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Ribellarsi con filosofia – Barbasophia – RECENSIONE

a cura della prof.ssa Emanuela Serra (@chiamamichimico)

La filosofia e la scienza sono viste come due modi completamente diversi di ragionare. Cominciamo a cercare delle certezze. La ragione è alla base.
Senza la mia professoressa di filosofia e il mio professore di scienze del liceo avrei preso molte più cantonate nella vita, fortunatamente mi hanno insegnato a ragionare e qualche spigolo l’ho evitato.

Condivido con voi alcuni spunti del libro, perché finite le vacanze si riprende a vivere velocemente, a fare cose “economicamente produttive” e quello che ci circonda diventa un’immagine sfocata che non rimane in memoria.

Questo ci porta a non pensare, perché siamo concentrati su cosa fare dopo. Chi ci spinge in questa condizione ci toglie il tempo di riflettere e rimaniamo intrappolati nelle “logiche utilitaristiche che governano la nostra società” (come dice Barbasophia) o semplicemente cadiamo nella trappola di chi ci sta vicino e vuole manipolare la nostra vita (come dico io).

“Vivere filosoficamente è un gioioso e sfrontato atto di ribellione” dice Barbasophia. Mi spiace che la filosofia la si insegni solo al liceo, come se tutti gli altri studenti non siano in grado di capirla. A scuola, meno informazioni inutili e più ragionamento, gioverebbe alla qualità della vita di molti.
Troppi studenti sono destabilizzati se non si dice loro esattamente quali pagine del libro devono studiare, troppo studenti sono impegnati a macinare capitoli in poco tempo senza verificare se li hanno digeriti. Ci riprovo con altri minipensieri solleticati dal libro.

Descrizione: Questo è un libro di filosofia, ma anche un’arma contro il pensiero normalizzato e uno strumento per coltivare l’indipendenza di giudizio, sempre più indispensabile in un mondo dominato dall’omologazione di massa. Matteo Saudino ci presenta dieci filosofi per dieci atti di ribellione, raccontati tra realtà e finzione: un viaggio controcorrente, da Anassimandro a Marx, passando per Epicuro, Ipazia, Pascal, Spinoza, Olympe de Gouges e Kant, per guardare sotto la superficie e imparare a scegliere la strada che fa per noi, diventando finalmente artefici del nostro destino. PERCHÉ KANT NON ERA UN CONIGLIO, E POSSIAMO TUTTI IMPARARE A ESSERE LIBERI.

Kant è utile per riparare la ruota di una bicicletta? Studiare Anassimandro aiuta a postare una foto su Instagram? Conoscere Ipazia contribuisce a compilare un curriculum vitae? Insomma, a cosa serve la filosofia? La risposta è: a cambiare la vita. Perché fare filosofia non è solo un atto di ribellione contro l’utilitarismo della nostra società, ma anche uno strumento per costruire un pensiero autonomo che può condurci a realizzare molto di più. In compagnia di Kant, che ha sfidato il re di Prussia Federico Guglielmo per difendere un’idea, di Anassimandro, coraggioso evoluzionista ante-litteram, della geniale Ipazia, astronoma e matematica, esempio di emancipazione femminile e disobbedienza civile, e di molti altri filosofi, Matteo Saudino – in arte BarbaSophia – ci mostra come il coraggio delle idee possa impattare sulla nostra esistenza, insegnandoci a guardare alla filosofia con occhi nuovi e alla vita con gli occhiali della filosofia. Attraverso la biografia e il pensiero di dieci filosofi e filosofe l’autore ci guida alla scoperta del pensiero critico, strumento fondamentale per cambiare noi stessi e il mondo, al fine di renderlo un luogo più bello e giusto.

Barbasophia aka Matteo Saudino

Si è laureato all’Università degli studi di Torino, con cui collabora nella formazione degli insegnanti, ed è da vent’anni professore di Filosofia e Storia presso i licei torinesi. Ideatore e autore di BarbaSophia, il canale Youtube di lezioni di Filosofia e Storia più grande d’Italia, ha scritto per Paravia numerosi manuali scolastici. Ha pubblicato la raccolta poetica Fragili mutanti (Eris edizioni, 2012), il libro Il Prof Fannullone, a quattro mani con Chiara Foà, (2017) e La filosofia non è una barba (Vallardi, 2020). Partecipa regolarmente in veste di relatore a numerosi festival e convegni di Filosofia ed è formatore per enti pubblici e privati su temi quali diritti umani e cittadinanza attiva.