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Calendario dell’Avvento dei Libri: ‘Un libro che vorrei sotto l’albero’

Dicembre è finalmente arrivato portando freddo, umidità, pioggia e ancora freddo e pioggia.
Questo mese è principalmente atteso per il Natale e per le vacanze natalizie, soprattutto ogni scusa è buona per ricevere un bel libro sotto l’albero, anche se ormai la storia della lettera a Babbo Natale è, purtroppo, superata.
Tutto questo oltre al fatto che inizia la caccia ai regali e si è già in crisi perché non si sa cosa regalare ai vari parenti ed amici. Anche per questo Babbo Natale sarebbe stato tanto comodo…

Inauguriamo oggi il Calendario dell’ Avvento dei Libri, sperando di potervi aiutare a trovare qualche idea originale da regalare, magari un libro che vorresti sotto l’albero.

La scelta di oggi è ricaduta su Morto che cammina di Irvine Welsh, uscito a febbraio di quest’anno e pensiamo che se proprio volete rendere qualcuno davvero, molto felice potete aggiungerci Trainspotting.
Sarebbe un bottino niente male da ricevere sotto l’albero di Natale.

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Quarta di copertina:

Mark Renton ha fatto bingo: i deejay della sua agenzia fanno ballare i ragazzi sulle due sponde dell’oceano e un bel po’ di soldi entrano in cassa, ma non riesce a sentirsi davvero appagato di una vita passata fra sale d’attesa e stanze d’albergo. Seduto a bordo di un volo che lo riporta a casa, butta giù un tranquillante dopo l’altro per smaltire i postumi della serata precedente, quando all’improvviso incrocia un paio di occhi impossibili da dimenticare: quelli di Frank Begbie. L’ex psicopatico di Leith ora è un artista famoso e sembra non nutrire più alcun proposito di vendetta per quella brutta storia della truffa sulla vendita dell’eroina. Sono passati tanti anni, ma Renton non si fida, vorrebbe saldare il suo debito e teme che Begbie stia tramando qualcosa… Nel frattempo alle orecchie di Sick Boy e Spud, occupati in nuovi «progetti», giunge voce che i vecchi amici bazzicano di nuovo Edimburgo: prospettiva stuzzicante riunire i soci come ai bei tempi. Ma quando i due si avvicinano all’oscuro mondo del traffico di organi, le cose prendono rapidamente una brutta piega per tutto il gruppo. In balia ognuno delle proprie dipendenze, costretti alla resa dei conti con un passato che non può più aspettare, Renton, Begbie, Sick Boy e Spud saranno travolti da un fiume in piena di assurdi imprevisti. Uno di loro rischia di non vedere l’ultima pagina del romanzo: chi è il morto che cammina?

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

Ti regalo le stelle – Jojo Moyes

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Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: € 19.00
Pagine: 408 pagine
Data di uscita: 8 ottobre 2019
Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina: 1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre.


Dicono dell’autrice: Jojo Moyes è nata e cresciuta a Londra.
Ha lavorato come giornalista per dieci anni all'”Independent” prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con Io prima di te (2013), da cui è stato tratto un film di grandissimo successo nel 2016, e Dopo di te (2016) è diventata una delle scrittrici più affermate al mondo. È tradotta in quaranta paesi e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi, tra cui Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015. L’autrice vive nell’Essex con il marito e tre figli.


Cosa ne pensiamo noi:

Quanto ci è mancata Jojo Moyes? Tanto, veramente tanto.
Dopo un lungo anno è tornata, chi ci segue sa quanto noi Bistrotte amiamo questa scrittrice e senza ombra di dubbio potremmo leggere la sua lista della spesa ed essere felici ugualmente.
Concentriamoci però sul romanzo, uno dei migliori che abbia scritto fino ad ora, a nostro avviso.

Le ragazze e le donne di Jojo sono stratosferiche: protagoniste indiscusse, personaggi sempre tratteggiati alla perfezione che rendono giustizia alla complessità reale dell’ immenso universo femminile.
Stavolta però si è superata, scrivendo un libro coraggioso.
L’autrice ha ricamato una narrazione inventata su ispirazione di una realtà storica realmente esistita tra il 1935 e il 1943.
Mi spiego meglio: durante la grande depressione, in Kentucky, il Pack Horse Library Project, le cui impiegate erano soprattutto donne, consegnava i libri in regioni remote dei Monti Appalachi. Facevano arrivare i volumi presso le fattorie, le scuole, le case più lontane e difficilmente raggiungibili. A dorso di cavallo o di mulo hanno alimentato le zone rurali e geograficamente inaccessibili con libri e cultura.
Teniamo presente che, soprattutto fuori dalle grandi città cosmopolite, vigeva una stretta segregazione razziale e il genere femminile era ancora relegato a ‘angelo del focolare’.

La condizione della donna viene trattato con il giusto piglio, lo stesso della nostra beniamina del libro, il personaggio più bello di tutti: Margery O`Hare.
Possiamo solo immaginare la faccia dell’agente della Moyes alla notizia che l’autrice avrebbe raccontato la storia di alcune donne bibliotecarie a cavallo nel periodo della grande depressione americana.
Eppure l’ha fatto, signori.
E’ anche vero, rispetto allo straordinario successo che accoglie ogni suo lavoro, il fatto che può permetterselo. Ha venduto oltre 30 milioni di copie in quaranta paesi.
Cifre non proprio piccole.
Ci tengo, inoltre, a sottolineare: non è sempre detto che un’autrice di bestseller, come la Moyes, decida di ‘lanciarsi’ in storie che non sono quello che i lettori si aspettano.
Di solito i suoi libri si divorano in pochi veloci morsi affamati, la campionessa delle emozioni
lavora così.
Di solito.

Questo romanzo invece parte in sordina e la prima parte introduttiva appare quasi una sorta di deterrente per i lettori meno tenaci, se non si supera quel primo morso amarognolo non si può arrivare al goloso ripieno.
Perdonatemi le metafore culinarie, sto scrivendo ed è ora della merenda.

Ho accennato alla preferita Margery ma, tra i personaggi, non c’è nessuno che non sia degno di nota: sono tratteggiati alla perfezione, come sempre del resto, e anche gli antagonisti sono interessanti, anche se qualche volta cadono nello stereotipo.
La verità è che talvolta lo stereotipo rappresenta in maniera piuttosto fedele la realtà, ammettiamolo.

Ma qui si parla di romanzo, non di realtà, si potrebbe obiettare. Ebbene, quel fondo di realtà di cui si parlava all’inizio è sempre presente. Fatti reali di ispirazione, luoghi reali, personaggi e storie inventate.
Non mi sembra il caso di svelare troppo sulla trama, basti sapere che la Moyes il vizio dei colpi di scena non l’ha ancora perso. Anzi.
L’artista delle emozioni vi farà ballare, se solo gliene darete la possibilità.
Seguirete una Alice, inglese, carina e tanto ‘perbene’ nel suo viaggio dalla natia Inghilterra lontano dalle meraviglie ma vicino alla realtà di un paese fatto di persone dal cuore grande e persone con il cuore nero, con tutte le sfumature che possiate immaginare in mezzo.
Al seguito di un uomo che scoprirà presto di non amare Alice si troverà catapultata nell’America più lontana dalle luci dei grattacieli che sognava dal Surrey, ben dentro il profondo bigottismo per scoprire se stessa e la sua vera anima a dorso di un mulo trasportando libri in mezzo a monti scoscesi e valli remote.

Giungerete forse, ne sono certa, ad affezionarvi alla cittadina ed ai suoi abitanti, ad Alice, Margery e le altre. Alla fine lasciare il Kentucky vi sembrerà difficile.

Non resterà che attendere il prossimo lavoro della Moyes per farsi di nuovo trasportare.


Recensione a cura di Bianca Casale

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Segnalazione: Lungo petalo di mare, Isabel Allende

Vi segnaliamo l’uscita, a due anni dall’ultimo libro, di Isabel Allende, una delle voci più apprezzate della narrativa straniera.

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Quarta di copertina:

A settant’anni dall’approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, la voce narrativa di Isabel Allende ci accompagna in Spagna, durante l’ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei Paesi Baschi e in Francia, e da lì in Cile, per raccontarci cinquant’anni di storia del suo paese natale. E insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista Roser e il medico Víctor, ripercorre l’esistenza di personaggi quali Neruda e Allende, comparse d’eccezione in un libro che fonde la storia con l’immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo Isabel Allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.


Dicono dell’autrice.

Isabel Allende (Lima, 2 agosto 1942) è una scrittrice cilena naturalizzata statunitense. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con romanzi come La casa degli spiriti o La città delle bestie. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri e ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. Vive in California dal 1989 e ha ottenuto la cittadinanza statunitense nel 2003.

 

 

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Segnalazione: Le nostre prime sette volte, Bianca Marconero

A volte i regali di Natale arrivano in anticipo ed è proprio un grande regalo quello che vi segnaliamo. In uscita oggi, auto pubblicazione su Amazon, Bianca Marconero con un nuovo travolgente ed appassionante (ci mettiamo la mano sul fuoco) romanzo. Questa volta i protagonisti sono Alice Baker e Alessandro Francalanza Visconti, personaggi secondari già citati in Non è detto che mi manchi, che finalmente hanno una storia tutta loro!
Non stiamo più nella pelle e il desiderio di prendere un permesso al lavoro per poter divorare questo ultimo romanzo è davvero forte.
State ancora leggendo? Andate subito a comprarlo su Amazon!

72537262_2578053358914971_5978787040890716160_nQuarta di copertina:

«Io dovrei proprio licenziarti, Alice».
«Lo hai già fatto sei volte, Alex».
«Speriamo che la settima sia quella buona».

Quante volte devi licenziare la tua segretaria prima di capire che non puoi vivere senza di lei?

Alice Baker è una giovane copywriter, idealista e determinata, con una singolare propensione per i vestiti bizzarri. Alex è l’erede della Francalanza Visconti, una casa editrice leader nei periodici, e ha un gusto impeccabile per i vestiti.
Fin dal loro primo incontro, Alex e Alice decidono di non piacersi affatto. Non hanno niente in comune, non approvano lo stile di vita dell’altro, sono totalmente incompatibili. Alice pensa che Alex sia uno snob egocentrico e compiaciuto che gode nel farsi paparazzare con ragazze bellissime. Alex pensa che Alice sia una patetica sognatrice, che colleziona licenziamenti ed è convinto che, nonostante sia bellissima, resterà per sempre fuori dal suo radar.
Ma cosa succede se due persone che si sono già escluse a vicenda scoprono di non potere stare l’una senza l’altra? Se scoprono di essere attratti proprio dall’ ultima persona al mondo che pensavano di prendere in considerazione? Per quanto tempo si può negare la passione e si può mettere a tacere un desiderio? Si può forse dire al cuore di non impazzire per l’unica persona in grado di toccarlo?
Dalle spiagge dell’isola di Capri, alle piste da sci di Cortina d’Ampezzo, passando per Milano e i corridoi delle vivaci redazioni di «Lollipop» e «Power Player», Alex e Alice si raccontano attraverso le loro prime sette volte. Sette strade diverse per entrare in collisione o separarsi per sempre. Una storia sulla ricerca dell’anima gemella e sulle sorprese del cuore. Perché le persone più sbagliate per noi possono farlo battere per il motivo giusto.

ATTENZIONE: NON serve aver letto altri libri, per poter leggere la storia di Alex e Alice.


Dicono dell’autrice.

Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco.
Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnoloche potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bellaL’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimoUn altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo. Ha auto pubblicato molti altri romanzi, tra cui Un maledetto per sempre.

 

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Segnalazione: L’uomo nel fango, Livio Milanesio

Vi segnaliamo l’uscita oggi per la casa editrice Autori Riuniti de ‘L’uomo nel fango’ di Livio Milanesio, autore  di ‘La verità che ricordavo’ finalista del Premio Neri Pozza.
La particolarità di questo romanzo è il fatto che fa parte della collana dei Bugiardini, piccoli libri di poche pagine: questa nuova uscita, ad esempio, ne conta 50.
Costano € 6.00 e, ad oggi, ne sono usciti 3: Admira e Bosko – Sarajevo 1993, Lo stato dell’arte e L’uomo nel fango.

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Quarta di copertina: Alla periferia di una città di cui non conosciamo il nome, in un tempo che potrebbe già essere il nostro, appare un uomo di fango. Convinto di riconoscerlo, un bambino lo accoglie nel suo mondo: un palazzo abbandonato dove ogni cosa precipita verso il suo destino. Milanesio fa nuotare il lettore nelle acque alte di un oceano rarefatto, compiuto. Mostra le periferie della vita dove tutti, almeno una volta, siamo stati, dove la risacca della storia sparge pezzi di destini personali da ricomporre.


Dicono dell’autore.

Livio Milanesio è nato nel 1966. Ha lavorato come regista teatrale e di cinema d’animazione. Attualmente si occupa di strategie di comunicazione e storytelling per aziende in Italia e all’estero. Insegna all’Istituto europeo di design. Ha pubblicato una trilogia di racconti per Liberaria editrice e il romanzo La verità che ricordavo ( finalista nazionale Neri Pozza) per Codice Edizioni.

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Recensione: The Fucking Forever Series – Bianca Marconero

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Casa Editrice: Newton Compton Editore
Prezzo: € 9.90 cartaceo, € 6.99 ebook
Pagine: 306 pagine
Data di uscita: 7 febbraio 2019
Valutazione:  ✓✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina: Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un’educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per “prova” sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più… Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni?

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41d+xFTxVxLCasa Editrice: Self publishing
Prezzo: € 0.99 Ebook
Pagine: 56 pagine
Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina: Cosa è successo a Montreal?
Le 24 ore che hanno cambiato la vita di Brando e Agnese. La luce in fondo al tunnel. Un “missing moment”, direttamente dalle pagine di “Un maledetto lieto fine”

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41j1KSjTJNLCasa Editrice: Self Publishing – Amazon
Prezzo: € 13.07 cartaceo, € 2.99 ebook
Pagine: 346 pagine
Data di uscita: 18 luglio 2019
Valutazione:  ✓✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina:

Cosa sei disposto a fare per la persona che ami?
Cosa sei disposto a fare per ritornare a casa?
Brando e Agnese si sono lasciati. Sono passati tre anni dalla loro separazione. I ricordi sono i loro compagni silenziosi ma cercano di andare avanti e ricostruire le loro vite. Brando, dopo le vicende accadute a Montréal, desidera una felicità di base, fatta di amicizia, lavoro e affetti. Vuole consolidare il successo della sua band, gli Urban Knights, e soprattutto desidera innamorarsi di nuovo. Quando incontra Penny, una giovane fotografa, si convince di aver trovato la persona che può aggiustare il suo cuore spezzato.
Agnese vive a Milano e ha un unico obiettivo: proteggere la persona più importante della sua vita. Affronta le difficoltà a testa alta, in fuga dal padre, il senatore Goffredo Altavilla e in lotta continua con Lucio, divenuto ora l’avvocato del senatore.
Dopo una serie di appuntamenti mancati con il destino, Brando ritrova Agnese e scopre l’esistenza di Jacopo. L’incontro fornirà l’occasione per ripartire un’altra volta o sarà l’ennesima caduta verso un finale sbagliato? In che direzione va il “per sempre”, quando i segreti del passato diventano troppo ingombranti, quando l’amore deve essere gridato, quando la fiamma brucia ancora, pronta a divampare, per l’ultima volta?

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41Q0WbTQ4GLCasa Editrice: Self publishing ( PREQUEL )
Prezzo: € 0.99 Ebook, €5.80 Cartaceo
Pagine: 80 pagine
Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina: Brando ha 18 anni, un sogno e un amore sconfinato per sua madre Isabella.Dopo la morte del padre, si occupa di lei cercando di darle tranquillità e sicurezza.Passa le sue serate al Pandemonio, il locale del suo quartiere e, con i suoi amici d’infanzia, condivide il sogno di formare una band.Tra tutte le ragazze della vita di Brando, ce n’è una, Alice, che potrebbe essere quella giusta.Ma il momento forse è quello sbagliato. Un uomo enigmatico e potente entra nella vita di Isabella, sconvolgendo quella di Brando. L’uomo, influente senatore, ha una figlia di nome Agnese, a cui Brando dovrà chiedere aiuto.Ciò che Brando ancora ignora è che Agnese è la ragazza destinata a cambiargli l’esistenza. Per sempre.



Dicono dell’autrice: 
Di questa scrittrice si sa molto poco: sappiamo che scrive sotto pseudonimo e vive a Reggio Emilia con la famiglia. Autrice di svariati romanzi, ha lavorato anche come redattrice per periodici ed in seguito ha deciso di dedicarsi alla scrittura creativa.
Potete seguirla sui suoi profili social ( Facebook, Instagram ) per rimanere aggiornati sulle novità riguardanti i suoi romanzi.


Cosa ne pensiamo noi: 

« Resta, dove ti posso vedere. »

Ho divorato letteralmente tutta la saga The Fucking Forever, passando due giorni interi a stretto contatto con il mio Kindle e con Brando e Agnese interrompendo la lettura solo per poter mangiare, perché di dormire manco a parlarne.
Credetemi, questa saga vi rapisce il sonno, il cuore ed il tempo.
Due giorni in cui ho attraversato ogni gamma di sentimenti possibili che un essere umano può sopportare in ventiquattro ore e ne sono uscita un po’ provata,  sono sopravvissuta. E neanche io ci credevo.

Ho dovuto attendere per scrivere questa recensione, per avere la mente un minimo lucida, perché le uniche cose che avrei voluto scrivere appena conclusa tutta la saga sarebbero state: è bellissima e dovete leggerla assolutamente, con queste precise parole.
La recensione sarebbe finita lì, perché se non avete ancora letto la storia di Brando e Agnese non sapete davvero cosa vi siete persi.

La Marconero ha davvero superato il tempo, lo spazio, la gravità – aggiungeteci qualunque altra cosa vogliate – e ci ha donato questi libri che per me sono i migliori che abbia mai scritto fino ad ora e, di certo, io abbia ho letto nel 2019.
Ha colpito dove fa più male e, questa volta, ha davvero rapito i cuori, li ha accartocciati per bene e poi li ha ridati un po’ malandati, ma ancora integri.
Sul mio ho ancora dei dubbi.

La saga creata da questa grandiosa scrittrice – Brando e Agnese vi rimangono addosso – vi tiene incollati al romanzo finché non arrivate all’ultima pagina e solo allora vi ricordate di nuovo di respirare.
Non sapete se piangere, se ridere, aspettare che il cuore torni a battere regolarmente e poi piangere e ridere nello stesso momento, o riprendere in mano tutta la saga e ricominciarla da capo perché tutto, in questi libri, manca già una volta conclusi.
Se Un maledetto lieto fine è accattivante, Un maledetto per sempre è totalizzante.
Un ritmo serrato che lascia con il fiato sospeso ad ogni fine capitolo e fa andare avanti come un treno fino alla fine.
Sto ancora digerendo l’epilogo, per dire.

Nel dubbio, torno a rileggerla.

The Fucking Forever Series:

Un maledetto lieto fine 
Montrèal
Un maledetto per sempre
Un maledetto addio
Un maledetto bacio ( prossima uscita)


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: Lettere d’amore da Montmartre, Nicolas Barreau

Andiamo avanti con le segnalazioni di fine agosto.

Il secondo libro, edito da Feltrinelli Editore, in uscita il 29 Agosto che segnaliamo questa settimana è:

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Prezzo: € 15.00
Link Amazon

Quarta di copertina: Dopo la scomparsa della moglie Hélène, Julien Azoulay è inconsolabile. Autore di commedie romantiche di successo, si sente beffato dal destino: come potrà più credere nell’amore se l’amore lo ha tradito? E come continuare a inventare storie a lieto fine se ha il cuore spezzato? Ma la saggia Hélène è riuscita a estorcergli una promessa: dovrà scriverle trentatré lettere, una per ogni anno che ha vissuto. Così Julien le racconta delle giornate che è costretto ad affrontare. Del nuovo romanzo che non avanza. Di Parigi che senza di lei non ha più la stessa luce. Del loro figlio di quattro anni, che non vuole più avere un papà triste. Della vicina, nonché migliore amica di Hélène, con la sua gatta Zazie. Hélène è sepolta nel cimitero di Montmartre ed è lì, in uno scomparto segreto ricavato nella lapide, che Julien lascia le sue lettere. Finché, un giorno, spariscono. Julien non crede ai propri occhi. Non ha raccontato a nessuno dell’ultimo desiderio di Hélène e, cosa ancora più strana, per ogni lettera che scompare si materializza una “risposta”: un sasso a forma di cuore, una poesia di Prévert, dei fiori, due biglietti del cinema per l’Orphée di Cocteau… È davvero possibile che l’amore della sua vita gli mandi un segno dal cielo o qualcuno si sta prendendo gioco di lui? E perché? Nel suo nuovo romanzo, Nicolas Barreau ci porta ancora a Parigi. Questa volta a passeggiare tra i vicoli di Montmartre o a guardare il tramonto dalla gradinata del Sacré-Cœur, ma soprattutto dentro una storia toccante e delicata sul potere catartico dell’amore.


Dicono dell’autore.

Nicolas Barreau è uno scrittore immaginario che sarebbe nato a Parigi nel 1980 da madre francese e padre tedesco. Ha studiato e si è poi laureato presso la Sorbonne in Lingue e Letterature e successivamente ha lavorato presso una libreria sulle Rive Gauche, prima di diventare uno scrittore a tempo pieno.
A suo nome sono attribuiti otto romanzi d’amore, ma la sua fama è legata al suo terzo e più conosciuto romanzo Gli ingredienti segreti dell’amore (2011). Ha pubblicato anche Con te fino alla fine del mondo (2012) e Una sera a Parigi (2014), La donna dei miei sogni (2018) , Il caffè dei piccoli miracoli (2018), Parigi è sempre una buona idea (2016) e La ricetta del vero amore (2014).

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: Possiamo salvare il mondo, prima di cena – Jonathan Safran Foer

Ci sono in uscita pochi libri che a noi Bistrotte interessano in questo Agosto umido e visto che questo mese la wishlist non è presente abbiamo pensato di fare una carrellata di segnalazioni in modo che, anche se siete ancora al mare o in montagna o semplicemente sdraiati sul divano, non vi dimenticate che è sempre un buon momento per aggiungere libri alla lista dei desideri.

In uscita oggi, edito da Guanda, l’ultimo romanzo dello scrittore Jonathan Safran Foer, già autore di molti romanzi conosciuti ed apprezzati.

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Prezzo: € 18.00
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Quarta di copertina: “Nessuno se non noi distruggerà la terra e nessuno se non noi la salverà… Noi siamo il diluvio, noi siamo l’arca.”. Il tema dell’emergenza climatica affrontato in un libro che ha l’urgenza di un pamphlet e il fascino di un romanzo. Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere », mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».


Dicono dell’autore.

Jonathan Safran Foer, classe 1977, è nato a Washington, ma ora vive a New York, ed è uno scrittore e saggista. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia dalla casa editrice Guanda.
A soli venticinque anni ha esordito con il suo primo romanzo Ogni cosa è illuminata (2002) diventato in poco tempo un best seller internazionale e vincitore del National Jewish Book Award e del Guardian First Book Award. Da questo primo romanzo è tratto un film di successo diretto da Liev Schreiber.
Il suo secondo romanzo, Molto forte, incre­dibilmente vicino (2005), ha riscontrato un grande successo, forse anche più del primo, grazie anche al film ispirato al romanzo con Tom Hanks.
Nel 2010 è uscito il suo saggio-repor­tage Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?, ed infine nel 2016, è uscito l’ultimo romanzo, Eccomi, che è stato scelto come miglior libro dell’anno dalla giuria della Lettura – Corriere della Sera.

Pubblicato in: in valigia, Narrativa contemporanea, Romanzo

Valigia Librosa 3.0

La cosa più importante da mettere in valigia è un libro: probabilmente nessun compagno di viaggio sarà più generoso, originale, vivace e socievole. Penne e taccuini, naturalmente. [ Paul Theroux ]


Il mese di agosto è arrivato, tra caldo afoso e trombe d’aria, e con esso le tanto attese vacanze.  Mare, sole e molto tempo in più da dedicare alla lettura.
Ogni lettore attende questo momento dell’anno come una manna dal cielo. Io di sicuro. Da esattamente un giorno intero posso dire di essere ufficialmente in ferie e non vedevo l’ora perché la lista di libri si è allungata a dismisura e io rimango sempre una e le giornate sono sempre da 24 ore. 

Come al solito, mi riduco all’ultimo micro secondo per preparare la valigia, ma non la mia Valigia Librosa la quale ha la priorità assoluta, persino sulle mutande.
E non scherzo.
Ho passato una settimana intera a spulciare nella mia libreria i libri che mi sarei portata in vacanza e vi dico solamente che erano molti di più ed ho fatto una scrematura.
Sono certa che comprendiate il mio disagio.
Purtroppo non sono riuscita a trovare gli ebook, altrimenti avrei risparmiato spazio, ma lo spazio per i libri a mio parere non è mai abbastanza.

 


Edito da Einaudi 

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Perché Guts sghignazza nel cielo, dove ‘si radunano come smog i fantasmi dei morti ammazzati’, e da lassù osserva Agata sfrecciare sui roller a caccia dell’assassino, o degli assassini? I vivi e i morti, il dolore la comicità e la rivalsa coesistono a Milano, presso il grande fiume delle auto di Pasteur. E mentre assistiamo col fiato sospeso alle avventure sempre più sorprendenti (e inquietanti) dei tostissimi Agata, Ciainamen, Optalidon e compagnia, dallo sfacelo evidente di una civiltà che ha già prodotto i suoi eredi nasce in noi la consapevolezza che, come dice Mossàd, l’amico di Zoe, forse sono proprio i senza-potere il nuovissimo, vivificante ‘sale della terra’.

In una giornata qualsiasi di lavoro la mia collega mi ha raccontato che ha letto da poco un libro e mi faccio raccontare la trama. Le ho fatto telefonare alla figlia in piena giornata lavorativa perché volevo sapere il titolo che lei non si ricordava. Il giorno dopo la mia super collega mi ha portato Visto dal cielo ed è finito in valigia.


Edito da Sperling & Kupfer

978882006770HIG-247x380.jpgAmbiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è più come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui nella sua stanza, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l’amore?

Lo so, lo so.
Ho anche visto il film in una noiosa domenica.  Lo critico sempre, ma in realtà l’unica cosa che ho letto di questo libro è solamente la trama e non sono mai andata oltre.
Mi hanno insegnato che per criticare una qualsiasi cosa la devi conoscere, ho controllato se era disponibile in biblioteca e me lo sono fatto arrivare al Bibliobus. Ammetto di aver avuto un po’ di imbarazzo quando sono andata a ritirarlo, ma se ho letto Cinquanta sfumature, posso leggere anche questo.

 Edito da Tre60

81AfS+AxE8LManlio è un «assistente per la memoria»: si prende cioè cura di chi ha una testa «che non funziona più tanto bene». È un tipo all’antica, proprio come il suo nome, e spesso racconta ai suoi assistiti la storia del suo grande amore con Bianca, naufragato pochi mesi prima a un passo dal matrimonio. Tanto poi se lo dimenticano, pensa, e lui può riprendere a macerarsi nella nostalgia. Abituato a pazienti in là con gli anni, Manlio è turbato quando si trova di fronte Camilla, che di anni non ne ha neppure quaranta e ha perso la memoria a causa di un aneurisma. Non solo: orgogliosa e testarda, sulle prime la ragazza rifiuta il suo aiuto, convinta di potersela cavare da sola. Ma la quieta determinazione di Manlio e l’aura di malinconia che lo pervade finiscono per aprire una breccia. Camilla gli permetterà d’insegnarle a ricordare di nuovo, ma a una condizione: che lei possa aiutarlo a dimenticare la sua ex. In fondo, dimenticare è la cosa che le riesce meglio, no? In apparenza, un patto perfetto. Almeno finché non arriva l’amore. Un amore fragile eppure intenso, travolgente, tra un uomo col cuore spezzato e una donna che, da un momento all’altro, non ricorda più volti, cose, emozioni. Ma un giorno, nella vita di Manlio, riappare Bianca.

Complice un viaggio nelle Marche e la meravigliosa Libreria Rinascita ad Ascoli Piceno questo libro, dopo quasi mezz’ora d’indecisione, è finito nella mia borsa. La copertina e la trama mi hanno incuriosita moltissimo ed è finito subito in valigia, senza passare dal via.

Edito da Bollati Boringhieri 

jim-al-khalili-sunfall-9788833932651Jim Al-Khalili, noto fisico quantistico, ci regala un agghiacciante romanzo scientifico in cui tutto quello che viene raccontato non è stato provato, ma è plausibile. “Sunfall” racconta infatti di un improvviso indebolimento del campo magnetico che protegge il pianeta Terra. Cosa succederebbe se accadesse? La massa coronale del Sole è pronta a colpirci e tutto viene improvvisamente rovesciato. Strani, drammatici e pericolosissimi fatti stanno avvenendo e le autorità di tutto il mondo cercano di tenerli nascosti per non spargere il panico. La verità però è che ogni cosa sta andando fuori controllo e che la responsabilità è solo dell’uomo. Mentre a Nuova Delhi un aereo si schianta perché non riesce a mettersi in comunicazione con la centrale a causa di una raffica di particelle provenienti dallo spazio, in Nuova Zelanda un’aurora australe appare a nord invece che a sud. Uragani, schianti, tornado e tsunami colpiscono nel giro di pochi giorni parti diverse della Terra. Tutto ciò non può rimanere sconosciuto alla popolazione che comincia a farsi delle domande, per cercare di capire che cosa accade. A rispondere ci penseranno quattro scienziati pronti a mettere le loro conoscenze a servizio della salvezza del pianeta. Forse però l’unica soluzione possibile è l’estinzione dell’umanità. Con “Sunfall” lo scienziato Jim Al-Khalili ci mette all’erta sul futuro del nostro pianeta e lo fa con un romanzo scientifico e appositamente catastrofico, che ci fa scorgere i pericoli in cui incorreremo se non faremo qualcosa il prima possibile, ricorrendo meno alla tecnologia e di più, invece, al sapere umano.

Questo è invece un regalo di compleanno in ritardo, ma super apprezzato. Era finito in passate Wishlist e ammetto di essermelo dimenticato, ma poi è arrivato anche lui.
E non potevo non metterlo nella Valigia Librosa.
Avete letto la trama?

Edito da Longanesi 

valentina-durbano-isola-di-neve-9788830448780-4-356x540.jpgUn’isola che sa proteggere. Ma anche ferire.
Un amore indimenticabile sepolto dal tempo.

2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha di­strutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo ine­stimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Dovete sapere che io e mia sorella amiamo Valentina D’Urbano e qualsiasi cosa scrive. Per farvi capire il nostro disagio, due anni fa è uscito Non aspettare la notte e noi eravamo al porto aspettando di imbarcarci per tornare a casa. Non potevamo aspettare ovviamente di essere a Torino per andare a comprare il libro e così ci siamo messe a cercare una libreria e alla fine l’abbiamo trovata. Inutile dire che abbiamo litigando anche su chi dovesse leggerlo per prima. Lei questo romanzo l’ha già finito, io non l’ho ancora iniziato.
Valentina D’Urbano ha la capacità di rubarmi il cuore con i suoi romanzi e non vorrei perderlo in città, il cuore, ma al mare potrei sopportarlo meglio.

Edito da Edizioni E/O 

cover_9788866326731_523_600Rose è delusa dalla sua vita pur non avendone motivo: ha una bella famiglia e una deliziosa casa in un bel quartiere. Ma per Rose questa vita ordinaria è messa in ombra dalla sua altra vita, quella che vive ogni notte nei suoi sogni. Da bambina, in seguito a un incidente, ha iniziato a sognare una meravigliosa isola ricca di avventure. Su quest’isola non è mai stata sola: c’è sempre stato Hugo, un ragazzo coraggioso che cresce assieme a lei negli anni fino a diventare il suo eroe. Ma quando Rose incontra casualmente Hugo nella vita vera i suoi sogni e la vita reale cambieranno per sempre. Si trova infatti davanti l’uomo che ha condiviso le sue incredibili avventure in luoghi impossibili, che è cresciuto assieme a lei, ma ambedue sono molto diversi da come si erano immaginati. Il loro incontro casuale dà il via a una cascata di domande, bugie e a una pericolosa ossessione che minaccia di rovesciare il mondo di Rose. Lei vorrà veramente perdere tutto ciò che le è caro per capire lo straordinario rapporto che li unisce?

Galeotto fu il Salone del libro di quest’anno. Questa edizione con questa copertina, mi ha attirata subito finendo nello zaino già strapieno di acquisti del Salone. Ho deciso di metterlo nella Valigia Librosa perché secondo me merita di essere letto con tranquillità e sotto l’ombrellone è sicuramente il miglior momento.

Edito da Einaudi

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Remo ha ventiquattro anni e l’ultimo trascorso è stato terribile. L’ha passato chiuso in casa, a mangiare senza sosta, ingrassando fino a superare i cento chili. Stanca della sua indolenza da fallito, la fidanzata l’ha pure lasciato. Una sera, in un bar che frequenta con dei vecchi amici, Remo conosce Margherita. Lei fa l’ultimo anno di liceo e di sera lavora nel ristorante di famiglia fino a tardi. È appassionata, curiosa, un po’ irascibile. Ed è bella, anche se pesa meno di quarantacinque chili. Quella sera cominciano a parlare e da allora non smettono più. Passeggiano sulla spiaggia d’inverno, inseguono la luce abbagliante della riviera ligure, si aprono l’un l’altra. Pian piano si innamorano, senza mai dirselo, forse senza neppure rendersene conto. La notte di Capodanno salgono sulla bilancia per la prima volta. Lui pesa settanta, lei cinquanta. Che sia l’inizio o la fine della storia, non importa a nessuno dei due.

Anche l’ultimo romanzo di Davide Mosca è finito in Wishlist passate.
Ho fatto leggere la trama a mia sorella e lei l’ha comprato. Inutile dire che era quello che speravo quando le ho passato il libro dicendole solamente ” Sono certa che questo ti piacerà.”  Non so se lo ha letto, ma io l’ho scelto come primo libro delle mie vacanze e al momento mi piace. Secondo me ci scapperà anche una lacrimuccia, ma ne varrà la pena, lo so.

Edito da Garzanti 

kate-eberlen-vorrei-incontrarti-ancora-una-volta-9788811672357-1-300x453Dicono che il destino, come un abile prestigiatore, decida chi entrerà nella nostra vita. E per Tess e Gus, due diciottenni desiderosi di cogliere tutto quello che il futuro ha da offrire, il destino si presenta sotto forma di un incontro tanto casuale da essere indimenticabile. In una calda mattina estiva, nella basilica di San Miniato al Monte a Firenze, i loro sguardi si incrociano per la prima volta. È questione di un attimo fugace. Qualche parola sussurrata nel silenzio. Un sorriso rubato, forse promessa di un domani insieme.
Ma le loro strade si dividono con la stessa fugacità con cui si erano sfiorate. Tess è costretta a crescere prima del previsto: abbandona il suo sogno di diventare una scrittrice per prendersi cura della sorellina. Gus finisce intrappolato in una vita che non gli appartiene rinunciando all’arte che ama tanto. Entrambi sono andati avanti e sembrano essersi lasciati alle spalle quell’estate toscana. Eppure, il destino  nel corso del tempo li fa incontrare di nuovo. Sempre per brevi istanti di silenziosa perfezione dove tutto torna a essere possibile. Poi, li allontana di nuovo.
Fino a quando, un giorno di molti anni dopo, sono di nuovo là dove tutto è cominciato. Oggi come allora, a separarli qualche metro di distanza. Una distanza che forse non è più incolmabile. Perché le loro sono due vite parallele con un unico destino: incontrarsi per sempre.

Galeotto sempre fu il buon Salone e grazie mille a Libraccio. Preso ad un prezzo davvero conveniente, anche se praticamente nuovo. Vado pazza per questo tipo di trame – non vi ricorda tanto One Day di David Nicholls ? – e spero davvero di non rimanere delusa.

Edito da Newton Compton Editore 

51+l9AR9BFLAgnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un’educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per “prova” sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più… Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni?

Ultimo, ma non per questo meno importante, è l’unico ebook che ho portato, oltre a tutti gli altri che ho ancora nel Kindle. Non è un segreto che adori Bianca Marconero e – disonore su di me e sulla mia mucca – non ho ancora letto questo libro e ho visto che è uscito già il secondo! Sono proprio indietro e devo assolutamente recuperare!

Nonostante, siano 9 libri, io continuo a credere di averne messi pochi in valigia. Mio padre sicuramente no, anche perché tra poco sbatte fuori di casa me e i libri.
E voi vi date un limite o portate in vacanza tantissimi libri?


A cura di Rossella Zampieri 

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: E ogni corsa è l’ultima, Leila Awad

copertina e ogni corsaCasa editrice: Self- publishing 
Prezzo:
€ 2,99 ebook, € 12,00 cartaceo
Data di uscita: 10 giugno 2019
Valutazione: ✓✐✐✐✐ 

Quarta di copertina: “Lui è mio” è quello che Daisy Potter pensa guardando Niccolò De Santis, con orgoglio, gioia e un pizzico di paura. Su Niccolò ha costruito i propri progetti per il futuro, i sogni, le speranze.
Non come fidanzato o come amante, ma come pilota di punta della scuderia di Formula 1, la Potter Racing, di cui sta prendendo le redini.
Quello che Daisy non ha considerato, però, è che Niccolò non è solo il vip che nel tempo libero si improvvisa dj e si accompagna a modelle sui red carpet. Quando una convivenza obbligata li costringe a mettersi a nudo, in una Roma da
scoprire attraverso le parole di un diario antico secoli, ogni distanza comincia ad
affievolirsi e quel “è mio” assume tratti diversi.
Troveranno il coraggio di affrontare i rispettivi sentimenti o si nasconderanno dietro muri di maschere e paure?

[ Ringrazio di cuore l’autore Leila Awad per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima il suo libro. ]



Dicono dell’autrice: 

Leila Awad, classe 1987, è nata a Roma e tutt’ora vive nella Capitale. Creatrice del blog Writer. Dreamer Queen dove sono racchiuse tutte le sue passione: le serie tv, i libri, il make-up e le famiglie reali.


Cosa ne pensiamo noi:

I suoi insegnamenti sono stati “sii gentile e cortese”, “la gentilezza con i propri sottoposti è ciò che dimostra che persona e che leader sei”, “studia, leggi, viaggia ed espandi i tuoi orizzonti”.
Piccole pillole di vita di cui ho fatto tesoro e che mi hanno guidato fino adesso, ma in fondo non mi dicono nulla su chi dovrei essere.

Le cose belle hanno sempre una fine, ad un certo punto. Ogni libro ha una conclusione, se poi si tratta di un buon libro è, quasi sempre, un gran dolore.
Questo è uno dei mantra che ogni lettore conosce fin troppo bene, soprattutto quando un libro ti rapisce così tanto da farti rimanere a bocca asciutta quando si è arrivati al termine.
È così anche per l’ultimo romanzo uscito dalla penna di Leila Awad.
Concluso in un giorno dove ho accuratamente evitato di fare qualsiasi altra cosa – oltre ad essere distratta al lavoro perché continuavo a domandarmi cosa sarebbe successo nel capitolo successivo – sono arrivata alla fine sperando che la storia di Daisy e Niccolò non finisse.

Complice di questa magia anche una splendida Roma – città visitata anni fa e di cui ho un bellissimo ricordo  – in questo caso sfondo ai sentimenti dei due protagonisti.

Ho bisogno di controllo, ho bisogno di numeri chiari, linee rette e caselle da spuntare. L’amore è caos. E io non lo capisco.

Una novità da prendere in considerazione e da non sottovalutare, è l’ambientazione del romanzo: non la localizzazione fisica, bensì un’ambientazione immersa nel mondo dello sport, nello specifico il mondo della Formula 1.
Un argomento che non viene preso spesso in considerazione nei romanzi ma che in questo è al centro della narrazione.
Non conosco la Formula 1 – non ne sono un’appassionata come l’autrice – ma l’idea è ben sviluppata all’interno del romanzo, tanto che le scene che riguardano il mondo delle corse non risultano pesanti, grazie alla bravura della scrittrice, ma piacevoli.

Nei lavori di Leila Awad apprezzo molto i protagonisti principali, ma io stravedo sempre per i secondari. Ho adorato Dwight Potter e Phoebe Murray, rispettivamente il fratello e la migliore amica di Daisy, che si aggiungono alla mia lista dei personaggi secondari, insieme a Edvard e Candice di Chloe, attendo infatti con ansia il giorno in cui potrò leggere di nuovo di loro.

Altrettanto bella e appassionante è la storia di Margherita Mattei e di Alessio e Riccardo Massimo che ho davvero apprezzato tantissimo, tanto quasi da preferirla a quella di Daisy e Niccolò. Non vi svelerò niente in merito, dovrete leggerla voi.

È sempre un piacere leggere un nuovo romanzo di Leila Awad perché i suoi scritti sono una ventata d’aria fresca ed il lieto fine c’è sempre, ed essendo io una romanticona ci conto e vado sul sicuro.

Se non sapete cosa portare sotto l’ombrellone o come passare il tempo estivo in città quest’anno vi consiglio E ogni corsa è l’ultima, un buon libro e una bella storia.

 


Recensione a cura di Rossella Zampieri

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Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: Basta chiudere gli occhi – Francesca Caldiani

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Recensione a cura di Bianca Casale


Chi è l’autrice?

Pubblicato in: Narrativa contemporanea

Storia ragionata della sartoria americana nel secondo dopoguerra e altre storie – Stefano Domenichini

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Titolo: Storia ragionata della sartoria americana nel secondo dopoguerra e altre storie

Autori: Stefano Domenichini

Editore: Autori Riuniti

Prezzo: 14,00 € cartaceo

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Descrizione: Tre storie, tre romanzi brevi, diversi per personaggi e ambientazioni, ma accomunati dalla stessa matrice: l’elemento letterario che sublima il vero in un falso accattivante, originalissimo, profondo.
Nell’era dell’autofiction, Stefano Domenichini compie un percorso opposto: riempie di suggestione e fantasia precisi fatti oggettivi, situazioni realmente esistite, infondendo loro tutto il calore della “bugia” narrativa.
Lo stile diretto, ironico, denso di umanità dell’autore ci invita ad accettare la sua scommessa: credere all’impossibile, fino in fondo, per poi scoprire di avere, una volta chiuso il libro, gli occhi spalancati sul reale, la mente e il cuore lucidi di verità.


L’autore

Stefano Domenichini vive a Reggio Emilia. Ha pubblicato Acquaragia (Perdisapop, 2010), con cui si è classificato secondo al premio Chiara 2010, L’otto orizzontale (Fallone Editore, 2018) e i racconti Il Bristol nero e Acquaragia rispettivamente nelle antologie Amore e altre passioni (Zona, 2005) e Lama e Trama 3 (Zona, 2006). Il suo racconto intitolato Apertura alla Napoleone è contenuto nell’antologia In Viaggio (ed. Il Gattaccio, 2017). Altri racconti sono stati pubblicati dalle riviste Poetarumsilva e Sdiario.

La recensione

Tre racconti per tre personaggi e tre ambientazioni, l’autore gioca per primo con il sarto ebreo ucraino che per puro caso filmò l’omicidio Kennedy, il racconto più lungo. Poi con un uomo con un problema di vista ed infine con un terzo uomo che diventa ricco nei mirabolanti anni Ottanta.
I racconti scorrono veloci grazie alla scrittura di Domenichini, una montagna russa tra luoghi reali o quasi reali, persone vere o quasi vere, il dubbio alberga in ogni pagina senza però levare il piacere della lettura.

Ogni tanto, ecco apparire considerazioni sulla vita:

Se i pesci restassero a letto, quelli che si alzano presto non tirerebbero su niente.

e anche:

Se ciascuno cerca di imporre la propria idea di pace, al limite si ottiene una tregua armata, fatti di spazi neutrali e regali antiproiettile. Altrimenti non c’è altra soluzione: metabolizzi esattamente cosa vuole il Tuo Amore per stare in pace e ti adegui.

Nonostante personalmente non ami particolarmente le raccolte di racconti di nuovo resto colpita. Ho apprezzato in maniera particolare il primo racconto, forse perché essendo il più lungo i personaggi hanno preso una vita diversa e hanno trovato il tempo di scavarsi uno spazio. Quasi indimenticabile la scena in cui viene acquistata la macchina da presa che in seguito filmerà Kennedy nei suoi ultimi momenti di vita.
In qualche modo Domenichini riappacifica l’arte stessa del racconto con lo stile; i testi risultano sgravati del compito della mera descrizione narrativa di una storia e diventano un media quasi filmico, una comunicazione di una serie di immagini che fatte scorrere pagina dopo pagina ricordano la pellicola di una cinepresa d’altri tempi.
L’ultima immagine del primo nastro, cioè racconto, del sarto accompagnato dalla sua bella sfuma nel racconto successivo e ci traghetta in direzione del terzo ed in un attimo è finito.
E rimani lì come in attesa di una scena dopo i titoli.

A chi potrebbe piacere: A te che hai voglia di lucida ironia e stile diretto.

A chi potrebbe non piacere: Se non ti appassionano i racconti ma sei per il romanzo dalla struttura classica forse è meglio cercare altrove.

a cura di Bianca Casale

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