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Segnalazione: Le melodie della tempesta, Enrico Pedace

Casa Editrice: PubMePrezzo: € 11,00 cartaceo, € 0,99 ebook | Data di pubblicazione:  21 Aprile 2020

Quarta di copertina: Roma, maggio 2018. Marco è un uomo di 36 anni che, dopo aver abbandonato gli studi di biologia all’università, ha deciso di intraprendere il percorso culinario e diventare uno chef. Raggiunto il suo obiettivo, ha iniziato a lavorare nel ristorante del suo grande amico Antonio e, vista la grande amicizia e la sintonia che c’è tra i due, Antonio ha invitato Marco a diventare socio del ristorante. Marco è sposato con Sara, sua coetanea. I due si sono conosciuti all’università durante le lezioni di chimica inorganica del corso di Laurea in Scienze Biologiche. Sara, a differenza di Marco, ha continuato gli studi biologici con grande successo arrivando ad ottenere un ruolo al Centro Nazionale delle Ricerche. Marco e Sara, però, attraversano un periodo di crisi dovuto al fatto che Sara è molto presa dal lavoro e dagli impegni che ne conseguono, arrivando a dimenticarsi della giornata che Marco aveva preparato solo per loro due. Quest’ultimo evento è la goccia che fa traboccare il vaso, scaturendo in Marco dei seri dubbi sulla fedeltà della moglie. Sentendosi trascurato e avvertendo la distanza affettiva della moglie, giunge alla decisione di confessare a Sara tutto il suo malcontento, chiedendole di essere sincera con lui. La sincerità di Marco non viene purtroppo ripagata e riconosciuta da sua moglie che, anzi, lo accusa di essere insensibile ed infantile. Tutto ciò causa in Marco una iniziale confusione e un senso di frustrazione. Al ristorante incontra la sua collega pasticcera, rientrata dopo un anno trascorso all’estero per frequentare un corso di specializzazione, si tratta dell’affascinante e sensuale Laura, sposata con un medico. Marco scopre di essere terribilmente attratto da lei e il suo desiderio culmina nella realtà quando scopre che anche Laura nutre una certa attrazione per lui. È l’inizio di una folle, intensa ed ardente relazione che porta i due giovani amanti ad addentrarsi nel vortice del tradimento.

Dicono dell’autore.

Enrico Pedace, classe 1983, nasce a Rossano, oggi comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza.
Dopo aver terminato le scuole superiori nella cittadina calabrese, ha deciso di proseguire gli studi e si è trasferito a Roma, nel 2001, iscrivendosi all’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, scegliendo il corso di laurea in Scienze Biologiche. Durante il percorso di studi, capisce che quella non è la strada giusta per lui e decide di intraprendere il percorso infermieristico.
Nel 2009 ha conseguito la laurea in Infermieristica e dopo varie esperienze tra assistenza infermieristica domiciliare e nelle case di riposo, è approdato, nel 2011, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Tra le sue passioni spiccano la lettura e la musica.
Il meraviglioso e affascinante mondo della lettura ha sempre stuzzicato l’ immaginazione e la fantasia di Padace, nutrendo il sogno nascosto di scrivere un romanzo. Da Aprile il suo sogno è diventato realtà Le melodie della tempesta è il suo primo romanzo.



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Segnalazione: Stand by Me, Bianca Marconero

Casa Editrice: Self-Publishing | Prezzo: non ancora comunicato | Data di pubblicazione: 15 Luglio 2020

106422308_3168488496538118_1486463506993561466_oQuarta di copertina: Gregorio ha tutto quello che gli altri vorrebbero: amici, denaro e talento nel basket. Trascorre le estati collezionando ragazze, ma finisce per rimettersi sempre con Carolina, la sua fidanzata storica, non appena si avvicina il Natale.
Non ha desideri a parte uno: vendicarsi di Arianna, la figlia del custode. Arianna non ha niente di ciò che gli altri vorrebbero. È quasi invisibile, ha un’unica amica e un padre spesso oggetto di commenti feroci. Arianna vuole diplomarsi e trasferirsi negli Stati Uniti per frequentare il college dei suoi sogni. Ha molti desideri e una speranza: sopravvivere alla vendetta di Gregorio.
E magari scoprire perché è tanto arrabbiato con lei.
Eppure, tra una partita di basket e una corsa in moto, tra compiti in classe e feste in piscina, qualcosa nei loro sguardi comincia a cambiare. E se è vero che fuggire da quelle occhiate può sembrare doloroso, fermarsi e ricambiare rischia di essere straziante.
Perché Arianna ha un ragazzo in California.
Perché Gregorio ha già deciso di tornare con Carolina, entro Natale.
Perché, quando entrano in gioco i sentimenti, si può solo sperare di non soffrire troppo.
Una storia di amicizie che sfidano tutto, di abbracci rubati, di baci impressi sul cuore e di un odio dichiarato che però assomiglia tantissimo all’amore.


Dicono dell’autrice. 

bianca_marconero-e1498898284160Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco.
Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnoloche potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bellaL’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimoUn altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo. Ha auto pubblicato molti altri romanzi, tra cui Un maledetto per sempre, L’ultimo bacio e Le nostre prime volte. 

 

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Recensione: Le solite sospette, John Niven

Pagliaccio insaziabile con il QI di un assorbente.

Leggendo la citazione un nome vi sarà saltato alla mente. Dico bene?
Ecco, partendo da questa semplice frase vi faccio solo immaginare cosa è questo romanzo.
Ho rischiato di perdermelo, ma grazie al cielo esistono gli amici.
La parola chiave di questo romanzo è: risate.
Avete presente quella risata genuina, divertita e così spontanea che dopo ti senti subito meglio?
Se sentite il bisogno di sentirvi leggeri per qualche ora, leggetelo.
Se sentite di voler leggere qualcosa di nuovo, irriverente e dannatamente geniale, dovete leggerlo.
Le solite sospette è il romanzo di cui credi di avere bisogno, ma una volta che lo leggi capisci che è proprio quello di cui hai bisogno.

A chi non è capitato di andare a casa di amici e di mettersi a spulciare la libreria in cerca di qualcosa di nuovo da leggere o semplicemente per il gusto di curiosare nelle librerie altrui? Non mentite, non siete credibili.
Ogni buon lettore che si rispetti appena vede dei libri ci si fionda senza remore.
Se poi gli amici, che ti conoscono da anni, ti spacciano libri come Le solite sospette il gioco è fatto. Quelli sono considerati amici con la A maiuscola.
Gli amici giusti, quelli da tenersi davvero davvero stretti. Perché sono coloro che ti prestano i libri e ti convincono con un semplice: “Leggilo. Primo ti piacerà e secondo ridi da solo a crepapelle.”
E indovinate un po’?
L’ho adorato e ho riso davvero a crepapelle come una cretina.
“Ma stai ridendo da sola?”, “Ma sei tu che ridi così?”, ” Oh, mamma mia…questa ride da sola” Giusto per citare alcuni esempi.
Questo romanzo di John Niven – il primo che leggo in assoluto e devo assolutamente recuperare – vi farà spanciare dal ridere, in parecchie occasioni durante la lettura avrete le lacrime agli occhi.
Ci scommetto. E’ impossibile non ridere.
Edith, Susan, Julie e Jill sono esilaranti, uno spasso e arriverete alla fine che vorrete avere delle amiche o delle nonne come loro.


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Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: € 18,50 cartaceo, € 7,99 ebook
Pagine:346 pagine
Data di uscita:23 agosto 2016
Valutazione: ✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina: Quando Susan – a causa dei vizi nascosti del marito – si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle “cattive ragazze” non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno più di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell’ospizio.

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Dicono dell’autore.

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John Niven è nato a Irvine, Ayrshire, Scozia, nel 1972. Scrive per «The Times», «The Independent», «Word» e «FHM». Ha pubblicato il romanzo breve Music from Big Pink e i romanzi Kill Your Friends (per «Word Magazine» probabilmente il miglior romanzo inglese dopo Trainspotting) e The Amateurs.
Il successivo, A volte ritorno (Einaudi, 2012), è stato un caso editoriale. In seguito, sempre per Einaudi, ha pubblicato Maschio bianco etero (2015), Le solite sospette (2016) e Uccidi i tuoi amici (2019).

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Segnalazione: Tornare a casa, Dörte Hansen

«Il nuovo romanzo di Dörte Hansen è un evento letterario, le sue lettrici e i suoi lettori ne saranno giustamente entusiasti».
«Der Spiegel»

Infatti siamo entusiasti, grazie Der Spiegel.

«Raramente un libro è stato tanto incalzante».
«Frankfurter Allgemeine Zeitung»

Grazie anche a te Frankfurter, non avevamo nulla da leggere in effetti.

«Un grande racconto di delicata malinconia e un meraviglioso monumento ai piccoli paesi di un tempo».
«NDR Kultur»

Ok NDR Kultur, non ti conosciamo ma ci fidiamo sulla parola, ci avevi già convinto a ‘grande racconto’.

«Ci lasciamo volentieri trasportare da Dörte Hansen nell’immaginario paesino di Brinkebüll. Modulando sapientemente i tempi narrativi, Hansen racconta la vita di provincia, sospesa tra declino e nostalgia».
«Die Tageszeitung»

Oh ma pure noi caro Die Tageszeitung, anche se il nome tuo incute un po’ timore. Ma non abbastanza da impedirci di correre in libreria.

Tornare a casa, Dörte Hansen

Casa Editrice: Fazi Editore| Prezzo: € 18,50| Data di pubblicazione: 25 giugno 2020 | Link Amazon

tornare-a-casa-673x1024Quarta di copertina: Quando un bambino nasce in un paesino di provincia dove di bellezza non c’è neanche l’ombra, è figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale e fin da piccolissimo viene messo in piedi su una cassa a spillare birra al bancone di una locanda, il fatto che da adolescente frequenti il liceo è piuttosto sorprendente; se poi diventa un professore universitario e decide di lasciarsi tutto alle spalle, l’evento è più unico che raro, e in paese c’è chi lo vive come un tradimento. Nel momento in cui, alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente e da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti per tornare a casa e prendersi cura dei nonni – Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semiabbandonata, ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile –, due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un’occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tante tappe da rivisitare prima di muovere il primo passo verso il cambiamento. Il contrasto fra due mondi, il nostro passato e il nostro presente, le famiglie da cui proveniamo e quelle che ci siamo scelti, è la sostanza da cui germoglia questo romanzo meraviglioso, che racconta l’evoluzione di un paesino e i destini individuali dei suoi abitanti con dolcezza, ironia sottile e una vena di malinconia.


File:MJK62763 Dörte Hansen (Frankfurter Buchmesse 2018).jpgDicono dell’autrice: 

È nata nel 1964 in un paese vicino a Husum, nella Frisia settentrionale, e ha frequentato l’Università di Amburgo. Ha studiato svariate lingue, tra cui il gaelico, il finlandese e il basco, e ha conseguito un dottorato in Linguistica. In seguito ha lavorato come autrice per la radio e la stampa. Tornare a casa, il suo secondo romanzo, è stato promosso a bestseller dell’anno da «Der Spiegel» e dai librai tedeschi. Ha vinto il Grimmelshausen-Preis e il Rheingau Literatur Preis.

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Recensione: L’amica geniale (tetralogia) -Elena Ferrante

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Piccolo consiglio: mai, e poi mai, iniziare a leggere una saga durante una pandemia mondiale, soprattutto se nelle accoglienti e sicure mura delle vostre case non avete tutti i libri a disposizione. Vi sento già affermare due parole: Internet e Ebook, ed in caso di contenimento in cui non puoi uscire e soprattutto tutte le librerie sono chiuse si può anche prendere in considerazione l’opzione, ma solo in questo caso esclusivo.
Determinati libri è impossibile leggerli attraverso lo schermo di un e-reader: devi assaporarli, devi sentirli, devi fondamentalmente viverli.

La curiosità, si sa, è lettore e quando un numero notevole di persone ti chiedono se hai mai letto la saga di Elena Ferrante e la tua risposta è sempre no, alla decima persona che te lo chiede inizi a cercare il libro in biblioteca o a chiederlo in prestito ad altri tuoi amici lettori. Alla fine nelle mie mani è arrivato il primo volume, prestato dalla mia collega appassionata della saga. Lenù e Lila mi hanno accompagnata nei due mesi di quarantena e non potevo chiedere compagnia migliore.

Per spiegare in modo chiaro cosa sono stati per me i quattro romanzi vi farò un esempio semplice. Prendete un vostro cibo preferito, nel mio caso le ciliegie o le fragole, e immaginate di avere questa ciotola enorme vicino a voi da dove prendete *cibopreferitoascelta* in continuazione, senza riuscire a smettere.
Ecco: le pagine di ognuno dei quattro romanzi, uno concatenato all’altro, sono state delle ciliegie. Succose, dolci, da creare assuefazione.
Milleseicentotrenta ciliegie (pagine) che raccontano la vita – fra gioie e dolori – di Elena Greco e Raffaella Cerrullo, due bambine che abitano in un rione nella Napoli degli anni Cinquanta del secolo scorso fino ad oggi.
L’amica geniale crea una vera e propria dipendenza, ripeto.
Io vi ho avvertito!
Il desiderio di leggere è così forte e famelico che ogni cosa scompare e tutto diventa un ostacolo tra te e i romanzi.
Dormire, mangiare? Non scherziamo proprio. È fuori discussione, pensare anche solo di interrompere e staccarsi dalle pagine. Fino alla fine, la lettura ti prende così tanto che devi, ne senti proprio il bisogno, sapere come tutto si concluderà.
Parliamo di cinquanta anni di vita, di cambiamenti, di eventi narrati con ritmo serrato, a tratti feroce, dove in primo piano c’è quest’amicizia tra Elena, detta Lenù e Raffaella, detta Lila, – prima bambine, poi adolescenti ed infine donne – due persone con un legame fortissimo, diverse come il giorno e la notte, ma che nonostante le differenze sono complementari. Due anime destinate a viaggiare, tra alti e bassi, su due binari diversi ma che spesso e volentieri convergono.
Non c’è Lenù senza Lila e non c’è Lila senza Lenù.
È molto chiaro, durante la narrazione, come queste due vere, crude e stupefacenti protagoniste siano le due facce della condizione umana: chi rischia e fugge e chi invece rimane fermo e resta.
Nessun personaggio all’interno dei romanzi è lasciato indietro e tutti, nessuno escluso, viene messo da parte. Arrivano, restano, vanno, ritornano e se ne vanno di nuovo ed è davvero difficile non affezionarsi perché, nel bene o nel male, sai alla fine qual è il destino di ogni personaggio.

La Ferrante è considerata una delle più grandi scrittrici dei nostri tempi (e non sappiamo con certezza chi sia veramente, ma poi ci importa qualcosa?) e non posso che confermare. La fama che precede questa scrittrice dal talento straordinario è tutta vera. Non si può fare a meno di leggerla.
Vi assicuro: ho provato sulla mia pelle cosa è capace di scrivere, dopo non potrete più farne a meno.
Elena Ferrante crea una delle più pericolose (e meravigliose) dipendenze: la voglia di non smettere di leggere.


L'AMICA GENIALE, ELENA FERRANTE DA BESTSELLER A SERIE TV

Valutazione: ✐✐✐✐✐ – Casa Editrice: Edizioni E/O

(#1)

L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità.
L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame.
E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando profondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati.
Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.


(#2)

Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata, ma nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell’amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori.
Le vicende dell’ Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un’Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi.


(#3)

Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso L’amica geniale e Storia del nuovo cognome, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.


(#4)

Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare.


Chi è Elena Ferrante?

Elena Ferrante, pseudonimo di una scrittrice italiana, è nata a Napoli, ma ha abbandonato presto la città natale per vivere all’estero. L’alone di mistero sul vero nome della scrittrice ha alimentato negli anni la curiosità nella comunità letteraria. Nel 2011 esce L’amica geniale ed è subito un grande successo a livello mondiale. Seguiranno successivamente Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta.
Grazie a questa tetralogia la Ferrante entra nella cinquina dei finalisti del Premio Strega, nell’edizione 2015.


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, segnalazioni

Segnalazione: L’invenzione di noi due, Matteo Bussola

Casa Editrice: Einaudi| Prezzo: € 17,00| Data di pubblicazione: 26 maggio 2020 | Link Amazon

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Quarta di copertina: 

«Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi»

Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?


Dicono dell’autore: Matteo Bussola è nato a Verona nel 1971. Ha conseguito la laurea in architettura a Venezia ma poi ha preferito dedicarsi alla carriera di fumettista. Lavora con diverse case editrici di fumetti, italiane e straniere: con Eura Editoriale (oggi Aurea), Star Comics, con le case editrici francesi Soleil e Humanoides Associés. Nel 2011, insieme a Paola Barbato, crea il web-comic “Davvero”, poi pubblicato sotto il marchio Star Comics. Nel 2012 inizia a collaborare con Sergio Bonelli Editore, entrando a far parte dello staff di disegnatori della serie Adam Wild. Tiene una rubrica settimanale su “Robinson” dal titolo Storie alla finestra, e conduce con Federico Taddia un programma settimanale su Radio 24, I padrieterni, sul ruolo dei nuovi padri.
Vive a Verona con la compagna, tre figlie e due cani.
Il suo primo libro, Notti in bianco, baci a colazione è pubblicato da Einaudi (2016). Altri libri pubblicati con Einaudi sono: Sono Puri i loro sogni. Lettera a noi genitori sulla scuola (2017), La vita fino a te (2018) e L’invenzione di noi due (2020).

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Recensione: Isola di Neve, Valentina D’Urbano

41-gDliAhQLCasa Editrice: Longanesi
Prezzo: € 19,90 cartaceo, € 9,99 ebook
Pagine: 512 pagine
Data di uscita: 13 settembre 2018
Valutazione: ✓✐✐✐✐

Quarta di copertina: 

Un’isola che sa proteggere. Ma anche ferire.
Un amore indimenticabile sepolto dal tempo.

2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato -, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger -violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.

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Dicono dell’autrice.

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Valentina D’urbano è nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia. Il rumore dei tuoi passi (Longanesi 2012), suo libro d’esordio, è stato un vero e proprio caso editoriale. In seguito sono apparsi, sempre presso Longanesi, Acquanera (2013), Quella vita che ci manca (2014), Afredo ( Longanesi e TEA, 2015) e Non aspettare la notte (2016). I suoi romanzi sono stati pubblicati all’estero, presso prestigiosi editori, ottenendo importanti riconoscimenti da parte della critica.


Cosa ne pensiamo noi.

Nessuno l’aveva toccato nel corpo. Lui l’aveva toccata nella testa, aveva acceso qualcosa, una piccola scia di luce dentro un abisso buio. La prima stella della sera che accendeva pian piano tutte le altre. E le stelle, si sa, guidano le navi e non si spengono. Era un marchio da cui non si poteva tornare indietro.

Nella vita di ogni lettore c’è una lista ben precisa, incisa all’altezza del cuore.
Questa lista, nella lingua segreta dei lettori, è definita come “Libri Indelebili”, quei libri che s’incastrano da qualche parte tra cuore, polmoni e stomaco e da lì non se ne vanno più. Questi libri semplicemente ti entrano dentro e ti accompagnano in quello spaventoso viaggio chiamato vita, come fedeli amici, e non ti abbandonano mai.
Ecco.
Isola di Neve è uno dei miei Libri Indelebili. E posso chiaramente sentirlo incastrato tra quei determinati organi.
Così a caldo ammetto che non è un buon momento per poter raccontare di questa opera narrativa, potrebbe uscirne qualcosa di delirante, ma sono in balia dei miei sentimenti e forse l’unico modo per poter mettere ordine tra questi è parlarvi della mia esperienza con questo romanzo.
Nel miscuglio di emozioni che sto provando in questo momento la nostalgia – insieme a rabbia, dolore, sconcerto, stupore, gioia – è quella più accentuata, ho appena finito di perdermi tra le cinquecentododici pagine del libro e già mi mancano.
Un secondo dopo aver concluso Isola di Neve il mio primo istinto, una volta asciugate le lacrime, è stato quello di ripartire dall’inizio e rileggerlo.
Perdermi di nuovo tra l’Isola di Novembre e Santa Brigida, fare mio il dolore dei personaggi e quel senso di prigionia e poter sentire, l’odore di salsedine attraverso le pagine.
Sto sicuramente delirando, me ne rendo conto.
Potrei stare davanti allo schermo di questo computer e riempire di frasi su frasi questo articolo di WordPress per convincervi che questo libro è davvero un piccolo capolavoro e vale la pena leggerlo, ma sono sincera io non ho parole.
Credo di averle perse più o meno a metà libro tra le imprecazioni e la venerazione nei confronti della scrittrice.
Questo dovrebbe fare un buon libro, non credete? Dovrebbe lasciare senza parole, a corto di fiato.
Quando un libro è effettivamente un buon libro l’unica cosa da fare, dopo averlo finito, è stringerselo al petto e rimanere alcuni secondi lì,  occhi chiusi, ad assaporare il momento. Ed è quello che ho fatto io e non sono ancora riuscita a separarmene – lo guardo, lo sfoglio, lo rileggo, lo poso e ricomincio tutto da capo –  perché questo libro ti entra dentro e ti dilania in tanti piccoli pezzi, così minuscoli e microscopici, che non te ne rendi conto.
È magia. La magia di un buon libro.

Ci sono cose che devono restare sepolte nei posti bui della memoria, in attesa di un’onda che possa allargare tutto, che possa spezzarle via.

La scrittrice ha davvero un dono e perdersi nei suoi romanzi è come finire in mezzo ad una tempesta e uscirne comunque, un po’ ammaccati e con qualche graffio, ma sempre con qualcosa di nuovo, magari un pezzo mancante di cui non si era a conoscenza.
Potrei dilungarmi ancora è dirvi che questo libro è meraviglioso, senza tempo e pieno di passione e non avrei ancora detto abbastanza.
Potrei anche asserire che Valentina D’Urbano è una certezza e una condanna insieme, i suoi libri un dannato dono, per potermi credere però dovete leggere uno dei suoi lavori altrimenti mi date della pazza.

Nel frattempo io vado a rileggermi il libro ed a cercare di recuperare quei pezzi di cuore abbandonati tra le pagine di questo romanzo.


A cura di Rossella Zampieri  

Pubblicato in: Narrativa contemporanea

Recensione: Appuntamento in terrazzo, Felicia Kingsley

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Casa Editrice: Newton Compton Editore
Prezzo: € 2.99 ebook
Pagine: 100 pagine
Data di uscita: 20 Aprile 2020
Valutazione: ✓✐✐✐✐ 

Quarta di copertina: “Rimanete a casa, rimanete a casa”, si sente urlare dagli altoparlanti delle uniche auto che circolano per le strade deserte di Milano. La vita congelata nel momento del lockdown ha colto tutti impreparati. Ma alcuni di più. È il caso di Alex che, nel momento in cui il Governo annuncia la quarantena nazionale, si ritrova in isolamento con quella che da poche ore è diventata la sua ex, l’ultima persona con cui vorrebbe condividere l’aria. A distanza di una parete, nell’appartamento accanto al suo, c’è Didi, tornata a casa dei suoi per una breve visita, rimasta ostaggio della sua chiassosa famiglia: una madre complottista dipendente dai social, un padre drogato di lavoro che ha trasformato la casa in un ufficio, una sorella diciottenne aspirante influencer con cui è costretta a dividere la camera e un nonno nostalgico. Per Alex e Didi la situazione è soffocante e, privati dei propri spazi, non resta loro che un posto per trovare un attimo di pace: il terrazzo. Le vite di Alex e Didi s’incrociano in un momento di emergenza e, quello che nasce come un incontro inaspettato, diventa un piacevole appuntamento quotidiano. È possibile che un’amicizia nata in una situazione ai limiti del reale possa trasformarsi in qualcosa di più?


Dicono dell’autrice.

Felicia Kingsley, emiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. La Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza e ad Aprile 2020 la novella Appuntamento in terrazzo.


Cosa ne pensiamo noi:

«Ma se invece di trovarci qui fuori per caso o aspettare che esca uno dei due, ci dessimo appuntamento, tutti i giorni alla stessa ora?»
«Hai appena detto che aspetti di vedermi uscire in terrazzo o sbaglio?», chiedo con un timido sorriso che mi allarga il cuore. «Forse…Allora, che ne dici?», insiste. «Io e te, per parlare di tutto, di niente, o per guardare fuori in silenzio e basta.»

Con questa deliziosa novella, Felicia Kingsley – già autrice di romanzi di successo pubblicati sempre dalla Newton Compton – aiuta in questo periodo di emergenza l’Ospedale Policlinico di Modena, perché il ricavato dell’acquisto dell’ebook sarà devoluto in beneficenza. Un gesto per aiutare qualcuno nel proprio piccolo, anche all’intero della propria casa per restare in tema con l’hashtag #IoRestoACasa.
La quarantena ha decisamente cambiato il nostro quotidiano e ci ha costretto a fermarci, a rallentare ed a passare il nostro tempo dentro quattro mura domestiche insieme alla propria famiglia. Per alcuni può essere anche piacevole riscoprire la famiglia, i propri tempi ed i propri spazi, ma non per i protagonisti di questa simpatica novella dove il lockdown, caduto tra capo e collo, è una tragedia, un vero delirio.
In mezzo a ex fidanzate fissate con i follower e una famiglia ingombrante e un po’ fuori di testa l’unico posto in cui si può avere quei cinque minuti di relax è il terrazzo, in una Milano deserta che nessuno ha mai visto prima.
Galeotto è dunque il balcone dove tutto ha inizio per Alex e Daiana, detta Didi.
Non tutto il male vien per nuocere, come si dice, perché proprio grazie a quella via di fuga di pochi metri quadrati, Alex e Didi iniziano a conoscersi, a condividere momenti quotidiani ed a trasformare l’amicizia in qualcosa di più.
Ovviamente, come ogni buon romanzo rosa che si rispetti, l’uomo della tua vita lo puoi incontrare in piena quarantena sul balcone.
Io, in questa quarantena sul balcone ci prendo il sole e leggo, ma mai una volta che da un balcone sia uscito un ragazzo con un bel sorriso che mi promette case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale una volta liberi.
Comunque, niente ci impedisce di fantasticarci sopra. Uscite un po’ di più sul balcone e vedrete che Cupido potrebbe anche colpirvi!

«Qual è la prima cosa che farai, una volta finita la quarantena?», mi domanda Alex. Oggi Gaia non si è messa in mezzo e lui sembra molto rilassato. «Non lo so. Credo che uscirò a prendere un gelato e me lo mangerò mentre passeggio, prendendomi tutto il tempo che voglio».
«Che gusti? Sarebbe il tuo primo gelato dopo l’isolamento, devi sceglierli bene perché te li ricorderai per sempre».

Tutti stanno fantasticando su cosa faranno dopo la quarantena, chi più, chi meno.
Personalmente sto vagliando le varie ipotesi, cambiando in continuazione a seconda della giornata. Si parte da ipotesi più estrose – montagna, prato, pic-nic, sole, mare, sabbia, salsedine – a quelle più accessibili, nel mio caso – camminare senza una metà precisa finché non mi fanno male i piedi, andare in bicicletta, leggere un libro distesa su un prato, tornare in libreria – ma l’idea di base, come i protagonisti della novella, è il gelato, perché comprarlo al supermercato congelato o farselo arrivare *servizioonlinediconsegneadomicilioapiacere* non è la stessa cosa.
Non è assolutamente la stessa cosa che entrare in una gelateria, scegliere il cono –  magari con le praline – e scegliere i gusti, in base ai suggerimenti scritti in bacheca.
Aspetto tutto l’anno questa stagione per il sole, per un cono gelato gocciolante ed il pensiero di perdere questo prezioso tempo mi rende un po’ triste, ma non mi arrendo perché so che tra poco potrò uscire e mangiarmi un benedetto cono gelato.

Mangiando un cornetto confezionato, conquistato dopo una lungaaa coda, vi consiglio questa piccola novella perché sicuramente vi strapperà un sorriso e qualche risata, avrete aiutato, nel vostro piccolo, l’Ospedale di Modena e vi regalerà una piacevole ora e mezza, magari sul vostro balcone.
Nel dubbio, affacciatevi ogni tanto dal terrazzo o dal balcone, così giusto per dare una piccola occhiata.
Insomma, non può andare sempre bene alle protagoniste dei romanzi e a noi comune mortali mai una gioia, no?


A cura di Rossella Zampieri

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: The Bride Quartet, Nora Roberts

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Valutazione: ✓✐✐✐✐ – Casa Editrice: Leggere Editore

Nora Roberts ti invita a incontrare Parker, Emma, Laurel e Mac, quattro amiche d’infanzia nonché fondatrici di Promesse, una delle società di wedding planning più famose d’America. Dopo anni trascorsi a realizzare i sogni di centinaia di spose, garantire un giorno perfetto pieno di ricordi preziosi è quanto queste donne sanno fare meglio.

La sposa in bianco (#1)

Mac Elliot è una fotografa di successo, e a confermarlo ci sono le prime pagine delle riviste più prestigiose. Dietro l’obiettivo si sente perfettamente a proprio agio, sempre pronta a catturare quei momenti felici che non ha mai provato sulla propria pelle. Il padre si è rifatto una vita, mentre la madre pretende da lei denaro e attenzioni costanti. Poi un giorno, durante una riunione di lavoro, la sua esistenza prende una piega inaspettata… Perché un flirt può trasformarsi in qualcosa di speciale quando meno te l’aspetti… E ora, con l’aiuto delle sue migliori amiche, Mac dovrà imparare a costruire il proprio album di ricordi felici. Un’indimenticabile storia d’amore e di amicizia, dove gli istanti più imprevedibili della vita trasformano una semplice fotografia in una grande opera d’arte.

Letto di rose (#2)

Sin da piccola Emma ha adorato le storie d’amore coronate da un lieto fine, ma non avrebbe mai immaginato che la sua passione si sarebbe trasformata in un lavoro: allestire addobbi floreali per i matrimoni. Sa tutto sui fiori e i bouquet da sposa… e anche sugli uomini. È la rubacuori del quartetto, ma è anche molto esigente: non smetterà mai di cercare l’uomo che sarà in grado di cambiarle la vita. E mai avrebbe immaginato di trovarlo così vicino, o meglio di riconoscerlo dopo così tanti anni… Perché l’uomo che la farà capitolare è proprio il suo migliore amico. Ma quando i due si confessano reciproco amore, le cose in agenzia iniziano a farsi difficili. I legami duraturi non sono mai stati il forte di Jack, mentre Emma cerca una storia che sia per sempre. Riusciranno a trovare un equilibrio? Può l’amicizia trasformarsi in amore? Se decideranno che sono fatti l’una per l’altro, dovranno abbandonarsi alle sorprese del destino, e alla forza di un sentimento pronto a superare qualsiasi ostacolo.

Il sapore della felicità ( #3)

Laurel crede fermamente nell’amore…E questo traspare dalle sue creazioni: delle splendide torte nuziali. Ma non le basta. Vorrebbe al suo fianco un uomo intelligente e pieno di carattere, proprio uno simile al fratello maggiore della sua amica Parker. Lui popola i suoi sogni da sempre, ma le sembra irraggiungibile. Se vorrà trasformare un momento di passione in una storia intramontabile, Laurel dovrà mettere a tacere i propri dubbie riuscire a crederci fino in fondo.

Un amore per sempre (#4)

Parker è la figura di riferimento dell’agenzia, quella che traduce in realtà i sogni delle future spose. Tuttavia, in quanto a relazioni sentimentali è un totale disastro. Il lavoro sembra essere la sua unica ragione di vita. Ma fino a che punto si può comandare al cuore? Forse Malcom è ciò di cui ha bisogno, sempre che entrambi siano disposti a trasformare un semplice flirt in un legame speciale, e a dare nuovo senso ai loro giorni mettendo in gioco il futuro e il concetto stesso dell’amore.


Dicono dell’autrice. 

Nora Roberts, all’anagrafe Eleanor Marie Robertson, classe 1950, è una scrittrice statunitense. È stata la prima autrice ad essere inserita nella Romance Writers of America Hall of Fame. Ha scritto anche molte opere con gli pseudonimi di J.D. RobbSarah Hardesty e Jill March. Fino al 2006, i suoi romanzi erano già apparsi per ben 660 settimane nella lista dei bestseller del New York Times. Oltre 280 milioni di copie dei suoi libri sono in stampa, di cui 12 milioni di copie vendute nel solo anno 2005. I suoi romanzi sono stati pubblicati in 35 paesi. La maggior parte dei suoi romanzi è ambientata ad Ardmore, contea di Waterford. Ha scritto più di 150 romanzi, per lo più di romanticismo, fantasy o suspense. Ha vinto numerosi riconoscimenti.


Cosa ne pensiamo noi:

Allerta spoiler.
Se non siete romantiche, probabilmente non apprezzerete questa serie. Al contrario, se lo siete, anche solo un pochino, o fate finta di non esserlo ma in realtà lo siete e volete leggere qualcosa di piacevole allora Nora Roberts è il vostro biglietto per Sognolandia.
Considerata universalmente “la regina del rosa”, a mio parere soprannome azzeccatissimo, è capace di far fantasticare ad occhi aperti. Ammetto di essere di parte essendo una sentimentale di prima categoria.
Con il ‘Quartetto della Sposa’ la Roberts regala alle sue lettrici una tetralogia che conduce nel luogo dove i sogni divengono realtà. Si rimane in quel bel sogno, finché non viene girata l’ultima pagina e ti ritrovi nel mondo reale, ma con il sorriso sulle labbra.
Come affermato dalla stessa autrice: ” Non scrivo storie di Cenerentole che sperano che il principe azzurro venga a salvarle mentre se ne stanno sedute in poltrona. Sono donne indipendenti che ce la fanno anche da sole. Il ‘principe’ è qualcosa in più, un semplice complemento, ma mai l’unica risposta ai loro problemi. ”
Parker, Emmaline, Laurel e Mackensie sono donne indipendenti, con un passato alle spalle con cui a volte è difficile convivere. Hanno caratteri differenti: ognuna ha i suoi sogni ed i suoi obiettivi e sono unite da una profonda amicizia che dura nel tempo, ossia da sempre. Da piccole il loro gioco preferito era ‘Matrimonio’ ed ora, quel gioco da bambine, è diventato il loro futuro. Organizzare matrimoni, pacchetto completo.
Organizzazione, fotografie, torta e fiori. Creare il giorno perfetto è la regola di Promesse.

Attraverso i quattro libri si diramano le storie di queste quattro protagoniste che s’intrecciano con altri personaggi, non per questo meno importanti, anche se la vera padrona in tutti e quattro i romanzi è sicuramente la tenuta Brown.
Il mio personaggio preferito è sicuramente Maureen Grady, detta Signora G, la governante e un po’ la ” mamma” di tutte e quattro le ragazze, sopratutto di tre di loro. Tutte dovremmo avere una Signora G nella nostra vita.
Non ricordo molto bene come sono finita ad avere tra le mani questi quattro romanzi – letti tanti anni fa nel pieno del mio, meraviglioso e devastante, periodo adolescenziale – e, ad oggi, si conferma una delle mie serie preferite sul genere rosa e una della migliori che io abbia mai letto. Sono contenta di aver approfittato dell’improvviso tempo a disposizione per potermi dedicare ad una rilettura. Il “ripasso” dopo anni è stato come leggere tutto dall’inizio: alcune cose non le ricordavo, altre mi hanno fatta ridere e ammetto, in qualche parte ho anche avuto la lacrima facile,  per questo però incolpo polline e alla mia non allergia.
Ho detto che sono sentimentale?
Dovrei domandarmi se non ho aspettative troppo alte dopo aver letto Nora Roberts. Probabilmente dovrei farle causa per avermi illusa. È stato piacevole ritornare nel mondo dei sogni diventano realtà almeno per un po’.
La lettura è fluida, i dialoghi sono diretti e a tratti molto divertenti e dopo aver finito la lettura di tutti e quattro i romanzi sono certa che un po’ vi mancheranno queste quattro donne. Perché oltre alla Signora G ci meritiamo anche quattro amiche come Parks, Emma, Laurel e Mac.
Al termine mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sulle loro vite, sul dopo, ma purtroppo Nora Roberts non ha scritto nient’altro e allora volo con la fantasia dando il mio personale lieto fine alle mie nuove amiche immaginarie.


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

I libri che parlano d’amore

Amore, amore, amore. Cuori, cioccolato, fiori… sì, oggi è San Valentino.
Di libri d’amore ce ne sarebbero a centinaia da citare…dopotutto non è l’amore a muovere il sole e le altre stelle?
Noi bistrotte abbiamo deciso di proporvi alcuni titoli in base alle nostre preferenze… se siete stufi di cuori, cioccolato e fiori…un libro è sempre ben accetto anche a San Valentino.

L’amore ai tempi del colera, Gabriel Garcia Marquez

00500408_bPer cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d’amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all’inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un’epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell’assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.



Il cavaliere d’inverno, Paullina Simons

9788817060189_0_500_0_75Leningrado, estate 1941. Tatiana e Dasha sono sorelle e condividono tutto, perfino il letto, nella casa affollata dove vivono con i genitori.Una mattina il loro risveglio è particolarmente agitato: Dasha ha un nuovo innamorato e non vede l’ora di raccontare tutto a Tatiana. Maun annuncio alla radio manda di colpo in pezzi la loro serenità: il generale Molotov sta comunicando che la Germania ha invaso la Russia.È la guerra. Uscita per fare scorte di cibo, Tatiana incontra Alexander,giovane ufficiale dell’Armata Rossa, e tra loro si scatena un’attrazione irresistibile. Ancora non sanno che quell’amore è proibito per entrambi e potrebbe distruggere per sempre ciò che hanno di più caro.Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa micidiale, riducendola allo stremo, la dolce Tatiana e il valoroso Alexander troveranno nel legame segreto che li unisce la forza per affrontare avversità e sacrifici. Con la speranza di un futuro migliore.


La lettera d’amore, Cathleen Schine

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Una libreria tinta di rosa, nel New England. Una bella libraia, Helen, divorziata senza rimpianti e piena di passione per il suo mestiere. Un variegato ventaglio di clienti e commessi. E una lettera d’amore che sbuca fra la posta, in mezzo a pubblicità e fatture. Non si sa chi l’abbia scritta. Non si capisce a chi sia destinata. Ma le sue parole si insinuano nella mente di Helen, smuovono pensieri, si propagano fra gli abitanti di Pequot come un elusivo refrain, scardinando certezze e convenzioni. Fino alla sorpresa finale, che nessun lettore – si potrebbe scommettere – riuscirà ad anticipare.


Non aspettare la notte, Valentina D’urbano

9788830441972_0_0_551_75Giugno 1994. Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge.


La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger

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Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata.


Norwegian Wood, Haruki Murakami

9788806216467_0_0_502_75Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli “altri” per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.


Mia cugina Rachele, Daphne Du Maurier

9788854515222_0_0_502_75Cornovaglia, metà Ottocento. Philip Ashley è convinto di avere molti validi motivi per odiare Rachele, vedova dell’amato cugino Ambrose, venuto a mancare in circostanze poco chiare. Quando la bellissima e misteriosa Rachele lo raggiunge in Cornovaglia, tuttavia, Philip si scopre incapace di resistere al suo conturbante fascino. Ma chi è davvero Rachele? Una donna innamorata o un’arrampicatrice sociale che cerca soltanto di impadronirsi della sua ricchezza, come ha già fatto con il defunto marito? La seduzione, l’amore avventato, il sospetto diventano i protagonisti di questo romanzo, in un crescendo d’inquietudine di cui Daphne du Maurier è maestra indiscussa.


Questo amore, Roberto Cotroneo

315LL0kFwOLQuesta è una storia semplice. Quella di Anna: giovane insegnante di italiano in una città del sud. E quella di Edo: calciatore di serie A che alla fine della carriera vuole prendersi la maturità classica, per aprire una libreria. Quando si innamorano la storia di Anna diventa la storia di Edo. Dal momento in cui si conoscono Anna ed Edo si parlano d’amore attraverso i versi dei loro poeti più amati, attraverso le pagine dei libri di poesia allineati sui loro scaffali. Gli scaffali della libreria che hanno aperto insieme e che diventa il luogo, anche metafisico, del loro amore. Il luogo dove Anna aspetterà Edo. Perché lui è andato via: non si sa dove, non si sa il perché.



Ovunque tu sarai, Fioly Bocca

819EjV4KLZLAnita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l’aria è fresca, e dove di recente è costretta a tornare spesso per via della terribile malattia di sua mamma, che se la sta portando via velocemente. Per farle sentire tutto il suo amore, Anita scrive ogni sera una email per augurarle la buonanotte, dove però non racconta la verità. Non le dice che il lavoro all’agenzia letteraria non è entusiasmante come pensava, né che il suo fidanzato di lungo corso, Tancredi, è distratto, distante, stolido. Anzi, scrive che stanno programmando le nozze per dare il via a quella famiglia numerosa che Anita ha sempre desiderato. Durante uno dei viaggi in treno, Anita incontra Arun, un ragazzo italocambogiano, scrittore di libri per bambini, al quale basta guardarla negli occhi per leggere tutta la sua tristezza. Un incontro che la colpisce. Ma chi è Arun? Perché, anche se cerca di tenerlo lontano, qualcosa la riporta a lui? È forse questo il regalo che le ha lasciato in eredità sua madre?

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: Io sono l’altra, Cathleen Schine

Gennaio è appena iniziato, ma è già pieno di novità sugli scaffali delle librerie. Oggi vi vogliamo segnalare l’ultimo romanzo di Cathleen Schine, uscito ieri, per la casa editrice Mondadori.

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9788804721918_0_0_551_75Quarta di copertina: Daphne e Laurel Wolfe sono due gemelle dai rossi capelli fiammanti, identiche e inseparabili. Hanno una lingua segreta, incomprensibile agli adulti, che caratterizza il loro rapporto simbiotico e la loro intimità, e fin da bambine sono ossessionate dalle parole. Per farle felici, il padre regala alle figlie una copia di un prezioso dizionario della lingua inglese, che, con le sue innumerevoli e sorprendenti definizioni, diventa un vero e proprio oggetto di culto, troneggiando su un leggio al centro della casa. Crescendo, nel corso degli anni Ottanta a Manhattan, l’infatuazione delle due ragazze per il linguaggio continua, ma proprio l’ossessione che le ha sempre tenute unite finirà per dividerle in età adulta. Daphne è una nota columnist che si dedica a preservare la dignità e l’eleganza formale della lingua classica, mentre Laurel ne adora la natura cangiante e camaleontica, divertendosi a stravolgerne le regole fino a diventare una poetessa di una certa fama. La passione per la bellezza e i tranelli del linguaggio si legano indissolubilmente al loro destino. Lo stile elegante e sofisticato, l’acuta osservazione delle relazioni familiari e dell’animo umano e il senso dell’umorismo sono da sempre gli ingredienti dei romanzi di Cathleen Schine, che ancora una volta regala ai suoi lettori una commedia luminosa, mai superficiale, toccante e disincantata al tempo stesso.



Dicono dell’autrice. 

Cathleen Schine è una scrittrice americana diventata famosa in Italia con il romanzo La lettera d’amore (1996) e Le disavventure di Margaret (1998).
Fra i suoi romanzi si ricordano: L’evoluzione di Jane (1998), Il letto di Alice (1999), L’ossessione di Brenda (2000), Sono come lei (2003), I Newyorkesi (2007), Tutto da capo (2010), Miss S. (2011), Che ragazza! (2013), Le cose cambiano (2016). Attualmente vive a Los Angeles.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: La Piccola Farmacia Letteraria, Elena Molini

In questo martedì di metà gennaio vi segnaliamo l’uscita del primo romanzo di Elena Molini, colei che cura i dolori dell’anima con le parole dei libri.
Sicuramente un’uscita da non perdere.

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9788804718512_0_0_551_75Quarta di copertina:

C’è una libraia, in città, che dispensa rimedi letterari per ogni stato d’animo. Si chiama Blu e questa è la sua storia.
A volte il treno dei sogni passa prima che tu riesca a raggiungere la stazione. Allora hai due possibilità: guardarlo andare via per sempre, oppure percorrere quel binario a piedi e continuare a rincorrere i tuoi desideri. E così decide di fare Blu Rocchini – sì, proprio Blu, come il colore –, che vive a Firenze insieme ad altre tre ragazze, tutte più o meno trentenni, tutte più o meno alle prese con una vita sentimentale complicata. Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie. Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente… finché Blu ha un’intuizione: trasformare i libri in “farmaci”, con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l’anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo. Peccato che ora Blu abbia altro per la testa: come fare a ritrovare il meraviglioso ragazzo che sembra uscito dalle pagine del Grande Gatsby e con cui ha trascorso una serata indimenticabile, ma al quale non ha chiesto il numero di telefono? In una divertentissima commedia dal finale sorprendente, Blu scoprirà che i sogni, a volte, sono molto più vicini di quanto si possa immaginare. Basta saperli riconoscere.



Dicono dell’autrice.

Elena Molini è la titolare e ideatrice della Piccola Farmacia Letteraria. Libraia e grande scrutatrice del genere umano realizza che la grande distribuzione le va decisamente stretta e che uno stipendio fisso non è un motivo valido per non seguire i propri sogni.