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Adattamento cinematografico: People We Meet on Vacation di Emily Henry

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Poppy e Alex: lei uno spirito libero, lui un tipo tranquillo. Amici inseparabili fin dal college, nonostante le differenze e la distanza. Per un decennio, hanno trascorso insieme una settimana di vacanza ogni estate. Ma due anni fa, qualcosa è successo, interrompendo la loro amicizia.
Ora Poppy si sente incompleta e riconosce che la sua vera felicità è legata a quell’ultimo viaggio con Alex. Decide così di proporgli una nuova vacanza, un’occasione per chiarire tutto. Miracolosamente, Alex accetta. In una sola settimana, Poppy dovrà affrontare la verità nascosta che ha sempre complicato la loro relazione, sperando di sistemare le cose una volta per tutte.

Rimanete su questi schermi in attesa del trailer ufficiale. Gennaio comunque ci sembra davvero molto, molto lontano.


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Il mio anno a Oxford: La nuova rom-com su Netflix

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Cosa ci aspetta a luglio in libreria?

Luglio è arrivato (come passa velocemente il tempo!), e con lui… TANTI NUOVI LIBRI!

Siete pronti a riempire la vostra TBR di nuovi libri? Anche questo mese, il panorama editoriale ci regala delle uscite imperdibili, pronte a farvi compagnia sotto l’ombrellone, in montagna o sul divano con l’aria condizionata.
Abbiamo selezionato alcuni titoli a nostro personale gusto, spaziando tra generi e autori, per cercare di accontentare ogni tipologia di lettore o lettrice e soprattutto per alimentare il nostro infinito appetito in fatto di nuovi arrivi.
Che siate amanti del romance, del thriller o del fantasy, siamo certe che troverete sicuramente la vostra prossima lettura!
Quale di queste uscite vi fa già sognare? Fatecelo sapere nei commenti!

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Giugno. Il mese arcobaleno del Pride. Gli otto libri per celebrare l’importanza della lotta per i diritti LGBTQIA+

Celebrare l’amore in tutte le sue forme.
Giugno è conosciuto come il mese del Pride e dell’orgoglio LGBT (noto anche come “Pride Month“), è una ricorrenza internazionale che ogni anno viene celebrata in tutto il mondo con eventi, manifestazioni, dibattiti e parate.
Con tutti questi eventi si vuole sottolineare l’importanza della lotta per i diritti LGBTQIA+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgenger, Queer, Intersessuali, Asessuali) e si vuole ribadire con orgoglio: si può essere tutto quello che si vuole essere.

Perché è stato scelto proprio il mese di Giugno?

Il punto di partenza cruciale, che ha dato il via al Pride, sono stati i “Moti di Stonewall“, una serie di rivolte spontanee, della durata di tre giorni, che si svolsero nel 1969 a New York, a partire dal 28 giugno. Le rivolte iniziarono dopo una retata della polizia allo “Stonewell Inn“, nel Greenwich Village.
Da qui il nome.
Dal 2016, grazie all’allora Presidente Barack Obama, lo stonewell inn è uno dei monumenti nazionali degli Stati Uniti d’America.
Nella cultura di massa, esistono due adattamenti cinematografici: il primo è “Stonewall” del 1995 dove vengono descritte le settimane precedenti i moti di Stonewall all’interno del locale; il secondo è “Stonewell” del 2015 che invece narra la storia durante i moti di Stonewall.

L’anno successivo alle rivolte, si tennero le prime Parate del Pride.
Dopo i moti di Stonewall e le prime Parate del Pride, il numero delle associazioni LGBT aumentò vertiginosamente, portando alla rapida diffusione del movimento Pride dagli Stati Uniti d’America. Dal 2020, la maggior parte delle Parate del Pride globali si svolge a giugno, anche se alcune città scelgono periodi diversi dell’anno, spesso a causa di condizioni climatiche estive meno adatte agli eventi all’aperto.

L’importanza di questa ricorrenza è racchiusa nel suo stesso nome: “Pride”, in italiano “Orgoglio”. È la dichiarazione del rifiuto categorico di ogni vergogna e discriminazione imposta dalla società. È uno strumento essenziale per far risuonare la propria voce in un mondo purtroppo ancora intriso di bigottismo e ostile all’espressione genuina dell’essere.
Il Pride è un’occasione per continuare a chiedere piena uguaglianza ed è fondamentale per dare visibilità alla comunità LGBTQIA+, promuovendo l’accettazione e l’inclusione, rivendicando i propri diritti di essere umano. Infatti, nonostante siano stati fatti passi avanti in molti paesi (come ad esempio matrimoni e unioni civili), ci sono ancora molte battaglie da combattere (come le adozioni, il riconoscimento dell’identità di genere, la protezione legale dalle discriminazioni e lotta all’omotransfobia).

Ci sono stati vari riconoscimenti ufficiali negli Stati Uniti da parti dei Presidenti e nel mondo. Nel 1999 Bill Clinton che dichiarò l’anniversario dei “Moti di Stonewell”, il mese dell’orgoglio Gay e Lesbico.
Nel 2011, Barack Obama decise di ampliare il Mese dell’orgoglio ufficialmente riconosciuto per includere l’intera comunità LGBT.
Nel 2021, Joe Biden ha riconosciuto il Mese dell’Orgoglio e si è impegnato a promuovere i diritti LGBT negli Stati Uniti d’America.
E per finire, nei Paesi Bassi, ogni anno si tiene laRoze Zaterdag” (Sabato Rosa) in una città diversa per commemorare i Moti di Stonewall, spesso preceduta da una Settimana Rosa. Alla fine di giugno si svolgono anche il “Midzomergracht festival” ad Utrecht e “The Hague Pride” a L’Aia.

Negli ultimi anni, purtroppo, si è assistito a una preoccupante inversione di tendenza nelle politiche a tutela dei diritti LGBTQIA+. Negli Stati Uniti, in particolare durante l’amministrazione Trump e in numerosi stati a guida repubblicana, sono state introdotte centinaia di proposte di legge restrittive. Queste misure hanno preso di mira soprattutto i giovani transgender, limitando il loro accesso all’assistenza sanitaria e allo sport. A livello federale, sono stati tagliati fondi per la ricerca e modificati i rapporti sui diritti umani per escludere le tutele per le persone LGBTQIA+.

A livello globale, la situazione è altrettanto allarmante. In alcuni Paesi sono state introdotte nuove e dure leggi anti-gay, come in Iraq, e nazioni come l’Uganda hanno inasprito le pene esistenti. Anche in Europa, si sono registrati segnali di arretramento: diversi stati membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, si sono rifiutati di firmare una dichiarazione a sostegno delle politiche per i diritti LGBTQIA+. Questi passi indietro sono spesso alimentati da una crescente polarizzazione politica e da narrazioni che negano l’identità di genere, mettendo a rischio i progressi faticosamente ottenuti in decenni di lotte.

E allora noi, nel nostro piccolissimo spazio libero, in occasione del Pride abbiamo raccolto 8 romanzi (otto come i colori sulla bandiera arcobaleno), alcuni letti e adorati e altri ancora da leggere, per celebrare questa importante ricorrenza.





  • Altro consiglio bonus: All that’s left in the world – Erik J. Brown

    Che cosa rimane quando non hai più niente da perdere? Speranze azzerate e un umorismo nero con cui affrontare il mondo. Con questo bagaglio viaggia Andrew, solo, affamato e ferito, attraverso un’America spettrale, colpita da un virus che ha sterminato buona parte della popolazione mondiale. I pochi sopravvissuti sono gente pericolosa, disperati che non esitano a uccidere a sangue freddo chiunque contenda loro una latta di cibo o qualche medicina abbandonata sugli scaffali dei negozi saccheggiati. Andrew lo sa. Per questo, quando bussa alla baita di Jamie in cerca di aiuto ed è accolto da un fucile spianato, si aspetta che sia la fine. E invece no. Andrew e Jamie si riconoscono, perché in fondo si assomigliano: tutti e due provano un’innata repulsione per la spietata legge del più forte, e fidarsi uno dell’altro diventa inevitabile.
    La fiducia diventa amicizia, e l’amicizia con il tempo si trasforma in un legame più profondo. Ma i due ragazzi nascondono anche dei segreti e, nel corso del lungo viaggio che li attende, dovranno mettersi a nudo e chiudere i conti con il passato, lottando fianco a fianco per costruire una nuova vita insieme. Ma, proprio quando ogni cosa sembra perduta, scopriranno che l’amore è tutto ciò che resta, tutto ciò per cui vale la pena rischiare, vivere e morire.

DLIN DLON – comunicazione di servizio
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Non è colpa tua (ma forse sì), Margherita Giacovelli – segnalazione


L’autrice.

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Department Q: La Nuova Serie Netflix che Stupisce

DLIN DLON – Comunicazione di servizio

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“The Prison Healer” di Lynette Noni: una trilogia fantasy emozionante tra prigionia, magia, lotta per il potere e un pizzico di romance

Amici lettori, preparatevi a essere completamente rapiti dalla trilogia di The Prison Healer di Lynette Noni. Avevo cominciato a parlarne qualche anno fa qui.
Però sento il bisogno, ora che la trilogia è completa, di tirare le somme.

Questa saga è davvero un’ottima serie di libri da leggere, racconta un’avventura avvincente e raccoglie un turbine di emozioni che vi farà girare le pagine una dopo l’altra e qualche volta anche desiderare (e che diavolo di fantasy sarebbe altrimenti) di poter varcare le pagine per unirvi ai suoi indimenticabili protagonisti.

Fin dal primo volume, The Prison Healer, veniamo catapultati nell’opprimente atmosfera della prigione di Zalindov, dove la giovane Kiva Meridan lotta giornalmente per la sopravvivenza grazie al suo ruolo di guaritrice. La sua forza d’animo e la sua astuzia ci conquistano immediatamente, e il mistero che avvolge la sua prigionia e il suo passato ci tiene incollati alle pagine. L’arrivo del principe ereditario Jaren, enigmatico e tormentato, non fa che aggiungere benzina al fuoco, innescando una dinamica carica di tensione e di un’attrazione palpabile.

Con The Gilded Cage, il secondo capitolo, le dinamiche si espandono e la posta in gioco si fa ancora più alta. Ci ritroviamo immersi in un mondo di intrighi di corte, segreti oscuri e rivelazioni sconvolgenti. La Noni è abilissima nel tessere una trama complessa che ci tiene costantemente con il fiato sospeso, introducendo nuovi personaggi affascinanti e approfondendo le psicologie di quelli che già amiamo.

Infine, The Blood Traitor ci regala un finale epico e ricco di colpi di scena. Le alleanze vengono messe alla prova, i segreti vengono svelati e i nostri eroi devono affrontare sfide ancora più ardue per proteggere ciò in cui credono. Il ritmo incalzante e le scene cariche di emozione ci lasciano con il cuore in gola fino all’ultima pagina.

Ora, parliamoci chiaro. Come in ogni grande avventura, ci sono stati alcuni momenti in cui la magia ha risolto le situazioni in modo un po’ troppo rapido, quasi un “deus ex machina” che ha spianato la strada ai nostri eroi. E sì, ammettiamolo, alcuni personaggi sembrano talmente perfetti, altruisti, bellissimi e immacolati da farci storcere un pochino il naso.

Ma sapete cosa? Alla fine non importa. Perché la vera magia di questa saga risiede nella capacità di Lynette Noni di creare un mondo vivido e coinvolgente, popolato da personaggi che ci entrano nel cuore e ci rimangono a lungo. Kiva è un’eroina forte ma imperfetta, talvolta insicura o impaurita dai suoi stessi sentimenti, Jaren un protagonista maschile assolutamente affascinante nella sua perfezione principesca, e i personaggi secondari sono ben delineati e al termine sembra di dorver dire addio a dei veri amici.

The Prison Healer è una saga che celebra il coraggio, la lealtà, l’amore e la resilienza delle persone anche quando tutto sembra perduto. È un inno alla speranza anche nei momenti più bui e un promemoria del fatto che, a volte, un libro ben scritto che giunga a un vero lieto fine lo meritiamo.

Questa è una saga fantasy young adult, ma è perfetta per tutti coloro che cercano una storia capace di far sognare ed emozionare, e che sono magari disposti a chiudere un occhio su qualche “magia risolutiva” di troppo, se l’intreccio complessivo conduce all’agognato lieto fine. The Prison Healer è tutto questo e molto di più!

Preparatevi a un viaggio indimenticabile!


La trilogia

THE PRISON HEALER vol. 1 La guaritrice di Zalindov

Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore…


THE GILDED CAGE vol. 2 La gabbia dorata

Dopo essere scampata alla prigione di Zalindov e al mortale Giudizio degli Elementi, Kiva Meridan è una sopravvissuta. Negli ultimi dieci anni, il suo unico obiettivo è stato quello di riunirsi alla famiglia e distruggere le persone che hanno rovinato le loro vite, ma questa missione sta diventando più complicata che mai. Ora che si sta ambientando nella capitale, scopre di non essere stata l’unica a soffrire mentre era a Zalindov: i suoi fratelli e i loro ideali sono cambiati, e ben presto la ragazza si ritroverà a nascondere segreti non solo ai propri nemici ma anche a chi ha di più caro al mondo. Fuori dalle mura della città, nel frattempo, serpeggia la tensione fra i ribelli, insieme alle voci di una crescente minaccia da parte dei regni del Nord. Questa volta, per sopravvivere, Kiva dovrà destreggiarsi in una complicata rete di bugie, in cui un passo falso potrebbe costarle tutto.


THE BLOOD TRAITOR vol. 3 La traditrice della stirpe

Dopo gli eventi a palazzo, Kiva è tormentata dal bisogno di sapere se la sua famiglia e i suoi amici sono al sicuro, e se coloro a cui ha fatto del male potranno mai perdonarla. I regni di Wenderall sono sull’orlo della guerra e lei si trova lontana dal cuore del conflitto. Ma, stavolta, in gioco c’è molto più del suo cuore spezzato. Un nuovo inizio la porterà a intraprendere una missione pericolosa, una corsa contro il tempo che costringerà nemici mortali e alleati improbabili a lottare fianco a fianco per salvare non solo il regno di Evalon, ma l’intero continente. Ora, Kiva non può più limitarsi a sopravvivere: deve combattere per ciò in cui crede. Per chi ama. Ma con il pericolo che incombe da ogni lato e la vita dei suoi cari in bilico, sarà abbastanza forte da resistere… o questa sarà la sua ultima battaglia?


L’autrice.

Lynette Noni è un’autrice australiana. Ha studiato giornalismo, scrittura creativa e scienze umane all’università, prima di avventurarsi nel mondo della narrativa e diventare un’autrice bestseller a tempo pieno. Sperling & Kupfer dal 2023 ha pubblicato in Italia la saga The Prison Healer.

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La notte di Artemide, Laura Fiamenghi

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‘”The Favorites” di Layne Fargo: lo sport romance dell’anno tra passione e competizione nel mondo del pattinaggio – la nostra recensione

‘The Favorites‘ è un romanzo suggestivo e irresistibile.
È davvero un’ossessione e vi rimarrà in testa per molto tempo, anche dopo averlo finito.
Dopotutto non è quello che succede quando si legge un buon libro?
Layne Fargo scrive storie drammatiche con una, accentuata e gradita, componente femminista.
E preghiamo che continui a scriverne: è davvero un talento.

Ero scettica, e anche molto, su questo romanzo, ma sono stracontenta di essermi sbagliata.
Dimenticatevi le storia d’amore patinate, lasciate per uno momento da parte gli sport romance che parlano di hockey, fermatevi qui e leggete.
Se siete appassionati dei romanzi sportivi, dovete leggere questo romanzo.
Se cercate una storia intensa che vi faccia soffrire ed emozionare, che sia oltre la semplice storia d’amore tra due atleti (una componente psicologica presente e ben scritta) dovete leggere questo romanzo.
Se ancora non vi ho convinto, aggiungo che lo hanno definito lo sport romance dell’anno (almeno fino ad ora) e hanno ragione da vendere.

Infiliamoci un po’ nella storia: uscito per Mondadori a inizio marzo, con una copertina ed una trama accattivanti, ‘The Favorites‘ è un romanzo che narra la complesse dinamiche di una coppia di atleti, Katarina Shaw e Heath Rocha, e la loro avventura, anche sentimentale, nel mondo artificiosamente raffinato del pattinaggio di figura, descrivendo la competizione spietata e le pressioni affrontate dagli atleti.
Kat e Heath sono una coppia di talentuosi pattinatori la cui relazione, sia fuori che dentro la pista, è un ottovolante di amore e odio, passione e conflitti.
Dopo che un incidente alle Olimpiadi mette fine alla loro storia i due si separano per un lungo periodo.
Si sprecano le speculazioni e i pettegolezzi, ma solo loro sanno come sono andate realmente le cose.
Dieci anni dopo quel tragico evento, un documentario riaccende l’interesse del pubblico e Katarina decide non rimanere più in silenzio e raccontare la verità sul passato suo e di Heath.
La storia viene raccontata in prima persona proprio attraverso il punto di vista della protagonista e le interviste e testimonianze di chi li conosce ed ha lavorato e vissuto a stretto contatto con loro (cosa che ho adorato davvero). Tutto ciò aggiunge un tocco documentaristico e originale alla storia.

Immagine presa da Pinterest

L’autrice, con una prosa meravigliosa, nel descrivere le emozioni dei protagonisti scava a fondo nell’animo umano, esplorando temi e sentimenti forti: l’ambizione che divora, i sacrifici che annientano, le relazioni che avvelenano e i giochi di potere che corrompono. La protagonista, incarnazione della maggior parte di questi temi, non ha paura a mostrare le ferite più profonde e la parte più oscura ed egoista dell’animo umano.
Il romanzo, inoltre, mette in luce la fragilità dell’essere umano e la forza di volontà che, spesso, spinge a oltrepassare i propri limiti.

Con ‘The Favorites‘, ho provato emozioni contrastanti e potenti: dall’esultanza alla disperazione, dalla tensione al sollievo.
È, a mio avviso, uno dei romanzi più memorabili del 2025.

Non serve che mi dilunghi, leggetelo e, sono praticamente certa, mi darete ragione.

Vi consiglio anche di ascoltare la playlist dedicata.


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Cosa ci aspetta in libreria a Giugno 2025?

Con l’arrivo di giugno, il panorama letterario si arricchisce di nuove e promettenti pubblicazioni, pronte a conquistare i nostri scaffali e le nostre menti. Come consuetudine, la redazione de Il Bistrot dei Libri ha curato per voi una selezione eclettica di volumi in imminente arrivo nelle librerie.

È importante sottolineare che la nostra non è affatto una rassegna esaustiva di tutte le pubblicazioni del mese. Il flusso di nuove uscite è talmente vasto da rendere impossibile una copertura totale. Ci concentriamo, piuttosto, su quei libri che hanno catturato la nostra attenzione, che riteniamo possano stuzzicare il nostro interesse e, di conseguenza, spingerci a fare ciò che amiamo di più: allungare, con rinnovato entusiasmo, quella lista di libri da leggere che non sembra mai volersi esaurire, per la nostra più grande gioia di lettori insaziabili.

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Maschera per maschera, Vera lazzaro – recensione

Ah, l’amore e l’amicizia! Un binomio che risuona nel cuore di ogni essere umano, un’esperienza viscerale che dipinge le nostre esistenze con pennellate di gioia e, talvolta, con ombre di sofferenza.
Sono sentimenti potenti, capaci di edificare legami indissolubili e, in altre circostanze, di sgretolare certezze come vetro.
Molto spesso capita che queste due sfere affettive danzino in armonia, nutrendosi a vicenda e rendendoci forti. Forse, quasi invincibili. Altrettante volte, invece, solo una delle due fiorisce, illuminando un sentiero mentre l’altro rimane in ombra. E poi ci sono quei momenti, più amari, in cui ci si ritrova soli, avvolti nel silenzio di ferite che il tempo fatica a rimarginare.

Ci piacerebbe partire con una metafora: un pugno che ti arriva dritto in faccia, poi allo stomaco e infine al cuore.
Di fronte a tali tempeste emotive, ognuno di noi reagisce in modi diversi.
C’è chi affronta il dolore a viso aperto, cercando la guarigione nelle proprie risorse interiori, e chi, sopraffatto, sceglie la via della fuga. Proprio come ha fatto Pamela, la nostra protagonista, che ha cercato rifugio nell’accogliente Trieste, nella speranza di lasciarsi alle spalle un passato doloroso, un fardello troppo pesante da portare. Ma prima di addentrarci nel suo presente triestino, è necessario ripercorrere le tappe del suo vissuto, mettere ordine nei suoi ricordi, per comprendere appieno le ragioni di questa sua drastica decisione.

Pamela è una ragazza di ventidue anni immersa nella vivace ( e molto stressante) atmosfera universitaria e condivide la sua quotidianità con Acca, la sua fedele amica a quattro zampe dallo sguardo affettuoso e dalla coccola facile. La sua vita sociale è un mosaico di legami intensi con un gruppo di amici che stravede per lei (la dinamica affettiva che intreccia Michele, Andrea e Cordelia, un trio che esplora le sfumature del poliamore con delicatezza è davvero squisita). Nel suo cuore pare che ci sia Aku (scegli me, prendi me, ama me!), un ragazzo finlandese dal fascino nordico, una promessa di futuro stabile e accogliente, tra una risata e una coccola.

Questo precario equilibrio, costruito con tenacia e fatica lontano dalle ombre del passato, viene improvvisamente incrinato dalla notifica luminosa di un nome sullo schermo del telefono. Un presagio inquietante, un’ondata che rompe la superficie placida della sua nuova vita, annunciando il ritorno inatteso di un capitolo che Pamela credeva (molto inconsciamente?) ormai chiuso.

Una singola telefonata, una richiesta di aiuto, agisce come una scossa tellurica, smuovendo sentimenti repressi e riportando prepotentemente nella sua bolla una figura significativa del suo ieri: Iacopo D’Angelo. Definirlo una semplice “vecchia conoscenza” è un eufemismo che non rende giustizia alla profondità del loro legame. Iacopo è stato il compagno di banco, il confidente dei segreti adolescenziali, il primo battito del suo cuore ingenuo. Insieme hanno condiviso i banchi di scuola, le luci del palcoscenico amatoriale, le notti di spensierate baldorie, un’intesa simbiotica che li rendeva, agli occhi del mondo, inseparabili.

Eppure, quel legame apparentemente indissolubile si è trasformato in una ferita lacerante. Iacopo, con azioni e parole che hanno inciso profondamente nell’anima di Pamela, le ha sottratto frammenti di sé, giorno dopo giorno, fino a quando, stremata dal dolore, ha preso una decisione radicale: abbandonare tutto, recidere i ponti con quel passato opprimente e fuggire lontano, cercando un a pace che si è rivelata illusoria.

Ora, quel passato la insegue, reclamando la sua attenzione, costringendola a un confronto inevitabile, un resa dei conti definitiva. Pamela si trova così costretta ad intraprendere un viaggio interiore doloroso e catartico, un percorso accidentato costellato di ricordi amari e silenzi carichi di significato. Un viaggio necessario per sciogliere i nodi del rancore, per concedere e concedersi il perdono, unica via per liberarsi dalle catene del passato e volgere lo sguardo, finalmente sereno, verso quel futuro che la attende, un futuro da vivere appieno, senza il peso dei rimpianti.


Affrontare le pagine di questo romanzo ha rappresentato per noi un’esperienza emotivamente intensa. Non certo per una mancanza di fluidità narrativa o di piacevolezza stilistica, anzi, la scrittura si è rivelata gradevole e scorrevole. La vera difficoltà è scaturita dal denso carico emotivo che permea nelle pagine, dalla palpabile sofferenza che si irradia dalle vicende narrate.

Confessiamo di non aver sempre condiviso le scelte intraprese dalla protagonista, Pamela. In alcuni frangenti, la sua reazione, il suo cedimento, hanno suscitato in noi una punta di… fastidio, se possiamo usare questo termine. Ci siamo ritrovate a dissentire internamente, a immaginare un nostro diverso approccio di fronte agli eventi descritti.

Pensiamo, ad esempio, a quella telefonata, quel contatto inatteso dal passato. Istintivamente, la nostra reazione sarebbe stata diametralmente opposta. Avremmo risposto, non senza esitazione. Avremmo prestato ascolto alle parole, alla voce dall’altro capo del filo, non senza una buona dose di disagio e paura.
Avremmo accolto quel ritorno, quel riaffiorare di sentimenti che credevamo ormai sopiti, relegati in un angolo remoto della memoria, e che invece, forse, attendevano solo una scintilla per risvegliarsi dal loro torpore. Avremmo fatto i conti con quelle emozioni, anche con il rischio di riaprire vecchie ferite, per poi, con lucidità e fermezza, trarne le conclusioni e, se necessario, chiudere quella conversazione, quel capitolo.

La nostra reazione emotiva di fronte al dolore affettivo è, in effetti, molto diversa da quella di Pamela. Se qualcuno ferisce profondamente, se arriva a spezzare qualcosa dentro di noi, la risposta è netta, radicale: la cancellazione. Non si tratta di un semplice allontanamento fisico o emotivo, ma di una vera e propria eliminazione dalla sfera esistenziale. Quella persona cessa di esistere, come se fosse stata inghiottita da un buco nero della memoria.

Questo meccanismo di difesa, ormai rodato da tempo, forse persino eccessivo nella sua drasticità, rappresenta per me un baluardo protettivo, l’unica strategia che abbiamo trovato efficace per preservare la nostra integrità emotiva e sottrarsi al rischio di ulteriori sofferenze. È un confine netto, invalicabile, che abbiamo eretto a salvaguardia del benessere interiore, una barriera forse rigida, ma che nel tempo si è rivelata essenziale per la nostra ‘sopravvivenza’ emotiva. Leggere le reazioni di Pamela, così distanti dalle nostre, ci ha inevitabilmente portato a riflettere ancora più profondamente sulla personale gestione del dolore e sulla complessità delle dinamiche affettive.

Nel complesso possiamo dire che è un testo semplice ma tosto allo stesso tempo. Dove veniamo messi di fronte alla realtà, alle maschere che indossiamo e togliamo quotidianamente in base a chi frequentiamo e
a quanto vogliamo mostrare di noi stessi. Il lavoro fatto dall’autrice è interessante, da approfondire a livello di caratterizzazione in alcuni
punti ma molto ben fatto in altri.
La penna è veloce e coinvolgente, una struttura semplice e lineare.

Detto ciò abbiamo trovato ‘Maschera per Maschera’ di Vera Lazzaro, un buon romanzo d’esordio. Un romanzo che ripercorre un parte di vita, quella delle relazioni tossiche, che tutti ci ritroviamo almeno una volta nella vita a dover affrontare che si tratti di amore o amicizia. Molto azzeccato il binomio tra vita reale e il teatro che nel romanzo ha un valore molto importante per i protagonisti, soprattutto per quanto riguarda il dover indossare una maschera tutti i giorni.

ringraziamo l’autrice per averci fornito una copia di Maschera per Maschera in cambio di una recensione onesta.

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N.E.O.: La saga distopica per ragazzi di Michel Bussi