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Dopo di te – Jojo Moyes

 

Dopo-di-te

Titolo: Dopo di te [After You]

Autore: Jojo Moyes

Casa Editrice: Mondadori, Edizione © 2016

Pagine: 384 pagine

Prezzo: €18,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐.

Note: Seguito di Io prima di te


Trama:  Louisa Clarke ha tante domande. Ad esempio com’è finita a lavorare nel bar dell’aeroporto, passando ogni turno a guardare le persone partire. O perché non sente come casa sua l’appartamento in cui vive da un anno. O se la sua famiglia così unita potrà perdonarla per quello che ha fatto diciotto mesi fa. E se riuscirà a superare l’amore della sua vita. L’unica cosa che Lou sa per certo è che qualcosa deve cambiare. Poi, una notte, accade. Ma lo sconosciuto sulla sua porta di casa, ha le risposte che sta cercando o solo altre domande? Chiudere la porta equivale a continuare la propria vita: semplice, ordinata, sicura. Aprirla, significa rischiare tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.


Recensione:

Come potevo dirle che perderlo era stato come essere attraversata da una lama che aveva aperto uno squarcio dentro di me, un doloroso, costante promemoria, un’assenza che non avrei mai potuto colmare? 

— Lou Clark  

Jojo Moyes è tornata con il tanto atteso seguito di Me after You, rendendomi, oltre alla persona più felice sulla faccia della terra, anche la più ansiosa e terrorizzata. Chiariamo: avevo una fottuta paura. Non sapevo davvero cosa aspettarmi e la paura di poter rimanere delusa dal seguito del mio libro preferito mi ha perseguitato fin da quando ho saputo che sarebbe uscito.

In Io prima di te avevamo Will e Louisa, ed abbiamo imparato ad amarli, insieme, pagina dopo pagina, ora invece c’è Lou rimasta da sola diciotto mesi dopo.

La Louisa che ci viene descritta nel libro è comprensibilmente diversa dalla protagonista che conosciamo e che abbiamo apprezzato fin da subito nel primo libro. Lou è smarrita, odia questo nuovo mondo dove Will non c’è e forse un pochino odia anche Will stesso. Egoisticamente parlando è comprensibile la rabbia e il dolore che Lou prova – e che ci viene descritto perfettamente – ma dall’altra parte sarebbe stato altrettanto egoista far vivere a Will una vita che non voleva.

Penso che ogni essere umano sappia cosa vuol dire perdere una persona amata: di solito la si perde per fatalità, per una malattia, ma chi muore molto spesso non vuole andarsene.

Will Traynor invece ha scelto coscientemente di andarsene perché non poteva più vivere una vita su una sedia a rotelle. Una vita nel mondo. Un mondo che lei non conosce ancora bene, un mondo che forse non vuole conoscere perché senza Will al suo fianco che senso ha? Si sente tradita perché crede che lui non l’abbia amata abbastanza da restare ed è così arrabbiata da rimanere rinchiusa nella sua bolla di dolore. Nonostante abbia viaggiato parecchio dopo la morte di Will – come gli aveva promesso – e abbia visto il mondo è come se non l’avesse visto davvero, restando ferma, al punto di partenza.

La scrittrice rende i sentimenti della protagonista – la rabbia, il dolore e lo smarrimento – così palpabili e cosi veri che il lettore riesce quasi a farli suoi. A ogni pagina sentivo io stessa tutti questi sentimenti attraverso Louisa.

Jojo Moyes è una delle poche scrittrici che conosco che riesce a farlo ed è per questo che è una delle mie scrittrici preferite e il perché ormai compro i suoi libri a occhi chiusi.

Io amo Jojo e ogni suo libro non mi delude mai, ma Me before You e After You hanno un posto speciale nel mio cuore: con il primo libro ho pianto, ho riso, ho provato ansia, ad un certo punto ho anche dovuto smettere di leggere perché i miei sentimenti erano così forti che mi stavano sopraffando. Pochi libri riescono a entrarmi così dentro, tanto da farmi smettere per qualche secondo di leggere e pensare “ Ok, fermati. Prendi fiato“, ma con il secondo libro ho davvero raggiunto la completezza: l’ho trovato delicato, ironico e terribilmente emozionante.

Lo stile della scrittrice è scorrevole, piacevole e molto diretto.

Ho visto la rinascita dalle ceneri, come una fenice, di una protagonista che ho amato fin dalla prima volta che ho letto di lei e ne sono stata terribilmente felice. Una felicità che solamente un lettore appassionato può capire.

Quando arrivi a dire: “Ecco. Ecco è questo che mancava! E’ questo quello che ci voleva.” Insomma, mi capite, no?

After You mi è piaciuto molto, l’ho adorato ed è la conclusione perfetta di una storia toccante ed emozionante.

Ho letto sui vari social, principalmente commenti nei gruppi di lettura di Facebook che frequento, commenti discordanti su questo seguito: c’era a chi era piaciuto e a chi no perché pensavano che la mancanza di Will fosse troppo forte.

Non so cosa loro abbiano provato, ma per me Will era in ogni pagina, in ogni piccolo gesto di Lou e in ogni sua piccola vittoria. Il libro non manca di colpi di scena e di nuovi, ma adorabili, personaggi ed una delle principali cose che ho apprezzato e che per una volta è un vero seguito e non una rilettura del libro da parte dell’altro protagonista, di solito quello maschile.

Ci sarebbero tante cose da dire su questo libro, ma potrei cadere nello spoiler, e non voglio. Perché ancora deve leggerlo o per chi ancora non conosce Lou voglio lasciare la possibilità di assaporare ogni pagina.

Compratelo e se avete paura acquistatelo lo stesso perché Jojo Moyes non delude mai.

 

“Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzato fuori dal proprio angolino rassicurante… C’è fame in te, Clark. C’è audacia. L’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente.
Vivi bene. Semplicemente, vivi. 

—  Will Traynor “

© Rossella Zampieri

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Non aspettare la notte – Valentina D’Urbano

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Titolo: Non aspettare la notte

Autore:  Valentina D’Urbano

Casa Editrice: Longanesi & C., Edizione ©2016

Pagine:  377 

Prezzo: € 16.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Autoconclusivo


Trama: Giugno 1994. Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge.


Recensione: 

Ci sono poche certezze nella mia vita: c’è il muso del mio gatto che mi sveglia ogni mattina da quattro anni, Shonda Rhimes che puntualmente uccide il mio personaggio preferito, Cassandra Clare che mi fa soffrire a ogni libro, i libri nella mia libreria che si accumulano ogni anno. Ogni secondo è scandito da piccole certezze, da porti sicuri: qualcosa che so già che avverrà. Ecco, ogni mia più piccola sicurezza viene spazzata via quando Valentina D’urbano pubblica un nuovo libro.

Quando ho letto sull’applicazione de Il Libraio che a breve sarebbe stato pubblicato un nuovo libro qualcosa si è spezzato all’altezza del petto e devo essere sincera: credo proprio che sia stato il mio cuore. Ho provato un terrore viscerale ripensando a Il rumore dei tuoi passi, esordio dell’autrice in quel 2012, che sembra ormai lontanissimo. Ricordo perfettamente, come se l’avessi riletto ieri, come quel libro mi abbia fatta sentire per parecchi giorni dopo averlo concluso. Non voglio essere fraintesa: io amo la D’Urbano e i suoi libri li consiglio sempre, ma dopo averli letti passano due o tre giorni prima che io riesca a leggere altro. Devo superarli, ecco.

Mi sono accaparrata Non aspettare la notte il giorno in cui è uscito pregando che, vicino al porto, dal quale stavo per imbarcarmi per tornare a casa, ci fosse un centro commerciale e magari una libreria e così è stato. Grazie, grazie e ancora grazie.

Dunque, partiamo dalla copertina – io sono fissata con le copertine – che è la prima cosa che mi ha colpito: mi piace. E’ adatta al libro, ai personaggi e alla trama stessa. 
Mi piace perché trasmette un sacco di cose: amore, abbandono, dolore, rinascita, sicurezza e tante altre ancora. Già solo la copertina riesce a trasmettermi tutto questo e un applauso alla Longanesi ci sta tutto, dunque,  perché in tutti i libri che ho letto di questa casa editrice le copertine sono sempre bellissime.

Chi ha letto gli altri libri di Valentina D’Urbano si sarà accorto subito che c’è qualcosa di diverso in Angelica e Tommaso rispetto a tutti gli altri personaggi creati da questa tanto amata, e odiata, scrittrice. C’è qualcosa di più in loro: più sottile, più potente, come un filo teso da una parte all’altra del mondo; bisogna solo tirare per trovare quel qualcuno che metta insieme i pezzi dispersi di te stesso.

Da Tommaso ad Angelica e da Angelica a Tommaso.

Due anime gemelle destinate ad incontrarsi, perdersi, ritrovarsi, cercarsi e perdersi ancora in un circolo vizioso che tiene il lettore attaccato alle pagine del libro a chiedersi cosa succederà, il perché deve succedere e il come succede, soprattutto. Se questi due giovani avranno il lieto fine che tutti bramano o se ci dobbiamo preparare i fazzoletti sul comodino e piangere dopo aver finito l’ultima pagina.

Mi è sempre piaciuto il mondo di scrivere di Valentina D’urbano: poche descrizioni e tanti dialoghi. Le parole ti prendono talmente tanto e ti entrano così dentro che non trovano più la strada per uscire, diventando alla fine parte integrante di te. I personaggi sono così ben caratterizzati – non solo i protagonisti, ma anche i personaggi secondari – e così veri che probabilmente dopo aver finito il libro ti sembrerà di vederli in giro per la strada come comuni persone. Il suo stile è scorrevole, veloce, diretto e d’impatto come in ogni suo libro, del resto.

Aspettatevi qualcosa di più morbido, meno dark rispetto a quello a cui siete abituati, ma non vi deluderà. A me non ha deluso.

Io, ormai, Valentina la “compro” ad occhi chiusi e a cuore aperto, nonostante il dolore quando me lo spezza.

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© Rossella Zampieri

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