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Wishlist Luglio

Dopo alcuni mesi di fermo, finalmente la wishlist si rimpolpa per bene di titoli succosi e invitanti. E’ proprio il caso di dire “Luglio con il bene che ti voglio”!
Il caldo sembra aver preso definitivamente il controllo dell’atmosfera, ma niente paura!
Abbiamo il kit perfetto per combatterlo: un buon libro e un ventilatore.
Ci sono davvero tanti titoli interessanti e noi bistrotte non vediamo l’ora di metterci le mani. Che qualcuno di questi possano finire in lista per la Valigia Librosa?

 

1 Luglio, Edizioni E/O

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Quarta di copertina: Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non ufficialmente: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull’indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell’Altro, l’essere di cui non si conosce l’aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l’Altro, senza sapere nemmeno com’è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn scoprono che i crolli sono collegati agli echi, che sempre più spesso alterano le comunicazioni radio. Ma come sono fatti gli echi? È ciò che viene studiato all’osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica dedita ad aiutare i cittadini colpiti da infermità mentale, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno Ofelia e Thorn, lì capiranno tutto quello che c’è da capire e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.



2 luglio, Garzanti

_il-morso-della-vipera-1592770177Quarta di copertina: Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia : racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall’affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c’è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi. Dopo aver creato Vani Sarca, l’autrice torna con una nuova protagonista: combattiva, tenace, acuta, sognatrice. Sullo sfondo di una Torino in cui si sentono i primi afflati del fascismo, una storia in cui i gialli non sono solo libri ma maestri di vita.


2 Luglio, Garzanti 

9788811607243_0_0_551_75Quarta di copertina: 1928. Le sorelle Torres abitano nella villa più bella di Málaga. Il padre l’ha costruita per loro, perché vivessero come delle principesse. Rosario, la maggiore, di una bellezza elegante e decisa, ama il canto ed è la preferita della famiglia. Remedios cresce nella sua ombra, comunque felice di dividere con lei i giochi nel loro posto magico: il giardino della villa, che di volta in volta si trasforma in un’isola deserta infestata dai pirati o in un castello incantato. Fino al giorno in cui l’idillio finisce. Una delle navi con cui il padre commercia spezie, tessuti e tappeti affonda. La bancarotta è una tragedia dalla quale l’uomo non si riprenderà più. Rosario e Remedios rappresentano il futuro della casata. Un fardello troppo pesante per due giovani donne. Ma, come la pianta simbolo della loro famiglia, il geranio, devono essere forti e coraggiose. Devono pensare alla primavera che, immancabilmente, torna a sbocciare dopo ogni inverno. Ed è proprio un seme di quel fiore che portano con loro a Barcellona, dove decidono di ricominciare. Tra le vie della grande e colorata città, all’inizio si sentono perse e il loro legame è tutto quello che hanno per affrontare il presente. Eppure Rosario e Remedios, anno dopo anno, si scoprono più diverse di quello che immaginavano. Una fa di tutto per trovarsi un lavoro e un marito che possa darle sicurezza, mentre l’altra insegue ancora i propri sogni e si innamora di un uomo ribelle come lei. Ma anche quando sembra che si siano perse per sempre, i balconi e le finestre delle loro case saranno pieni di gerani in fiore. Non è possibile dimenticare le proprie radici. Perché entrambe hanno una missione: restituire l’onore alla famiglia Torres. I gerani di Barcellona è il romanzo che ha conquistato la Spagna. Ha messo d’accordo i lettori e la stampa più autorevole. Ispirato alla vera vicenda dei nonni dell’autrice, una saga in cui mezzo secolo di storia iberica fa da sfondo alle scelte, agli errori, alle conquiste e alle speranze di due sorelle.



2 luglio, Marsilio 

9788829705108_0_0_551_75Quarta di copertina: A Manihiki, minuscolo atollo dell’oceano Pacifico, uno dei posti più isolati al mondo, Kiona lavora nella fabbrica di perle di famiglia: ogni giorno, insieme ai suoi fratelli, si immerge in apnea per occuparsi delle ostriche che racchiudono le preziose perle nere. La sua vita, regolata dai ritmi della comunità indigena, è rivoluzionata dall’arrivo di Erik, lo straniero dagli occhi color dell’acqua che viene dalla Svezia, la cui imbarcazione è rimasta incagliata nella barriera corallina che circonda l’isola. Ma chi è veramente Erik? Perché è così bravo con i numeri e qual è il suo legame con la Federal Reserve? Il suo naufragio segna per Kiona l’inizio di una grande storia d’amore e di un’avventura emozionante e drammatica, che la spingerà sempre più lontano dalla magnifica laguna in cui è cresciuta, trascinandola attraverso quattro continenti. Determinata a difendere il contenuto di una misteriosa valigetta che Erik teneva ben nascosta e a trovare la verità sull’uomo portato dal mare, Kiona imparerà che il possesso può trasformarsi in un veleno e far impazzire le persone, e che all’avidità non c’è limite. Minacciata e inseguita, arriverà fino a Lund, nel Sud della Svezia, dove finalmente la piccola chiave che porta con sé da quando si è lasciata alle spalle le isole Cook le darà accesso al tesoro a cui tutti stanno dando la caccia. Nel suo nuovo romanzo intessuto di leggende, Liza Marklund affronta le complesse questioni legate all’economia globale, chiedendosi fino a che punto siamo disposti a spingerci per proteggere le persone che amiamo e per fare giustizia, pur sapendo che il prezzo da pagare sarà altissimo.



14 luglio, Einaudi

_la-lista-degli-stronzi-1593115543Quarta di copertina: Anno 2026. Ivanka Trump è appena diventata il primo Presidente donna degli Stati Uniti. In un’America preda di un conservatorismo sfrenato – dove l’aborto è illegale e la xenofobia è alle stelle – Frank Brill scopre di avere un cancro con un’aspettativa di vita di sei mesi al massimo. Solo e senza più niente da perdere, c’è un’unica cosa che vuole fare prima di tirare le cuoia: eliminare le cinque persone sulla sua «lista degli stronzi». Fino ad arrivare, una vittima dopo l’altra, al bersaglio dei bersagli: l’ex Presidente Donald J. Trump. Parte satira politica, parte thriller compulsivo, La lista degli stronzi ci mostra come il mondo di oggi rischi di lasciarci un’eredità fatta soltanto di odio, sopraffazione e intolleranza. A meno che, come Frank, non ci si rimbocchi le maniche per farsi giustizia da soli…



16 Luglio, Feltrinelli 

41O0DUzY72L._SX317_BO1,204,203,200_Quarta di copertina: Una pioggia ininterrotta si abbatte su Parigi. È giugno del 2016 e la Senna è in piena; un’atmosfera apocalittica e surreale avvolge la città. I dispersi sono sempre più numerosi e il fiume trascina oggetti di ogni tipo. D’un tratto, un canto ammaliante e misterioso attira l’attenzione di Gaspard Snow che, incredulo, sotto un ponte scopre il corpo ferito e quasi esanime di una sirena. Decide di portarla a casa per prendersene cura e guarirla, ma ben presto tutto si rivela più complicato di quanto non sembri. La creatura gli spiega che chiunque ascolti la sua voce si innamora di lei perdutamente fino a morire, e nemmeno chi come Gaspard si crede immune all’amore può sfuggirle. Inoltre, come può un essere marino vivere a lungo lontano dall’oceano? Gaspard non si dà per vinto e trova nell’ingegno, nell’estro e nel potere dell’immaginazione gli strumenti per affrontare questa mirabile avventura e difendere un altro grande sogno: salvare il Flowerburger, il suo locale a bordo di un’imbarcazione, un regno di musica, arte e libera espressione.



16 luglio, Fazi Editore 

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Quarta di copertina: Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più. Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l’amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina.

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Segnalazione: Fiore di Cactus, Francesca Lizzio

Vi segnaliamo con piacere il romanzo di Francesca Lizzio, Fiore di Cactus, edito da Panesi Edizioni.
È disponibile in qualsiasi store online e grazie alla Libreria Fieschi è possibile acquistarlo in modalità rapida e verrà consegnato tramite corriere. Ovviamente è anche possibile acquistarlo in modalità standard e verrà affidato a Poste Italiane, allungando un po’ i tempi.

Fiore di cactus Panesi EdizioniQuarta di copertina:

“Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.”



Dicono dell’autrice:

Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus, dove mette a nudo le sue spine e si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti.

Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone col racconto breve Giorni (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).

I vari profili per poter seguire la scrittrice:
Profilo Facebookwww.facebook.com/fra.cactus
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Segnalazione: Tornare a casa, Dörte Hansen

«Il nuovo romanzo di Dörte Hansen è un evento letterario, le sue lettrici e i suoi lettori ne saranno giustamente entusiasti».
«Der Spiegel»

Infatti siamo entusiasti, grazie Der Spiegel.

«Raramente un libro è stato tanto incalzante».
«Frankfurter Allgemeine Zeitung»

Grazie anche a te Frankfurter, non avevamo nulla da leggere in effetti.

«Un grande racconto di delicata malinconia e un meraviglioso monumento ai piccoli paesi di un tempo».
«NDR Kultur»

Ok NDR Kultur, non ti conosciamo ma ci fidiamo sulla parola, ci avevi già convinto a ‘grande racconto’.

«Ci lasciamo volentieri trasportare da Dörte Hansen nell’immaginario paesino di Brinkebüll. Modulando sapientemente i tempi narrativi, Hansen racconta la vita di provincia, sospesa tra declino e nostalgia».
«Die Tageszeitung»

Oh ma pure noi caro Die Tageszeitung, anche se il nome tuo incute un po’ timore. Ma non abbastanza da impedirci di correre in libreria.

Tornare a casa, Dörte Hansen

Casa Editrice: Fazi Editore| Prezzo: € 18,50| Data di pubblicazione: 25 giugno 2020

tornare-a-casa-673x1024Quarta di copertina: Quando un bambino nasce in un paesino di provincia dove di bellezza non c’è neanche l’ombra, è figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale e fin da piccolissimo viene messo in piedi su una cassa a spillare birra al bancone di una locanda, il fatto che da adolescente frequenti il liceo è piuttosto sorprendente; se poi diventa un professore universitario e decide di lasciarsi tutto alle spalle, l’evento è più unico che raro, e in paese c’è chi lo vive come un tradimento. Nel momento in cui, alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente e da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti per tornare a casa e prendersi cura dei nonni – Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semiabbandonata, ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile –, due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un’occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tante tappe da rivisitare prima di muovere il primo passo verso il cambiamento. Il contrasto fra due mondi, il nostro passato e il nostro presente, le famiglie da cui proveniamo e quelle che ci siamo scelti, è la sostanza da cui germoglia questo romanzo meraviglioso, che racconta l’evoluzione di un paesino e i destini individuali dei suoi abitanti con dolcezza, ironia sottile e una vena di malinconia.


File:MJK62763 Dörte Hansen (Frankfurter Buchmesse 2018).jpgDicono dell’autrice: 

È nata nel 1964 in un paese vicino a Husum, nella Frisia settentrionale, e ha frequentato l’Università di Amburgo. Ha studiato svariate lingue, tra cui il gaelico, il finlandese e il basco, e ha conseguito un dottorato in Linguistica. In seguito ha lavorato come autrice per la radio e la stampa. Tornare a casa, il suo secondo romanzo, è stato promosso a bestseller dell’anno da «Der Spiegel» e dai librai tedeschi. Ha vinto il Grimmelshausen-Preis e il Rheingau Literatur Preis.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: Game (L)over, naghree

Vi segnaliamo oggi l’uscita (per il momento solo in ebook, per il cartaceo bisogna aspettare ancora una settimana) dell’ultimo romanzo di naghree, edito da Ultima Stesura. Una commedia romantica che la piccola associazione ha deciso di far uscire proprio nel mese del pride per dare il proprio contributo, dato che tratta di una storia F/F.
Un genere non molto conosciuto tra i nostri cataloghi.
Ma qualcosa si muove.
Qui di seguito le informazioni principali e la sinossi!


Cover Game (L)over

Titolo: Game (L)over

Autore: naghree

Editore: Ultima Stesura self publishing

Genere: Commedia romantica F/F

Uscita: 21.06.2020 (ebook) – 28.06.2020 (versione cartacea)



Quarta di copertina:

Erica sembra finita in una fanfiction di ultima categoria.
Voglio dire, a quale persona normale capita di andare a sbattere contro una ragazza carina e di versarle addosso il caffè bollente? Come? Non era bollente? Ah, beh, ma tanto Erica non è nemmeno una persona normale.
E infatti ha invitato Arianna (la ragazza carina del caffè) a vivere da noi, visto che tanto fra poco viene a lavorare pure lei alla Gatto Obbediente. Come se fosse un buon motivo. Come se non si fossero accorte che il resto del mondo vede come si guardano. Ma sì, dai. Pare si vogliano saltare addosso da un momento all’altro…
Secondo voi si ricordano che il capo non vede di buon occhio le relazioni tra colleghi? Se tra quelle due c’è qualcosa e si fanno beccare…
Meglio non pensarci troppo, che Erica ci tiene al suo lavoro. E io ci tengo che non lo perda, che sennò mi trovo di nuovo con una stanza libera (anzi, due, se se ne va pure Arianna) e trovare un coinquilino decente di ‘sti tempi è un casino.

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Recensione: L’amica geniale (tetralogia) -Elena Ferrante

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Piccolo consiglio: mai, e poi mai, iniziare a leggere una saga durante una pandemia mondiale, soprattutto se nelle accoglienti e sicure mura delle vostre case non avete tutti i libri a disposizione. Vi sento già affermare due parole:
Internet ed Ebook, ed in caso di contenimento in cui non puoi uscire e soprattutto tutte le librerie sono chiuse si può anche prendere in considerazione l’opzione, ma solo in questo caso esclusivo.
Determinati libri
non puoi, è impossibile, leggerli attraverso lo schermo di un e-reader: devi assaporarli, devi sentirli, devi fondamentalmente viverli.

La curiosità, si sa, è lettore e quando un numero notevole di persone ti chiedono se hai mai letto la saga di Elena Ferrante e la tua risposta è sempre no, alla decima persona che te lo chiede inizi a cercare il libro in biblioteca o a chiederlo in prestito ad altri tuoi amici lettori. Alla fine nelle mie mani è arrivato il primo volume, prestato dalla mia collega appassionata della saga. Lenù e Lila mi hanno accompagnata nei due mesi di quarantena e non potevo chiedere compagnia migliore.

Per spiegare in modo chiaro cosa sono stati per me i quattro romanzi vi farò un esempio semplice. Prendete un vostro cibo preferito, nel mio caso le ciliegie o le fragole, e immaginate di avere questa ciotola enorme vicino a voi da dove prendete *cibopreferitoascelta* in continuazione, senza riuscire a smettere.
Ecco: le pagine di ognuno dei quattro romanzi, uno concatenato all’altro, sono state delle ciliegie. Succose, dolci, da creare assuefazione.
Milleseicentotrenta ciliegie (pagine) che raccontano la vita – fra gioie e dolori – di Elena Greco e Raffaella Cerrullo, due bambine che abitano in un rione nella Napoli degli anni Cinquanta del secondo scorso fino ad oggi.
L’amica geniale crea una vera e propria dipendenza, ripeto. Io vi ho avvertito!
Il desiderio di leggere è così forte e famelico che ogni cosa scompare e tutto diventa un ostacolo tra te e i romanzi. Dormire, mangiare? Non scherziamo proprio.
È fuori discussione, pensare anche solo di interrompere la lettura e  staccarsi dalle pagine.  Fino alla fine, la lettura ti prende così tanto che devi, ne senti proprio il bisogno, sapere come tutto si concluderà.
Parliamo di cinquanta anni di vita, di cambiamenti, di eventi narrati con ritmo serrato, a tratti feroce, dove in primo piano c’è quest’amicizia tra Elena, detta Lenù e Raffaella, detta Lila, – prima bambine, poi adolescenti ed infine donne – due persone con un legame fortissimo, diverse come il giorno e la notte, ma che nonostante le differenze sono complementari. Due anime destinate a viaggiare, tra alti e bassi, su due binari diversi ma che spesso e volentieri convergono.
Non c’è Lenù senza Lila e non c’è Lila senza Lenù.
È molto chiaro, durante la narrazione, come queste due vere, crude e stupefacenti protagoniste siano le due facce della condizione umana: chi rischia e fugge e chi invece resta fermo e resta.
Nessun personaggio all’interno dei romanzi è lasciato indietro e tutti, nessuno escluso, viene messo da parte. Arrivano, restano, vanno, ritornano e se ne vanno di nuovo ed è davvero difficile non affezionarsi perché, nel bene o nel male, sai alla fine qual è il destino di ogni personaggio.

La Ferrante è considerata una delle più grandi scrittrici dei nostri tempi (e non sappiamo con certezza chi sia veramente, ma poi ci importa qualcosa?) e non posso che confermare. La fama che precede questa scrittrice dal talento straordinario è tutta vera. Non si può fare a meno di leggerla.
Vi assicuro: ho provato sulla mia pelle cosa è capace di scrivere, dopo non potrete più farne a meno.
Elena Ferrante crea una delle più pericolose (e meravigliose) dipendenze: la voglia di non smettere di leggere.


L'AMICA GENIALE, ELENA FERRANTE DA BESTSELLER A SERIE TV

Valutazione: ✐✐✐✐✐ – Casa Editrice: Edizioni E/O

L’amica geniale (#1)

L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità.
L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame.
E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando profondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati.
Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

Storia del nuovo cognome (#2)

Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata, ma nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell’amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori.
Le vicende dell’ Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un’Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi.

Storia di chi resta e di chi fugge (#3)

Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso L’amica geniale e Storia del nuovo cognome, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.

Storia della bambina perduta (#4)

Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare.


Dicono dell’autrice.

Elena Ferrante, pseudonimo di una scrittrice italiana, è nata a Napoli, ma ha abbandonato presto la città natale per vivere all’estero. L’alone di mistero sul vero nome della scrittrice ha alimentato negli anni la curiosità nella comunità letteraria. Nel 2011 esce L’amica geniale ed è subito un grande successo a livello mondiale. Seguiranno successivamente Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta.
Grazie a questa tetralogia la Ferrante entra nella cinquina dei finalisti del Premio Strega, nell’edizione 2015.


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: #fantasy, LETTERATURA FANTASY, Romanzo

Il priorato dell’albero delle arance -Samantha Shannon

Recensione dello ‘special guest’ Fabrizio Pressi 

Trovo difficile avvicinarmi ai romanzi ‘fantasy’ e non per il fatto che i mondi del ‘fantasy’ non mi piacciano, anzi, son sempre altissime le aspettative, la voglia immensa di finir rapito in un mondo fantastico di eventi mirabolanti col rischio di rimanere deluso da cliché e stereotipi sviluppati malissimo, da personaggi piatti più delle pagine del libro sul quale son scritti: non è il caso del “Priorato dell’albero delle arance”. Promosso a pieni voti per quanto mi riguarda.

Bisogna non farsi scoraggiare dalla grandezza del volume, 816 pagine, insolito in un periodo storico dove, per far fronte all’esigenza editoriale ed al marketing, nonché ad un’aumentata pigrizia del “medio lettore”, si tende a suddividere tutto in saghe invece di presentare al pubblico un libro voluminoso; non è stato il mio caso, avendolo letto in formato digitale, non lo sarebbe stato ugualmente ed anzi, vista la bellezza del romanzo acquisterò anche il cartaceo, non me ne vogliate: si tratta di una forma di ‘feticismo da libro’.

Detto ciò, parliamo della storia del priorato, cerchiamo di capire se vale davvero la pena di perderci fra le sue pagine: per me sì, eccome.

L’autrice parte fin da subito, in un gioco sapientemente sviluppato, rimbalzando da capitolo a capitolo tra Oriente ed Occidente sviluppando parallelamente la vicenda su due fronti differenti che via via si intrecceranno. Scopriamo di esser stati catapultati all’interno di un mondo che presenta tre grandi territori —l’Oriente, l’Occidente ed il Meridione— divisi economicamente, politicamente e geograficamente da un grande oceano.Book Review: 'The Priory Of The Orange Tree' by Samantha Shannon ...

Sono passati quasi 1000 anni dal grande evento che ha visto i popoli di questa terra uniti contro la venuta del più grande dei mali: il ‘senza nome‘ e la sua armata draconica; un mostro immenso elevatosi dagli abissi della terra, un drago malefico che ha sconquassato il mondo intero. Allora fu sconfitto, ricacciato negli abissi, non ucciso. Oggi potrebbe tornare, forse.

In Occidente è il regno di Sabran Nona, ultima regina della casata dei Berethnet, a detenere il potere politico ed anche quello religioso. Sabran discende direttamente dal Santo, e la religione del luogo è incentrata sulla sua figura. È ferma credenza che finché una regina Berethnet sarà sul trono il “senza nome” non potrà tornare. È una terra che odora di alto medioevo, con regole rigide e spesso incomprensibili, con una corte imposta ed una paura —spesso legata all’ignoranza sul resto del mondo —di tutto ciò che la religione di stato non espliciti.

In Oriente è tutt’altra cosa: il commercio è più sviluppato, anche se limitatamente alla terra orientale. I draghi, non quelli draconici ma quelli che arrivano dal mare, sono ascoltati e venerati come Dei. La paura verso la ‘peste draconica’, un morbo non ancora sconfitto e che arriva dai draghi del “senza nome” è talmente alta che il commercio ed anche i rapporti diplomatici con l’occidente e con il meridione non esistono e se uno straniero si facesse trovare sulle loro terre sarebbe subito giustiziato. In questa terra troviamo Tané, giovane guerriera, la quale ha dedicato la vita intera all’addestramento per diventare ‘cavaliera di draghi’, il più rispettato e nobile ordine cavalleresco, gli unici che possono cavalcare i draghi di mare e che hanno l’onore di condividere con loro una sapienza antica. L’imperatore ed i draghi di mare sono indissolubilmente legati.

Il Meridione lo scopriamo prima indirettamente e poi via via in maniera più diretta grazie al terzo personaggio chiave del romanzo: Eadaz du Zāla-uq Nāra (Ead per gli amici) e profuma di deserto, di the alla menta e di dervisci. Ead si trova lontano da casa sua, inviata alla corte di Sabran sotto mentite spoglie per proteggere la regina Sabran e la sua possibile discendenza. Eadaz è una monaca guerriera, il priorato delle arance è una versione clericale che ricorda le amazzoni: tutte guerriere. Inoltre sono maghe, nutrono la loro forza magica grazie ai frutti dell’albero delle arance, protetto e venerato all’interno del priorato. Il priorato stesso è nascosto agli occhi del mondo, la loro setta segreta cerca a suo modo una strada per scongiurare il ritorno del ‘senza nome’.

In Occidente la magia è considerata eresia, per loro i draghi dell’est sono uguali all’armata draconica, gli stessi orientali sono eretici perché venerano i draghi di mare, una cosa sola risulta importante: la regina deve prender marito e deve procreare la regina futura, solo così si potrà proseguire la stirpe del Santo e salvarsi dal ritorno del ‘senza nome’. Ma qualcosa potrebbe andare storto, alcune cose a dire il vero…

Anche in Oriente alcuni accadimenti sembrano minare la tranquillità: l’apparizione di un forestiero prima e dei pirati dopo; questi ultimi solcano il grande oceano commerciando clandestinamente carne, scaglie e denti di drago per fini non sempre nobili.

In meridione un grave avvenimento rischia di destabilizzare il priorato stesso.The Priory of the Orange Tree (With images) | Orange tree, Books ...

Tutto sembra collassare in un vortice via via più intenso dove ogni personaggio principale, e la ruota di personaggi secondari che agitano il mondo del romanzo, dovranno vedersela non solo con i nemici esterni ed il rischio del ritorno imminente del ‘senza nome’ ma per risollevare le sorti stesse del mondo e vincere un’eventuale ultima guerra, saranno costretti a rimettere in gioco le proprie credenze, le proprie convinzioni, la propria fede.

Tre amuleti, una strega, due alberi sacri, una discendenza lunga 1000 anni ed il risveglio del ‘senza nome’. Le tre eroine saranno all’altezza del compito che il destino ha loro imposto? 

In tutto questo susseguirsi di eventi che incalzano egregiamente tessuti insieme  spicca ed è da sottolineare, la forte propensione alla libertà dell’amore, sopra ogni altra cosa e la componente totalmente femminile delle protagoniste del romanzo.

Tre donne, a loro modo forti e determinate, che sì, nutrono ognuna i propri dubbi – come potrebbe essere diversamente per dei personaggi – ma che con enorme coraggio si presentano come capaci di portare a compimento grandissime cose.

L’amore poi, non ve n’è uno, nella storia, che non sia autentico e sincero. Come a ribadire in una seconda trama che si dipana non tanto dagli accadimenti della storia stessa, quanto dal destino che l’amore stesso ha in serbo per i personaggi, che non esiste differenza di genere quando si devono compiere grandi gesti o  ci si innamora, che non esiste differenza di culto che possa tenere lontano le persone, che non esistono confini (se non quelli immaginati dalle nostre gabbie mentali) e con essi differenze nel genere umano. Un enorme inno alle libertà individuali che non si può non notare e soprattutto apprezzare.

Straconsigliato.


ilpriorato
Titolo:
Il priorato dell’albero delle arance
Autore: Samantha Shannon
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: € 22,00 cartaceo
Pagine: 816 pagine
Data di uscita: 30 Novembre 2019
Valutazione: ✐ ✐ ✐ ✐✐

Quarta di copertina:

LA CASATA DI BERETHNET ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys.

Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

L’autrice:

Samantha Shannon è nata a Londra nel 1991. Nel 2013 ha pubblicato La sognatrice errante, il primo dei sette volumi della serie La stagione della Falce, a cui sono seguiti The Mime Order nel 2015 e The Song Rising nel 2017, tutti bestseller internazionali, tradotti in ventisei lingue. Imaginarium Studios, inoltre, ne ha acquisito i diritti cinematografici. Il Priorato dell’Albero delle Arance è il quarto romanzo dell’autrice.

Pubblicato in: segnalazioni

Segnalazione:Le ragazze non devono parlare, Mary H. Clark

Casa Editrice: Sperling & Kupfer| Prezzo: € 19,90| Data di pubblicazione: 5 maggio 2020

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Quarta di copertina: 

Un’instancabile giornalista investigativa, un misterioso caso di molestie sessuali: qualcuno non vuole che la verità venga a galla…

Quando la giornalista d’inchiesta Gina Kane riceve una misteriosa email in cui viene accusata REL News, rete televisiva tra le più quotate d’America, capisce subito di dover indagare su questa storia. A spedirgliela è una giovane ex dipendente, Cathy Ryan, che sostiene di aver subito abusi sessuali da uno dei suoi superiori e pare non essere stata l’unica. Gina non riuscirà mai a incontrare Cathy, che, poche settimane dopo, rimane vittima di un tragico incidente. Il suo istinto infallibile, però, le dice che questa vicenda è solo la punta di un gigantesco iceberg. Per la celebre emittente televisiva è un momento delicatissimo: l’azienda ha avviato le procedure per la quotazione in borsa e non può permettersi alcuno scandalo. Così i vertici di REL affidano al loro avvocato, Michael Carter, il compito di risolvere la questione, offrendo alle vittime un risarcimento in denaro in cambio del silenzio. Man mano che emergono nuove accuse, i tentativi di impedire che la storia venga a galla devono fare i conti con la determinazione di Gina a scoprire la verità: la morte di Cathy è stata davvero un incidente? Quante altre donne sono coinvolte? Chi sono i responsabili? Quando un’altra ex dipendente viene trovata senza vita, la giornalista si rende conto che qualcuno sta facendo di tutto per proteggere la reputazione di un predatore sessuale. Contro la macchina da guerra architettata dall’azienda, c’è solo un’arma con cui difendersi: la verità.


Dicono dell’autrice: Nata e cresciuta a New York (nel Bronx), ma di origini iralndesi, è nota in tutto il mondo come la «regina del giallo americano».
Mary Theresa Eleanor Higgins Clark ha raccontato di essersi «ammalata di scrittura» all’età di 7 anni, essendo gli irlandesi spesso «narratori nati».
La sua vita è stata segnata da una serie di tragedie personali: a 11 morì il padre e a 15 anni dovette andare a lavorare per aiutare a mantenere la famiglia; sposata a Warren Clark, restò vedova a 35 anni. Dopo diversi rifiuti, nel 1975 riuscì a pubblicare il suo primo libro, Dove sono i bambini, diventato presto un libro molto amato. La notizia della sua scomparsa è stata data «con grande tristezza» dal suo editore Carolyn K. Reidy, AD di Simon & Schuster, specificando che l’autrice di decine di bestseller si è spenta il 31 gennaio 2020 in Florida per “complicazioni legate all’eta’ anziana”.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, segnalazioni

Segnalazione: L’invenzione di noi due, Matteo Bussola

Casa Editrice: Einaudi| Prezzo: € 17,00| Data di pubblicazione: 26 maggio 2020

 

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Quarta di copertina: 

«Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi»

Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?


Dicono dell’autore: Matteo Bussola è nato a Verona nel 1971. Ha conseguito la laurea in architettura a Venezia ma poi ha preferito dedicarsi alla carriera di fumettista. Lavora con diverse case editrici di fumetti, italiane e straniere: con Eura Editoriale (oggi Aurea), Star Comics, con le case editrici francesi Soleil e Humanoides Associés. Nel 2011, insieme a Paola Barbato, crea il web-comic “Davvero”, poi pubblicato sotto il marchio Star Comics. Nel 2012 inizia a collaborare con Sergio Bonelli Editore, entrando a far parte dello staff di disegnatori della serie Adam Wild. Tiene una rubrica settimanale su “Robinson” dal titolo Storie alla finestra, e conduce con Federico Taddia un programma settimanale su Radio 24, I padrieterni, sul ruolo dei nuovi padri.
Vive a Verona con la compagna, tre figlie e due cani.
Il suo primo libro, Notti in bianco, baci a colazione è pubblicato da Einaudi (2016). Altri libri pubblicati con Einaudi sono: Sono Puri i loro sogni. Lettera a noi genitori sulla scuola (2017), La vita fino a te (2018) e L’invenzione di noi due (2020).

Pubblicato in: #fantasy

Segnalazione: La nona casa, Leigh Bardugo

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 19,90 | Data di pubblicazione: 5 maggio 2020

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Quarta di copertina: 

Galaxy “Alex” Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent’anni, è l’unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l’impensabile. Ancora costretta in un letto d’ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov’è l’inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto “tombe” senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.


Dicono dell’autrice: Leigh Bardugo è una scrittrice americana di romanzi fantasy young adult, famosa in tutto il mondo per le sue serie ambientate nel GrishaVerse. Nata a Gerusalemme ma cresciuta a Los Angeles, si è laureata a Yale e ha lavorato in pubblicità e come giornalista.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: La vita è un circo, Magne Hovden

Casa Editrice: Fabbri Editore| Prezzo: € 19,00| Data di pubblicazione: 05 maggio 2020

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Quarta di copertina: 
Cinica, fredda e materialista: sono questi gli aggettivi che meglio descrivono Lise Gundersen, donna in carriera che ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita a costruirsi una posizione di rilievo in una società di investimenti di Oslo. Ma come reagisce quando nel suo ufficio si presenta un clown? Di certo non è una scena alla quale è preparata, e ancora meno si aspetta di scoprire che uno zio di cui ignorava l’esistenza le ha lasciato in eredità un circo, con tendone e artisti al seguito. Ovviamente non ne vuole sapere e decide immediatamente di vendere l’attività per ricavarne più denaro possibile. Ma nel testamento lo zio ha fatto inserire una clausola: Lise potrà entrare in possesso e disporre a suo piacere del circo solo dopo averne diretto cinque spettacoli. Inizia così un viaggio imprevedibile, in cui i piani di Lise dovranno fare i conti con quelli (numerosi e contrastanti) di un gruppo di artisti indomiti: un clown deciso a boicottare la nuova proprietaria, una veggente che invece la prende sotto la sua ala, una bellissima trapezista, due gemelli giocolieri. E ancora un uomo proiettile con il terrore del cannone, un ginnasta che si ostina a negare gli acciacchi dell’età, una prestigiatrice divorata dalla gelosia, un mangiaspade snob – persino un elefante indiano. Ognuno con la propria storia, le proprie ferite, le proprie irrinunciabili aspirazioni. Ma ciò che per Lise si preannuncia come un’esperienza infernale si rivelerà un percorso in grado di aprirle gli occhi sulla vita, su ciò che desidera e su ciò che realmente conta.


Dicono dell’autrice: Magne Hovdenè nato a Ålesund e vive a Kirkenes, all’estremo nord-est della Norvegia. Ha all’attivo diversi romanzi e scrive anche per il cinema e la televisione.

Pubblicato in: approfondimento, segnalazioni

Il Salone Internazionale del Libro, SalTo EXTRA | 14 – 17 maggio

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La trentatreesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, con la dicitura Altre forme di vita, si prospettava grandiosa, oltre ogni previsione, come sempre.
Quest’anno non si sa ancora come e se ci sarà la grande kermesse al Lingotto Fiere di Torino ma è certo ormai che ci sarà una versione online di assoluto rispetto.
Siamo stra sicure che quest’anno i numeri avrebbero superato di gran lunga quelli dello scorso anno (nel 2019 148 mila biglietti senza contare il salone off, scusate se è poco!) perché l’aggiunta dell’Oval e dell’ingresso dalla stazione ferroviaria Lingotto avrebbero continuato ad essere una chicca dal punto di vista logistico e sicuramente ci sarebbero state tante altre novità per poter far godere a tutti un salone ancora migliore.
Ma il covid-19 ha mietuto molte vittime e la paura è ancora tanta, fare incontrare così tanta gente risulta impossibile. E noi un po’ piangiamo, ma speriamo ancora nella possibilità di un versione autunnale del SalTO tradizionale.

In questa strana semi-edizione online mancheranno un sacco di cose: i gadget che ogni anno dici che non comprerai ma che alla fine un posto nelle mille borse lo trovano sempre1200px-Torino-Fiera_libro_2006-DSCF6977, mancherà la gloriosa torre di libri protagonista meravigliosa di tante foto ricordo, mancherà addirittura la coda per entrare perché una volta fatta quella lunga coda finalmente eri dentro al Salone e l’avventura era appena cominciata, mancherà la preparazione accurata e l’emozione di andare al Lingotto con lo zaino pieno di cibo, con la lista dei libri e delle conferenze e/o eventi ai quali partecipare, mancheranno gli sguardi dei lettori – occhi blu, verdi, marroni, neri – ma tutti con la stessa fame scritta nelle iridi: l’amore per la lettura, la passione per le parole.
Mancherà
il pavimento del Lingotto Fiere che accoglie ogni anno milioni di lettori stanchi. Mancheranno i tanti opuscoli, le anteprima di lettura.
Ma l’abbraccio del Salone non poteva mancare in questa primavera 2020 così deturpata ed ecco che il contentino #salTOextra diventa davvero indispensabile.

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Immagine presa dal sito http://www.conmagazine.it

E questo #SalToEXTRA non sarà neppure un contentino da poco. Come promette l’evento facebook del Salone sarà una vera e propria maratona.
Non di spinte, di code chilometriche, di conoscere di persona gli scrittori e di corse per raggiungere il padiglione giusto per poter assistere ad un evento, sarà una maratona di condivisione, di idee, di forza, di rinascita, di parole, di bellezza e di coraggio.
Il direttore Nicola Lagioia afferma: “ci daremo ancora una volta appuntamento intorno al focolare del Salone. Nel nome della solidarietà, della condivisione, dell’amicizia. Se faremo scattare in noi quell’antica scintilla, ne sapremo molto di più, e allora sapremo anche di avere un futuro”.

Giovedì 14 maggio, giorno in cui il Salone sarebbe partito ufficialmente, verrà accesa la fiaccola e rimarrà accesa fino alla notte di domenica 17 maggio, passandola di schermo in schermo con l’ausilio della tecnologia che ci ha letteralmente salvato negli ultimi mesi.

Niente biglietto quest’anno. Per poter partecipare basterà collegarsi qui: bit.ly/SalToExtra! Inoltre, al termine dell’evento, rimarranno disponibili i contenuti.

Il programma del #SalToEXTRA2020 è ormai praticamente tutto definito ma in costante aggiornamento, per gli orari precisi di ogni incontro nei prossimi giorni si può andare sul sito: www.salonelibro.it
Più di 140 ospiti e 60 incontri, vediamo qualche anticipazione:

GIOVEDÌ 14 MAGGIO

Ore 19: Lezione inaugurale di Alessandro Barbero in collegamento dalla Mole Antonelliana di Torino.

VENERDÌ 15 MAGGIO
Maratona in live streaming su salonelibro.it e su Radio3 Rai,
alle 9.30 alle 20.00 con:

Ore 9.30: 🦎  Samantha Cristoforetti
Ore 10.00: 📻 Pietro del Soldà + Amitav Ghosh + i ragazzi di Fridays For Future Italia [Tutta la città ne parla]
Ore 11.00: 📻 Ahdaf Soueif [Radio 3 Mondo]
Ore 11.30: 📻 David Quammen e Paolo Vineis [Radio 3 Scienza]
Ore 12.10: 🦎 Chen Jiang Hong + Bernard Friot + Huck Scarry
Ore 13.05: 🦎 Katherine Rundell + Elisa Palazzi + Federico Taddia
Ore 14.00: 🦎 Andre Aciman
Ore 15.00: 📻 Anna Grazia Stammati + Javier Cercas + Annie Ernaux + Lorenzo Flabbi + Walter Siti (che racconterà Proust) + Valeria Parrella (che leggerà Alda Merini) [Fahrenheit]
🦎 VINICIO CAPOSSELA

Ore 18.35: Dacia Maraini
🦎 Serena Vitale racconterà Anna Andreevna Achmatova
Ore 19.00: 📻 Francesco Lettieri e Peppe Fiore [Hollywood Party]
Ore 19.30: Francesco Piccolo
Ore 19.40: 🦎 Luigi Mascheroni racconterà Fruttero e Lucentini
Ore 20.10: 📻 Flavia Mastrella e Antonio Rezza [Radio3 Suite]


SABATO 16 MAGGIO

Ore 10.05: 🦎 Ottavio Fatica e Roberto Arduini a proposito della nuova traduzione de “Il Signore degli anelli”
Ore 10.40: 🦎 Ocean Vuong
🦎 Maurizio de Giovanni
🦎 Linus
Ore 12.25: 🦎 Hoda Barakat
Ore 13.05: 🦎 Flavia Mastrella e Antonio Rezza
Ore 17.55: 🦎 Lorenzo Jovanotti Cherubini
🦎 Jared Diamond
🦎 Anita Raja terrà una lezione sulla traduzione
Ore 14.40: 🦎 Catherine Camus, Roberto Saviano, Paolo Flores d’Arcais ci regaleranno un omaggio a Albert Camus
Ore 15.10: 🦎 MYSS KETA
🦎 Roberto Calasso + Tim Parks
🦎 Luciano Floridi
Ore 17.30: 🦎 Paolo Cognetti + Gabrielle Filteau-Chiba
🦎 Salman Rushdie
Ore 19.20: 🦎 Walter Siti
Ore 19.45: 🦎 Nadia Fusini
🦎 Donna Haraway
🦎 Paolo Rumiz

DOMENICA 17 MAGGIO
Maratona in diretta dalla torre di François Confino, la torre di libri che colora il Lingotto.

🦎 Fabrizio Bosso
🦎 Mariangela Gualtieri
🦎 Padre Enzo Bianchi con la lectio “Dio non lasciarci nella tempesta”
🦎 (Z)ZeroCalcare
🦎 Paolo Giordano
🦎 Spiritual Trio
🦎 Massimo Gramellini + Carlo Rovelli
🦎 Eugenio in Via Di Gioia
🦎 Alessandro Baricco
🦎 Arturo Brachetti
🦎 Roberto Saviano
🦎 Fabrizio Gifuni
🦎 Perturbazione 

 

 

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: Come un respiro, Ferzan Ozpetek

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 17,00 | Data di pubblicazione: 12 maggio 2020

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Quarta di copertina:
È una domenica mattina di fine giugno e Sergio e Giovanna, come d’abitudine, hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un’ultima volta, si giustifica. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto. Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l’esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre. Ferzan Ozpetek, al suo terzo libro, dà vita a un intenso thriller dei sentimenti, che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall’oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un emozionante susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. Chi è davvero Elsa Corti? Come mai tanti anni prima ha lasciato l’Italia quasi fuggendo, allontanandosi per sempre dalla sorella Adele, cui era così legata? Pagina dopo pagina, passioni che parevano sopite una volta evocate riprendono a divampare, costringendo ciascuno a fare i conti con i propri sentimenti, i dubbi, le bugie.


Dicono dell’autore: Ferzan Ozpetek, romano d’adozione dal 1976, è un regista, sceneggiatore e scrittore. Autore di numerosi film tra cui Il bagno turco (Hamam) – con cui esordisce -, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Cuore sacro, Saturno contro, Mine vaganti, Allacciate le cinture.
Nel 2013 esce per Mondadori, Rosso Istanbul e nel 2015 Sei la mia vita. Come un respiro è il suo ultimo romanzo.