Pubblicato in: Uscite Mensili

Wishlist Maggio

Bistrottiani, benvenuti nella wishlist del mese, anche se un po’ tardiva.
Scusateci, ci siamo perse nella bellezza di Praga. Ma ora siamo tornate (purtroppo lo possiamo dire?) alla vita di tutti i giorni.
Ecco arrivato l’amico maggio – anche se sembra quasi novembre/luglio- con sé porta nuove uscite, ma soprattutto il tanto amato Salone Internazionale del Libro 2018!
Se siete dei lettori compulsivi come noi Bistrotte sicuramente avrete già fatto una lista dei libri che desiderate acquistare al Salone e una lista di quelli che acquisterete dopo il Salone.
Dura la vita del lettore, non trovate?

 

 

VORREI CHE FOSSE GIÀ DOMANI, MIRIAM CANDURRO – MASSIMO CACCIAPUOTI
Narrativa Contemporanea

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Titolo: Vorrei che fosse già domani

Autore: Massimo Cacciapuoti

Casa Editrice: Garzanti Editore

Prezzo: € 16,40

Data di pubblicazione: 03/05/2018

Trama: Nei corridoi deserti del Tito Livio di Napoli, Paolo cerca tra i suoi post-it quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell’orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche. Ma, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due occhi verdi. Quelli dell’esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a rientrare a scuola, anche se non ne ha nessuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell’attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. Tra bigliettini scambiati sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro cui Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l’invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter fare qualunque cosa. Perché non c’è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare.


 

DIVORARE IL CIELO, PAOLO GIORDANO
Narrativa Contemporanea

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Titolo: Divorare il cielo

Autore: Paolo Giordano

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 22,00

Data di pubblicazione: 08/05/2018

Trama: La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c’è un’inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un’idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent’anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l’altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.
L’amicizia fra maschi, la ribellione a Dio e ai padri, il desiderio e la rivalità: Divorare il cielo è un grande romanzo sul nostro bisogno di trasgredire, e tuttavia di appartenere costantemente a qualcosa o a qualcuno. Al centro c’è una generazione colma di vita e assetata di senso, che conosce tutto eppure non si riconosce in niente. Ragazzi con un piede ancora nel vecchio millennio, ma gettati nel futuro, alla disperata ricerca di un fuoco che li tenga accesi.


 

LA VITA FINO A TE, MATTEO BUSSOLA
Narrativa Contemporanea

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Titolo: La vita fino a te

Autore: Matteo Bussola

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 17,00

Data di pubblicazione: 15/05/2018

Trama: Matteo Bussola riconosce ciò che di straordinario si annida nelle cose ordinarie perché le guarda come se accadessero per la prima volta, come se sentisse sempre la vita pulsare in ogni cellula. Ed è con quello sguardo che racconta di relazioni sentimentali, l’istante in cui nascono, il tempo che abitano. Lo fa mettendosi a nudo, ricordando gli amori passati, per ripercorrere la strada che lo ha portato fino a qui, alla sua esistenza con Paola e le loro tre figlie. Soprattutto, lo fa specchiandosi nelle storie di ciascuno: quelle che incontra su un treno, o mentre sbircia dal finestrino della macchina, o seduto in un bar la mattina presto. Quelle che incontra stando nel mondo senza mai dare il mondo per scontato, e che la sua voce intima e familiare ci restituisce facendoci sentire che sta parlando esattamente di noi.


 

ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO, GAIL HONEYMAN
Narrativa Contemporanea

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Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo

Autore: Gail Honeyman

Casa Editrice: Garzanti Libri

Prezzo: € 17,90

Data di pubblicazione: 17/05/2018

Trama: Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.


 

UNA STAGIONE INCERTA, ELDA LANZA
Narrativa Contemporanea

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Titolo: Una stagione incerta

Autore: Elda Lanza

Casa Editrice: Ponte alle Grazie

Prezzo: € 15,00

Data di pubblicazione: 24/05/2018

Trama: Una telefonata, un nome che nessuno aveva più ripetuto in tanti anni di solitudine, una voce. E di colpo i ricordi di un amore di ragazzi e il rancore e l’infelicità che durano ormai da cinquant’anni, da quella rottura dolorosa e inaspettata, si riaccendono in una donna forte e indipendente, scrittrice di successo, che a quella voce che la chiama «Eddy» – il nome di allora – è incapace di resistere. Lui, Nanni, è potente, ricco, stimato e, armato del proprio fascino, riuscirà a travolgerla, ma senza riuscire a farsi perdonare completamente, né a perdonare se stesso. Insieme a quell’amore ritrovato nella stagione incerta della vita in cui ogni parola, ogni gesto è una promessa che chiede con dolore di essere mantenuta, la risposta a tutti i dubbi arriverà in una delle sue forme più crudeli. In questo romanzo lucido e vibrante sull’amore, la passione e la compassione, Elda Lanza provoca, emoziona, commuove, tratteggiando un personaggio femminile fragile e forte, sfaccettato e contraddittorio sino nella più nascosta intimità.


 

TU CHE SEI PER ME LA MIGLIOR PARTE, ENRICO BRIZZI
Narrativa Contemporanea

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Titolo: Tu che sei per me la miglior parte

Autore: Enrico Brizzi

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: € 20,00

Data di pubblicazione: 29/05/2018

Trama: Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell’avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L’impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il “peggiore amico” capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt’altro che innocenti dell’adolescenza. L’asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell’abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell’estate dei diciott’anni. Tu che sei di me la miglior parte non è solo un’eccezionale panoramica dell’Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell’autore – ci sono le musicassette TDK e le festicciole delle medie, lo zaino Invicta e la Vespa, i concerti scolastici e le risse sulle gradinate degli stadi – ma s’impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione, delicato come il fortunatissimo Jack Frusciante è uscito dal gruppo e potente quanto lo sperimentale Bastogne ; i ragazzi protagonisti sono chiamati a fare i conti con l’amicizia e l’amore, la rabbia e la speranza, la scoperta del sesso e la tentazione delle sostanze proibite, la lontananza degli adulti e l’urgenza d’incamminarsi in prima persona verso un avvenire da conquistare un giorno alla volta.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Senza categoria

Il sogno del drago – Enrico Brizzi

sognodragoAutore: Enrico Brizzi

Casa Editrice: Ponte alle grazie, 2017

Pagine: 320

Prezzo: € 14,90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐


Sinossi: Camminare è un modo di respirare e di conoscere, un ritmo con cui si sceglie di vivere, una trasformazione costante. È una via per incontrare gli altri superando confini, pregiudizi, inibizioni. Per Enrico Brizzi, scrittore, padre, pellegrino, il cammino è una danza, una preghiera, una musica senza parole che segue il respiro antico del mondo, libera la mente dall’inessenziale e vince il drago che si nasconde in ognuno di noi. Con lo zaino carico di curiosità, di pazienza, di libertà, si pone sempre nuovi obiettivi, unico rimedio alla nostalgia che si prova quando si arriva alla meta. Così, dopo essere stato da Canterbury a Roma, dalla Vetta d’Italia a Capo Passero, da Roma a Gerusalemme, si incammina con i Buoni cugini alla volta di Santiago de Compostela, partendo dalla sua amata Torino. E lungo il percorso – che valica le Alpi e i Pirenei correndo come un filo rosso attraverso storie e miti dell’Occidente, da Annibale a Carlo Magno, dal Cid Campeador a d’Artagnan, dai giacobini ai miliziani spagnoli – si interroga sulle radici del nostro Vecchio continente, cucendole insieme nel magico idioma dei viandanti.


Recensione:

[…]
Andare a piedi era un buon modo per rendere visita ai vostri simili, affondare le mani nell’ordito di storie che aveva reso il mondo ciò che era, e ogni sentiero, variante o deviazione matta non era mai una “prima” assoluta, si camminava sempre ricalcando le orme di qualcuno che era venuto prima di voi. A volte eravate stati preceduti di poche ore, altre di millenni, come lungo l’antico percorso degli Etruschi fra Bologna e Firenze; vecchio o nuovo che fosse, strutturato o improvvisato, ogni viaggio vi faceva sentire speciali e, allo stesso tempo, perfettamente identici nell’essenziale agli uomini del passato.

Non eravate più lenti né più veloci di loro, cosicché non vi sentivate nani sulle spalle di giganti, ma giovani che avevano il lusso di essere scortati dai fantasmi benevoli di chi era stato giovane prima di loro, e lungo quegli stessi percorsi aveva gioito e sofferto, sperato nel meglio e provato la sensazione della meraviglia.
[…]

Brizzi racconta il suo viaggio a piedi da Torino a Finisterre, dodici settimane sul Cammino di Santiago.

Milleduecento km tra catene montuose, città e paesi, valli, pianure e un mondo intero fatto di umanità mista, camminatori e pellegrini, abitanti e osti, bambini, adulti e anziani.

Incontri sulla strada.

Per un po’ accompagnato da amici fidati e per gran parte da solo, passo dopo passo Brizzi esorcizzerà il suo personalissimo drago e ci darà un modo per poter tentare di fare lo stesso con il nostro.

Il suo metodo è il cammino, quello stesso cammino percorso nei secoli dai viaggiatori diretti al sepolcro di Giacomo, ma anche quello stesso cammino degli uomini diretti verso la “fine del mondo” allora conosciuto.

[…]ti dici che, con tutti i suoi difetti e il suo essere diventato di moda, il Cammino ha una caratteristica straordinaria: corre come un filo rosso attraverso le storie e i miti dell’Occidente, da Annibale a Carlo Magno al Cid Campeador e a d’Artagnan, cuce insieme le vicende dei Templari e quelle dei rivoluzionari francesi, dei miliziani al servizio della Reazione e delle Brigate internazionali; le sue tappe sono scandite da florilegi di vite di santi, memorie di anonimi monaci medievali, leggende su guerrieri senza paura, brani di scrittori mediocri e di inarrivabili maestri; è la storia stessa del Vecchio continente, e voi avete il privilegio di camminarci in mezzo alla stessa velocità di uomini di cento, duecento, mille anni fa.

[…] Un giorno voi non ci sarete più, così toccherà ai vostri figli, o ai figli dei vostri figli, farsi largo attraverso la mappa viva dell’Europa, quell’angolo di mondo che ha dettato le sue regole, i suoi miti e i suoi tempi al pianeta intero, e ora non ti sembra un caso che nel cielo blu della sua bandiera splendano le stelle. […]

L’autore si riferisce al soprannome “Cammino delle stelle” dato alla rotta verso Santiago di campus stellae.

[…] sin dagli albori della civiltà gli uomini hanno impiegato le stelle per orientarsi, e per recarsi in Galizia del cuore dell’Europa bisogna procedere sempre verso ovest. Non a caso già in diverse vallate piemontesi le stelle che nel cielo primaverile indicano l’Occidente sono note come “viò  de Son Jacou” o “via d Sén Giacu ‘d l’ Argalisia”. […]

Il cammino visto come redenzione, penitenza ed espiazione ma anche come assorbimento della necessità di  cambiamento, meditazione, osservazione e infine rinascita. Quando si torna non si è gli stessi di quando si è partiti.

[…] Ogni pellegrinaggio è una vita in miniatura, una metafora del labirinto che ci tocca traversare prendendo le decisioni corrette a ogni bivio, ed è inutile arrovellarsi su cosa ci apparirà alla sua conclusione; bisogna arrivarci e basta, e a quel punto lo si scoprirà. Può essere un fremito dell’anima, un accesso di pianto, una vibrazione intima che prelude a una consapevolezza nuova, destinata ad aprirsi come un fiore nel corso delle settimane a venire. L’unico modo per sapere cosa ci toccherà è arrivarci; la sola cosa da evitare è la tentazione della resa, ché chi rinuncia non saprà mai cosa si è perso, e quello sarebbe l’unico peso troppo gravoso da sopportare. […]

Enrico Brizzi parla la lingua della mia generazione, quella nata negli anni ’70 e cresciuta tra gli ’80 e i ’90 e mi rendo conto di non essere completamente obiettiva. Sono stata giovane con lui mentre leggevo il suo, ormai lontano, esordio con Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1994) poi con Bastogne (1996) e anche con Tre ragazzi immaginari (1998); ho amato alla follia Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile (1999), l’ho seguito in Madagascar con Razorama (2003) e poi ho camminato in italia con Nessuno lo saprà (2005), lungo la Francigena da Cantenbury a Roma con Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro (2007) e via così attraverso romanzi (ho amato tantissimo il matrimonio di mio fratello) e cammini psicoatletici, fino al recente contento te contenti tutti. È un nulla arrivare ad oggi, all’ultima pagina di questo Il sogno del drago, non è nulla invece farsi accompagnare nell’esistenza da un autore talentuoso e poliedrico. Sarebbe facile scomodare Thoreau, Chatwin, Kerouac ma per me è più semplice affermare che camminare (anche solo leggendo) con Brizzi è un privilegio.
Alla prossima Brix, e grazie.

[ A cura di Bianca Casale ]

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P.S. Ho appena recepito che manca la mia copia di Nessuno lo saprà, tiratela fuori o Nessuno lo saprà quanto male vi farà.

© Bianca Casale