
Si è molto parlato della scrittrice Erin Doom (pseudonimo della trentenne Matilde dal cognome ignoto) quando ha deciso di uscire allo scoperto in diretta TV durante il programma televisivo di Rai3 ‘Che tempo che fa’ ospite di Fabio Fazio. Ha pubblicato su Wattpad (una delle piattaforme di lettura più conosciute) i suoi romanzi ‘Il Fabbricante di Lacrime‘ e ‘Nel modo in cui cade la neve‘ prima di essere scoperta dalla casa editrice Salani Editore.
Il fenomeno letterario della generazione Z ‘Il Fabbricante di Lacrime’, un fantasy young adult con una vena dark e romantica, diventato un bestseller in poco tempo, è stato un vero e proprio successo editoriale in Italia, con quasi 500.000 copie vendute nel solo 2022.
Il romanzo ha conquistato la vetta della classifica dei libri più venduti dell’anno, grazie soprattutto al passaparola positivo sui social media, in particolare su TikTok. Ora questo grandissimo successo è diventato un film che arriverà sugli schermi del colosso Netflix il 4 aprile 2024.
Diretto da Alessandro Genovesi e scritto dallo stesso Genovesi e Eleonora Fiorini.
Il film è prodotto da Colorado Film, nello specifico da Iginio Straffi (creatore delle Winx) e Alessandro Usai.
La storia ruota intorno a Nica e Rigel, due orfani cresciuti tra le mura dell’orfanotrofio Grave, dove si racconta la leggenda di un Fabbricante di Lacrime, un misterioso artigiano, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli esseri umani.
Nica, ormai diciasettenne, però ha altro a cui pensare perché il suo desiderio più grande sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno infatti deciso di adottarla, purtroppo però adotteranno anche Rigel, orfano inquieto e misterioso.

Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.
Il romanzo non ci ha molto entusiasmate, per la trama poco originale e la pioggia di stereotipi ‘damigella in pericolo’ e ‘cattivo perché tormentato’, il ritmo lo abbiamo trovato lento e il finale insoddisfacente, perciò siamo davvero curiose di vedere la trasposizione cinematografica per capire se sono riusciti a cavare un buon film da queste premesse poco allettanti.
Per quanto riguarda il libro i pareri sono oltremodo contrastanti, suggeriamo di leggere diverse recensioni per farsi un’idea completa del romanzo e decidere se leggerlo o meno.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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