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Booklover. Diario di lettura, Felicia Kingsley – segnalazione

Editore: Newton Compton Editore | Prezzo: € 10,00 | Data di pubblicazione: 22 novembre


Quarta di copertina: Il diario perfetto per qualunque amante dei libri! Il sogno di ogni booklover? Un diario dove tenere conto delle proprie letture, per fissare le frasi più belle, le emozioni e le riflessioni suscitate. Libri cartacei, digitali, già letti, ancora da leggere, desiderati, ascoltati. La libreria trabocca di volumi, le recensioni si accumulano sui vari social, le classifiche di gradimento finiscono chissà dove per poi essere dimenticate… Quante volte ci è venuta la voglia di arginare il caos “libresco” e dare ordine alla nostra passione? Poter prendere nota, catalogare e avere tutto sotto gli occhi in qualunque momento è il desiderio comune a tantissimi lettori. E quante volte ci abbiamo provato per poi desistere? Felicia Kingsley, una delle scrittrici italiane più amate, ma anche un’appassionata lettrice, ha dato forma ai desideri di chi, come lei, sogna uno strumento divertente e utile per vivere la passione della lettura e costruire un ricordo per gli anni a venire! Una scheda per ogni libro con spazio per cover, recensione, note e descrizione di genere e stile. Sfide di lettura e illustrazioni da colorare per tenere traccia delle lettura. Libri desiderati, consigliati, comprati e regalati.


Già precompilati, o da creare voi stessi usando la vostra fantasia e la vostra creatività! Non è il conosciutissimo bullet journal, ma i Diari di lettura, quaderni pratici e comodi per segnare tutti i libri che leggiamo.
In commercio ce ne sono davvero tantissimi, ma lo scopo è uno solo: dare un po’ ordine al caos di un lettore e tenere traccia dei libri letti durante l’anno senza perdersi niente. Un po’ goodreads, ma senza lo schermo di un computer o del telefono.
Molto meglio matita, gomma e scrivere!

Può essere anche un interessante regalo per il lettore doc, anche perché credete che un booklover per eccellenza non ne abbia almeno 5?
Non potrà fare a meno di averne un altro…anche perché quando finisce, bisogna assolutamente avere l’altro a portata di ricambio.

All’intero di questo nuovo Diario di Lettura ideato da Felicia Kingsley, autrice bestseller, ci sono pagine dedicate anche alla wishlist (utilissima, speriamo ci siamo molte pagine dedicate perché la lista è sempre molto lunga!).


Chi è Felicia Kingsley?



Emiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasce, Una Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. Con Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza, Appuntamento in terrazzo, Il mio regalo inaspettato, Bugiarde si diventa, Prima regola: non innamorarsi, Non è un paese per single e l’ultimo Ti aspetto a Central Park.

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La ragazza con l’ampersand, Ornella De Luca – segnalazione

*in questa versione ci sarà in esclusiva il primo capitolo in anteprima del seguito (in uscita prossimamente)*
Romanzo classificatosi V al concorso nazionale Giallo Trasimeno 2023

Casa Editrice: Self Publishing | Prezzo: € 0,99 | Data di pubblicazione: 15 gennaio 2024

Quarta di copertina:
“C’è sempre una &.
Un’altra pagina.
Un’altra storia da raccontare.”

Domitilla Paciotti sa esattamente ciò che vuole. O quasi.
Trent’anni, single incallita e una doppia identità da difendere: di giorno, Domitilla veste i panni dell’algida editrice della Memory Publishing, specializzata in biografie storiche e memoriali; di notte, scrive appassionanti romance erotici con lo pseudonimo di Tilly D. Powell. Due lati opposti del suo carattere che ha sempre voluto mantenere separati, senza compromessi.

Eppure, per salvare la sua azienda dalla bancarotta post lockdown, qualche compromesso dovrà pur accettarlo. Così, dopo un faticoso rebranding, in redazione arrivano centinaia di manoscritti, tra cui un thriller mozzafiato a cui mancano le ultime venti pagine.

Secondo Domitilla, è il romanzo giusto per rilanciare l’azienda, peccato che il talentuoso autore sia scomparso nel nulla e che la trama somigli un po’ troppo a un reale cold case. Rintracciare lo scrittore e scoprire il finale del suo libro sembra l’unica chiave per risolvere il mistero, ma di mezzo si metteranno uno strano stalker, un pazzo circolo letterario, un viaggio nel cuore medievale dell’Umbria e una vecchia fiamma riemersa dal passato.

La ragazza con l’ampersand è il primo romanzo della serie Libri & Misteri, in cui sentimenti, segreti e ironia sono legati dal sacro amore per la parola scritta.


Chi è Ornella De Luca?

Ornella De Luca, classe ’91, è nata a Messina. Nel 2014 si è laureata in “Teorie e tecniche della comunicazione giornalistica e dell’editoria” all’Università degli studi di Messina con il massimo dei voti. 
Durante i suoi studi ha sempre amato confrontarsi con gli altri mandando a vari concorsi i suoi scritti, classificandosi: seconda al premio “Maria Messina” nel 2009 con il racconto “Diapositiva di un ricordo”; 16esima a livello nazionale al concorso “C’era una svolta” promosso dalla scrittrice Simonetta Agnello Hornby; al 2° posto al premio “Nanà” nel 2010 con il romanzo “In una prigione di carta”, nel 2012 allo stesso concorso ma nella sezione adulti, sempre al 2° posto, con il romanzo breve ”Raccontami del vento”. Nel settembre 2014 ha partecipato al concorso ‘Parolexdirlo’ organizzato da Donna Moderna e Scrivo.me classificandosi al primo posto con il racconto ‘Caro giorno che vorrei’, pubblicato anche in un’antologia di racconti scaricabile gratuitamente online.

A fine aprile 2015 ha esordito grazie alla casa editrice Onirica Edizioni con il suo primo romanzo, La consistenza del bianco, un romanzo d’avventura e d’amore a sfondo storico. A novembre 2016 ha pubblicato il fantasy Il sacrificio degli occhi sempre con l’Onirica Edizioni e a febbraio 2017 ha esordito con Rizzoli Youfeel con il New Adult I colori del vetro. Da novembre 2017 pubblica anche in self su Amazon KDP, con Adesso apri il occhi è cominciata la serie The orphanage.
Gestisce la pagina Fb “Coffee, books and dreams”, la sua pagina autore “Ornella De Luca- Autrice” e la pagina “The orphanage series”, in più il profilo Ig “Coffee, books and dreams” e il canale YouTube “Ornella De Luca”, dove collabora come recensore delle ultime novità letterarie per diverse case editrici tra le quali Newton Compton e Sperling&Kupfer.
Inoltre è co-founder di “Ariadna Servizi Editoriali”, dove lavoro come editor e ghostwriter.

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Ti aspetto a Central Park, Felicia Kingsley – recensione

Le emozioni le devi tirare fuori, altrimenti diventano dei blocchi di cemento che ci schiacciano l’anima.

Un nome, una garanzia: Felicia Kingsley.
Anche colei che non delude mai.
É uscito a inizio mese il secondo romanzo, il primo ‘Non è un paese per single‘ ha visto la luce a gennaio di quest’anno, edito sempre dalla casa editrice Newton Compton Editore.
E dovrei davvero smettere di scrivere recensioni in merito ai romanzi di questa scrittrice perché sono ormai ripetitiva e mi trovo noiosa io stessa.
Prima o poi vi ritroverete una sola parola come giudizio finale: leggetelo.
Ogni volta un pezzo del mio cuore rimane incastrato tra le pagine di un romanzo di questa talentuosa scrittrice ed è proprio questo che mi piace: lasciarci il cuore.
La seguo dagli esordi e negli anni non ha fatto altro che migliorare ed ora Knight e Victoria, protagonisti di questo ultimo romanzo, hanno sbaragliato tutti gli altri precedenti personaggi.
A mio parere è il migliore mai scritto dall’autrice: è il più lungo (sono ben 480 pagine e per quanto mi riguarda potevano anche continuare), il più piccante ed il suo lavoro più maturo.
Le caratteristiche principali di un romanzo della Kingsley sono le risate, i personaggi scoppiettanti ed i dialoghi frizzanti, ma leggendolo ho davvero percepito un livello superiore sia per quanto riguarda la scrittura e sia per gli avvenimenti.
Si ride, certo, i dialoghi sono sempre brillanti e Knight e Victoria fanno scintille in tutti i sensi, ma vengono anche trattate tematiche più forti come ad esempio la morte di una persona cara e di attualità come la malattia della protagonista e molto altro.
Questi eventi non tolgono comunque al romanzo i requisiti principali, anzi lo arricchiscono ancor di più, differenziandolo dagli altri.
Mi è anche piaciuta molto la presenza (sia fisica che menzionata) di alcuni personaggi degli altri suoi romanzi che non vi cito per non spoilerare e per vedere se li riconoscete!
I capitoli si susseguono uno dietro altro e devi sapere come andrà a finire ed il lieto fine deve esserci. Sempre.

«Non credi nel lieto fine?»
«Tu sì?», la sfido.
«Perché non dovrei crederci?»
«Perché siamo otto miliardi?!», ribatto cinico. «Davvero pensi che la tua anima gemella sia lì, dietro l’angolo, ad aspettare di scontrarsi con te in un magico giorno di pioggia?»
«Già inciampare in qualcuno in un magico giorno di pioggia sarebbe qualcosa», replica stringendosi nelle spalle. «Ma secondo me è perché la stiamo guardando nel modo sbagliato. Quello dei romance non è un lieto fine, è un lieto inizio».
«La storia racconta l’innamoramento dei protagonisti e l’ultima pagina termina con loro che si mettono insieme. È sì la fine del libro, ma in realtà è il loro inizio».
«Potresti aver detto una cosa giusta».
Lei mi fissa con sguardo cupo. «Ho certamente detto una cosa giusta».


Non vi nascondo che in alcune parti due o tre lacrimucce mi sono scese.
Il romanzo è ambientato principalmente a New York ed entrambi i protagonisti lavorano nel mondo dell’editoria (ho adorato questa cosa!) ed ovviamente sono enemies to lovers.
Un po’ vi invidio se non avete ancora letto ‘Ti aspetto a Central Park‘ perché avete la possibilità di leggere di Knight e Victoria e di innamorarvi di tutta la storia, come è successo a me.
Ovviamente non mi dimentico di aggiungere la playlist che puntuale Felicia Kingsley pubblica sul suo profilo spotify.
E’ già tra le mie preferite, insieme ovviamente al romanzo.


Knight Underwood ha tutto: un elegante loft nell’Upper East Side, una fila di donne alla porta e il lavoro dei suoi sogni. O quasi. È l’editor che detiene il record di bestseller pubblicati dalla Pageturner Publishing e la promozione a direttore editoriale è dietro l’angolo. Purtroppo, non ha fatto i conti con quella che è destinata a diventare la sua spina nel fianco: Victoria Wender. Anche lei è un’ottima editor e le case editrici di tutto il Paese hanno fatto a gara per averla: non solo ha scommesso sul romance, ma ha trasformato la sua autrice di punta, Miranda Stoller, nella regina delle vendite. Victoria è appena atterrata a New York dal Texas ed è pronta a rivoluzionare il catalogo della Pageturner per consolidarne il traballante bilancio. Ma… non con l’aiuto di Knight! Lui non ci sta ad arrivare secondo, detesta il romance, ed è deciso a riprendersi il posto che gli spetta in ogni modo, lecito o meno. Victoria non è una che si ferma al primo ostacolo, è del tutto immune al suo fascino ed è pronta a fargli sudare tutte le sue costose camicie. Tra sabotaggi e schermaglie, però, Knight e Victoria vengono a conoscenza di un segreto che potrebbe mettere a rischio le loro carriere. E da rivali giurati potrebbero doversi alleare per salvare la casa editrice. Non è impossibile, dovranno solo sopportarsi per un po’… o no?


Chi è Felicia Kingsley?

emiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasce, Una Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. Con Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza, Appuntamento in terrazzo, Il mio regalo inaspettato, Bugiarde si diventa, Prima regola: non innamorarsi e Non è un paese per single.
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Ribellarsi con filosofia – Barbasophia – RECENSIONE

a cura della prof.ssa Emanuela Serra (@chiamamichimico)

La filosofia e la scienza sono viste come due modi completamente diversi di ragionare. Cominciamo a cercare delle certezze. La ragione è alla base.
Senza la mia professoressa di filosofia e il mio professore di scienze del liceo avrei preso molte più cantonate nella vita, fortunatamente mi hanno insegnato a ragionare e qualche spigolo l’ho evitato.

Condivido con voi alcuni spunti del libro, perché finite le vacanze si riprende a vivere velocemente, a fare cose “economicamente produttive” e quello che ci circonda diventa un’immagine sfocata che non rimane in memoria.

Questo ci porta a non pensare, perché siamo concentrati su cosa fare dopo. Chi ci spinge in questa condizione ci toglie il tempo di riflettere e rimaniamo intrappolati nelle “logiche utilitaristiche che governano la nostra società” (come dice Barbasophia) o semplicemente cadiamo nella trappola di chi ci sta vicino e vuole manipolare la nostra vita (come dico io).

“Vivere filosoficamente è un gioioso e sfrontato atto di ribellione” dice Barbasophia. Mi spiace che la filosofia la si insegni solo al liceo, come se tutti gli altri studenti non siano in grado di capirla. A scuola, meno informazioni inutili e più ragionamento, gioverebbe alla qualità della vita di molti.
Troppi studenti sono destabilizzati se non si dice loro esattamente quali pagine del libro devono studiare, troppo studenti sono impegnati a macinare capitoli in poco tempo senza verificare se li hanno digeriti. Ci riprovo con altri minipensieri solleticati dal libro.

Descrizione: Questo è un libro di filosofia, ma anche un’arma contro il pensiero normalizzato e uno strumento per coltivare l’indipendenza di giudizio, sempre più indispensabile in un mondo dominato dall’omologazione di massa. Matteo Saudino ci presenta dieci filosofi per dieci atti di ribellione, raccontati tra realtà e finzione: un viaggio controcorrente, da Anassimandro a Marx, passando per Epicuro, Ipazia, Pascal, Spinoza, Olympe de Gouges e Kant, per guardare sotto la superficie e imparare a scegliere la strada che fa per noi, diventando finalmente artefici del nostro destino. PERCHÉ KANT NON ERA UN CONIGLIO, E POSSIAMO TUTTI IMPARARE A ESSERE LIBERI.

Kant è utile per riparare la ruota di una bicicletta? Studiare Anassimandro aiuta a postare una foto su Instagram? Conoscere Ipazia contribuisce a compilare un curriculum vitae? Insomma, a cosa serve la filosofia? La risposta è: a cambiare la vita. Perché fare filosofia non è solo un atto di ribellione contro l’utilitarismo della nostra società, ma anche uno strumento per costruire un pensiero autonomo che può condurci a realizzare molto di più. In compagnia di Kant, che ha sfidato il re di Prussia Federico Guglielmo per difendere un’idea, di Anassimandro, coraggioso evoluzionista ante-litteram, della geniale Ipazia, astronoma e matematica, esempio di emancipazione femminile e disobbedienza civile, e di molti altri filosofi, Matteo Saudino – in arte BarbaSophia – ci mostra come il coraggio delle idee possa impattare sulla nostra esistenza, insegnandoci a guardare alla filosofia con occhi nuovi e alla vita con gli occhiali della filosofia. Attraverso la biografia e il pensiero di dieci filosofi e filosofe l’autore ci guida alla scoperta del pensiero critico, strumento fondamentale per cambiare noi stessi e il mondo, al fine di renderlo un luogo più bello e giusto.

Barbasophia aka Matteo Saudino

Si è laureato all’Università degli studi di Torino, con cui collabora nella formazione degli insegnanti, ed è da vent’anni professore di Filosofia e Storia presso i licei torinesi. Ideatore e autore di BarbaSophia, il canale Youtube di lezioni di Filosofia e Storia più grande d’Italia, ha scritto per Paravia numerosi manuali scolastici. Ha pubblicato la raccolta poetica Fragili mutanti (Eris edizioni, 2012), il libro Il Prof Fannullone, a quattro mani con Chiara Foà, (2017) e La filosofia non è una barba (Vallardi, 2020). Partecipa regolarmente in veste di relatore a numerosi festival e convegni di Filosofia ed è formatore per enti pubblici e privati su temi quali diritti umani e cittadinanza attiva.

Pubblicato in: Romanzo, tratti da libri

‘Bones and All’ di Camille DeAngelis, una storia d’amore… horror?

Il piccolo principe di Hollywood è tornato a far parlare di sè negli ultimi giorni.
Di chi parliamo? Del bel Timothée, ovviamente.
Chalamet, oltre a seguire i consigli del veterano Leonardo di Caprio ed essere il primo uomo a finire sulla copertina di Vogue in 106 anni di storia dell’editoriale, sta anche per tornare sul grande schermo.
Nel 2021 abbiamo potuto apprezzare il talento di questo giovane attore, classe ’95, in due pellicole: nel ruolo di Paul Atreides nell’acclamato ‘Dune‘ (ne abbiamo parlato qui e potremmo non smettere mai di parlarne) e anche in ‘Don’t Look Up‘ (film geniale, tristemente ai limiti del realismo, che se vi siete persi dovete assolutamente recuperare) distribuito sulla piattaforma Netflix.
Ma perché vi stiamo parlando di lui?
Perché si torna a parlare di pellicole cinematografiche liberamente ispirate da un romanzo.
In questo caso parliamo di Bones and All, un horror sentimentale, per due volte vincitore della 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
Il premio per la migliore regia è andato a Luca Guadagnino, regista del film, con cui Chalamet ha già lavorato in ‘Chiamami col tuo nome’ (2017). Il premio Mastroianni come miglior attrice emergente è andato a Taylor Russel, coprotagonista del film.

Questo nuovo adattamento cinematografico che uscirà nelle sale il 23 novembre ed il cui primo trailer è stato rilasciato il 10 agosto è tratto dall’omonimo romanzo Fino all’osso di Camille DeAngelis, edito nel nostro bel paese da Mondadori.

Concentriamoci un momento sul romanzo e non sul nostro bel piccolo principe.
La particolarità di questo romanzo e della sua controparte recitata è appunto la trama.
Maren Yearly, è una sedicenne che veste sempre di nero, con un problema d’affettività (e/o di dieta, a discrezione del lettore). La ‘dolce’ ragazzina infatti non può fare a meno di divorare chi le si affeziona troppo.
Evviva il cannibalismo!
La cara mamma è costretta a mettere dentro degli scatoloni tutta la loro vita e scappare ogni volta che la figlia ha finito un ‘pasto‘.
Questo si ripete fino al giorno in cui dice basta e abbandona la figlia che si mette, giustamente diremmo, alla ricerca del padre, incontrando sul suo cammino lo scheletrico Lee, interpretato da Chalamet.

Quella sera ho scoperto che ci sono due tipi di fame. Ce n’è uno che posso soddisfare con gli hamburger e il latte al cioccolato, ma c’è un’altra parte di me che resta in attesa. Può aspettare per mesi, magari anche anni, ma prima o poi dovrò cederle. È come se ci fosse una voragine dentro di me, e quando assume quella forma là c’è soltanto una cosa che la possa riempire.


Nel film, come capita molto spesso, ci sono alcune diversità, ma il succo è lo stesso e non credo che venga stravolto il senso del romanzo.
Un grande rischio per Guadagnino che è riuscito – forse, chi lo sa – a portare sul grande schermo qualcosa di ‘diverso’ dal solito.
La cosa incredibile è che l’autrice Camille DeAngelis è una vegana fin nelle ossa, passatemi la metafora, ed ha scritto un romanzo sul cannibalismo.
Sinceramente non sono particolarmente curiosa di leggere il libro o di guardare il film perché in questo preciso istante ho un po’ di nausea al pensiero, ma mai dire mai.
Timothée potrebbe convincermi.
Per i più coraggiosi e con lo stomaco decisamente molto più forte del mio lascio il link per l’acquisto del romanzo e la trama.

@Rossella Zampieri


Maren Yearly è una giovane donna che desidera ciò che desiderano tutti: vorrebbe essere ammirata e rispettata. Vorrebbe essere amata. Ma Maren ha anche delle esigenze particolari e segrete, che l’hanno costretta a una specie di esilio dal genere umano. Si odia per quella cosa brutta che fa, e per ciò che la cosa brutta ha fatto alla sua famiglia e al suo senso di identità, per come la cosa brutta determina il suo posto nel mondo e il modo in cui le persone la vedono e la giudicano. In fondo, non ha scelto lei di essere così. Perché Maren Yearly non si limita a spezzare cuori: li divora. Letteralmente. L’amore può avere molte forme diverse, ma per Maren finisce sempre nello stesso modo: lei che nasconde le prove e sua madre che carica i bagagli in auto. Ma quando, il giorno dopo il suo sedicesimo compleanno, la madre l’abbandona, Maren decide di andare in cerca del padre che non ha mai conosciuto. E finirà per scoprire molto più di quanto si aspettasse: perché, oltre a suo padre, sta cercando se stessa.

Camille DeAngelis ha scritto alcuni romanzi per adulti, una guida turistica dell’Irlanda e due libri di non-fiction, Life Without Envy e A Bright Clean Mind. Bones and All ha vinto l’Alex Award dell’Associazione Americana dei Librai nel 2016. È diventata vegana nell’aprile del 2011.

Pubblicato in: Anteprima, approfondimento, Narrativa contemporanea, Romanzo, tratti da libri

‘Per lanciarsi dalle stelle’ di Chiara Parenti diventa un film Netflix.

«Vorrei che per una volta tu provassi a lasciarti andare, a non aver paura di fallire, a non dire “no”, a fare quello che davvero vuoi. E sai come si vince la paura? Facendo proprio quello di cui si ha paura! Mettiti alla prova, ti sorprenderai tu stessa di quello che sei in grado di fare. Non dimenticare il mantra: “Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi!” e vedrai che più cose fai e più trovi la forza per farne altre. Sono poche le cose che abbiamo davvero ragione di temere, credimi.»

Il signor Netflix sembra non darsi pace, continuando a sfornare mensilmente titoli su titoli, molti dei quali sono tratti da romanzi. Pare proprio che ci stia prendendo gusto e se da una parte noi lettori possiamo esserne anche contenti, dall’altra un brivido di ansia è sempre presente.
Giusto per citare: Persuasione, Le 7 vite di Lea, Guida astrologica per cuori infranti, I Bridgerton… ed è solo una piccola parte dell’immenso catalogo di Netflix tratto da romanzi.
Ma torniamo a noi: la piattaforma più famosa al mondo sta per colpire di nuovo.
Il 5 ottobre, uscirà infatti una nuova commedia tratta dall’omonimo romanzo di Chiara Parenti (classe 1980) scrittrice lucchese, già autrice di molti bestseller.
Per lanciarsi dalle stelle è uno di quelli ed è edito da Garzanti.
Sole Santoro, ha venticinque anni ed è ha un disturbo dell’ansia: anche la cosa più insignificante si trasforma, per lei, in un’impresa titanica. L’unica che la capisce davvero è la sua migliore amica Stella (nel film invece si chiamerà Emma) e che purtroppo scomparirà prematuramente, dopo un loro litigio. Le lascerà una lettera dove la sprona a lasciar perdere le sue paure ed iniziare a vivere e dunque con l’aiuto di nuovo amici ed una dose non indifferente di coraggio Sole si metterà in gioco, iniziando forse a vivere davvero la sua vita.

Prodotto da Lotus Production, la pellicola cinematografica è diretta da Andrea Jublin, la sceneggiatura è stata affidata ad Alice Urciuolo già autrice di SKAM ITALIA, sempre disponibile sulla nostra piattaforma preferita.
‘Per lanciarsi dalle stelle’ è una romcom tutta italiana con nel cast dei giovani attori di talento. Nel ruolo della protagonista troviamo infatti Federica Torchetti, classe ’95, conosciuta per aver recitato nel film ‘ La scuola cattolica’ sulla strage del Circeo. Al suo fianco Lorenzo Richelmy nel ruolo di Massimo il fratello di Emma e Cristiano Caccamo che interpreta il ragazzo capace di scombussolare ancora di più Sole.
Il romanzo è ambientato in Molise, ma il film è stato girato e sarà ambientato nella splendida cornice di Polignano a Mare, in Puglia.

Netflix, 5 ottobre 2022

Le sorprese però non finiscono qui: il 18 ottobre infatti esce ‘Per sfiorare le nuvole‘ il seguito del romanzo da cui è tratto questo film, sempre edito da Garzanti. Vi lasciamo solamente la copertina per non spoilerare niente, ma molto probabilmente seguiremo ancora le avventure di Sole sul grande schermo.


Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.

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Il ritorno del conte, Bianca Marconero – segnalazione

Casa Editrice: Self Publishing | Prezzo: € 2,69 | Data di pubblicazione: 9 agosto 2022

Quarta di copertina: Francesco Roncaglia, il figlio illegittimo di un conte milanese, ha tredici anni quando, rimasto senza alcuna la protezione, si convince che la fuga sia l’unica salvezza.
Ma scappare dal passato è praticamente impossibile, se il destino decide che, per mantenere una promessa fatta a suo fratello, deve per forza far ritorno nel luogo in cui i ricordi si rincorrono senza tregua.
Tornare a Milano dopo dodici lunghi anni, dopo aver cambiato vita e anche nome non è affatto semplice, soprattutto se varcare la porta di quel palazzo altro non fa che catapultarlo in una vita che pensava di non volere e che, invece, si ritroverà a desiderare con tutto se stesso.
Perché Francesco è uomo d’onore e non può tralasciare i suoi doveri, perfino quelli insopportabili, perfino quelli che lo costringono a stare nel raggio d’azione della sua nemesi di sempre: la terribile e bellissima Caterina Visconti.
Caterina è tutto ciò che una donna non deve essere: franca, schietta e sarcastica; e fa tutto ciò che non dovrebbe fare: legge testi scientifici, discute fino all’ultima parola e ha perfino l’ardire di avere un’opinione sulle cose!
Caterina è il passato che torna a reclamare quello che le spetta, che risveglia emozioni da troppo tempo sopite, solo per spingere il conte a inseguire un futuro che lo spaventa da sempre.
L’unica soluzione, per evitare i guai, è trovarle presto un marito che la tenga a freno e i nomi, di certo, non mancano.
Peccato che la lista dei candidati non vada a genio al conte.
Peccato che nessun pretendente sembri adatto a lei.
Peccato che Francesco abbia in mente un solo nome, un solo uomo in grado di domare Caterina.
La stessa persona che muore dalla voglia di farsi domare da lei.
Il candidato perfetto è, in realtà, terribilmente vicino…

Tra prime alla Scala e corse a cavallo, tra balli in società e matrimoni forzati, tra impassibili maggiordomi inglesi e spregiudicati principi romani, la storia di un amore senza tempo, sullo sfondo di una Milano che ci guarda, cristallizzata in un istante irripetibile, quello in bilico tra il piccolo mondo antico e il travolgente caos della modernità. La storia di un conte che pensava di non aver bisogno di una contessa e di un sentimento che non doveva accendersi destinato invece a bruciare in eterno.


Chi è Bianca Marconero?

Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco.
Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnolo, che potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, L’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimo, Un altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo. Ha auto pubblicato molti altri romanzi, tra cui Un maledetto per sempre, L’ultimo bacio e Le nostre prime volte. 

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Valigia Librosa 6.0

Pubblicato in: Romanzo, young adult

Loveless, Alice Oseman – recensione

A cura di Bianca Casale


La diciottenne Georgia non è mai stata innamorata, non ha avuto una cotta per un ragazzo o una ragazza e non è mai stata baciata. Ha detto agli amici per anni che le piaceva uno dei ragazzi della scuola, ma quando lui ha deciso di fare la sua mossa la sera del ballo di fine anno Georgia rimane disgustata da sé stessa e si rende conto che è stata tutta una recita e che non si è mai sentita così per nessuno.

Avevo studiato l’amore come una scienziata. Come una ricercatrice ossessiva. Avevo letto un’infinità di storie in cui due persone si conoscevano e flirtavano e i baci e il sesso e l’amore e insieme tutta la vita. La teoria la padroneggiavo benissimo.

Quando si trasferisce all’Università di Durham insiem con i suoi amici Pip e Jason, spera che i suoi sentimenti verso i baci e il sesso possano cambiare e inizia a cercare di essere come tutti gli altri e trovare la sua ‘persona speciale’ con l’aiuto della sua nuova coinquilina e del loro club di recitazione. Tuttavia, il romanticismo e gli appuntamenti non sono facili da trovare per Georgia come lo sono per gli altri e quindi si chiede perché è destinata a rimanere ‘senza amore’.

Loveless è un libro YA su una giovane ragazza che si sente diversa perché non ha mai avuto un momento di passione o addirittura avuto le farfalle nello stomaco per qualcunə. Sa tutto sul romanticismo e su ciò che le piace, magari sogna anche per sé la ‘normalità’ di un grande matrimonio in bianco. In realtà vorrebbe solo avere un’altra persona con cui condividere la sua vita, o anche solo baciare e questa assenza Georgia proprio non la riesce a capire. Non si sente così per le altre persone. Sì, si preoccupa e vuole bene agli amici, non è sola e non è asociale, è solo non interessata alla sfera sessuale.

Avevo passato tutta la vita a credere che l’amore romantico mi stesse aspettando. Che un giorno lo avrei trovato e che sarei stata completamente, finalmente felice. Ma ora dovevo accettare il fatto che non lo avrei mai avuto. Né amore. Né matrimonio. Né sesso. Niente di tutto ciò.

Essendo adulta e sposata con un figlio, sono abbastanza sicura che questo libro non fosse rivolto a me, sono ufficialmente fuori target, ma dato che mi è capitato tra le mani ci sono saltata dentro e onestamente non mi aspettavo che mi piacesse. Non ero sicura di essere in grado di stabilire un collegamento con la trama, con la vita dei personaggi, ma poi penso che se un libro funziona per davvero funziona per tutti, al di là del target, dell’età o orientamento sessuale.

Il libro è una lettura toccante e spero sinceramente che possa aiutare qualcuno che prova lo stesso disagio a capire meglio sé stesso e accettarsi in relazione a una società ancora troppo ancorata a stereotipi di ‘normalità’ che, francamente, hanno veramente rotto il cazzo.
Infatti nel romanzo non si tratta solo di sentimenti, sesso o la mancanza di sentimenti e sesso, si tratta soprattutto di accettazione, adattamento, comprensione e amicizia.

Dài alle tue amicizie la stessa magia che daresti a una storia d’amore. Perché hanno la stessa importanza. Anzi, per noi sono decisamente più importanti.

Loveless è davvero piacevole e sono felice di aver colto l’occasione. Questo è il primo libro di Alice Oseman che ho letto, nonostante sia universalmente conosciuta per Heartstopper, ma con una scrittura così fresca, leggera e accattivante sono certa che sarà il primo ma non l’ultimo.

Quarta di copertina: Georgia ama le storie d’amore. Tutte. Da sempre. E crede nella magia dell’amore raccontata nei film, nei libri e nelle fanfiction romantiche da cui è ossessionata. Eppure, a diciotto anni, non ha mai baciato nessuno e non ha mai avuto nemmeno una cotta di quelle folli. Ma, come le dicono i suoi migliori amici Pip e Jason, prima o poi anche lei troverà la persona giusta. Così si dice, no? L’inizio dell’università, in una città che non conosce, lontana da casa, sembra l’occasione perfetta: incontrerà persone nuove, vivrà nuove esperienze e finalmente anche lei imparerà a godersi le farfalle nello stomaco di cui parlano tutti. E poi Georgia ha un piano. Con l’aiuto della sua esuberante compagna di stanza Rooney, che come lei ha una passione smisurata per Shakespeare, riuscirà a realizzare il suo sogno, forse. Ma quando finisce in mezzo a una personalissima commedia degli errori che crea il caos tra i suoi amici di sempre, Georgia inizia a domandarsi perché l’amore sembri così facile per tutti tranne che per lei. Quando poi le appioppano definizioni mai sentite come asessuale o aromantica, incertezza e confusione aumentano a dismisura. Che sia davvero destinata a restare senza amore? O forse, per tutti questi anni, si è tanto affannata a inseguire la cosa sbagliata? E poi, chi lo dice che quello romantico, alla fine, sia l’unica forma possibile di vero amore? Una storia delicata e intensa di identità e accettazione che farà breccia nel cuore dei lettori e che conferma il talento cristallino di Alice Oseman, un’autrice dalla voce rara e autentica.


Chi è Alice Oseman?

Alice Oseman è una scrittrice e illustratrice britannica. In genere trascorre le ore a fissare lo schermo del computer, interrogandosi sull’insensatezza dell’esistenza e mettendocela tutta per evitare di avere un lavoro vero. Oltre a scrivere e disegnare Heartstopper, Alice e l’autrice di quattro romanzi YA: Senza nuvole, Radio Silence, I Was Born for This e Loveless. In Italia tutti editi da Mondadori.

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Avete preso il quaderno per i compiti delle vacanze di Blackie edizioni?

SPEGNI IL CELLULARE

PRENDI UNA MATITA

ESERCITA LA MENTE!

Le tanto agognate ferie si stanno finalmente avvicinando e si inizia già a pensare a quali libri ci faranno compagnia al mare, in montagna o anche solamente a casa con un bel ventilatore puntato sulla faccia.
Da qualche anno c’è un nuova moda estiva: i Compiti delle vacanze per adulti.
Che tu sia all’aria aperta o dentro casa questi volumi sono compagni ideali per poter passare qualche ora di svago, imparando cose nuove e divertendoti.
Ti sembrerà di essere tornatə a scuola, solo che questa volta ti piacerà fare i compiti delle vacanze!
Quest’anno mi faranno compagnia, dunque, anche questi tre fantastici quaderni delle vacanze editi da Blackie Edizioni! (Sono stati i primi e sono gli originali, poi se ne sono aggiunti mooolti altri).
Tre volumi ricchi di cruciverba, enigmi, quiz, labirinti e altre attività con cui ingannare le ore sospese, da soli od in compagnia per detossinare il cervello e rimpolpare la mente confusa dal caldo degli ultimi mesi.

Rinfrescante come il Cornetto o una birra gelata.
Puntuale come una coda sull’A4 o il panino all’Autogrill.
Immancabile come una hit della Bertè o le repliche in tv.
Come un tramonto, una risata, la sabbia sotto i piedi, il sole sulla pelle.

A differenza dei giochi che si possono trovare in edicola tutte le settimane questi volumi seguono i trend dell’anno non lasciandosi sfuggire svariate (e molto aggiornate) ispirazioni e argomenti di attualità che possono riguardare il cinema, la musica, le serie tv, i social media, i libri e tanto altro ancora per creare dei giochi sempre stimolanti e nuovi adatti a tutte le età.
Da poco tempo ormai ci sono svariati alternative che si possono trovare in libreria o sugli store online. Questo ci fa capire quanto in realtà siano apprezzati i compiti delle vacanze per gli adulti suggerendoci che questo nuovo passatempo sta piacendo molto.

I creatori di questi brillanti volumi sono…

Daniel López Valle ha lavorato per giornali e media spagnoli, ma è conosciuto soprattutto per aver partecipato più di una volta a Saber y Ganar, un Chi vuol essere milionario spagnolo. Sapeva sempre tutto, soprattutto nel gioco finale impossibile: “El Gran Minuto”. Partecipava ogni volta che aveva bisogno di soldi. Oggi è autore del Quaderno, odia la birra e i ragni, gli piacciono le sedie larghe, le lunghe passeggiate e il whiskey (non necessariamente in quest’ordine).

Cristóbal Fortúnez è un pittore e illustratore madrileno, mente irrequieta e creativa in grado di rappresentare l’imprevedibile e dare forma alle occorrenti follie che pensa col suo “compagno di Quaderno”. Si potrebbe dire che Cristóbal è una macchina da immaginazione. Al di là dell’arte, passa il suo tempo a provare diversi tipi di pizza e a prendersi cura del suo gatto Disfrutòn, al quale a volte mette il gel.

La stesura italiana è invece a cura di

Dario Falcini nato a Domodossola (sì, quella) nel 1984, vive a Milano. Giornalista, è direttore del magazine Rockit, collaboratore di Blackie Edizioni e cura l’edizione italiana del Quaderno. Ha lavorato per diverse testate e come autore tv. La pandemia ha avuto effetti tutto sommato limitati sul suo stile di vita.


a cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: segnalazioni

La costanza è un eccezione, Alessia Gazzola – segnalazione

Casa Editrice: Longanesi | Prezzo: € 19,00 | Data di pubblicazione: 30 agosto

Quarta di copertina: Facciamo il punto. Costanza, dopo la laurea in medicina, è stata costretta a lasciare la sua amata e luminosa Sicilia per trasferirsi nel freddo e malinconico Nord. A tenere in caldo i cuori, però, ci pensa Marco, incantevole padre della sua incantevole Flora che Costy, non senza qualche incertezza, ha deciso di portare nella vita della figlia. Dopo varie tribolazioni, Marco ha praticamente lasciato la storica (e decisamente perfetta) fidanzata all’altare. Costanza (seppur decisamente imperfetta) credeva che l’avesse fatto per lei, ma non ne è più così sicura considerato che Marco prende tempo e si comporta in modo piuttosto ambiguo. Come sempre, però, nella vita di Costanza non c’è spazio per la riflessione: lei è una madre lavoratrice e precaria che al momento si sta autoconvincendo di aver compiuto la scelta giusta decidendo di lasciare l’Istituto di Paleopatologia di Verona per un impiego da anatomopatologa a Venezia. Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, gli ex colleghi la richiamano per un incarico dal lauto compenso: l’ultima discendente di un’antica famiglia veneziana, gli Almazàn, desidera scoperchiare le tombe dei suoi antenati per scoprire cosa c’è di vero nelle dicerie calunniose che da secoli ammantano di mistero il casato. Costanza non vorrebbe accettare, ma questa storia a tinte fosche solletica la sua curiosità… e poi scopre che nell’operazione è coinvolto anche Marco. Che il cantiere possa rappresentare un’occasione d’oro per trovare un equilibrio vita-lavoro? O, per meglio dire: che il cantiere possa rappresentare un’occasione d’oro per cercare di capire cosa c’è davvero tra lei e Marco? Con coraggio, determinazione e tanta, tanta costanza, questa eroina dai capelli rossi affronterà nuove sfide, svelerà antiche trame mentre proverà a comprendere il suo cuore.


Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017), Il ladro gentiluomo (2018), vincitore del premio Bancarella 2019 e Lena e la tempesta (2019). Dai romanzi della serie L’allieva, tradotti in numerose lingue, è tratta la serie tv di successo in onda su RaiUno con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi e Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti. Collabora con i supplementi culturali di La Stampa e del Corriere della sera. Vive a Verona con il marito e le due figlie.
Con Questione di Costanza (2019) inaugura una nuova serie di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè, a questo segue nel 2020 Costanza e i buoni propositi. Altre sue pubblicazioni sono: Un tè a Chaverton House (Garzanti, 2021).

Pubblicato in: approfondimento, tratti da libri

Persuasione di Jane Austen vs Persuasione di Netflix – recensione

“Non conversavano insieme, non si parlavano se non per scambiarsi i saluti richiesti dalla più elementare buona educazione.
Una volta avevano rappresentato tanto l’uno per l’altra! Ora nulla! Vi era stato un tempo in cui, avrebbero trovato estremamente difficile smettere di parlare tra loro. […] non potevano esservi stati altri due cuori così aperti, altri gusti così simili, altri sentimenti così all’unisono, altri volti così amati.
Ora erano come estranei; no, peggio che estranei, poiché non avrebbero mai potuto diventare amici.
La loro era un’estraneità perpetua.”

Credevamo che la fortunata serie Bridgerton del mondo Shondaland, di cui abbiamo ampiamente parlato qui, ci avesse ormai abituato ad un taglio più moderno ed all’avanguardia, ma evidentemente non si era fatto i conti con i fan di Jane Austen.
La nuova trasposizione cinematografica, tratta dal romanzo Persuasion di una delle scrittrici più conosciute nel panorama della narrativa neoclassica a livello mondiale, è uscito da poco più di una settimana ed è già stato fortemente stroncato dalla critica e dai fan accaniti della Austen.
Terzo adattamento cinematografico di questo romanzo, dopo quello del 1995 e del 2007, è diretto da Carrie Cracknell, regista teatrale per la prima volta dietro una macchina da presa. Nei panni dell’eroina anticonformista Anne Elliot c’è Dakota Johnson che parla direttamente agli spettatori, rompendo la quarta parete.
Diverso, e forse fin troppo a dire di molti.
Persuasione non ha convinto in quanto considerato troppo moderno.
Se lo prendete non paragonandolo al romanzo, sappiate che non è male: è leggero e la particolarità sta proprio nel fatto che la protagonista parla direttamente agli spettatori.
E’ anche vero che siamo stati abituati a Pride & Prejudice (2005) capolavoro di Joe Wright – si riguarda ciclicamente ogni anno – e dal più recente Emma (2020) diretto da Autumn de Wilde con una splendida Anya Taylor-Joy nei panni della protagonista ed è plausibile che all’inizio si possa rimanere spiazzati, soprattutto per il linguaggio non adatto all’epoca e per i costumi che non appartengono al periodo regency, ma il film non è inguardabile.

Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma dopo aver guardato il film su Netflix sono andata a leggere il romanzo e devo dire che in alcune parti mi stavo davvero addormentando.
In soldoni, esiste nell’universo cinematografico qualche film decisamente peggiore.

Persuasione è l’ultimo romanzo scritto dalla Austen prima della sua morte. Il titolo, a quanto si dice non scelto dall’autrice, si riferisce al fatto che la giovane Anne Elliot, figlia di un baronetto, viene persuasa a rompere il fidanzamento ed a non sposare il marinaio Frederick Wentworth in quanto povero e non adatto ad una donna del suo rango.
Otto lunghi anni dopo i due si rincontrano: lei è ancora sola ed è ancora circondata dalla sua fastidiosa famiglia bigotta, lui al contrario ora è Capitano ed è ricco. [me cojoni!… e scusate il francesismo. ]
Tra incontri voluti probabilmente dalla provvidenza, sguardi e sospiri, silenzi e brevi frasi, alla fine tutto ovviamente sarà risolto e vivranno tutti più o meno felici e contenti.
Come ogni eroina di Jane Austen che si rispetti avrà il suo lieto fine.

A cura di Rossella Zampieri