Pubblicato in: segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: Fiore di sangue, Crystal Smith

Uscito il 14 gennaio per Mondadori un nuovo romanzo fantasy, il primo di una trilogia tutta da scoprire.

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9788804721383_0_0_879_75Quarta di copertina:

I lupi ululano, Aurelia. E potrebbe arrivare il momento in cui non sarà più possibile trattenerli. Chi erano i lupi? Il Tribunale? I cittadini che pensavano che fossi una strega? Quelli che mi odiavano solo perché non volevano l’unificazione dei due regni? Ero circondata da nemici, vivi e morti. E io non volevo morire… Avevo ancora troppo da fare.

Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un’istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest’ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un’esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l’oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l’esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.



Dicono dell’autrice.

Crystal Smith è una scrittrice, fotografa e artista che fin da giovanissima – complice una famiglia di voraci lettori – ha sviluppato un amore profondo per le storie. Vive nello Utah insieme al marito e ai due figli.

Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY

La musa della notte, Sara Simoni

51A9XyfVi7L._SY346_Titolo: La musa della notte

Autore: Sara Simoni

Casa Editrice: Società Storie Scadute

Pagine: 310 pagine

Prezzo: € 1.99 ( ebook), € 9.35 ( cartaceo)

Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Note: Libro primo


 

Trama: In una Milano piena di incanto e di mistero, due fazioni sono impegnate in una lotta segreta da un tempo antichissimo: le streghe, donne dotate di terribili poteri magici, e i loro cacciatori naturali, gli inquisitori, uomini che di generazione in generazione si tramandano il compito di proteggere la popolazione dalla magia. Ma qualcosa comincia a cambiare quando nelle aule di un’università la strega Viviana e l’Inquisitore Arturo si incontrano come due normali studenti. L’attrazione è forte, ma né Viviana né Arturo possono dimenticare chi sono e da dove vengono.


[di Rossella Zampieri ]

Ci vorrebbe tanta più forza di quella che noi abbiamo per non farci del male.

 

La letteratura fantasy è un genere vasto.
Non è alla portata di tutti,  spesso non viene apprezzato come dovrebbe, ma in un modo o nell’altro ti attira. Chi sperimenta il genere fantasy non può tornare indietro e spesso diventa dipendente cercando ancora e ancora le emozioni e  gli altri mondi, l’altra magia in altri libri che spera possano dargli quelle stesse sensazioni.

I libri sulle streghe negli ultimi tempi mi hanno lasciata perplessa, facendomi storcere anche un po’ il naso e facendomi, spesso, desistere dall’intento di leggerli…

Ma non è questo il caso.

Sara Simoni, classe 1992, ha creato un mondo nuovo, originale e tutto made in italy.

Il romanzo La Musa della Notte, primo di una trilogia, raccoglie tra le sue pagine la storia italiana dell’inquisizione durante l’epoca della Controriforma, i culti druidici della civiltà celtica dell’Europa preromana, manuali Wiccan e molto altro ancora.
Si può notare da subito con quanto impegno e con quanta cura la scrittrice abbia studiato per poter scrivere e creare questo libro che racchiude tra le sue pagine la storia, la magia e l’amore.

Da qualsiasi parte dell’universo voi veniate i miti e le leggende sulle streghe e sui cacciatori di streghe sono pane quotidiano.
Siamo cresciuti con le streghe, di ogni genere e tipo.
Basti pensare a Charmed, a Sabrina vita da strega, a Vita da strega con l’adorabile Samantha che muove il naso e fa magie, o più recentemente, come non citarlo, il fenomeno mondiale di Harry Potter.
Ci sono alcuni elementi base che si rincorrono sempre, anche se vi sono delle lievi differenze. Gli elementi più significativi sono: un circolo, una congrega o un gruppo di maghi, l’eterna guerra tra Streghe e Cacciatori (o demoni, o altri maghi)  e gli incantesimi.

Ne La Musa della Notte abbiamo: le streghe e i cacciatori che vengono chiamati Inquisitori, figure totalmente nuove nell’immaginario fantasy frutto della fantasia della scrittrice e, come potrebbe mancare, abbiamo la magia.
Per soddisfare la nostra insaziabile curiosità ci viene anche spiegato che questi cacciatori possono essere considerati come il braccio destro dell’inquisizione romana.
Abbiamo Milano, città d’eccezione in quanto non è usata spesso nei libri come ambientazione. Il capoluogo lombardo descritto da Sara Simoni è un luogo magico e misterioso che promette segreti svelati e avventure indimenticabili.

Abbiamo un amore proibito.  Viviana e Arturo non si dovevano innamorare ma come ogni storia d’amore che si rispetti il proibito è la chiave per innamorarsi. Ricordiamo Montecchi e Capuleti?
Il desiderio che una strega e un’inquisitore provano l’uno per l’altra può portare a conseguenze fatali ed è quello che capiterà ai nostri protagonisti che si ritroveranno a dover combattere questo amore andando contro le proprie fazioni.

Si rimane con il fiato sospeso, pagina dopo pagina, soffrendo e imparando ad apprezzare – e ad odiare – i personaggi creati dalla penna della scrittrice.

Ed è solo un assaggio di quello che capiterà ai nostri protagonisti, infatti, come accennavo sopra, La musa della notte è il primo libro della trilogia ” La Musa della Notte” così composta:

La musa della notte “, prima edizione cartacea e digitale – maggio 2017
I figli del sole “, spin – off gratuito
La cacciatrice di stelle “, prima edizione cartacea e digitale – novembre 2017
La ladra di sogni “, prima edizione cartacea e digitale – maggio 2018

A novembre, quindi tra pochissimo, avremo il nuovo libro e sapremo cosa capiterà a Viviana, Arturo e tutti gli altri personaggi.

Siete più #TeamStreghe o più #TeamInquisitori.
C’è un solo modo per scoprirlo ed è leggere il romanzo di Sara Simoni!

Un ringraziamento a Sara Simoni per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro in cambio di una mia personale opinione.

© Rossella Zampieri

 

 

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Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Romanzo

I due regni – La città intera, Alessia Palumbo

download1Titolo: I due regni – La città intera

Autore: Alessia Palumbo

Casa Editrice: ekt edikit

Pagine: 587 pagine

ISBN: 978-88-98423-31-6

Prezzo: € 18,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: In un regno devastato dai conflitti fra maghi e guerrieri, la Città Intera è sorta, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico. In questo scenario si muove Farwel, decisa a riportare pace ed equilibro in un luogo dove imperversa solo timore e morte. In un fantasy, certamente non canonico, si muove la sfera umana dell’interiorità e di ogni sua sfumatura, non trovando il malvagio o il corrotto in un mostro da debellare o in una antica maledizione che pende sul capo indistinto della razza umana, ma dentro quegli stessi personaggi che creano e distruggono. Parallelamente alla vicenda, altri filoni narrativi si intrecciano, mostrando eventi del passato privi del dolore della Città Intera, ma carichi già di un nefasto presagio.


Recensione:

di Fabrizio Pressi

– Ti piace il fantasy?

Queste sono le poche, semplici ed efficaci parole che Alessia Palumbo in persona rivolge qualche settimana fa, ad un me fiaccato da ore di giri all’interno del salone del libro di Torino.

Alessia Palumbo è un’esordiente, come si definisce lei stessa in quel fugace incontro. Ed è lì per presentare di persona le sue opere.

I due regni – La città intera è il primo di quattro volumi.

Dipende – rispondo io. E come non darmi ragione, dipende eccome. C’è Fantasy e fantasy. Ci sono grandi montagne possenti nel mondo del Fantasy, sono autori contro i quali chiunque prima o poi si trova a scontrarsi, sia da lettore che da scrittore. E poi c’è il mondo del fantasy, l’altro, quello che a parer mio non vale sicuramente il tempo che ci perdi per leggerlo.

Questi erano i pensieri che mi passavano in testa dopo quella semplice domanda, ed erano tutti lì ma anche pronti per essere dissipati.

I primi due volumi son lì in quello stand, La città intera e Le porte di Eshya

E gli altri due? – le chiedo

Li sto scrivendo – mi risponde sicura Alessia Palumbo, di Pavia, classe 1994. Usciranno nel 2018 (23 marzo) e nel 2019 (23 novembre).

Io ho un personale problema con le saghe, fatto di incubi alla George R.R. Martin, dove uno si affeziona alla storia e vacca boia se si riesce a capire come, se e quando andrà a finire. Storie lasciate a metà, aspettando il tempo opportuno per tornare in quel mondo, sempre che questo prima o poi non rimanga nei sogni dello scrittore.

– Potrai venire a reclamarlo direttamente sotto casa mia, il prossimo volume, se non esce in tempo.

Mi dice lei, come se mi avesse letto nella mente.

È successo che ho comprato entrambi i volumi.

Succede da due settimane circa che tutto il mio tempo libero – non molto a dire il vero ma sufficiente – io mi ritrovi nel Delor.

Questo il nome della terra immaginata dall’autrice.

Terra dove le distanze tra i maghi ed i guerrieri si fanno a tal punto evidenti che scoppia una guerra razziale.

Terra dove i maghi sono cacciati, derisi, imprigionati, uccisi. In una parola: diversi.

Gli occhi di Farwel, incantatrice dalla potenza magica immane, ci catapultano in quel mondo di lotte. Ma Farwel è molto umana, nelle sue emozioni e la lotta è contro se stessa, le sue paure, i suoi timori.

Così come per lei, tutti i personaggi che gravitano intorno alla sua vita hanno una forte caratterizzazione.

In un alternarsi spasmodico, tra la giovinezza e l’angoscioso presente, il lettore è portato a scoprire un mondo, a scoperchiare emozioni ataviche, a specchiarsi in compagnia di dolori e paure.

Come dicevo c’è il Fantasy ed il fantasy. E bisogna aver coraggio per scrivere fantasy ma anche per scrivere Fantasy.

Alcuni autori, lasciamo perdere, finiranno sicuramente a rinfoltire le truppe del fantasy. Pochi sono gli autori valorosi a cui spetta l’arduo compito di mostrarsi alle montagne, anche solo per affermare: io esisto.

Ecco, non voglio sbilanciarmi troppo, ma Alessia Palumbo ha le carte in regola per essere arruolata in quel piccolo esercito.

© Fabrizio Pressi

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Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Senza categoria

Il Marchio del Serpente – Alberto Chieppi

copertina 600x800Titolo: Il Marchio del Serpente – Le Cronache del Reame Incantato Vol.1

Autore: Alberto Chieppi

Casa Editrice: autoprodotto, self-publishing

Pagine: 500 circa

Prezzo: €  1,49 (formato epub, mobi)

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: Sam è un teppistello quindicenne che vive nei sobborghi milanesi, passando le giornate saltando la scuola e vagando per la città senza meta. Una notte, la sua intera esistenza viene stravolta quando l’avvenente vicina di casa lo salva dal tentativo di rapimento da parte degli Spector. Sam scopre così di essere uno stregone destinato a salvare il Reame Incantato dall’oppressiva tirannia del Cancelliere Magnus Paladin, a cui gli Spector rispondono. Incredulo ma convinto a scoprire la verità sulle proprie origini, Sam attraversa il portale magico che lo catapulta in un mondo pericoloso abitato da maghi e stregoni in perenne rivalità. Sirio Paladin, figlio minore del Cancelliere, vive invece all’ombra del nome della sua potente famiglia e dei fratelli ben più abili e coraggiosi; il giovane mago, durante il suo addestramento, resta coinvolto in un complotto ai danni del padre che cercherà di sventare con ogni mezzo. I due ragazzi scopriranno, ognuno a suo modo, che le loro vite sono in balia di forze oscure e che dovranno lottare per salvarsi e trovare il loro posto in un mondo popolato da goblin pasticcioni, misteriose confraternite e draghi terrificanti, proprio mentre un antico male viene liberato e minaccia di distruggere l’intero Reame Incantato a capo di un esercito di orchi, non-morti e uomini lucertola.


Recensione:

Andiamo per gradi: mi sono divertita leggendo “Il Marchio del Serpente”.

Ma.

Il Reame Incantato, il mondo fantastico creato da Alberto Chieppi è un posto che appare, ai lettori abituali di fantasy come una sorta di summa di ambientazioni note. Harry Potter soprattutto, ma non solo.

I personaggi sono anche loro “conosciuti”. Tutto sommato anche l’intreccio della storia si percorre con un senso vago di deja vu.
Allora, vi chiederete, perché dovremmo leggere “Il Marchio del Serpente”?

(Ho già detto che mi sono divertita nel leggerlo?)

Perché a volte le cose già viste sono le nostre preferite, perché a volte alcuni personaggi ci mancano così tanto che ci piace moltissimo “vederli” di nuovo (anche se declinati in salsa diversa), perché a volte rigiocare lo stesso livello di un gioco è l’unico modo per goderselo veramente.

Leggo fantasy da tanto di quel tempo che quasi non ricordo più qual è stato il mio “primo tomo” di una saga. Posso dirvi quindi, con adeguata certezza: la saga di Chieppi non può che migliorare. L’avventura del libro primo serve per ambientarsi, per farci conoscere i personaggi e darci la voglia di andare avanti.

Nel complesso “il Marchio del Serpente” ha il materiale per diventare un ottimo libro, avrebbe però bisogno, a mio avviso, di una dose di editing. Manca, infatti, quasi completamente, la componente affettiva e relazionale. Spesso, attraverso la tensione tra i personaggi (e non sto parlando per forza di amore e sesso, prima che pensiate che io sia la solita donnetta ammattita per il romance) si fa in modo di far volare via le pagine sotto le mani del lettore. Altrimenti di paludi nebbiose, maghi e stregoni, laghi cristallini e goblin puzzolenti ne avremmo piene le tasche.

Ho scritto tasche. Chiaramente questo blog mi sta ammansendo.

Torniamo a noi, parliamo di un libro pubblicato in proprio, per questo ancora passibile di miglioramento.

Cinquecento pagine (anche di più, il mio amico kindle ne conteggiava 721) sono molte per un libro primo, alcune cose sono forse superflue? Un esempio, l’atmosfera delle due scuole – sì qui sono due – potrebbe essere maggiormente “spinta” anche senza lunghe descrizioni, inoltre alcuni tra i vari personaggi “adulti” avrebbero modo di essere più interessanti se pennellati più brevemente, ma intensamente, senza bisogno di molti dialoghi.

Il cattivo di turno, invece, è simpaticamente cattivello, ha i modi da negromante come si deve. Staremo a vedere cosa ci combinerà nelle prossime puntate.

Il finale – tranquilli, niente spoiler – ci lascia l’adeguato amaro in bocca per la “non conclusione” della storia.

Ringrazio molto Alberto Chieppi per avermi fatto divertire con il suo lavoro e mi auguro di leggere presto anche il secondo volume.


© Bianca Casale

Il marchio del serpente, Pagina Facebook

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