Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

La musica nelle tue parole, Serena Nobile

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Titolo:
La musica nelle tue parole

Autore: Serena Nobile

Casa Editrice: HarperCollins Italia, Edizione © 2017

Prezzo: € 14.90

Pagine: 282 pagine

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Note: Secondo libro della serie ” Cinque Sensi”

 


Trama: Giovane ed esuberante soprano, Vittoria incarna la sensuale passionalità della terra in cui è nata e cresciuta, e ora incede sicura sul palco del San Carlo di Napoli come una diva d’altri tempi. L’unica persona che riesce a scalfire il suo aplomb è Lorenzo, posato e schivo quanto lei è egocentrica e spumeggiante. Sono diversi come il sole e la luna e vanno tutt’altro che d’accordo, eppure la voce vellutata del giovane tenore accende dentro di lei un’emozione bruciante che la turba al punto da farle perdere il controllo. Quando qualcuno si introduce in casa sua e lascia sul piatto del giradischi un vinile che lei è certa di non aver ascoltato, il passato che ha legato indissolubilmente la sua vita a quella delle sue più care amiche torna a perseguitarla. Di colpo la sicurezza dietro cui si è sempre nascosta svanisce, rivelando una ragazza fragile e dolce che desidera solo essere amata e protetta. Così Lorenzo, colpito da quel cambiamento, la porta via con sé, e in una notte di follia emerge tutto il desiderio che covava sotto l’apparente ostilità.
Resistere è impossibile, dimenticare inaccettabile, e il pericolo si prepara a emergere dall’ombra.


[ Recensione a cura di Rossella Zampieri ]

Cinque sensi per esplorare l’universo femminile. Cinque passioni travolgenti. Cinque amiche inseparabili… e un mistero che lega i loro destini.

Donna non vidi mai simile a questa. 
Poco tempo dopo l’uscita del primo capitolo, ” Quello che i tuoi occhi nascondono ” , Serena Nobile ha stupito tutti – scrivendo questo romanzo in meno di due settimane – tornando con un nuova ed intrigante storia della serie “Cinque Sensi”.
Dalla misteriosa e affascinante Roma, ci siamo spostati nella calorosa e viva Napoli, spettatrice d’eccezione, insieme al teatro San Carlo, nelle vite di Vittoria Dennesy, giovane soprano esuberante e dalla bellezza tutta mediterranea, e di Lorenzo Ruiz de Silva tenore argentino tanto perfetto, quanto passionale, quanto illegale.
Vittoria e Lorenzo si conosco da tempo, ma il loro astio e l’antipatia reciproca è percepibile fin dalle prime pagine.
Entrambi in realtà cercano di combattere con sentimenti nascosti e molto profondi che non hanno mai avuto il coraggio di esternare.

Ne ” La musica delle tue parole ” vi ritroverete a brindare “Alla dannata Tosca” al Borgo Marinari in un grazioso bar con i divanetti bassi in stile arabeggiante, in una piazza incorniciata da palazzi antichi.  A sentire il profumo del mare tanto da visualizzare chiaramente nei vostri pensieri la splendida costiera amalfitana, a desiderare un pranzo preparato dalla signora Tita e un Limoncino fatto in casa con tanto amore e a scoprire i più reconditi desideri e le passioni dell’essere umano.

«E tu chi sei?» sbottò.
«E tu chi sei?» ripeté il pappagallo.
«Lorenzo» si sentì in dovere di rispondere.
«Idiota» sentenziò il pappagallo.
Pessimo inizio.

E a volere un pappagallo di nome Pietro come animale domestico.

Oltre alla passione, al teatro e a Pietro il Pappagallo la suspence non manca di certo. Il segreto e il mistero che unisce fin dal college Bianca, Vittoria, Catherine e Elenoire s’infittisce sempre di più prendendo forma e diventando sempre più concreto e ponendo le quattro amiche di fronte ad una scelta difficile, ma necessaria.

Tutto è ricominciato. Come fermarlo e tornare alle proprio vite?

Proprio come dice la descrizione di questo nuovo romanzo resistere ad un libro di Serena Nobile – Virginia de Winter, o Savannah a seconda di come la conoscete – è impossibile, dimenticare i suoi personaggi e le sue storie è inaccettabile. Come sempre la scrittrice, con il suo stile unico e ricco di particolari, riesce a tenerti incollata alle pagine dei suoi libri fino all’ultima pagina e alla fine ti ritrovi a chiederne ancora e ancora.
Come una droga.

Se amate il sud, le storie d’amore e la lirica questo è il romanzo che fa per voi.

© Rossella Zampieri

Pubblicato in: #thriller, LETTERATURA FANTASY, Romanzo, Senza categoria

La Valigia Librosa

Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.

— Italo Calvino

Le vacanze hanno finalmente bussato alla mia porta.
Dalle ore 19 di ieri sono in ferie.
Come ogni buon lettore che si rispetti il mio primo pensiero è stato: ” Bene, ora posso leggere una quantità spropositata di libri senza sentirmi in colpa se non faccio il restante delle cose che dovrei fare “.
Una delle cose che dovrei fare è la valigia, rimasta ai piedi del mio letto da settimane prendendo polvere.
Ma tant’è. Come dicevo dalle 19 di ieri sera non mi sento più in colpa.
Non succede la stessa cosa con la mia valigia dei libri: è da settimane che decido, confronto, aggiungo e tolgo libri alla lista di quelli che devo portarmi in vacanza.
Pianifico, confronto e decido.
Ma.
Un po’ come succede a Capodanno dove – ti fai un’esame di coscienza – ti riprometti che farai un sacco di cose – palestra, dieta, giardinaggio, relazionarsi, – lo stesso succede quando devo preparare la mia valigia librosa. Nonostante ogni anno mi riprometta di portare meno letture e di passare più tempo a socializzare con tutto il campeggio, mi ritrovo una decina di libri in borsa senza neanche rendermene conto.
Libri che ho comprato e dimenticato nella libreria, libri che ho aspettato di essere nella “mentalità” giusta per leggerli, libri che ho comprato perché so che li leggerò sotto l’ombrellone e quando ci sarà ” l’ora del silenzio” in campeggio.
Come ogni buon lettore che si rispetti l’idea di partire senza libri mi terrorizza tanto che controllo e ricontrollo di avere portato tutti i libri che mi ero prefissata.
Vi assicuro: la stessa cosa non mi succede con i vestiti.

Capita anche a voi questa situazione?
In base a cosa scegliete la vostra Valigia Librosa?
Quanti libri vi portate in vacanza?

Vi lascio l’elenco della mia Valigia Librosa e chissà se avete qualche dubbio o vi manca proprio ancora un libro da aggiungere all’elenco magari lo troverete qui.

NYCTOPHOBIA – MONDO SENZA LUCE, CARLO VICENZI ( FANTASY)
Dunwich Edizioni
Prezzo: € 2.99 ( ebook)

51Fe5kNqg8L._SY346_Le porte della città si sono chiuse alle spalle di Eliana, sul suo capo una sentenza di esilio che ha lo stesso sapore di una condanna a morte.
Nessuna luce. Il Buio ha nascosto il sole agli occhi degli uomini e ora il mondo è immerso nell’ oscurità. In un futuro distopico gli esseri umani si sono rinchiusi nelle città, dove possono tenere a bada le Tenebre con il fuoco e l’elettricità. Ma l’ignoto ha sempre esercitato un ambiguo fascino sull’ uomo e l’Oscurità sembra diffondere un irresistibile richiamo per coloro che le prestano orecchio. Gli sguardi si rivolgono all’ esterno, là dove il Buio ha nascosto il mondo e lo ha plasmato a sua immagine: esseri privi di occhi strisciano dove la luce non arriva, creature sconosciute pronte a ghermire chiunque sia abbastanza pazzo da allontanarsi dalle zone illuminate.
Come può Eliana sopravvivere in quella nera realtà dove lo spegnersi della fiaccola significa morte certa? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione del Buio?

Sono una novellina del fantasy.
Diciamo proprio che il fantasy è quel genere letterario che mi affascina e terrorizza al tempo stesso, facendomi brancolare nel buio. Mi sto avvicinando a piccoli passi a questo genere e al momento non ho ancora trovato un fantasy che non mi sia piaciuto.
Cosa buona e giusta.
Consigliato dalla mia socia in affari, Bianca, Nyctophobia di Carlo Vicenzi – un autore italiano. Diamo possibilità anche a loro! – è finito dritto dritto nel mio Kindle in un batti baleno dopo aver letto la trama e aver letto le recensioni sulla pagina facebook della Dunwich edizioni che vi consiglio di seguire se siete amanti del fantasy e cercate qualcosa di diverso dal solito.


VIETATO LEGGERE ALL’INFERNO, ROBERTO GERILLI ( FANTASY)
Speechless Books
Prezzo: gratuito ( ebook)

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Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.

Altro fantasy, altro autore italiano. Ambientazione italiana.
La scelta di metterlo nel mio Kindle è stato per il prezzo e lo potete trovare su Amazon gratuito in formato ebook. Mi è già capitato di scaricare libri gratuiti e in alcuni casi sono rimasta piacevolmente stupita. La scelta di metterlo nella mia Valigia Librosa è stata dettata dal fatto che è da mesi fermo sul mio Kindle ed è arrivato il momento di leggerlo. Come dicevo, devo avvicinarmi al fantasy.
Sballarsi di libri è più o meno la storia della mia vita. Sono sicura che lo sapete anche voi cosa significhi. La trama di Vietato leggere all’inferno è intrigante, una boccata d’aria fresca e non vedo l’ora di leggerlo in spiaggia.


LE CRONACHE DELL’ACCADEMIA SHADOWHUNTERS, CASSANDRA CLARE ( FANTASY)
Mondadori
Prezzo: € 19.90

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Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis – che è stato prima umano e poi vampiro – ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come ci sia riuscito. E quando si rende conto che le due ragazze, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano tanto bene, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell’Accade-mia Shadowhunters e iniziare l’apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi. Le cronache dell’Accademia Shadowhunters raccoglie per la prima volta in un solo volume tutte le tappe dell’impegnativo apprendistato da Shadowhunter di uno dei personaggi più amati di “The Mortal Instruments”. I dieci racconti, scaturiti dalla penna di Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, pubblicati originariamente in e-book, sono arricchiti dalle illustrazioni di Cassandra Jean.

Chi non conosce Shadowhunters?
C’è chi lo ama, chi lo odia, chi considera Cassandra Clare la Shonda Rhimes dei libri.
Come dargli torto, dico io.
Il primo libro della saga Shadowhunters The Mortal Instrument mi è stato regalato da mia zia al mio quindicesimo compleanno. Atto coraggioso da parte della mia super zia perché ho gusti particolari in fatto di libri – di solito chi vuole regalarmi libri mi chiede di stilare una lista in modo da non rischiare di comprare cose che potrebbero non piacermi – ma lei è riuscita a trovare un libro che mi è piaciuto. Mi ha raccontato che ha passato un’ora e mezza in libreria per scovare il libro giusto, ha fatto sclerare mio zio perché l’ha tenuto dentro una libreria tutto quel tempo, ma alla fine ci è riuscita. Zia Gabriella sa essere molto caparbia.
Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters racconta il percorso di uno dei personaggi meglio riusciti di tutta la saga a mio parere, ossia Simon Lewis. Chi non adora il dolce Simon, dopotutto?
E’ il momento di leggere anche questo…anche perché devo riprendermi dalla serie tv.
E poi voglio dire ci sono i disegni illustrati nell’edizione che raccoglie tutti i racconti.
Giubilio.


1Q84 – LIBRO 1 & 2, MURAKAMI ( FANTASY)
Casa editrice Einaudi
Prezzo: € 14.00

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Tokyo, 1984. Aomame è un’assassina spietata e fragile. In minigonna e tacchi a spillo, vendica tutte le donne che subiscono violenza, con una tecnica micidiale e invisibile. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante, pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame vede sorgere in cielo una seconda luna, capisce che, forse, non potranno condividere neppure la stessa realtà.

#Ciaonèproprio.
La vicenda di come ho avuto tra le mani questo libro è davvero carina.
Mi piace pensare che sia successo perché il destino ci ha messo lo zampino.
Ho comprato 1Q84, libro 1 & 2 al mercatino dell’usato – grazie alla mia amica Sara ho scoperto questo fantastico luogo dove i libri te li regalano praticamente – per pura fortuna e anche grazie a due euro che mi hanno salvato la vita!
Il mercatino dell’usato, almeno quello di Rivoli, ha un’intera parete piena di libri che costano poco, sono in buone condizioni e dove ci trovi, se fai il giro quattro o cinque volte, dei piccoli tesori dell’editoria.
Il paradiso per un lettore.
Era domenica e avevo appuntamento con Elena, anche lei amante dei libri come me, per andare a fare acquisti, risparmiando qualche soldino anche perché avevo i soldi contati ed ero fermamente decisa a comprare poco. #matipregononfarmiridere.
Alla fine dopo un’ora siamo uscite con borse piene e portafoglio vuoto, molto felici dei nostri acquisti.
Io però avevo un pensiero fisso.
Il libro di Murakami a sei euro al posto di quattordici ed io me lo ero fatto scappare perché i soldi non mi erano bastati.
Arrivo alla macchina un po’ triste – niente che una buona cioccolata calda non potesse far passare – ed ho avuto un’ improvvisa illuminazione: avevo comprato un libro che avevo già.
A volte il destino, vedete.
Chiedo a Elena quei due euro mancanti per poter sostituire il libro che avevo e prendermi Murakami.
I due euro che mi avrebbero permesso di avere quel gioiello nella mia libreria.
La mia impresa è riuscita ed Elena, dopo avermi visto urlare e saltellare in mezzo alla strada sventolando al vento il libro tanto agognato, ha voluto leggere la trama e poi mi ha chiesto di prestarglielo ed io sono stata una lettrice felice.
L’avete letta la trama? A me intriga abbestia.
Non poteva mancare nella mia Valigia Librosa.


 

VODKA E INFERNO – LA MORTE FIDANZATA, PENELOPE DELLE COLONNE (FANTASY HORROR)
Milena Edizioni
Prezzo: € 19.90

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Questa è una storia che va raccontata a bassa voce, sull’epidermide del mondo. Una strana, sanguinosa famiglia. Venezia di echi dissonanti, poi la Russia di forti abbracci. Un alchemico mistero, della vodka che da incolore e innocua diventa rosso-sangue, un maniero che ha occhi per vedere, danze di balalaike, fischi cosacchi. Qualcosa di macabro, gotico, grottesco, tenero e perverso che sappia di morte, di dolore e orrore, ma anche di dolce, amaro amore. E infine una sola, piccola, insignificante domanda: può un vivo innamorarsi di un morto?

Qui è il caso di dirlo, la reputazione precede il libro.
Seguo il GDR su facebook da un anno e su Amazon c’è stato un periodo in cui questo titolo non era disponibile neanche per Trump. Libro semplicemente introvabile.
Un po’ come il Circo della Notte della Morgenstern che se non avete letto, vi prego fatelo.
Per l’acquisto di questo libro, galeotto è stato il Salone Internazionale del libro ( #SalTo30) di quest’anno. Sempre sia lodato il Salone Internazionale del Libro.
Mi erano rimasti gli ultimi venti euro. Avevo speso una fortuna – già sentivo mio padre sbraitare per il fatto che non c’è più spazio per i libri – ed ero dunque intenzionata ad uscire dal Lingotto con i miei ultimi cari venti euro girando con le mani sugli occhi per non cadere in tentazione.
Sono passata proprio in quel corridoio – vicinissima all’uscita, dritta verso la salvezza – e alla mia destra c’era lo stand della Milena Edizioni.
E’ lui era lì. Da solo.
L’ultimo libro.
La lotta tra il mio cervello – non comprarlo. Hai solo venti euro! – e il mio cuore – compralo o te ne pentirai – è durata giusto il tempo di guardare la commessa, sentirla dirmi che era l’ultima copia disponibile e prendere il portafoglio dalla borsa.
Il momento migliore per leggerlo è quando sarò spiaggiata come una balena al sole.


THE MIDNIGHT SEA, KAT ROSS ( FANTASY)
Dunwich Edizioni
Prezzo: € 3.99
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Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

Vi ho già detto che adoro la Dunwich Edizioni?
The Midnight Sea è il primo libro di una serie che mi intriga tantissimo.
L’ho comprato ad occhi chiusi, percependo che non mi deluderà.
Il luogo migliore per poterlo leggere sarà sicuramente sull’amaca, sperando nell’aria fresca e nell’ombra della pineta.


NOTTURNO DI CUORI, JOJO MOYES ( ROMANZO)
Mondadori
Prezzo: € 12.50

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Isabel Delancey, violinista di talento, ha avuto tutto dalla vita, ma quando il marito muore improvvisamente, lasciandola piena di debiti, la sua esistenza cambia drasticamente. Costretta a trasferirsi insieme ai figli in una fatiscente casa nel Norfolk, dovrà affrontare ogni sorta di difficoltà, ma scoprirà dentro di sé una forza e un istinto di sopravvivenza che mai avrebbe immaginato di possedere. E riuscirà ancora a suonare gli accordi più segreti del suo cuore.

Pensavate andassi in vacanza senza Jojo?#mavipregononfatemiridere
Uscito il 20 giugno 2017, è l’ultimo libro pubblicato dalla Mondadori in edizione economica.
Sapete che leggerei anche la lista della spesa di Jojo.
Sono sicura che non mi deluderà, ancora una volta.


LA VENDICATRICE, MARK DAWSON ( THRILLER)
Longanesi & Co
Prezzo: € 16.40

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Beatrix Rose è una moglie e una madre. Ma Beatrix Rose è anche una donna letale, un’assassina dalla parte del bene. O così credeva, finché non viene tradita proprio da chi aveva la sua massima fiducia. Suo marito viene ucciso, sua figlia di appena tre anni viene rapita e tenuta in ostaggio.
Quando Beatrix riesce a riaverla con sé, capisce che la sua vecchia vita è finita per sempre. Si ritira a Marrakesh a crescere sua figlia. Ed è finalmente felice…
Ma qualcosa cambia, frantumando quel paradiso illusorio e riportando a galla il passato.
Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l’ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l’uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione…

Da mesi nel mio carrello di Amazon, un giorno ho visto che era in offerta ebook a € 1.99 e l’ho acquistato senza pensarci.
I thriller non sono il mio genere preferito, ma qualcosa leggo.
E’ un po’ come il fantasy. A piccoli passi.
La trama mi ispira e spero proprio che mi tenga incollata al kindle.


IL GIORNO CHE ASPETTIAMO, JILL SANTOPOLO ( ROMANZO)
Casa Editrice Nord
Prezzo: € 17.60

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Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’ università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno…Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe. Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un’altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.

Adoro il Libraio, ma quando mi mettono le anteprime il mese prima dell’uscita del libro mi fanno uscire di senno. Ho letto l’anteprima de Il giorno che aspettiamo grazie appunto alla rivista e arrivata alla fine ho visto che l’uscita era il mese dopo.
L’ho messo in lista Amazon e ho aspettato.
Si dice che la pazienza è la virtù dei forti, io ho modificato un po’ detto: è la virtù dei lettori.
Sono una persona molto, ma molto paziente.
La mia attesa è stata ripagata. Ho trovato l’ebook tre giorni fa ad € 1.99.
E’ stata l’unica gioia di quella giornata. E’ assolutamente nella mia Valigia Librosa.


GLI ANNI DELLA LEGGEREZZA ( La Saga dei Cazalet), ELIZABETH JANE HOWARD ( ROMANZO)
Fazi Editore
Prezzo: € 18.50

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È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente
soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte. La prosa sapiente di Elizabeth Jane Howard, il suo sguardo acuto e la sua ironia affilata ci accompagnano in queste pagine mano nella mano, fino alla fine del primo libro della saga dei Cazalet, lasciandoci con la voglia di andare avanti.

Ci giro intorno da un anno ormai. Leggerlo o non leggerlo? Comprarlo o non comprarlo? Questo è il dilemma.
Downton Abbey mi ha lasciato un vuoto e devo rimediare. La saga della Howard è conosciutissima e tutti ne parlano bene. Perché non provare? Spero solo di non restarne delusa.


LE STREGHE DELL’EAST END, MELISSA DE LA CRUZ ( ROMANZO)
LeggereEditore
Prezzo: € 10.00

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Maledizione, doveva proprio essere così bello? Si riteneva immune a quel genere di cose: il cliché dell’uomo alto, moro e di bell’aspetto. Ma c’era qualcos’altro. Sembrava che, quando la guardava, sapesse esattamente chi era e com’era fatta. Una strega. Una dea. Non di questa terra, ma neppure estranea a essa. Una donna da amare, temere e adorare. Alzò lo sguardo da dietro il vaso e lo trovò ancora che la fissava. Era come se Killian avesse aspettato tutto quel tempo soltanto per quell’istante. Fece un cenno col capo, muovendosi verso una porta lì vicino. Davvero? Qui? Adesso? Stava davvero entrando in bagno con un altro uomo, il fratello del suo fidanzato, alla sua festa di fidanzamento? Sì. Freya avanzò, come stordita, verso quell’appuntamento. Chiuse la porta dietro di sé e rimase in attesa. Il pomello girò, e lui entrò, chiudendo a chiave la porta. Le labbra gli si incurvarono in un sorriso, una pantera con la sua preda. Fuori, nel bel mezzo del ricevimento, le rose centifolie presero fuoco.

A mia madre piacciono i libri di streghe, angeli, demoni.
Non legge altro.
Ci ho provato a farle leggere qualcos’altro, ma non ha funzionato.
Mi ha chiesto di cercarle qualcosa e sono incappata in questo libro, il primo di una trilogia. Libraccio in super offerta.
Se non ho visto male c’è anche una serie tv, ma non l’ho mai guardata. Mi ispira, speriamo che il mio istinto non abbia fatto cilecca, altrimenti chi la vuole sentire la mamma?!


 

THE RESTORER, AMANDA STEVENS ( FANTASY)
HarperCollins Italia
Prezzo: € 3.49

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Sono Amelia Gray e restauro cimiteri. Sono condannata a poter vedere i morti, ed è un’esperienza angosciante. Hanno fame di vita. Per questo non li posso guardare, non devo far loro capire che li vedo, o sono perduta. Ultimamente però tutto è diverso. È accaduto qualcosa nel cimitero di Oak Grove, dove sto lavorando, qualcosa che va oltre la semplice violenza, che coinvolge i vivi e i dannati. Ho paura, perché il senso di tutto ciò mi sfugge. Sono sempre più confusa, sopraffatta dalle circostanze e da un mistero che, invece di sciogliersi, pare diventare più fitto e più oscuro. Spero di trovare delle risposte, prima che tutto ciò possa uccidermi.

E’ una trama diversa dal solito e mi ispirava. Sempre trovato in offerta su Amazon è pronto nel mio Kindle. Mi ha ricordato vagamente Anita Blake.
Ho amato quella saga prima che diventasse troppo lunga, trita e ritrita. Questa ho visto che si ferma a tre libri.


ABBASTANZA DA TENTARMI, LEILA AWAD ( ROMANZO)
Amazon Media EU S.à r.l
Prezzo: € 2.99

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Isabella Bendecido ha ventiquattro anni e vive in un paese alle porte di Madrid con una sorella maggiore che adora, un padre amorevole ma poco presente, una madre convinta che la preoccupazione maggiore per una donna debba essere trovare un buon matrimonio o un lavoro fisso – se non entrambi – e una sorella minore che segue le orme materne. Giornalista di professione e blogger per passione, Isabella trova lavoro presso la prestigiosa testata giornalistica di El Paìs, dove incontrerà Liam Adreci, una delle voci più autorevoli nel campo, a cui da sempre si ispira. Peccato che le sue parole siano coinvolgenti e appassionanti almeno quanto lui è odioso e supponente nella vita di tutti i giorni. Tra caratteri orgogliosi e troppi pregiudizi, tra famiglie ingombranti e inopportuni pretendenti, quanto in là si spingeranno Isabella e Liam prima di comprendere dove sia la verità? In fondo, tutte noi sogniamo Mr. Darcy ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo.

Datemi un Darcy e nessuno si farà male. Autopubblicato su Amazon dall’autrice di Ombre sulla Pelle edito da Centauria Libri, Abbastanza da Tentarmi é una rivisitazione di Orgoglio e Pregiudizio che io amo tantissimo. Poi c’è Madrid. Un pezzo del mio cuore.


IL MINIATURISTA, JESSIE BURTON ( FANTASY)
Bompiani
Prezzo: € 18.00

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In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma – bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam.

Dico solo una cosa: Amsterdam.
Non potevo comprare Il Miniaturista anche solo per poter tornare tra le strade della città nordica sull’acqua almeno per un po’. Amo Amsterdam.


LA MUSA DELLA NOTTE, SARA SIMONI (FANTASY)
Amazon Media EU S.à r.l
Prezzo: € 1.99

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In una Milano piena di incanto e di mistero, due fazioni sono impegnate in una lotta segreta da un tempo antichissimo: le streghe, donne dotate di terribili poteri magici, e i loro cacciatori naturali, gli inquisitori, uomini che di generazione in generazione si tramandano il compito di proteggere la popolazione dalla magia. Ma qualcosa comincia a cambiare quando nelle aule di un’università la strega Viviana e l’Inquisitore Arturo si incontrano come due normali studenti. L’attrazione è forte, ma né Viviana né Arturo possono dimenticare chi sono e da dove vengono.
“Ci vorrebbe tanta più forza di quella che noi abbiamo per non farci del male.”

La Musa della notte è un libro auto pubblicato.
Autrice Italiana ed ambientazione italiana.
Sono pro autori nostrani, mi fanno sentire orgogliosa di essere italiana.
Ringrazio anche l’autrice per averci dato la possibilità di leggere il suo libro in cambio di una nostra opinione in merito.
Anche lui è nel mio Kindle, pronto per venire via con me al mare.

E’ probabile che non riuscirò a leggerli tutti, o forse sì.
Ho provato a dirmi, ad auto convincermi, di portare con me pochi libri, ma la verità e che senza libri la mia vacanza non può iniziare.
E voi? L’avete l’elenco della vostra Valigia Librosa?

 

[ di Rossella Zampieri ]

Pubblicato in: #thriller, Romanzo

Orphan X – Gregg Hurwitz

9788851138547_0_0_1603_75Titolo: Orphan X

Autore: Gregg Hurwitz

Casa Editrice: Bookme © 2016

Pagine: 351 pagine

Prezzo: € 14,90

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Accompagnamento musicale: Killing in the name of – Rage Against the machine

 

Il libro Orphan X è dedicato a tutti i cattivi ragazzi e ragazze, a chi riscrive le regole, ai giustizieri senza padrone né legge: a Philip Marlowe e Guy Montag, a Sam Spade, Sarah Connor e Bruce Wayne, a Van Helsing e al Capitano Achab, a Mad Max, Ellen Ripley e Jason Bourne… Per essere stati così sbagliati da diventare leggenda.»        Gregg Hurwitz

Trama: Un numero di telefono per quando non sai a chi rivolgerti, quando le alternative sono finite e hai toccato il fondo. Un numero da usare una volta e mai più, da passare di mano in mano come un amuleto, come un’ultima speranza. All’altro capo del filo c’è lui, non una leggenda, ma un uomo in carne e ossa disposto a mettersi al servizio dei più deboli. Un cane sciolto, un giustiziere senza padroni né legge che tanti vorrebbero vedere morto. Nella vita di tutti i giorni è Evan Smoak, scapolo schivo e senza legami, ma un tempo era Orphan X: ragazzino emarginato strappato a un futuro già scritto e trasformato nella più perfetta macchina per uccidere al servizio del governo americano. Da quando Evan ha deciso di cambiare vita, da cacciatore si è trasformato in preda. Solo facendo appello a tutte le sue risorse può sperare di sfuggire al sistema che lo ha creato. E continuare a lottare per rendere il mondo un posto migliore, correggendo torti e ingiustizie un caso alla volta. Per settimane in testa alle classifiche americane e inglesi, Orphan X è un fenomeno editoriale in corso di pubblicazione in 20 Paesi.


Recensione:

[di Bianca Casale]

Primo di una serie, Orphan X è un film fatto libro. Uno di quelli che sono ibridi tra film d’azione e spy, con un tocco di thriller.
Il personaggio più simile al nostro Orphan x,  quello che mi viene in mente per primo è Jason Bourne.

Ma Orphan forse è addirittura più fico, più addestrato e più segreto.

Si può essere più fichi e più segreti di un Jason Bourne mescolato con uno 007 ma che usa le arti marziali come Van Damme negli anni 80? Ecco nel caso si potesse sarebbe Orphan X.

Americanissimo ma davvero di ottima qualità questo romanzo vi farà divertire a suon di rifugi sicuri, intrecci della trama, colpi di scena e di kung fu.

Il nostro Orphan ha anche un nome, certamente non soltanto uno, Evan Smoak, protagonista assoluto e caricaturale è però ben delineato e descritto con garbo e stile.

Summa di tutti i suoi predecessori, citati dallo stesso autore, sa picchiare, sparare da vicino e da lontano come e meglio di un cecchino, parla x alla n lingue straniere, è un esperto hacker che nemmeno Mr. Robot e naturalmente è un logista sopraffino.

Non dimentichiamo che ha anche un ottimo gusto in fatto di design e moda. Ah, certamente, è farcito di soldi che levati.

In pratica è un fottuto supereroe. Non è certo un caso che l’autore, Gregg Hurwitz scriva per Marvel e DC comics, oltre ad essere sceneggiatore di molti film.

Ogni tanto il buon Gregg fa prendere a Evan qualche mazzata a seguito di qualche errore ma si ha l’impressione che lo faccia perché deve. Altrimenti a Orphan mancherebbe proprio solo il costume per diventare un fumetto a tutti gli effetti.

Non gli manca niente, invece,  per diventare un film. Infatti pare che la warner bros ci stia lavorando.

Ma veniamo a me, per conto mio sono già innamorata di Evan Smoak.

Evan über alles. 

Datemi il prossimo libro  (The nowhere man) e nessuno si farà male.

[Tranne Evan, ma lui si chiude le ferite con la colla extraforte e ne esce più fico di prima]

Dicevo, nessuno si farà male. Forse. BUM. BUUUUM.

…

…

Ops. Avevo dimenticato di resettare il timer del detonatore della carica di C4 nel bagno di servizio.

Scusate, sono solo al primo libro. Sto ancora imparando.

© Bianca Casale

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Pubblicato in: Romanzo

Recensione: Fai uno squillo quando arrivi, Stella Pulpo

51SQnHDukrL._SX325_BO1,204,203,200_Titolo: Fai uno squillo quando arrivi

Autore: Stella Pulpo

Casa Editrice: Rizzoli, Edizione © 2017

Pagine: 375 pagine

Prezzo: € 19,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Note:  Auto conclusivo

Accompagnamento musicale: FUSQA – Full Soundtrack

 


 

Trama:  Nina ha trent’anni, i capelli ricci e un amore autoimmune nell’anima, “ al quale si sopravvive, ma dal quale non si guarisce “. Come tante giovani single, per affrontare la giungla sentimentale di Milano colleziona appuntamenti più o meno riusciti con uomini conosciuti su Tinder, ma il ricordo del suo ex le brucia ancora dentro. Non importano i chilometri che li separano né le volte che si sono detti addio: la loro storia sembra impossibile da cancellare. Finché è lui a dimenticare tutto – o quasi – dopo un’overdose di LUV, potentissimo allucinogeno che dà l’illusione di viaggiare nel tempo. Ora l’ex di Nina è convinto di vivere alla fine degli anni Novanta: non sa cosa siano Facebook e WhatsApp, comunica con sms e squilli e, soprattutto, crede di stare ancora con lei. Quando Nina torna in Puglia per l’estate, ad attenderla a casa trova rose rosse, lettere e compilation. Ed è costretta a chiedersi: quante volte si può amare la stessa persona sbagliata? Quanti tentativi sono ammessi prima di dichiarare una storia finita? Quand’è che l’ultima possibilità è davvero l’ultima?

Un romanzo “ revival” insolito e brillante che racconta i sentimenti prima delle dating app, quando la tecnologia era imperfetta e l’amore sembrava molto più semplice.


 

[ di Rossella Zampieri ]

 

La moda anni Novanta, le canzoni del Festivalbar, gli ex fidanzati molesti. Tutti abbiamo un passato che preferiremmo dimenticare. E se ritornasse?

Vi ricordate gli squilli del telefonino che ti facevano capire che quella persona ti stava pensando in quel momento?
Vi ricordate le lettere scritte a mano, i lettori cd, il festivalbar?
Vi ricordate la vostra vita senza internet, uno smartphone, lo streaming, Netflix ( una delle poche cose che potrebbero mancarmi), WhatsApp, le dating app?
Io sì, vagamente almeno, e leggendo “Fai uno squillo quando arrivi ” non ho potuto fare a meno di ricordare: riesumare ricordi di bambina che mi hanno fatto rivivere pezzi di una vita che ormai sembra lontana anni luce.
Ridevo e annuivo da sola mentre leggevo perché mi ricordavo tutto.
Ogni piccola cosa.
Sono stata catapultata agli inizi degli anni Novanta ed è stato un bel viaggio nel tempo.
Ero ancora una bambina, ma la nostalgia c’è stata.
Oltre alla nostalgia, ho potuto vedere una futura me esattamente tra sei anni e questo mi ha un po’ terrorizzato e fatto riflettere: tanto di cappello avere trent’anni, essere indipendente, avere un bel lavoro, un bel gruppo di amici, ma prima o poi magari anche uno straccio di compagno, di fidanzato, di gatto – no, quello c’è l’ho già – di ermafrodita che mi sopporti dal mattino quando mi sveglio alla sera prima di andare a dormire, dopotutto potrebbe anche non dispiacermi. Ad una certa, insomma.

Antonia Dell’Oglio all’anagrafe, Nina per gli amici, single per il resto del mondo.
Milanese d’adozione e pugliese di nascita, ha trent’anni e divide la sua vita tra il lavoro, le amiche single, quelle sposate e appuntamenti – riusciti e non – con uomini conosciuti sulla dating app Tinder.
Nina ha trent’anni ed è affetta dalla sindrome da cuore sospeso: quell’amore finito, quell’amore al quale si sopravvive, ma dal quale non è possibile guarire. È uscita da alcuni mesi da una relazione durata dodici anni – tra tira e molla – con l’uomo della sua adolescenza, l’uomo delle sue prime volte, l’uomo che lei credeva sarebbe diventato quello della sua vita.
Così non è stato.

Trovo la forza per lasciarlo e il problema di lasciare un uomo che ami, anche se non hai alternative, anche se è l’unica cosa giusta – o accettabile – da fare, è che ti disintegra il cuore. Te lo polverizza. Te lo riduce in una specie di cenere sporca, una fuliggine, uno scarto radioattivo dell’amore, che non riuscirai mai a spazzare via del tutto.

Una storia d’amore iniziata, finita, ripresa, finita di nuovo e ripresa ancora.
Un circolo vizioso al quale Nina cerca faticosamente di uscirne integra e con il cuore attaccato con lo scotch, ma ancora capace di amare.
E se un giorno la tua vacanza estiva nella tua città d’infanzia si trasformasse in un tunnel di ricordi? E se l’uomo che non riesci a dimenticare ritornasse indietro nel tempo, per colpa di una droga, dimenticando completamente la vostra storia?
Saresti disposta ad aiutarlo a ricordare?
Saresti disposta ad aprire il tuo personale vaso di Pandora?
A ricordare, tu stessa, cose che con tanta fatica hai sepolto sotto metri e metri di cemento mentale?

La verità, se dovessi dirgliela tutta, è che mi chiedo quante volte si possa provare ad amare la stessa persona sbagliata. Quanti tentativi sono ammessi in una vita sola? Quanto possiamo ostinarci, prima di farci rinchiudere alla neuro? Quante volte abbiamo diritto di commettere lo stesso errore? E possiamo davvero cambiare? Possiamo davvero imparare dai nostri sbagli, diventare migliori, tentare di vivere ciò che non abbiamo saputo vivere mai? Quand’è che è tardi davvero?

Fai uno squillo quando arrivi è un romanzo che ti fa rivivere l’amore ai tempi del contatto, ti riporta indietro nel tempo facendoti ricordare com’era tutto più semplice prima, quando la tecnologia era solo un appunto, scribacchiato velocemente al fondo di una pagina nel libro della tua vita. Quando Whatsapp, facebook e le dating app non erano ancora neanche un’idea, forse.
La storia di Alessandro e Nina è raccontata attraverso i ricordi più importanti della loro relazione – dagli inizi fino alla fine -, ma come accompagnamento d’eccezione c’è una colonna sonora di tutto rispetto che ho ascoltato tutta, ovviamente. La potete trovare anche voi su Spotify e ascoltarla tutta perdendovi tra le pagine di questo romanzo, e magari rendendovi conto che alcune canzone fanno parte anche della vostra storia.
Ritornate indietro.
Prendetevi del tempo per poter ricordare, anche attraverso la musica.

Stella Pulpo, classe 1985, è nata a Taranto, ma vive a Milano come la sua protagonista.
È la fondatrice del seguitissimo blog, dal titolo tutto al femminile, Memorie di una vagina.
Con il tempo l’ha resa una delle voci femminili più apprezzate e seguite del web.
Fai uno squillo quando arrivi è il suo romanzo d’esordio.
Una storia d’amore, di vita, di un passato che a volte fa bene ricordare, per poterlo superare.

© Rossella Zampieri

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Pubblicato in: Romanzo

Tempi duri per i romantici, Tommaso Fusari


downloadTitolo:
 Tempi duri per i romantici

Autore: Tommaso Fusari

Casa Editrice: Mondadori Chrysalide, Edizione ©2017

Pagine:202 pagine

Prezzo: € 16,00

Valutazione: ✓✐✐✐

Note: Autoconclusivo

Accompagnamento musicale: Sweet Child O’ Mine, Guns N’ Roses

 


 

Trama:  Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d’amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che ” con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte e correre comunque il rischio di non amarla”.  Perché l’amore vero è un’altra cosa. E sta da un’altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l’occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché ” si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene”.


 

[ di Rossella Zampieri ]

Recensione: 

La mente umana ha bisogno di continui stimoli, che ci piaccia oppure no.
Cerca sempre qualcosa di nuovo da fare: qualche rompicapo, qualche domanda, qualche risposta. Senza particolare successo, almeno nel mio caso.
Quando poi tutte le domande, tutti i rompicapi e tutte le risposte – o almeno così può sembrare – si attenuano diventando un fastidioso rumore di sottofondo arriva, ad un certo punto della proprio vita, una fase che viene chiamata routine.
La tanto temuta e paralizzante routine.
È possibile non accorgersi che è presente, è entrata a far parte della tua giornata. Oppure fare finta che non ci sia, credere che non sia così e che in realtà vada tutto bene.
Chiamatela come volete: stanchezza, pigrizia, hobby,  dopo un po’ diventa routine.
È qualcosa tipo: stesso sole, stessa spiaggia e stesso mare.
Magari un anno, così per provare, cambia spiaggia, cambia aria, cambia vita.
Esci dalla routine.

« Dimmi, quante cose devono vivere insieme due persone per trasformarle in priorità? Perché tu hai dei problemi con le unità di misura, Stefano, tu non usi la maledetta scala da uno a dieci, tu ne hai una da zero a zero ».

Stefano. Romano. Ventidue anni.
Vive una vita tranquilla nella capitale e molti di questi tempi probabilmente lo invidieranno, io per prima, essere così giovane e avere comunque un lavoro stabile, una casa tutta sua, un gruppo di amici fidati e una ragazza che lo ama.
Da qualche parte, ne sono certa, esiste una legge del karma che afferma che se hai tutto quello che potresti desiderare, stai pur certo che non é quello tu realmente desideri.
Vuoi sempre quel qualcosa in più ed è particolarmente logorante, a lungo andare.
A Stefano manca qualcosa – la sua costellazione personale, il suo cornetto caldo – e tutto riaffiora quando sua madre trova un disegno di quando era bambino, dimenticato, relegato in una parte della sua mente.

Perché si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene. Anche se poi non ce ne hanno fatto più. Possiamo ricordarle con rabbia, con odio, con sofferenza, anche con risentimento, purché le ricordiamo. Ogni tanto, davanti a un caffè, in una giornata nuvolosa o un minuto prima di addormentarci. E’ per amori, certi addii, vanno ricordati a prescindere.

A Stefano manca qualcosa. Da dieci anni. Alice.
Ritrovare quel disegno di quel pettirosso è la fine della routine: è il tornare a vivere e smettere di sopravvivere.
È il respirare di nuovo. Come se fosse possibile dimenticarsi come si faccia a respirare.
È l’atto che muove il sole, la luna, le stelle e la terra.
È  tutto sottosopra – vita, mente, stomaco e cuore – e l’unica cosa che conta adesso è ritrovare lei. Ritrovare Alice.
Ritrovare quel pezzo – di vita, di mente, di stomaco, di cuore – perduto, che esige inconsciamente di essere ritrovato, in un modo o nell’altro.
Non si guarda indietro, non si guarda avanti.
È istinto, è pazzia.
È amore.
Tutti sanno che l’amore fa fare cose senza logica.

” E allora mi fu chiaro, per la prima volta nella mia vita, che con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prendere il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla. Diciamo che arrivi a metà strada della grande domanda ” cos’è l’amore?” e capisci che l’amore è un’altra cosa, anche se non sai bene cosa. “

Tommaso Fusari, classe 1992, ha esordito prima di tutto con la pagina facebook Tempi duri per i romantici, seguitissima e amata da molti sul web. Possiamo considerare Fusari come un degno erede di John Green e Valentina D’urbano, o perlomeno ha le carte in tavola per seguirne le orme.
Un romanzo d’esordio delicato, pieno di paure, di sogni e di rinascita.
Vi farà, inoltre, chiedere dove siano finiti tutti gli uomini romantici e perché si sono estinti.

© Rossella Zampieri

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Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Romanzo

I due regni – La città intera, Alessia Palumbo

download1Titolo: I due regni – La città intera

Autore: Alessia Palumbo

Casa Editrice: ekt edikit

Pagine: 587 pagine

ISBN: 978-88-98423-31-6

Prezzo: € 18,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: In un regno devastato dai conflitti fra maghi e guerrieri, la Città Intera è sorta, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico. In questo scenario si muove Farwel, decisa a riportare pace ed equilibro in un luogo dove imperversa solo timore e morte. In un fantasy, certamente non canonico, si muove la sfera umana dell’interiorità e di ogni sua sfumatura, non trovando il malvagio o il corrotto in un mostro da debellare o in una antica maledizione che pende sul capo indistinto della razza umana, ma dentro quegli stessi personaggi che creano e distruggono. Parallelamente alla vicenda, altri filoni narrativi si intrecciano, mostrando eventi del passato privi del dolore della Città Intera, ma carichi già di un nefasto presagio.


Recensione:

di Fabrizio Pressi

– Ti piace il fantasy?

Queste sono le poche, semplici ed efficaci parole che Alessia Palumbo in persona rivolge qualche settimana fa, ad un me fiaccato da ore di giri all’interno del salone del libro di Torino.

Alessia Palumbo è un’esordiente, come si definisce lei stessa in quel fugace incontro. Ed è lì per presentare di persona le sue opere.

I due regni – La città intera è il primo di quattro volumi.

Dipende – rispondo io. E come non darmi ragione, dipende eccome. C’è Fantasy e fantasy. Ci sono grandi montagne possenti nel mondo del Fantasy, sono autori contro i quali chiunque prima o poi si trova a scontrarsi, sia da lettore che da scrittore. E poi c’è il mondo del fantasy, l’altro, quello che a parer mio non vale sicuramente il tempo che ci perdi per leggerlo.

Questi erano i pensieri che mi passavano in testa dopo quella semplice domanda, ed erano tutti lì ma anche pronti per essere dissipati.

I primi due volumi son lì in quello stand, La città intera e Le porte di Eshya

E gli altri due? – le chiedo

Li sto scrivendo – mi risponde sicura Alessia Palumbo, di Pavia, classe 1994. Usciranno nel 2018 (23 marzo) e nel 2019 (23 novembre).

Io ho un personale problema con le saghe, fatto di incubi alla George R.R. Martin, dove uno si affeziona alla storia e vacca boia se si riesce a capire come, se e quando andrà a finire. Storie lasciate a metà, aspettando il tempo opportuno per tornare in quel mondo, sempre che questo prima o poi non rimanga nei sogni dello scrittore.

– Potrai venire a reclamarlo direttamente sotto casa mia, il prossimo volume, se non esce in tempo.

Mi dice lei, come se mi avesse letto nella mente.

È successo che ho comprato entrambi i volumi.

Succede da due settimane circa che tutto il mio tempo libero – non molto a dire il vero ma sufficiente – io mi ritrovi nel Delor.

Questo il nome della terra immaginata dall’autrice.

Terra dove le distanze tra i maghi ed i guerrieri si fanno a tal punto evidenti che scoppia una guerra razziale.

Terra dove i maghi sono cacciati, derisi, imprigionati, uccisi. In una parola: diversi.

Gli occhi di Farwel, incantatrice dalla potenza magica immane, ci catapultano in quel mondo di lotte. Ma Farwel è molto umana, nelle sue emozioni e la lotta è contro se stessa, le sue paure, i suoi timori.

Così come per lei, tutti i personaggi che gravitano intorno alla sua vita hanno una forte caratterizzazione.

In un alternarsi spasmodico, tra la giovinezza e l’angoscioso presente, il lettore è portato a scoprire un mondo, a scoperchiare emozioni ataviche, a specchiarsi in compagnia di dolori e paure.

Come dicevo c’è il Fantasy ed il fantasy. E bisogna aver coraggio per scrivere fantasy ma anche per scrivere Fantasy.

Alcuni autori, lasciamo perdere, finiranno sicuramente a rinfoltire le truppe del fantasy. Pochi sono gli autori valorosi a cui spetta l’arduo compito di mostrarsi alle montagne, anche solo per affermare: io esisto.

Ecco, non voglio sbilanciarmi troppo, ma Alessia Palumbo ha le carte in regola per essere arruolata in quel piccolo esercito.

© Fabrizio Pressi

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Pubblicato in: Romanzo

Il Caso Malaussène – mi hanno mentito, Daniel Pennac

81TQuJLQbjLTitolo: Il caso Malaussène – mi hanno mentito

Autore: Daniel Pennac

Casa Editrice: Feltrinelli – collana “I narratori”

Pagine: 274 pagine

Prezzo: € 18,50

Valutazione: ✓✐✐✐✐

 


Trama: La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti.
Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate.
Benjamin Malaussène


[di Bianca Casale]

Recensione:

Ho deciso di dichiararlo subito in modo che non ci siano fraintendimenti. Amo alla follia Pennac. I suoi libri del Ciclo di Malaussène non sono solo romanzi bensì parte integrante della mia formazione, sono cresciuta “letterariamente” – e letteralmente – a pane e famiglia Malaussène.

Ritengo di avere una parte del cervello che immagina di vivere a Belleville dal 1993, anno in cui mi capitò tra le mani “il paradiso degli orchi“.

Quindi questa recensione non ha nulla di obiettivo. La valutazione è di 4 matitine, non 5, la motivazione risiede nel profondo fastidio provato nello scoprire che non c’era conclusione alcuna e avrei dovuto aspettare un tempo indefinito per leggere la chiusura della storia.

Frattanto prendiamo atto: sono passati 20 anni, signore e signori.

20.

Ciò nonostante leggere questo Pennac è stato come rientrare a casa dopo una lunghissima giornata, levarsi le scarpe, gettare da parte tutti gli abiti e buttarsi sotto la doccia. Una cosa così.

Ne esci rinfrancato.

Ritrovi i tuoi amici di infanzia, compreso Julius il cane. E solo mentre scorri le ultime pagine ti rendi conto di quanto ti siano mancati.

Immensamente.

Provo sfegatata invidia per chi, arrivando solo ora a scoprire Pennac, non ha dovuto subire questo gap temporale, questo buco nero dal sapore “dottor Who”.

Lunga vita a Daniel Pennac. Aveva promesso di non scrivere più di Benjamin. Per nostra somma fortuna non è riuscito a portare a compimento la sua promessa.

Benjamin è tornato, Verdun è una giudice. Sigma e Mara sono grandi o quasi. Porca miseria.

Non posso raccontare altro, perché il rischio spoiler è altissimo. Posso certamente sostenere che se volete ritrovare Verdun e Ben, tutta la famiglia, quello spirito arguto capace di far ridere raccontando una sparatoria, quella scrittura nitida e graffiante, insomma se volete una dose di Pennac, non esitate un attimo a leggere “Il caso Malaussène – mi hanno mentito”. Vi ritroverete in un giallo surreale e sarà realmente difficile uscirne.

O forse sarà solo la prova del nove: non ne siete mai usciti.

 

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Pubblicato in: Romanzo

La casa delle onde – Jojo Moyes

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Titolo: La casa delle onde

Autore: Jojo Moyes

Casa Editrice, anno: Mondadori, Oscar Bestsellers, 2017

Pagine: pagine 404

Prezzo: € 12,50

Valutazione: ✐✐✐

Trama: Inghilterra, anni Cinquanta. Sfollata durante la guerra, Lottie Swift è stata accolta dai coniugi Holden a Merham, quieta località di mare. Lottie ama la tranquillità del luogo, mentre Celia, la figlia degli Holden, desidera una vita più movimentata. Ma quando un gruppo di bohémien si trasferisce da quelle parti, entrambe le ragazze subiscono il fascino di tanta imprevista vitalità. E ciò che accade a Villa Arcadia avrà conseguenze imprevedibili per tutti coloro che abiteranno il suo mistero.

Recensione: Io amo Jojo Moyes, amo Jojo Moyes anche quando parla d’amore. Cioè per il novanta per cento dei suoi scritti. Alcuni suoi romanzi sono indimenticabili e sono tutti, e intendo tutti, scritti molto bene.

Detto questo, perché solo tre su cinque matitine?

Perché questo romanzo sembra un esercizio di stile. Un tema di fine anno sulle donne. Molto ben scritto, per carità. Ma cosa ci lascia, cosa ci dice?

Prima Lottie e Celia, giovani negli anni ’50, le bohemien di Villa Arcadia, incuranti del mondo che le circonda, poi la designer che deve ristrutturare la splendida Villa Arcadia e la madre di famiglia cieca.

Tre matitine perché non sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi. E come se fossero comparse. L’unica vera protagonista è la Villa. Rimane lì, a prendere salsedine mentre le persone la abitano, vivono, muoiono, si innamorano, rinascono, cedono alla tristezza, schiamazzano, dipingono, fanno festa, si trasferiscono. Risorgono dalle ceneri. Immaginate un piano sequenza da otto minuti.

Vengono riportate alla luce, come un affresco, come un murales, da sotto gli strati di pittura successivi.

Merita la lettura? Sì, è Jojo Moyes, meriterebbe di esser letta anche la sua lista della spesa. C’è il messaggio buonista, la storia d’amore, le storie d’amore, c’è la rinascita della donna che nonostante tutto ce la fa. C’è quello che serve? Forse per qualcuno è sufficiente.

Personalmente ritengo però che questo romanzo rientri nel filone maligno “pubblicare proprio tutto di un autore, anche se non merita poi tanto, perché oh, è un best seller certo”.

*cinismo e fastidio mode on*

Ah, dai, piccola sfida, trovate un committente che commissiona a una designer un po’ sfigata, in piena depressione e con un neonato attaccato alla tetta, il restauro completo di una villa modernista sulla costa inglese. Ma non solo gli commissiona il restauro, le permette anche di vivere nella casa stessa, la paga naturalmente, per coordinare le maestranze, poi magari la porta a cena e scopre pure che è una figa da sballo, se la stava solo vedendo brutta.

What? Ho capito che è un romanzo, ma non mi avevano detto che era una favoletta così sciocchina.

Ridatece Will e Luisa. Che pure quella è una favoletta eh, ma lui alla fine si reca lo stesso in svizzera a fare quello che deve. Checazzo.

*cinismo e fastidio mode off*

Alla prossima!

© Bianca Casale

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Pubblicato in: Romanzo

Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo – Gilbert Sinouè

7122MbK3WdLTitolo: Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo

Autore: Gilbert Sinoué

Casa Editrice: Neri Pozza Editore

Pagine: 350 pagine

Prezzo: € 18.00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Suggerimento Musicale: Only You, Sinéad O’Connor

 


 

Trama:  E’ noto che il « dramma sublime » che si svolge sull’ « eterno teatro della storia » ( Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel « dramma della storia » le passioni amorose. L’amore, infatti, non muove soltanto il sole e le altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. Il questo libro Gilbert Sinouè narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. Dalla folle passione di Dom Pedro per Inès de Castro, che si concluse con l’assassinio di quest’ultima e una sanguinosa guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d’amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell’indipendenza dell’India in un maniera molto meno conflittuale del previsto; dall’amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l’ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Édith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta e di riconquistare il titolo di campione del mondo, dall’amore « maledetto » tra un sedicenne Arthur Rimbaud e uno squattrinato Paul Verlaine alla passione « incosciente » che spinse Edoardo VIII a rinunciare al trono pur di sposare Wallis Simpson; Sinouè mostra come tutti i frammenti che compongono l’universo siano uniti tra loro e sia sufficiente « modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento. Frida Kahlo e Diego Rivera, Rodin e Claudel, la coppia Burton e Taylor, Hugo e Juliette…Ognuno di loro, ciascuno a proprio modo e con maggiore o minore intensità, ha turbato i disegni del destino ».


 

Recensione: 

« Amo il sole, i viaggi, le parole e l’amore ». [Arthur Rimbaud]

 

Amare. Amarsi. Essere amati.
Questo è il dilemma dell’uomo: imparare ad amarsi e saper amare.

L’amore è quell’unico sentimento capace di far fare le peggiori – raramente le migliori – follie alla mente umana, offuscandone spesso il giudizio razionale. Vi sono molti aggettivi che lo accompagnano e, volente o nolente, questo sentimento forte è una costante della vita e ci accompagna fin dalla nascita.

Puro. Passionale. Intenso.
Conflittuale. Tormentato. Maledetto.

Si potrebbe andare avanti verso l’infinito e oltre e non uscirne mai, quasi come un circolo vizioso, dove una volta entrati è difficile, a volte impossibile, uscire.

L’amore innanzitutto, non è così? L’amore prima di tutto quando il suo astro è in piena luce; l’arte prima di tutto, quando l’astro declina.

L’amore ha ispirato, ispira e continuerà ad ispirare ed influenzare ogni tipo di arte: la musica – quante volte vi è capitato di ascoltare una canzone in loop solamente perché vi sembrava che stesse proprio parlando di voi? – la pittura – il bacio di Klimt, un famosissimo esempio – e la scultura naturalmente, passando dalla scrittura e dalla parola stessa.
Detto in modo banale e scontato: tutto è condizionato dall’amore. La nostra stessa esistenza è scandita da questo sentimento potente e devastante al tempo stesso: ogni giorno, senza rendercene conto, proviamo e doniamo amore che può passare attraverso un piccolo gesto abituale, ma non per questo meno significativo, una parola o anche il solo pensiero.
L’essere umano non è stato ” progettato” per non provare amore, di ogni tipo. Dall’affetto più tenero all’amore passionale,  senza di esso sarebbe un involucro razionale ma vuoto.
In ” Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo ” non troverete storie a lieto fine, con il ricorrente detto che tutti conosciamo “E vissero per sempre felici e contenti”, al contrario vi troverete passione, dolore e follia raccontati attraverso il tempo, le epoche e le nazioni.

Io ti amo istintivamente, senza secondi fini senza una ragione precisa, buona o cattiva che sia. Ti amo col mio amore, ti amo col cuore, devi credermi, perché è così. Ma se non vuoi credermi, allora farò l’ultimo tentativo, un ultimo sforzo per provartelo, avrò la triste soddisfazione di sacrificarmi del tutto per un dubbio assurdo e folle.

Come viene citato nell’incipit del libro in questi dodici racconti vengono narrate le storie d’amore incoscienti, turbolente, e dolorose che hanno attraversato la storia e l’hanno cambiata, anche se in modo lieve e quasi impercettibile, modificando il destino di tutta l’umanità. Leggendolo potrete imparare, o ripassare, un po’ di storia, senza neanche rendervene conto, conoscere storie d’amore come nessuno ha mai raccontato e rimanerne comunque incantati, senza mai cadere nella noia.
Dall’amore tormentato di Frida Kahlo e Diego Rivera, a quello incosciente di Edoardo VIII e Wallis Simpson – mi viene da citare una frase che si sente ricorrente in molti telefilm e libri, ossia “La corona viene prima di tutto” – o dall’amore distruttivo di Richard Burton e Elizabeth Taylor, amore capace di farli essere in paradiso per un’istante e quello dopo all’inferno.

Bisogna amarsi, e poi bisogna dirlo, e poi bisogna scriverselo, e poi baciarsi sulla bocca, sugli occhi, ovunque.

Amori così.
Amori che avrebbero potuto bruciare lentamente, hanno invece arso intensamente.
E hanno bruciato in maniera talmente luminosa da cambiare le sorti del mondo intero.

© Rossella Zampieri

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Il freddo modifica la traiettoria dei pesci – Pierre Szalowski

9788858616543_0_0_2634_80Titolo: Il freddo modifica la traiettoria dei pesci

Autore: Pierre Szalowski

Casa Editrice: Rizzoli 2011

Pagine:  257 pagine

Prezzo: € 17,50

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: autoconclusivo


Trama: È una mattina d’inverno in un quartiere residenziale di Montreal. Julie, ballerina in un night, saluta l’ennesimo amore durato una sola notte. Il giovane Alex, dai gradini della palazzina di fronte, la spia con il cuore e gli ormoni in tumulto. Boris, ricercatore russo, solo nel suo studio come ogni giorno, traduce in astrusi diagrammi le traiettorie tracciate dai pesci che nuotano nel suo acquario. Michel e Simon, innamorati da più di dieci anni, non hanno ancora trovato il coraggio di smettere di nascondersi. Un ex poliziotto e la moglie annunciano al figlio undicenne la decisione di separarsi. Ma un’implacabile tempesta di ghiaccio si abbatte sulla città. E in soli tre giorni tutto cambia. Con grazia e ironia, Pierre Szalowski mette in scena una commedia romantica di straordinaria freschezza, lieve e stupefacente come il primo fiocco di neve.


Recensione: Un bambino di cui non sapremo mai il nome e il suo migliore amico con il padre incasinato, un ricercatore russo ossessionato dalla sua ricerca sui pesci, una adorabile coppia omosessuale, una ballerina bella e sfortunata in amore, i genitori del primo bambino che vogliono separarsi, i pesci del ricercatore, il cane Pipo. Tutti in due palazzi di Montreal durante una grande tempesta di ghiaccio.

“When you read my novels, never ask yourself whether it’s all true,  but  simply  whether  you’d  like  it  to  be” [Quando leggete i miei romanzi, non chiedetevi se sia tutto vero, ma semplicemente se volete che lo sia]

La tempesta di ghiaccio è l’attrice non protagonista di questa storia, e non è pura invenzione, nel gennaio del 1998 il Quebec fu davvero colpito da una tempesta di ghiaccio che creò numerosi disagi e lasciò interi giorni la città di Montreal senza energia elettrica.

Sembra anche che l’autore del romanzo, giunto da poco in Quebec dalla Francia proprio ai tempi della grande tempesta, sia riuscito a convincere la moglie a restare nel paese grazie alle conoscenze ed alle amicizie strette durante la tempesta.

Insomma, sono chiare le ispirazioni di questo romanzo, scritto in maniera leggera ma incisiva, frizzante e ironico e con un ritmo di narrazione da commedia fresca e surreale.

Se fosse un film sarebbe diretto dal Gondry dei tempi di Eternal sunshine of the spotless mind.

I personaggi sono molti e tutti speciali, amabili, assurdi ma tipici, riconoscibili e sinceramente, adorabili.

Come è adorabile l’intero romanzo, che si legge in un amen e lascia la voglia di leggerne ancora.

Ma di Szalowski in italiano si può leggere solo “il freddo modifica la traiettoria dei pesci”, grazie cari editori italiani, grazie davvero.

Dovrò rispolverare il mio francese da scuola media per cercare di leggere in lingua le altre sue opere.

Curiosità: Dalle informazioni che si trovano in rete pare che Szalowski (classe 1959) si fosse trasferito in Canada quando era vice-presidente di Ubisoft, personaggio poliedrico è, oppure è stato: Photographe de presse, journaliste dans la presse écrite, rédacteur en chef d’un mensuel de boxe, graphiste, directeur artistique et directeur de création dans la publicité, conseil en communication politique, concepteur de logiciels éducatifs…

Insomma, ad avercene.

© Bianca Casale

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Pubblicato in: Romanzo

Onde di Velluto — Chiara Venturelli

71odjBblPGLTitolo: Onde di Velluto

Autore: Chiara Venturelli

Casa Editrice: Centauria Libri, Edizione © 2017

Pagine: 347 pagine

Prezzo: € 9,90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Autoconclusivo

Accompagnamento musicale: You and Me, Lifehouse


 

Trama: La voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c’è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata… Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe. Un romanzo frizzante, tenero, vivo come due cuori che battono. Una storia d’amore che mette in scena con delicatezza e un pizzico di ironia la facilità e la difficoltà di trovarsi, in un mondo di comunicazioni istantanee in cui la realtà e i sentimenti viaggiano spesso su frequenze differenti. E un tuffo nella magia che può scaturire dall’incontro tra due solitudini, decise a conquistarsi un sogno.

 


 

Recensione:

“ I rapporti a distanza sono sempre difficili. Perché qualsiasi forma di affetto si nutre di contatto, di calore. Perché a volte le parole diventerebbero superflue, se ci si potesse abbracciare. E’ doloroso essere lontani da un amico e non poter gioire insieme dei successi né confrontarsi nei momenti grigi, ma nulla è straziante come vivere un amore a distanza. A volte basterebbe guardarsi negli occhi per chiarirsi ma non è sempre possibile. Non resta che vivere giorno per giorno, temendo di non essere abbastanza coraggiosi. Perché è più facile nascondere il proprio amore per difendere il cuore dalla sofferenza “

 

Chiara Venturelli, classe 1984, ci ha regalato, per iniziare bene il duemiladiciasette, il suo nuovo romanzo. Completamente inedito, Onde di Velluto è un racconto moderno, una storia ai tempi dei social network: piena di dolcezza, paure, fiducia ed ovviamente amore. Con questo libro si è confermata per la seconda volta – Lezioni di seduzioni, il suo primo romanzo, è stato scelto come punta di diamante della collana Talent della Centauria Libri – una scrittrice emergente piena di talento ed una sognatrice incallita, proprio come tutte noi. Questo romanzo, totalmente italiano, è ambientato in due città: Milano e Bologna, descritte talmente bene che mi è sembrato di averle visitate io stessa, senza averle mai realmente viste.

 

“C’è così tanto caos attorno a me che la mia voce si perde. Io stessa mi perdo, non ho sempre la forza di impormi, di farmi ascoltare. Quando mi trovo davanti al foglio bianco, invece, mi sento compresa, come se quello stesse aspettando solo me. Finalmente arriva il mio turno di farmi sentire, anche senza alzare la voce.”


Bianca abita a Bologna ed è una ventiduenne come tante: una tranquilla ragazza, una buona studentessa ed una figlia responsabile con una forte passione per la scrittura e le parole. Le sue giornate sono scandite dai suoi due lavori – quello di dog-sitter e di quello di cameriera nel locale dei genitori – dai battibecchi con la sorella minore Dalia, dalla preoccupazione per il fratello minore Davide nel pieno dell’adolescenza e dal sul desiderio di scrivere che le permette di esprimere al meglio se stessa. E’ l’ autrice di Binario 7, sotto lo pseudonimo di Dreaming-in-white, racconto che le cambierà totalmente la vita.

 

“ Al dodicesimo rintocco…siamo in onda. Sono il vostro Alex, dispensatore di parole e di emozioni.”

 

Alex abita a Milano, vive da solo ed ha ventisette anni. E’ un ragazzo riservato, molto chiuso in se stesso ed a tratti insicuro. Di notte lavora come receptionist notturno in un hotel di lusso e di giorno legge e registra i racconti che ogni giorno vengono mandati sulla sua mail, diventando il dispensatore di emozioni e parole del podcast Onde di Velluto, una trasmissione molto seguita sul web.

Due ragazzi a chilometri di distanza, ognuno solo a modo suo, che si scontrano in un momento delle loro vite che sembra essere quello giusto – forse per destino, forse perché doveva accadere – ed iniziano a conoscersi lentamente diventando via via sempre più indispensabili l’una per l’altra. Ad un certo punto – dopo videochiamate, messaggi – arriva il momento di fare un passo avanti. Così viene buttato giù il primo mattone di quella barriera che entrambi hanno tirato su – proteggendosi da sentimenti come l’amore e probabilmente da loro stessi – e decidono di prendere il treno ed incontrarsi.

Sono anime affini, come legati da il famoso filo rosso della leggenda, e da quel primo incontro è tutto un sentirsi, rincorrersi ed amarsi: Bianca riempe i vuoti nel cuore e nella mente di Alex ancora provato dalla perdita dell’amato zio; Alex cerca di aiutare Bianca a credere di più in se stessa e ad superare le sue paure ed insicurezze.

Le relazioni a distanza non sono mai semplici: è come correre verso la persona amata e non raggiungerla mai, rimanendo sempre al punto di partenza. Molto spesso portano più dolore che altro, rischiando di rovinare il rapporto tra due persone, sia a livello sentimentale che non. Non è il caso di Alex e Bianca perché loro riescono – tra una famiglia particolare, una vicina di casa troppo bella e troppo vicina, un ex fidanzato che sarebbe da prendere a badilate sui denti, ed amici che cercano di organizzare appuntamenti – a far andare avanti questa storia imparando l’uno dall’altra ad amarsi e a fidarsi.

Onde di Velluto è un romanzo delicato, ma al tempo stesso incredibilmente forte, capace di tenere il lettore attaccato alle pagine fino alla fine per vedere se i due protagonisti riescono a superare la distanza – come spesso non accade nella realtà – le insicurezze e le paure che solamente una relazione di questo tipo può portare. Un argomento che ai giorni nostri è pane quotidiano nell’era di internet.

Chiara ha fatto di nuovo centro proprio prima di San Valentino – una vera Cupido – e ci regala questo romanzo permettendoci, almeno per un po’, di credere che se si ama davvero una persona si può superare tutto: anche, e soprattutto, i chilometri di distanza.

© Rossella Zampieri

 

Pubblicato in: Romanzo

Distorted Fables – Deborah Simeone

 

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Titolo: Distorted Fables

Autore: Deborah Simeone

Casa Editrice: Mondadori Chrysalide, Edizione ©2017

Pagine: 175 pagine

Prezzo: € 16,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Autoconclusivo

Accompagnamento musicale: Love’s just a feeling, Linsday Stirling ft Rooty

 


 

Trama:  C’era una volta, in un tempo non troppo lontano, una principessa dai lunghi capelli biondi e dai grandi occhi scuri… Che sia chiaro: la protagonista di questa storia non è la solita principessa delle fiabe. Non è né magra né alta, e neppure bella da far girare la testa. E poi con la gente è spesso intrattabile, dura e spigolosa, proprio come il suo nome, Rebecca. Per lei non ci sono castelli incantati, fatine o scarpette di cristallo, ma un monolocale umido in un condominio chiassoso, e lunghe serate passate in solitudine a guardare serie tv, con in grembo un gatto birmano e nella testa una valchiria-grillo parlante che la sprona a non darsi mai per vinta. Le cose cambiano, però, il giorno in cui Rebecca inizia a lavorare come portinaia in un bel palazzo nel centro di Milano. Qui, nonostante la sua avversione per i rapporti umani, la sua vita si intreccia con quella di alcuni condomini: un settantenne stravagante, ostinatamente aggrappato al ricordo della moglie, una giovane donna devota a un marito che la tradisce neanche tanto di nascosto e una ragazza stregata da un uomo freddo e calcolatore. Tutte fiabe d’amore, e tutte imperfette, come imperfetta è la vita di Rebecca, che ha smesso di credere al “vissero per sempre felici e contenti” nell’istante in cui il suo principe azzurro, anziché salvarla e poi giurarle amore eterno, l’ha mollata senza troppe spiegazioni a un binario della stazione. Ma chissà che Rebecca non scopra, anche grazie ai suoi nuovi amici, che proprio nell’imperfezione si nasconde il segreto per trovare qualche momento di vera felicità.


 

Recensione:

“ Ho sempre avuto un debole per i secondi amori, se ne parla troppo poco, avrei voluto vedere una principessa che inizia da una fine, da un rapporto distrutto, e alla fine incontra un altro uomo, ma non per questo crede nuovamente nel ” per sempre”: piuttosto crede di poter amare meglio, con maggiore dignità e meno ingenuità, e costruisce un rapporto equilibrato. Perché non ha bisogno di essere salvata, ma preferisce farsi trovare indipendente, arguta, e piena d’interessi coltivati durante la sua solitudine. “

 

Si dice che il primo amore non si scordi mai.

E’ come una tappa della vita: tutti ci passano, tutti lo superano – tra macerie varie – e i più temerari possono dire che il loro primo amore sia anche l’ultimo.


C’è chi spera di dimenticarlo perché troppo doloroso e chi invece ne conserva ricordi piacevoli nonostante ormai non ci sia più e chi invece continua a costruire ricordi su ricordi.
Distorted Fables – come il titolo della pagina Facebook dell’autrice che da anni ( 2011 ciao! Forse un po’ ci manchi, o forse no) scrive d’amore sul web – è una favola un po’ agrodolce in chiave moderna, con un pizzico di fantasy.

Il nome della non principessa di questo romanzo è Rebecca, come la prima moglie nel film di Hitchcock.

E’ un nome spigoloso da pronunciare e non particolarmente armonioso, ma ben presto ci si rende conto che è molto adatto alla ragazza, dal cuore spezzato e dalla personalità forte, di questa favola distorta.

Rebecca vive nella caotica Milano ed a causa della delusione amorosa – il suo primo amore Vincenzo che la lascia al binario 12 della stazione centrale – decide di chiudere le porte del suo cuore, preferendo passare le sue solitarie serate dietro alle serie tv e a coccolare il micio birmano Sua Morbidezza piuttosto che permettere a qualcun’altro di farla ancora soffrire. La sua vita però inizia a cambiare quando trova lavoro come portinaia in un palazzo signorile, dove è costretta a rapportarsi con qualche essere vivente che non siano un gatto e una valchiria – grillo di nome Crimilde che gironzola nella sua testa a ruota libera, tormentandola e sfidandola sempre a non arrendersi e a lottare con le unghie e con i denti per raggiungere i propri sogni. Essendo una storia dei giorni nostri, il mondo virtuale è presente, ma ai margini della storia, ed è la fine di un nuovo inizio.

Questo romanzo parla d’amore, ma soprattutto di sopravvivenza e di tornare a vivere, a respirare. Parla dell’amicizia – quella vera che a volte può far male ma che senza non si può stare – e di ritrovare se stessi dopo una delusione o un dispiacere per poter tornare a gioire delle piccole cose e ritrovarsi a ridere di qualcosa anche quando sembra che ormai non si riesca più a farlo.

Proprio come il suo personaggio, Deborah Simeone fa la portinaia in un bel palazzo signorile e vive a Milano. Non conoscevo l’autrice, ed è stato il meraviglioso passaparola a farmela scoprire. Con il suo libro dalla copertina particolare e dal titolo accattivante mi ha subito attirata tanto da finirlo in un giorno solamente, completamente immersa nella storia.

Lo stile della narrazione è frizzante e scorrevole: si ride, ci si emoziona e a volte si fa un sorriso amaro perché quando si sceglie un libro, si sa sempre che tra quelle pagine si troverà qualcosa che ti ricorderà te stessa e va bene così. Sono i libri che più ti entrano dentro.

Deborah Simeone ha creato una ‘non principessa’ dei giorni nostri che dopo una delusione d’amore si rialza e che cerca di raccattare i pezzi che ha perso di se stessa, pezzo dopo pezzo: una pennellata alla volta.

© Rossella Zampieri

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