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Lei avrebbe trovato una soluzione. Perché era impossibile che non ci fosse una soluzione. La gente faceva figli di continuo e in qualche modo ci riusciva.

Margo ha problemi di soldi (in lingua ‘Margo’s got money troubles‘) è un romanzo scritto da Rufi Thorpe ed è diventato un piccolo caso letterario ancora prima di arrivare in libreria, scatenando una vera e propria guerra tra case editrici per accaparrarsene i diritti. In Italia è uscito con la casa editrice Bollati Boringhieri a Giugno 2024.
La storia ruota attorno a Margo Millet, una studentessa universitaria che rimane incinta dopo una breve relazione con il suo professore di inglese.
A differenza di molti racconti sulla maternità, il libro evita il sentimentalismo e si concentra sulla cruda realtà economica. Margo è un personaggio estremamente pragmatico: quando si ritrova senza soldi e con un neonato da accudire, non perde tempo e decide di rimboccarsi le maniche sfruttando l’unica risorsa che ha, la sua immagine online.
È un libro che parla di “giudizio sociale” e di quanto sia sottile il confine tra lo sfruttamento e l’emancipazione finanziaria. Thorpe scrive con uno stile molto tagliente e ironico, rendendo Margo una protagonista per cui è impossibile non fare il tifo, nonostante le scelte controverse che si trova costretta a compiere.
Il cuore del romanzo è il rapporto con suo padre, un ex lottatore professionista caduto in disgrazia, che le insegna come sopravvivere nel mondo moderno trattando la propria vita come se fosse un incontro di wrestling: bisogna saper interpretare un ruolo, capire cosa vuole il pubblico e, soprattutto, saper incassare i colpi.
Il 15 aprile 2026 debutterà su Apple TV+ la serie tv basata sul romanzo e sarà strutturata in una miniserie in 8 episodi.
Il debutto del 15 aprile non vedrà l’uscita di tutta la stagione in un colpo solo (figuriamoci!): verranno rilasciati i primi tre episodi contemporaneamente, seguiti da un nuovo episodio ogni mercoledì fino al finale di stagione previsto per il 20 maggio 2026.
La produzione è firmata A24, (che è al momento è nei cinema italiani con The Drama, ma ha all’attivo una sfilza di film davvero interessanti come Marty Supreme, Heretic, Materialists, Eternity, The Brutalist, We Live in Time, Queer e molti altri… ) quindi ci si può aspettare quella tipica atmosfera un po’ cinica ma molto umana.
In sostanza, tra pochi giorni potremmo vedere come Margo cercherà di trasformare la sua disperazione finanziaria in un business, con tutti i problemi (e le scene assurde) che ne derivano.
La serie è stata presentata in anteprima mondiale proprio poche settimane fa al festival SXSW (South by Southwest), dove ha ricevuto critiche molto positive per come riesce a trattare il tema del lavoro sessuale online in modo non moralistico, concentrandosi invece sull’aspetto del marketing e sulla resilienza della protagonista.
Ora perché se ne parla tanto?
Il motivo è molto semplice: un cast pazzesco.
Elle Fanning interpreta Margo, una neomamma sull’orlo dello sfratto che decide di darsi al mondo di OnlyFans per sopravvivere. La cosa interessante è che lo fa usando i bizzarri consigli di suo padre, un ex wrestler interpretato da Nick Offerman, mentre Michelle Pfeiffer veste i panni della madre.
Dietro la macchina da presa c’è un team di alto livello. Oltre allo showrunner David E. Kelley, la regia del primo episodio è stata affidata a Dearbhla Walsh (già nota per Bad Sisters), mentre tra i registi dei successivi episodi figurano Kate Herron (che ha diretto la prima stagione di Loki) e Alice Seabright. Un dettaglio interessante sul cast è la partecipazione di Rico Nasty, la nota rapper americana, che aggiunge un tocco contemporaneo e graffiante alla narrazione.







Una delle differenze più marcate che si riscontrano tra il romanzo e la serie riguarda il modo in cui viene gestito il tono della narrazione, specialmente nel rapporto tra Margo e suo padre Jinx.
Nel romanzo di Rufi Thorpe tutto è filtrato dai pensieri interni di Margo. Infatti, spesso analizza con un certo cinismo malinconico le lezioni di wrestling del padre applicate alla vita reale, mentre nella serie tv l’accento si sposta molto sulla fisicità e sull’estetica del mondo del pro-wrestling.
Grazie alla presenza di Nick Offerman e alla produzione firmata A24, i parallelismi tra il “creare un personaggio” per OnlyFans e la costruzione di una gimmick sul ring diventano visivamente centrali e molto più rumorosi, quasi trasformando i consigli del padre in una sorta di filosofia di vita più “spettacolare” rispetto alla versione cartacea, che resta più intima e introspettiva.
Inoltre, la serie tende a dare molto più spazio visivo al personaggio della madre (Michelle Pfeiffer), espandendo la dinamica familiare oltre ciò che Margo racconta tra le pagine, dove la sua solitudine mentale è decisamente più profonda.
Abbiamo già prenotato il romanzo in biblioteca, ma non faremo in tempo a leggerlo per la data di uscita prevista della serie, ma siamo super curiose di leggere e di vedere cosa combinerà Margo.