 milioni e mezzo di persone. Come questa nuova grande migrazione rimodellerà tutti noi, come specie? Gaia Vince, vincitrice del Royal Society Science Book Prize, descrive come possiamo pianificare e gestire l’inevitabile migrazione climatica che dovremo affrontare mentre tentiamo – con i mezzi offerti dalla tecnologia – di riportare il pianeta a uno stato pienamente abitabile. Il messaggio vitale di questo libro è che la migrazione non è il problema, ma la soluzione: la migrazione ci salverà, perché è la migrazione che ci ha resi ciò che siamo. Come specie dovremo spostarci verso le estreme pendici del pianeta, nelle frange abitabili di Europa, Asia e Canada e nel Circolo polare artico, sempre più verde, e in Antartide, libero dai ghiacci; i cambiamenti già in atto trasformeranno il nostro cibo, le nostre città, il modo in cui pensiamo all’energia e alle risorse, e le nostre politiche dovranno essere riconcepite e modulate in accordo alle mutate condizioni ambientali, e solo mettendo in campo la capacità di adattamento che ci ha portato ad evolverci fino ad oggi, Homo sapiens potrà continuare a prosperare sulla Terra. Ricco di dati, informato, dettagliato e puntuale, Il secolo nomade delinea un quadro realistico sul futuro prossimo dell’umanità e del nostro pianeta e, soprattutto, dopo averci aperto gli occhi, offre le migliori possibili soluzioni che potranno salvarci.


e aggiungiamo ancora un volume che non è un saggio ma un memoir

📚La libreria alla fine del mondo

Tra vita e letteratura c’è un potente movimento circolare, inesauribile, che genera sorprese e scoperte. Ce lo dice Ruth Shaw, la libraia che tutti vorremmo incontrare, con il dono di creare legami tra i libri e le persone meglio di Cupido. In questo vibrante memoir, Ruth intreccia i ricordi della sua movimentata esistenza, che sembra un film, alle storie dei personaggi che visitano il suo angolo di paradiso e a riflessioni sui suoi libri preferiti. Prove durissime e dolori a lungo trattenuti hanno punteggiato il suo peregrinare, dove non manca, come nel lieto fine di un romanzo, una bellissima storia d’amore. Pagina dopo pagina, mentre la Storia scorre sullo sfondo, Ruth ricrea per noi il suo mondo fatto di amicizie inossidabili, amori che dimostrano la sua dolcezza e la sua fame di vita e (tanti) simpatici animali che diventano compagni di strada: tutto indimenticabile, tutto vissuto con straordinaria leggerezza e, quando ci vuole, senso dello humour. I suoi consigli di lettura diventano così consigli per la vita, quella che vorremmo vivere davvero. Coinvolgente, a tratti straziante, ricco di colpi di scena e divertente: un invito a viaggiare nello spazio ma soprattutto nelle emozioni che solo un grande libro può regalare.

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Calendario dell’Avvento: i 10 libri sul cambiamento climatico

Ieri Greta Thunberg era nella nostra Torino, insieme a tanti giovani (e anche meno giovani). La giovane Greta ha catalizzato una reazione che doveva avvenire ma stentava a prendere vita. In tutto il mondo, perfino in Italia.
Ma di cambiamento climatico, crisi energetica e ambientale, ecologismo si parla da decenni.
Non sei aggiornato? Vuoi approfondire? I media ne parlano tanto ma non sai bene dove sia la verità? Sei rimasto indietro e vuoi aggiornarti? Hai un amico attivista e non sai bene che libro prendergli per Natale?
In tutti questi casi [e in numerosissimi altri a dire il vero] puoi affidarti ai libri. Non urlano, non offendono, non hanno lo sguardo da pazzi, sono scritti da personaggi autorevoli e spesso citano fonti e documentazione. Generalmente non sparano cazzate.
E molto spesso sono stampati su carta FSC da fonti sostenibili. Altrimenti c’è sempre l’e-book.
Ok, ma quali puoi scegliere?
Abbiamo selezionato 10 volumi sul cambiamento climatico che possono essere adatti sia ad un pubblico di neofiti sia alla persona già formata in materia. L’aggiornamento è sempre importante.
Vediamo:


La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile


Amitav GhoshRisultato immagini per amitav ghosh la grande cecità"

Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de “Il paese delle maree”, il romanzo che si svolge nelle Sun-darban, l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano – un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone – stavano diventando qualcos’altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate. Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra. La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l’autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica.


Una speranza nell’aria


Tim Flannery

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Dieci anni dopo “I signori del clima”, Tim Flannery, scienziato e scrittore, fa il punto sui cambiamenti climatici e su cosa può fare l’uomo per salvare se stesso e la Terra. In tutte le parti del mondo la gente affronta le conseguenze di un clima profondamente mutato, che comporta tempeste e uragani sempre più frequenti, incendi, alluvioni e siccità. Per alcune popolazioni è già diventata una questione di sopravvivenza. Basandosi sugli studi più recenti, Flannery fotografa con lucidità la situazione attuale, analizza le cause del riscaldamento globale e delinea un futuro in cui l’uomo non sarà più dipendente dall’energia fornita dai combustibili fossili, ma svilupperà al meglio le tecnologie già esistenti per produrre energie rinnovabili. Dalla possibilità di immagazzinare in modo sicuro l’anidride carbonica in Antartide alla produzione di biocarburanti, Tim Flannery non parla di fantascienza, ma di un futuro possibile.


La sesta estinzione


Elizabeth Kolbert

Trovi il libro qui
La specie che, a un certo punto della sua storia, si è autonominata “specie dell’homo sapiens”, nel corso della sua “evoluzione” ha alterato profondamente la vita del pianeta. Tra le catastrofi da essa causate, cinque sono state così grandi da meritare il nome di “Big Five”. Questo libro ripercorre la storia dei “Big Five” per gettare luce su un altro allarmante evento che gli esseri umani stanno producendo. È presto per dire se esso è comparabile, per forza e portata, ai “Big Five”, ma è in corso ed è noto col nome di Sesta Estinzione. Dalla foresta pluviale amazzonica alla cordigliera delle Ande, dalla Grande Barriera Corallina alla moria di organismi riscontrabile nel giardino di casa propria…


La nostra casa è in fiamme


Greta Thunberg, Svante Thunberg, Beata Ernman

Libro La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico Greta Thunberg Svante Thunberg Beata Ernman

La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico

[la nostra recensione]

Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, convinta che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre della sindrome di Asperger. È il racconto delle grandi difficoltà di una famiglia svedese che si è trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono per l’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero.


Possiamo salvare il mondo prima di cena


Jonathan Safran Foer

Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi - Jonathan Safran Foer - copertina

Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi

[la nostra recensione]

Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».


La politica del cambiamento climatico


Anthony Giddens

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Il riscaldamento globale è la sfida della nostra epoca. Non si tratta di salvare il pianeta, che sopravviverà qualunque cosa facciamo. Il punto è preservare un livello di vita accettabile per gli esseri umani sulla Terra, e se possibile migliorarlo. Ne va della nostra civiltà. Perché, allora, la maggior parte delle persone agisce come se si potesse ignorare una minaccia di questa gravità? I pericoli che il cambiamento climatico porta con sé appaiono sfuggenti, estranei alla vita quotidiana, e tendono a passare in secondo piano rispetto a problemi più immediati. Ma se per attivarci concretamente attendiamo di essere scossi da catastrofi e tragedie macroscopiche, a quel punto la situazione sarà già irreversibile. “La politica del cambiamento climatico” fornisce gli strumenti analitici per superare questo drammatico paradosso. Anthony Giddens passa in rassegna le alternative, gli interessi e le opportunità in gioco, smascherando i contraddittori luoghi comuni che imperversano nel dibattito pubblico sui temi ambientali.


Addio ai ghiacci. Rapporto dall’Artico


Peter Wadham

Molti scienziati ritengono che il Polo Nord sarà privo di ghiacci verso la metà del secolo. Ma sono previsioni basate su modelli matematici; i dati raccolti sul campo dicono che potrebbe avvenire molto prima. Molte persone pensano che il destino delle distese ghiacciate dell’Artico sia una cosa della quale non vale la pena preoccuparsi alle nostre tiepide latitudini. Purtroppo si sbagliano di grosso: il destino dell’Artico è la miccia che potrebbe innescare una spirale che finirebbe col coinvolgere il mondo intero. Nel 1970 Peter Wadhams era a bordo della nave oceanografica Hudson e al momento di affrontare il mitico «Passaggio a Nordovest» alla prua della nave si presentò il paesaggio polare più ostile, col mare coperto da uno spesso strato di ghiaccio pluristratificato. Oggi, in estate, il Passaggio a Nordovest è una rotta commerciale comune, priva di ghiacci. Il Polo si sta inesorabilmente sciogliendo.


Il clima che cambia.


Luca Mercalli

Il clima che cambia. Perché il riscaldamento globale è un problema vero, e come fare per fermarlo

Mai come oggi l’atmosfera terrestre, gli oceani e i continenti sono stati tanto sorvegliati dal punto di vista meteorologico e ambientale, e ogni anno la comunità scientifica internazionale produce migliaia di ricerche che confermano la portata epocale dei danni inflitti dalle attività umane al sistema-Terra. Non conosciamo tutto di come funziona il clima terrestre, ma ormai da anni ne sappiamo abbastanza per comprendere la gravità della situazione, il rischio di collasso degli ecosistemi da cui dipendiamo e l’urgenza di intervenire con azioni efficaci. A cosa servirebbero, infatti, secoli di avanzamento della conoscenza, se poi restassimo impreparati di fronte alla più grande sfida della storia umana, pur avendola prevista con decenni di anticipo? Luca Mercalli, ricercatore e divulgatore scientifico che da anni racconta agli italiani la meteorologia e l’attualità climatica e ambientale, ci aiuta a orientarci con questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2009, e ora completamente revisionato alla luce dei molteplici aggiornamenti dal mondo della ricerca e dei negoziati internazionali. Dalla storia di chi ha scoperto il riscaldamento globale, alla fusione dei ghiacciai alpini, fino a ciò che possiamo fare nella vita quotidiana per alleggerire il nostro contributo climalterante, una base di informazione per costruire la consapevolezza necessaria a quel “salto evolutivo” che (se riusciremo a fare) permetterà alle prossime generazioni di vivere ancora dignitosamente su questo pianeta.


Il mondo in fiamme


Naomi Klein

Il mondo in fiamme. Contro il capitalismo per salvare il clima

Da più di vent’anni Naomi Klein è la più importante reporter della guerra economica che le grandi multinazionali hanno condotto a spese delle persone e del pianeta. Non ha mai smesso di combattere per la giustizia sociale e per la salvezza dell’ambiente, documentando le catastrofi in corso e raccogliendo dati, spesso scomodi. Questo libro svela le verità che non conosciamo e mostra le conseguenze di quelle che non vogliamo vedere, portandoci sui fronti dei disastri naturali contemporanei, dalla Grande barriera corallina ai cieli anneriti dal fumo nel Pacifico nordoccidentale, fino ai danni provocati in Porto Rico dall’uragano Maria. Quelli di Naomi Klein sono interventi tragicamente premonitori, perché ci mettono in guardia sui disastri ecologici che ci aspettano se perdiamo l’ultima occasione per agire e cambiare la direzione del nostro futuro. Per combattere la crisi climatica dobbiamo essere capaci di rinunciare alla cultura consumistica, schiacciata sull’ipocrisia di un eterno presente, e anche alla costruzione dei muri che dividono i popoli e alimentano le disuguaglianze. Dobbiamo lasciarci alle spalle l’illusione di poter dimenticare i danni che la nostra civiltà procura al pianeta. Questa catastrofe globale non è solo un problema politico: ha a che fare con la nostra immaginazione e con il coraggio di affrontare la sfida di un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. Per superare la crisi del clima, dobbiamo cambiare il sistema che l’ha prodotta.


L’aratro, la peste, il petrolio. L’impatto umano sul clima


 William Ruddiman 

Da uno dei più grandi paleoclimatologi viventi, il saggio definitivo sull’influenza delle attività umane sul clima della Terra. In questo libro, il cui titolo non a caso ricalca il famoso saggio di Jared Diamond, Ruddiman rileva come già la rivoluzione agraria di 11.000 anni fa causò un primo effetto serra indotto dall’uomo, fenomeno ormai noto come “l’ipotesi di Ruddiman”. A partire dalla rivoluzione industriale, con il crescente ricorso al carbone prima e al petrolio poi, la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera è aumentata inesorabilmente fino agli allarmanti livelli di oggi. Grazie al lavoro di Ruddiman, siamo in grado di appurare quanto dell’aumento della temperatura media globale è dovuto alle variazioni climatiche di lungo periodo della Terra e quanto invece all’impatto umano determinato dagli effetti demografici e dalla combustione di idrocarburi per energia, riscaldamento e trasporto.


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I libri e la cultura ci salveranno.
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