Prova ad immaginare: è la vigilia di Natale e dopo aver ricevuto un libro nuovo di zecca dalla tua famiglia, ti immergi nel tuo angolo di lettura preferito o davanti al fuoco con una tazza di cioccolata calda e trascorri il resto della serata leggendo.
È esattamente così che gli islandesi celebrano il Natale ogni anno. Questa tradizione è nota come Jólabókaflóð, che in italiano si traduce approssimativamente in “inondazione dei libri per Natale”.
Jólabókaflóð ebbe origine durante la seconda guerra mondiale, quando la carta era una delle poche cose non razionate in Islanda. Per questo motivo agli islandesi davano libri in regalo mentre le altre merci scarseggiavano, questo li ha trasformati in proverbiali maniaci dei libri fino ad oggi, secondo jolabokaflod.org. In effetti, uno studio del 2013 condotto presso l’Università di Bifröst ha rilevato che il 50% degli islandesi legge più di otto libri all’anno e il 93% ne legge almeno uno. Sono dati nettamente superiori a quelli nostrani… “La cultura del dare libri in regalo è molto radicata nel modo in cui le famiglie percepiscono il Natale come una vacanza”, ha detto a NPR Kristjan B. Jonasson, ex presidente dell’Associazione degli editori islandesi. “Normalmente, facciamo i regali la notte del 24 e la gente trascorre la notte a leggere. Per molti versi, è la spina dorsale del settore editoriale qui in Islanda”.
La copertina del Bókatíðindi del 2020
Dal 1944, arriva un catalogo di libri (Bókatíðindi) a ciascuna famiglia a metà novembre, quando si tiene la Fiera del libro di Reykjavik. Le persone usano questo catalogo per ordinare libri da regalare ai loro amici e familiari alla vigilia di Natale, il principale giorno di regali in Islanda. Dopo che tutti i regali sono stati aperti, tutti prendono una tazza di cioccolata calda e si preparano per passare il resto della serata a leggere i loro libri.
Libri in regalo, cioccolata calda e letture. Si potrebbe importare anche da noi questa tradizione?
Felice vigilia di Natale e cercate di passarla almeno un pochino come un islandese ^_^
Oggi entriamo virtualmente all’interno della libreria Ca’Libro di Torino e ci facciamo consigliare qualche bel libro da mettere sotto l’albero, quello degli altri e anche sotto il nostro. Ché Babbo Natale ultimamente è sempre tirchio in fatto di libri da regalare.
Ca’ Libro è una libreria indipendente che si trova in Via Santa Giulia 40/A e quanto pare non è solo una libreria ma molto di più! Per ora limitiamoci ai libri.
Abbiamo chiesto di consigliarvi – e consigliarci – alcuni libri e loro ci hanno gentilmente mandato questo elenco! Scopritelo con noi!
Romanzi:
Blu Atlantide, 2020 Prezzo: € 18,00
Tiffany McDaniel, L’estate che sciolse ogni cosa Ci sono estati che ti entrano sotto la pelle come ricordi eterni. Per il giovane Fielding Bliss quell’estate è il 1984, l’estate che cambierà per sempre la sua esistenza e quella di tutti gli abitanti di Breathed, Ohio. Qui, in una giornata dal caldo torrido, il diavolo arriva rispondendo all’invito pubblicato sul giornale locale da Autopsy Bliss, integerrimo avvocato convinto di saper distinguere il bene dal male, e padre di Fielding. Nessuno in paese si sarebbe mai aspettato che Satana avrebbe risposto. E tantomeno che si sarebbe palesato come un tredicenne dalla pelle nera e dalle iridi verdi come foglie, eppure quel ragazzo uscito dal nulla sostiene davvero di essere il diavolo. A incontrarlo per primo è Fielding, che lo porta con sé a casa. I suoi genitori subito pensano che il giovane, che sceglierà di farsi chiamare Sal, sia scappato dalla propria famiglia, eppure le ricerche non portano a nulla, e in lui sembra esserci veramente qualcosa di impenetrabile e misterioso. Qualcosa che gli abitanti di Breathed non capiscono e li farà persuadere che quel ragazzo dalle lunghe cicatrici sulle spalle sia realmente quello che dice di essere: il diavolo. Intanto, un’afa incredibile scioglie i gelati e i pensieri e confonde i rapporti e le certezze, il senso del bene e del male, dell’amore e della sofferenza, della fiducia reciproca e della paura. Lirico, struggente, sorprendente e davvero unico nel panorama contemporaneo, L’estate che sciolse ogni cosa è un romanzo di una bellezza folgorante che segna l’esordio di una nuova, grande voce letteraria.
Blu Atlantide, 2020 Prezzo: € 20,00
Margherita Loy, La dinastia dei dolori La bella e ingenua Emma, quando nella Roma degli anni Venti coglie l’occasione di rivoluzionare la propria vita e accetta di sposare l’integerrimo e benestante Ingegner Garnieri, non immagina che il prezzo da pagare sarà altissimo; il compromesso a cui si piega ricadrà infatti sulla sua discendenza femminile. L’esistenza agiata, apparentemente serena di Emma, si chiuderà senza scandali, ma quel ribollire sotterraneo di emozioni non si è perso. Riaffiorerà, come un fiume carsico, nella vita di sua nipote Maria: mentre, in un settembre degli anni Novanta, culla la sua neonata, improvvisamente una paura indicibile la paralizza. Inutilmente Maria cerca nel ricordo, nelle parole del diario che tiene in quei giorni di oscurità e terrore, una traccia che le permetta di uscire dal labirinto. A distanza di oltre venti anni, sarà Rita, la figlia di Maria, che riuscirà a riannodare i fili che il Tempo ha sfilacciato; ogni segreto così finalmente troverà la sua luce e la dinastia dei dolori potrà sciogliersi. Secondo, intenso romanzo di Margherita Loy, La dinastia dei dolori disegna un destino tutto femminile che, come un ponte ideale tra epoche e luoghi diversi, lega le diverse generazioni nel segno di madre e figlia.
Di questo romanzo partirà oggi il primo gruppo di lettura della libreria!
Ragazzi:
L’Ippocampo Ragazzi, 2020 Prezzo: € 29,90
Hans Christian Andersen, La sirenetta e altre fiabe Personaggi tanto amati come la Sirenetta prendono vita in questa edizione delle fiabe classiche di Hans Christian Andersen, arricchita da disegni ed elementi interattivi ad opera di MinaLima. Quasi due secoli dopo la loro prima pubblicazione nel 1837, le favole senza tempo di Andersen continuano a nutrire la fantasia delle giovani menti. Questa edizione riunisce tredici tra le più belle storie dello scrittore danese tra cui: La sirenetta, Mignolina, La regina della neve, La principessa sul pisello, Il brutto anatroccolo e I vestiti nuovi dell’imperatore. Raffinati elementi interattivi trasformano la lettura in esperienza estetica: un carosello con sirene danzanti, un anatroccolo che si trasforma in cigno, l’odissea del soldatino di piombo… Età di lettura: da 7 anni.
Saggi:
Marsilio, 2020 Prezzo: € 20,00
Merlin Sheldrake, L’ordine nascosto Un viaggio tra gli organismi più misteriosi del pianeta: combinando storia della scienza e nature writing, Sheldrake ci porta tra gli sciamani dell’Amazzonia e i cercatori di tartufi in Piemonte, spaziando dai cibi fermentati alle reti sotterranee attraverso cui gli alberi si scambiano informazioni.
«I funghi sono ovunque, ma è facile non notarli. Sono dentro e fuori di noi. Anche mentre leggete questo libro, stanno modificando il flusso della vita, come fanno da milioni di anni.» La storia della Terra ci parla di forme di collaborazione e di legami che risalgono a molto tempo prima della comparsa dell’uomo e si svolgono in una dimensione misteriosa e infinitamente piccola, popolata di spore, miceli, ife, ma anche di batteri e virus. Perché sono nate queste relazioni? Come comunicano piante e funghi? Che cosa possiamo imparare da questi organismi capaci di cooperare creando una rete ma anche di manipolare il comportamento degli animali, di influenzare intere società e di sopravvivere nello spazio, di superare ostacoli e risolvere problemi pur essendo privi di qualcosa che somigli a un cervello? Tutto dipende dal punto di vista che adottiamo, ma certamente dopo questa strabiliante avventura alla scoperta di una vita creativa quanto invisibile, nessuno dei concetti che credevamo assodati ci apparirà più tale: l’evoluzione, gli ecosistemi, l’individuo, l’intelligenza, la vita stessa. Mettendo in discussione le nostre certezze, l’autore ci conduce allo stesso tempo sulle strade dell’immaginazione per progettare un futuro sostenibile in cui, grazie per esempio alla capacità dei funghi di digerire plastica e pesticidi, tecnologie prima impensabili permetteranno di rivoluzionare settori quali la bonifica ambientale e l’edilizia. Nella sapiente fusione di scienza, psichedelia e capacità narrativa, Sheldrake compone un appassionante affresco di un regno della natura spettacolare e troppo a lungo trascurato.
Illustrati:
L’Ippocampo, 2020 Prezzo: € 16,90
Jüne Plã, Club Godo Come una ventata d’aria fresca, ecco Jüne Plã, dell’account Instragram Jouissance Club, che con il suo manuale di educazione sessuale accompagna alla scoperta di un piacere accessibile a tutti, donne, uomini, gender queer, etero, gay. La sua idea è quella di mettere da parte la penetrazione per concentrarsi sull’infinità di altri modi disinibiti, gioiosi e amorevoli con cui è possibile darsi e dare piacere. Ricco di sobrie ed eleganti illustrazioni, questo libro è una vera e propria mappa delle zone erogene ma anche una galleria di tecniche per raggiungere l’orgasmo. Jüne Plã è marsigliese e lavora nel campo dei videogiochi come character designer; ama il sesso ma a un certo punto ha iniziato a trovarlo noioso. Come rimediare? Ha cominciato a fare dei bozzetti per spiegare ai suoi partner che nella vita esiste molto più della semplice penetrazione. In uno slancio di estrema audacia, ha deciso di condividere su Instagram le sue scoperte illustrate che, con sua grande sorpresa, hanno riscosso un incredibile successo. In meno di due anni, Jouissance Club ha raggiunto i 600.000 follower. Il che le ha fatto pensare che forse non era l’unica ad annoiarsi…
I social della libreria: Facebook, Instagram e soprattutto il link di Bookdealer per poter acquistare i libri da loro e aiutarli in questo momento particolarmente difficile.
Torino è la mia città. Torino è casa mia. Sono titoli di libri (di Gambarotta e Culicchia) ma anche dichiarazioni che ci calzano a pennello. Torino è la nostra città, siamo nate e cresciute all’ombra della Mole e dell’understatement torinese un po’ siamo fiere e un po’ vittime. Ma Torino si fa amare e come la amiamo noi l’hanno amata tanti scrittori e autori. Sono davvero tanti i libri ambientati nel capoluogo piemontese, alcuni sono dei classici intramontabili. Sono tanti e tutti bellissimi, sarebbe da farne un articolo dedicato dove dedicare il giusto spazio a ciascuno. Ma oggi vogliamo parlare degli altri, forse meno conosciuti, che però potrebbero essere il regalo ideale per un lettore amante della città o perché no, per qualcuno che non la ama, in modo da fargliela vedere sotto un altro punto di vista. Vediamone alcuni, colpevolmente ne stiamo selezionando otto ma sarebbero tanti, tanti di più:
I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante (Edizioni E/O)
La distrazione di dio di Alessio Cuffaro (autori riuniti)
Fa troppo freddo per morire. La prima indagine di Contrera di Christian Frascella (Einaudi) Bonus – Il caso del collare dei Savoia di Anna Maria Bonavoglia (Buendia Books)
Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura. In un appassionante gioco di rimandi letterari, il romanzo di Desy Icardi racconta dell’amore per i libri attraverso la storia di una lettrice speciale. Intrecciando le vicende della zia Amalia, tra modisterie e palchi del varietà negli anni Trenta, a quelle di Adelina, che arriveranno a sfiorare il mondo dei segreti alchemici, L’annusatrice di libri ci consegna una commedia avvincente e paradigmatica sul valore dei libri sviluppata con briosa ironia e grande garbo.
Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall’affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c’è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi.
È spietata, la polvere, quando si posa sulla vita di un uomo. Pietro Clostermann ha lasciato che sulla propria si accumulasse per anni e non ha alcuna intenzione di scrollarsela di dosso. Da quando ha ingiustamente perso il lavoro di capo della sicurezza per una grossa azienda, è un disoccupato che alza un po’ troppo il gomito e ha come unico amico un gatto al quale non ha mai dato nome. Ma a lui va bene così: se non ti leghi a nessuno, nessuno può deluderti. Poi una mattina si presenta alla sua porta un’anziana vicina di casa bisognosa d’aiuto; anche la sua vita è distrutta, perché pochi mesi prima la figlia Silvia è stata uccisa in circostanze che la polizia non ha saputo o voluto chiarire. Pietro non avrebbe alcun titolo per immischiarsi in quella storia – e in questura c’è almeno una persona che non sarebbe troppo felice di vederselo ricomparire davanti – eppure, impietosito dalla donna, si costringe ad accettare la sfida. La polvere inizierà lentamente a sollevarsi, liberandolo dalla piacevole narcosi dell’indifferenza, ma nessuna occasione di riscatto è priva di un prezzo da pagare. E il destino a volte lo incontri proprio sulla strada che stavi facendo per evitarlo.
Pochi scrittori sanno spingere lo sguardo del noir dentro le pieghe nascoste della realtà e della psicologia. Enrico Pandiani è tra questi, e lo fa raccontando un pugno di esistenze che cercano di reagire al male, sullo sfondo di una Torino multietnica e postindustriale che ricorda i sobborghi delle grandi metropoli.
Il ragazzo corre nella notte d’inverno, sotto la pioggia, scalzo, coperto di sangue non suo. Chiamiamolo L.B. e avviciniamoci a lui attraverso gli anni e gli eventi che conducono a quella notte. A guidarci è la voce di una giovane donna brusca, solitaria, appassionata di letteratura, e questo romanzo è memoria e cronaca del confronto con la scomparsa del padre, con ciò che è rimasto di un legame quasi felice nell’infanzia felice da figlia di genitori separati, poi fatalmente spinoso, e con la tardiva scoperta della vicenda giudiziaria che l’ha visto protagonista. Chi era quello sconosciuto, L.B., il giovane sempre dalla parte dei vinti, il medico operaio sempre alle prese con qualcuno da salvare, condannato al carcere per partecipazione a banda armata? E perché di quel tempo – anni prima della nascita dell’unica figlia – non ha mai voluto parlare? Testimonianze, archivi e faldoni, ricordi, rivelazioni lentamente compongono, come lastre mescolate di una lanterna magica, il ritratto di una persona complicata e contraddittoria che ha abitato un’epoca complicata e contraddittoria. Torino è il fondale della lotta politica quotidiana con le sue fatiche e le sue gioie, della rabbia, della speranza e del dolore, infine della violenza che dovrebbe assicurare la nascita di un avvenire radioso e invece fa implodere il sogno del mondo nuovo generando delusione e rovina. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.
Agli inizi del 1700 la politica spregiudicata di Vittorio Amedeo II porta il Ducato di Savoia in guerra contro la Francia. Laura Chevalier, cresciuta vicino a Nizza, crede di essere al sicuro fuggendo a Torino, ma scopre che la capitale del Ducato non è una città come tutte le altre. Ci sono cose di cui non si può parlare se non sotto la protezione dei Santi, perché l’Uomo del Crocicchio è sempre a caccia di anime e potrebbe essere in ascolto. Misteriose presenze si aggirano per le vie quando scende la notte e cadaveri mutilati vengono ritrovati la mattina seguente. Lo sa bene Gustìn, un tempo monello di strada che si è fatto le ossa fra imbrogli, furti e truffe fino a diventare una delle spie del Duca. Disilluso e intraprendente, è l’uomo giusto per fare i lavori sporchi, ma anche per mettersi a caccia di banditi, streghe e serial killer. Le loro vite si sfiorano mentre la città si prepara a sostenere l’assedio che deciderà i destini della guerra e del Ducato, tremando per i segni diabolici, affidandosi ai presagi celesti.
Torino 1704. La città magica è crocevia di banditi, streghe e serial killer. Ma esiste davvero “l’Uomo del Crocicchio”? E’ un uomo? Un demonio? O solo una leggenda?
Una donna ancora giovane, serena e appagata, tutt’altro che inattiva nel cerchio sicuro della famiglia, viene abbandonata all’improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall’umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia a questo punto una caduta rovinosa che mozza il respiro, un racconto che cattura e trascina fino al fondo più nero, più dolente dell’esperienza femminile. Esistenze che cercano di reagire al male, sullo sfondo di una Torino multietnica e postindustriale che ricorda i sobborghi delle grandi metropoli.
Morire e risvegliarsi altrove, in un altro corpo. Questo succede improvvisamente a Francesco Cassini, stimato ingegnere nella Torino di fine Ottocento. Che cosa è successo? Come è stato possibile? Chi crederà alla sua storia? La legge universale che regola il destino di ogni individuo pare essere saltata: Francesco è vittima di una distrazione di Dio. Ai dubbi e alle difficoltà del trovarsi estranei a se stessi, con un altro corpo da abitare, si alternano però anche le avventure e le possibilità che il protagonista del libro si troverà a vivere, innescando una serie di vicende drammatiche, ironiche e struggenti che attraverseranno l’intero secolo. Un romanzo che esplora territori narrativi inediti e che trasforma la nostra idea di identità, di corpo, di destino.
Tra poliziesco e commedia, Fa troppo freddo per morire è un crimedy senza molti paragoni, una miscela tutta nuova. Inizi a leggerlo e provi di tutto.
«Durante l’omicidio erano presenti 15 ragazze, 28 clienti e altre 13 persone. Un morto e 56 possibili assassini, anzi 55, perché sono quasi certo che Oskar non l’ho ammazzato io»
C’è un uomo con un coltello piantato nel petto, dentro un locale a luci rosse di Torino. Fuori, un quartiere multietnico che assomiglia al mondo. A indagare sarà un investigatore destinato a lasciare il segno: Contrera, un adorabile sbruffone che nasconde dietro la battuta pronta i guai di una vita buttata all’aria con metodo. Il suo ufficio è in una lavanderia a gettoni. Tra poliziesco e commedia, Fa troppo freddo per morire è un crimedy senza molti paragoni, una miscela tutta nuova. Inizi a leggerlo e provi di tutto. Ridi, pensi, ti commuovi, segui l’indagine, poi le disavventure sentimentali del protagonista, fai insieme a lui il bilancio della tua vita, stai attento a un altro indizio. E alla fine – grazie alla qualità della scrittura – vorresti che il viaggio non fosse finito.
Torino, 1892. Nella nebbia si consumano delitti efferati, mentre il furto del collare cavalleresco del Conte Verde minaccia di liberare una forza diabolica: toccherà all’enigmatico Siger e al suo proverbiale acume risolvere un mistero centenario tra storia e magia.
Anna Maria Bonavoglia Il caso del collare dei Savoia
Quando si parla di saghe subito viene in mente il grande mondo del fantasy, dove è praticamente normale che non ci si fermi alla singola pubblicazione ma si arrivi anche a numerosi volumi per comporre epiche narrazioni. Ma uscendo dal genere fantasy cosa troviamo? Ecco la nostra selezione di otto saghe letterarie da regalare a Natale (o al compleanno… o quando vi pare), abbiamo cercato di spaziare un po’ tra i generi. Vediamo cosa abbiamo:
2. I Cazalet, Elizabeth Jane Howard «Una parabola sulla dolorosa perdita dell’innocenza e sul disinganno che ricorda I Buddenbrook di Thomas Mann e molte opere di Virginia Woolf». Roberto Bertinetti, «Il Messaggero»
Il ciclo letterario dei Cazalet in Italia è pubblicato da Fazi Editore, scritto da Elizabeth J. Howard. Si narra la storia di una famiglia borghese inglese a partire dalla fine della prima guerra mondiale, arrivando all’avvento del nazismo, lo scoppio del secondo conflitto e terminare verso la fine degli anni ’50, si vedono trattati soprattutto i punti di vista femminili (ma non aspettatevi una soap opera) e le vicende si svolgono soprattutto a Home Place, dimora della famiglia Cazalet, e a Londra. Il ciclo si compone di cinque volumi in tutto:
Gli anni della leggerezza
Il tempo dell’attesa
Confusione
Allontanarsi
Tutto cambia
3. Ciclo di Malaussène, Daniel Pennac Detto anche serie di Belleville, è un ciclo di romanzi scritti da Daniel Pennac. I nomi derivano da quello del protagonista dei romanzi, Benjamin Malaussène, e dal quartiere di Parigi (Belleville appunto), in cui sono ambientati. Composta da sette romanzi è una delizia assoluta (interamente edita in Italia da Feltrinelli), Benjamin di professione è ‘capro espiatorio’ e intorno a lui brulica una famiglia magnetica e una serie di avventure/disavventure che vi terranno incollati alle pagine:
Il paradiso degli orchi, 1991
La fata carabina, 1992
La prosivendola, 1991
Signor Malaussène, 1995
Ultime notizie dalla famiglia, 1997 (l’edizione italiana accorpa due libri Monsieur Malaussène au théâtre del 1995 e Des Chretiens et des maures del 1996);
La passione secondo Thérèse, 1999
Il caso Malaussène. Mi hanno mentito, 2017 (alcuni puristi questo ultimo non lo calcolano nel ciclo…)
4. I Melrose di Edward St Aubyn St. Aubyn è rampollo di una antica famiglia nobiliare inglese e in questa sua saga smonta ogni velleità e infatuazione verso la nobiltà britannica. Vediamo come: I Melrose racchiudono quattro romanzi che narrano la storia di Patrick Melrose, giovane inglese impegnato tenacemente a porre fine alla sua esistenza abusando di alcol e droga, e frequentando ubriaconi, dementi, tiranni e tossicomani, tutti titolati snob in veste di nuovi demoni della contemporaneità. Nel primo romanzo,Non importa, David Melrose, padre sadico e autoritario, uccide i sogni e le fantasie del piccolo Patrick, mentre la madre, persa in una nebbia di alcol e rimpianti, non si avvede di nulla. In Cattive notizie, ventiduenne e tossicodipendente, Patrick si reca a New York per raccogliere le ceneri del padre, e vaga per le strade della metropoli a caccia di eroina e in fuga dai ricordi. Nel terzo, Speranza, libero dalla dipendenza, durante un estenuante party in una residenza della campagna inglese, Patrick si ritrova combattuto tra il disgusto per il mondo e il desiderio di aprirsi alla vita e al perdono. Nel quarto, Latte materno, Patrick è alle prese con le promesse infrante e gli inaspettati slanci filantropici della madre. Quattro romanzi, sorretti da uno stile infallibile e da una rara penetrazione psicologica. Quattro capitoli di un unico formidabile, blasfemo romanzo di formazione che ha lasciato un segno profondo nella letteratura contemporanea.
Li troviamo anche in un volume unico edito da Neri Pozza.
5. La trilogia di Venti di tempesta, Charlotte Link Una grande saga familiare che attraversa tutti gli eventi drammatici che hanno caratterizzato il Novecento, dalla Prima Guerra Mondiale alla caduta del muro di Berlino. Edito in Italia da TEA.
Estate 1914: l’Europa è sull’orlo del baratro, ma per Felicia Degnelly, che trascorre le vacanze nella splendida casa di campagna di famiglia nella Prussia orientale, è ancora tempo di divertirsi e di sognare il grande amore. Un sogno che tuttavia è presto destinato a infrangersi con l’irruzione della dura realtà della guerra nella vita di tutti. Ma Felicia non si arrende al tramonto del suo mondo e nei difficili anni che seguiranno riuscirà a emanciparsi e a tenere ben salde le redini della sua dinastia. Una saga di amore e passione che è anche affresco di un’intera epoca storica, il Novecento, sullo sfondo della Germania e dell’Europa dilaniate dalle due guerre mondiali, prima, e delle vicende del drammatico cambiamento tedesco, dopo, dal boom economico agli anni Sessanta, dalla contestazione studentesca agli anni di piombo del terrorismo e della crisi economica, fino al crollo del Muro di Berlino e alla riunificazione.
6. La Trilogia della pianura, Kent Haruf Con Haruf siamo a Holt, una immaginaria cittadina del Colorado in questa trilogia edita da NN. L’autore stesso la definisce una trilogia ‘slegata’ e quindi può essere letta nell’ordine che ciascun lettore preferisce. Per capire a chi potrebbe piacere ecco le quarte di copertina dei tre romanzi (e speriamo prima o poi in un quarto). Benedizione: questo libro è per chi ama rileggere i classici e vorrebbe perdersi negli sconfinati spazi della pianura americana (o nelle fotografie di Robert Adams), per chi desidera un cappello da cowboy anche se forse non indosserà mai, per chi nutre una sorta di fiducia razionale nel genere umano e crede che le verità gridate siano sempre meno vere di quelle suggerite con pudore. Canto della pianura: Questo libro è per chi ama spostarsi solo con il pensiero, meglio se in poltrona e sotto una coperta a scacchi rossi e blu, per chi riesce a sentirsi a casa anche solo con una finestra aperta sul cielo, per chi cerca su google maps i luoghi dei libri, meglio se immaginari, e per chi ha deciso di affidarsi al tempo, nella convinzione che lo spazio possa sempre tradirlo. Crepuscolo: Questo libro è per chi ama guardare la danza delle candele sul muro, per chi ascolta la “Pastorale” di Beethoven, per chi ricorda quando da bambini ci si arredava una stanza con tutto quello che si trovava in giro, e per chi è rimasto solo, al freddo, per tanto tempo, e oggi ha deciso di rimettersi in gioco e correre il rischio di diventare una persona diversa.
7. Millennium di Stieg Larsson (e successivo David Legercrantz) Serie famosissima di romanzi polizieschi dello scrittore e giornalista svedese Stieg Larsson. Tutti pubblicati postumi in Italia sono stati pubblicati per la prima volta dall’editore Marsilio nel 2007 e hanno riscosso grandissimo successo in tutto il mondo, otto milioni di copie vendute solo in Europa. Originale e ben giocata la saga con Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander non può che ‘acchiappare’ ogni genere di lettore che abbia voglia di passare oltre il pregiudizio del ‘mainstream’. Non stiamo lì a cincischiare, sono migliori i primi tre ma anche gli altri non sono male e Lagercrantz ha retto bene lo scettro del povero Larsson morto prematuramente a causa di un infarto. Vediamo la scansione.
Più tardi il giornalista e scrittore svedese David Lagercrantz ha scritto altri tre romanzi riprendendo gli stessi personaggi della trilogia originale:
8. Poldark di Winston Graham Serie di romanzi storici scritta da Winston Graham, pubblicata dal 1945 al 1953 e poi ripresa dal 1973 al 2002. La serie comprende 12 romanzi:
Ross Poldark
Demelza
Jeremy Poldark
Warleggan
La luna nera
I quattro cigni
La furia della marea
Lo straniero venuto dal mare
La danza del mulino
The Loving Cup (non ancora pubblicato)
The Twisted Sword (non ancora pubblicato)
Bella Poldark (non ancora pubblicato)
Graham scrisse i primi libri Poldark tra il 1940 e 1950. Dopo un lungo periodo, decise di scrivere ancora e pubblicò The Black Moon nel 1973.
Il protagonista, Ross Poldark, è ufficiale dell’esercito britannico e ritorna a casa in Cornovaglia dalla guerra d’indipendenza americana trovando la sua fidanzata Elizabeth Chynoweth, avendolo creduto morto, in procinto di sposarsi con il cugino Francis Poldark. Ross tenta di risanare le proprie fortune riaprendo una delle miniere di stagno abbandonate della famiglia… e qualsiasi altra cosa aggiunta sarebbe spoiler. La BBC ha realizzato l’adattamento dei romanzi per la televisione due volte: Poldark, che è andata in onda tra il 1975 ed il 1977, e una versione nuova, Poldark, in onda dal 2015.
Malati di videogiochi. Ne conoscete sicuramente qualcuno o qualcuna, non c’è dubbio. Che si parli di giovini signori e signore o più attempati videogiocatori storici il fil rouge è sicuramente una passione smodata per l’universo videoludico. Ma noi siamo tenaci e NON vogliamo regalare un gioco, oh no, troppo facile. Noi vogliamo comunque regalare libri. Quali volumi potrebbero essere apprezzati da un gamer level pro? La nostra scelta ricade su questi cinque:
Metro 2033 – Dmitry Glukhovsky – Il romanzo che ha ispirato il videogioco di 4A Metro 2033 , comprende la storia di Artyom e del suo difficile rapporto con il mondo e con i tetri (oscuri nel videogioco). Primo di una trilogia che ha avuto molto successo (prima e dopo la sua rivisitazione videoludica).
L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. È l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. È un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. È lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera metro e probabilmente dell’intera umanità. Vediamo meglio la trama direttamente sul sito dell’editore multiplayer.
Gioco dunque sono. Filosofia del videogamer di Massimo Villa edito da Melangolo Questo invece è un saggio, di poche pagine ma fitto e denso. Può interessare soprattutto ai videogiocatori un po’ più ‘analisti’, quelli che vogliono avere voce in capitolo quando la discussione verte sul mondo videoludico.
Videogiocare è una cosa seria. Videogiocare coinvolge milioni di persone in tutto il mondo, di ogni età. Videogiocare non vuol dire solo sedersi davanti al televisore, prendere un joypad in mano e accendere la PlayStation. Vuol dire portarsi dietro le proprie passioni anche su uno smartphone, sul treno, in strada, in vacanza o al lavoro. Videogiocare spesso comporta scelte etiche, percorsi da seguire, finali da condividere o apprezzare da soli. Videogiocare apre portali su universi alternativi dove creare il proprio alter ego per vivere un’esistenza diversa. In questo volume troverete fenomeni sociali che hanno sconvolto la vita di intere popolazioni, non solo di gamer ma del mondo intero. Tendenze, mode, passioni e rivoluzioni tecnologiche che non credereste essere possibili. O forse sì, se siete un po’ hardcore nerd inside.
You – Crea il tuo destino di Austin Grossman Di nuovo edizioni multiplayer per questo romanzo che è una vera e propria riflessione sul quello che c’è dietro la realizzazione di un videogioco.
In Black Arts, una famosa casa di sviluppo di videogiochi, tutti vivono, respirano e parlano di videogiochi. Realms of Gold è la serie ammiraglia della Black Arts: si tratta di un fantasy mai giunto ai livelli di fama della Terra di Mezzo o di Narnia, fino a quando Douglas non diventa capo creativo e non ottiene la possibilità di cambiare le sorti del progetto. Questo, se riuscirà a capire chi o cosa continua a entrare in Black Arts nel cuore della notte e perché i personaggi non giocanti e i pezzi del mondo di Realms of Gold continuano a sparire a ritmo crescente. YOU – CREA IL TUO DESTINO racchiude in sé molti generi diversi: è un racconto dall’interno dell’affascinante e folle mondo dello sviluppo dei videogiochi ed è un giallo.
Arresto di Sistema, di Charles Stross Un romanzo ricco di azione, realtà aumentata, banche virtuali, giochi online…
Edimburgo, anno 2017, il sergente Sue Smith della polizia scozzese è chiamata a occuparsi di un caso decisamente inconsueto. Una rapina in banca ha avuto luogo alla Hayek Associates – una start-up digitale appena sbarcata alla borsa di Londra. Ma il crimine in questione sembra andare ben oltre le competenze di Smith: i principali sospettati sono una banda di orchi con un drago al seguito per il supporto di fuoco. La banca si trova infatti nel territorio virtuale di Avalon Four e una rapina del genere doveva risultare impossibile. Quando la voce si sparge, la Hayek Associates e tutte le economie virtuali rischiano una crisi senza precedenti. Più Sue Smith indaga meno le cose sembrano avere senso. Una cosa è certa: la rapina è solo l’inizio, altri giocatori, ben più potenti, stanno osservando ogni sua mossa, pronti a trasformare la crisi finanziaria virtuale in un problema nazionale di proporzioni globali. In “Arresto di sistema” si passa con nonchalance dalle rapine ai danni di banche virtuali alle meraviglie della realtà aumentata, dai giochi on-line a quelli pervasivi per le strade scozzesi, dai conflitti di competenze tra forze di polizia alla dura vita di freelance e dipendenti alle prese con superiori più o meno competenti, il tutto insaporito da una spruzzata di spionaggio internazionale e qualche omicidio assortito.
God of War di J.M. Barlog Di solito si trae dal libro il gioco, mentre in questo caso è proprio il contrario.
Il romanzo è tratto dallo spettacolare gioco God of War.
Sono passati molti anni dalla sua vendetta contro gli dèi dell’Olimpo, e ora Kratos vive come un uomo nel regno degli dèi e dei mostri norreni. È in questo mondo gelido e che non perdona che deve lottare per sopravvivere… e insegnare a suo figlio a fare lo stesso. La sorprendente rielaborazione di God of War decostruisce gli elementi fondamentali che definivano la serie (combattimenti esaltanti, dimensioni incredibili e una narrazione potente) e li fonde in qualcosa di completamente nuovo.
Tra le tante biografie è difficile scegliere ma abbiamo pensato di spaziare tra i secoli e i personaggi.
Ecco la nostra scelta, siamo certe che alcuni di questi libri staranno benissimo sotto l’albero, il vostro o quello dei vostri amici.
Suffragette. La mia Storia di Emmeline Pankhurst
Emmeline Pankhurst fu l’ispiratrice della più dura battaglia per i diritti delle donne nella storia dell’Occidente. Nel 1903 fondò la Women’s Social and Political Union, un’organizzazione militante che ricorse a metodi di lotta estremi: incendi di chiese o edifici abbandonati, irruzioni nelle sedi istituzionali, sabotaggi di linee telefoniche, aggressioni a politici e poliziotti. Molte suffragette, tra cui la stessa Pankhurst, subirono arresti e violenze. Quest’autobiografia fu completata agli inizi della Prima Guerra Mondiale, quando nell’interesse nazionale la battaglia suffragista fu temporaneamente sospesa. Nella prefazione la Pankhurst avverte: «La lotta per la piena emancipazione delle donne non è stata abbandonata; essa è stata, per il momento, semplicemente sospesa. Quando il fragore delle armi cesserà […] la richiesta verrà fatta di nuovo. Se non sarà accordata rapidamente, allora, ancora una volta, le donne prenderanno le armi che oggi hanno generosamente deposto. Non ci potrà mai essere una pace reale sulla terra finché alla donna, la metà materna della famiglia umana, non sarà data libertà nei consessi del mondo».
Marie Curie: Una Vita di Susan Quinn
Proprio un secolo fa, nel 1898, Marie Sklodowska Curie scopriva, con il marito Pierre, due nuovi elementi radioattivi, il polonio e il radio, spalancando così nuovi orizzonti alla conoscenza umana. Madame Curie può essere considerata una leggenda del suo tempo. Fu una delle prime donne a raggiungere notorietà mondiale in campo scientifico e si impose come uno dei più grandi scienziati di questo secolo. Fu la prima persona a ricevere due premi Nobel e fu anche la prima donna a varcare come docente le porte dell’Università della Sorbona a Parigi. Lavorando su materiali d’archivio inediti, compreso il diario della scienziata, Susan Quinn ripercorre la vita di Marie Curie senza dimenticare l’ambiente sociopolitico dell’epoca.
Abbandonare un gatto di Haruki Murakami
Il primo memoir del grande autore giapponese: un racconto inedito per un Murakami inedito.
«Mi sono tenuto dentro questa storia per molto tempo, come una spina rimasta in gola. Finché, per caso, mi sono ricordato che una volta, da bambino, ero andato con mio padre ad abbandonare un gatto su una spiaggia…»
Nei suoi romanzi e racconti Murakami ha creato un’infinità di mondi, e ne ha svelato ogni segreto ai lettori. Ma c’è una dimensione in cui la sua penna non si è quasi mai avventurata: la sua vita. Con Abbandonare un gatto, Murakami scrive per la prima volta della sua famiglia, e in particolare di suo padre. Ne nasce un ritratto toccante, il racconto sincero del «figlio qualunque di un uomo qualunque». E forse proprio per questo speciale. A tradurre in immagini questo delicato racconto autobiografico, le invenzioni di uno dei più importanti illustratori contemporanei, Emiliano Ponzi, che con i suoi colori aggiunge poesia alla poesia in un’edizione unica al mondo.
L’altra verità. Diario di una diversa di Alda Merini
Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del “sentire”. Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock sguardo della poetessa su questo inferno, come un’onda che alterna la lucidità all’incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo “sperdimento”, ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l’abitudine, l’indifferenza e la paura del mondo che c’è “fuori”.
La vita di J.R.R. Tolkien di Micheal White
Pochi scrittori possono vantare la popolarità e il fascino durevole di Tolkien. I suoi romanzi hanno venduto fino ad oggi oltre 160 milioni di copie, e a loro si deve tanto l’origine quanto la fortuna di un intero genere narrativo, la fantasy eroica. In questo volume Michael White ci conduce alle radici dell’immaginario di Tolkien: l’infanzia tra Sudafrica e Inghilterra, la prematura scomparsa dei genitori, la carriera accademica a Oxford, l’amore per Edith Bratt e l’amicizia con C. S. Lewis.
Il periodo più bello (e più brutto) dell’anno è arrivato. Nonostante, data la situazione in cui ci troviamo, sia decisamente meno “festoso”. Ma torniamo al Natale. È il momento dei regali da mettere sotto l’albero e da regalare. Che cosa gli regalo? Questo potrebbe piacergli? E quest’altro? Raramente un amante dei libri riceve il libro che desidera davvero sotto l’albero, a meno che casualmente insieme alle palline sull’albero non ci sia anche una wishlist, apparsa come per magia. Ora, cosa regalare a Natale a quell’amic@ – a quell’ibrido a metà tra un lettore seriale ed un cinefilo – che oltre a essere un’appassionat@ di libri è anche un’amante delle serie TV? Molto semplice… il libro da cui è tratta una delle sue serie preferite. Quasi sempre, il libro da cui è tratta la serie tv è decisamente meglio rispetto alla suddetta riproduzione televisiva e l’ibrido sopracitato rimarrà sorpreso dal vostro regalo.
Ci sono davvero moltissime serie tratte dalle serie tv. Noi ne abbiamo scelte alcune, ma l’elenco è davvero lungo. Piccola postilla: è possibile che l’ibrido che avete come amic@ abbiamo già il libro della serie tv che adora per cui alla fine di questo primo post del Calendario dell’Avvento c’è una soluzione al vostro problema.
La regina degli scacchi
Impossibile non conoscerla se siete abbonati a Netflix, anche perché è ancora in tendenza. Come avete fatto a perderla? Noi Bistrotte ne abbiamo ampiamente parlato qui e, se il vostro ibrido ha visto la serie tv, ricevere il libro sarà sicuramente un regalo più che apprezzato. Il problema è trovarlo questo libro perché è di difficile reperibilità, attualmente, ma non demordete. Mancano ventiquattro giorni a Natale. Avete tempo.
Dash & Lily
Finito in wishlist in tre secondi netti, anche di questa love story natalizia ne abbiamo parlato nei giorni scorsi, proprio qui. Se da giorni sentite parlare l’ibrido che avete come amic@ di questa serie tv non potete non fargli trovare sotto l’albero di Natale il romanzo.
22.11.63
L’ibrido in questione starà ancora piangendo amaramente su questa meravigliosa serie tv, ma avrà anche il libro? Quasi sicuramente sì, forse no. Nel caso non lo abbia non può certo mancare alla sua collezione questo piccolo gioiello del genere sci-fi. Se invece il vostro ibrido preferito non conosce questo romanzo e questa serie tv potrete rendere il suo Natale decisamente più interessante. Per i primi mesi del 2021 vi parlerà solo di questo. Fatelo felice, guardate con lui/lei la miniserie in questione.
Virgin River
Con questa serie tv, vedrete che per ben 22 Natali starete beli che tranquilli. Infatti la tanto acclamata serie è composta da ben 22 romanzi. Sinceramente non ho ben capito quanti ne siamo stati effettivamente tradotti, ma abbiate fede tra 22 anni dovrebbero averli tutti tradotti nel caso. Aggiungiamo che la serie TV è nettamente migliore come intreccio e la storia risulta meno banale e più movimentata. Parliamo comunque di un drammone romance. Che sia chiaro.
The man in the High Castel
Questa è Amazon che colpisce e miete ibridi ossessionati da questa serie ambientata in un mondo completamente diverso dal nostro. Un libro ed una serie tv che non possono mancare nella collezione di ogni bibliofilo che si rispetti.
L’altra Grace
Questa serie tv non ha alzato polveroni ed è rimasta nelle retrovie per un bel po’ tempo, ma nel caso in cui il vostro ibrido non abbiamo letto il libro e non abbia visto la serie tv questa potrebbe essere l’occasione per farlo staccare dall’ennesimo rewatch della sua serie tv preferita.
Outlander
Chi non conosce questa serie? Anche qui non ne avrete per 22 anni, ma per una 20 di sicuro i regali tra Natale e compleanno sono sicuramente assicurati. Chiaramente chi segue la serie non è certo per quel gran scozzese di Sam Heughan, ma per la storia di per sè. Chi non vorrebbe d’altronde viaggiare nel tempo?
Questi sono solo alcuni esempi di serie tv tratte dai libri e potremmo stare qui fino a Natale dell’anno prossimo.
Soluzione: Se l’ibrido ha già il libro comprategli il cofanetto dei DVD. Nel mentre che lui o lei guarderà e riguarderà la serie consumando i DVD, voi avrete tempo di pensare al prossimo regalo. Nel dubbio, comprate un paio di ciabatte. Sono utili, sono belle e non impegnano.
«Quella gonna è troppo corta.» «Se l’è cercata.» «Era in giro da sola.» «Lo ha provocato.»
Le avete già sentite, vero? Vengono ripetute spesso e pure troppo. Il solo fatto di averle pronunciate dovrebbe essere denunciata come violenza. Ogni volta che qualcuno le pronuncia noi donne abbiamo perso. Abbiamo perso il diritto di sentirci a proprio agio con una minigonna, anche se scopre quel centimetro in più. Abbiamo perso la sicurezza di sentirci amate, apprezzate ed al sicuro per quello che indossiamo che sia un pigiama con gli unicorni o delle calze velate con la riga dietro. Il rossetto rosso, ad esempio, non è un invito a togliercelo senza il nostro consenso.
Una donna non dovrebbe mai difendersi da chi ama. Questa è la prima e unica regola che un vero uomo conosce.
(CannovaV, Twitter)
Ed è così, con questi luoghi comuni, che viene rimpicciolito e negato il diritto di una donna ad avere una gonna [la minigonna è un simbolo di stile e di storia, nata nel 1963. ] con la lunghezza che preferisce, a mettere un rossetto rosso solo per sentirci più belle. Si chiama autostima. Nessuno dovrebbe avere il diritto, uomo o donna che sia, di decidere che quella determinata gonna è troppo corta e che le gambe siano troppo scoperte o che quel rossetto è troppo osè ed è un chiaro invito.
Oggi è la Giornata Mondiale contro la violenza contro le donne. Il femminicidio ogni anno sta raggiungendo livelli preoccupanti e con la pandemia in corso molte donne sono state costrette a rimanere a casa con i propri aguzzini. Il numero di vittime di femminicidio, secondo i dati del rapporto Eures, che sono state assassinate nel corso del 2020 è 91. Uomini, mariti, fidanzati, compagni…Un omicidio ogni tre giorni.
La più spregevole forma di debolezza appartiene a chi usa la violenza contro chi dovrebbe proteggere.
(istintomaximo, Twitter)
In occasione di questa importante giornata, attraverso la voce, GRRLS NIGHT ha organizzato un evento che noi crediamo sia importante diffondere. Cosa è GRRLS NIGHT? E’ progetto nato da donne per le donne. Dal 2018, questo progetto promuove eventi dedicati all’imprenditoria ed alla creatività femminile. La prima edizione si è svolta a Genova il 22 Maggio 2018.
L’evento che hanno creato e’ una maratona di lettura totalmente al femminile che si svolgerà online nel corso della giornata. il titolo è #Donnecheleggonoledonne da cui noi abbiamo gentilmente preso in prestito il titolo per questo post.
Sui canali Facebook e Instagram di GRRLS NIGHT alcune donne leggeranno dei testi letterari di autrici femminili, storiche e contemporanee, tutto online. Un evento grande e formidabile per creare tutte insieme una lettura collettiva di voci femminili italiane e internazionali.
Questa idea è nata per celebrare questa giornata rendendo omaggio a tutte le donne che sono vittime di violenza. Non è un caso se è stata scelta proprio la lettura. Ogni donna ha il diritto di esprimersi e di riaffermarsi, di essere ascoltata in ambito privato, lavorativo e pubblico.
Sui vari social di GIRRLS NIGHT è già possibile ascoltare i video di donne che leggono donne ed alle 21 ci sarò una diretta conclusiva.
Se stai leggendo queste parole e stai subendo maltrattamenti e violenza, sappi che non sei da sola. NON E’ AMORE se ti picchia. NON E’ AMORE se ti insulta. NON E’ AMORE se limita la tua libertà. NON E’ AMORE. Chiedi aiuto. Non sei sola.
Tu sei forte, tu sei bella, tu sei importante. [The Help, Kathryn Stockett (2009)]
Qui di seguito alcuni libri che riguardano questo tema. Uno spunto per poterne parlare, capire, conoscere, mettere in luce.
AGGIORNAMENTO: La data di uscita è prevista per il 9 Febbraio 2021
Quarta di copertina: L’ultima opera dell’autore de “L’ombra del vento”, l’omaggio letterario con cui Carlos Ruiz Zafón ha voluto congedarsi per sempre dai suoi lettori. «Posso evocare i volti dei bambini del quartiere della Ribera con cui a volte giocavo o facevo a botte per strada, ma non ce n’è nessuno che desideri riscattare dal paese dell’indifferenza. Nessuno tranne quello di Blanca.» Si apre così la raccolta di racconti che lo scrittore della saga del Cimitero dei libri dimenticati ha voluto lasciare ai suoi lettori. Un ragazzino decide di diventare scrittore quando scopre che i suoi racconti richiamano l’attenzione della ricca bambina che gli ha rubato il cuore. Un architetto fugge da Costantinopoli con gli schizzi di un progetto per una biblioteca inespugnabile. Un uomo misterioso vuole convincere Cervantes a scrivere il libro che non è mai esistito. E Gaudí, navigando verso un misterioso appuntamento a New York, si diletta con luce e vapore, la materia di cui dovrebbero essere fatte le città. “La città di vapore” è una vera e propria estensione dell’universo narrativo della saga di Zafón: pagine che raccontano la costruzione della mitica biblioteca, che svelano aspetti sconosciuti di alcuni dei suoi celebri personaggi e che rievocano da vicino i paesaggi e le atmosfere così care ai lettori. Scrittori maledetti, architetti visionari, edifici fantasmagorici e una Barcellona avvolta nel mistero popolano queste pagine. Per la prima volta pubblicati in Italia, i racconti della “Città di vapore” ci conducono in un luogo in cui, come per magia, riascoltiamo per l’ultima volta la voce inconfondibile dello scrittore che ci ha fatto sognare.
Carlos Ruiz Zafón, autore conosciuto e amato in tutto il mondo, è mancato lo scorso 19 giugno, ma forse ha lasciato per i suoi lettori un piccolo regalo? La sua prematura scomparsa è una ferita aperta per i lettori che lo hanno seguito in tutti questi anni ed hanno amato i suoi romanzi. Come sempre quando un autore amato ci lascia i pensieri sono tanti, speravamo di poter leggere, in un futuro prossimo, qualche altro suo romanzo che ci avrebbe tenuti incollati alle pagine. Ma purtroppo così non sarà, o forse no.
Secondo le voci che circolano sul web sarà pubblicato, il prossimo 17 novembre, dalla casa editrice spagnola Planeta, un’antologia intitolata La ciudad de vapor che conterrà l’omonimo racconto ed altri quattro, inediti almeno in Italia, dell’autore. Questi quattro testi sono stati pubblicati precedentemente su altre riviste ed ora saranno raccolti in questa antologia che dovrebbe essere pubblicata da Mondadori nel corso del 2021.
Dalle prime anticipazioni: “l’eco del cimitero dei libri dimenticati risuona in quest’opera che l’autore ha concepito come un riconoscimento ai suoi lettori che lo avevano seguito durante la saga de L’ombra del vento”, quindi se ne deduce, anche secondo il quotidiano La Vanguardia, che i racconti si ricolleghino a personaggi e situazioni presenti nella meravigliosa e indimenticabile tetralogia del Cimitero dei libri dimenticati che vi ricordiamo è formata da L’ombra del vento (2002), Il gioco dell’angelo (2008), Il prigioniero del cielo (2011) ed Il labirinto degli spiriti (2016). Restiamo in attesa.
Netflix ha colpito ancora. Non sbaglia un colpo negli adattamenti. Anzi, ultimamente sembra che stia proprio cercando di tenerci saldamente ancorate allo schermo per vedere da quale romanzo trarranno il prossimo grande successo. Dal 10 novembre 2020, infatti, è approdata sulla piattaforma di streaming una nuova miniserie: Dash & Lily. Complice una storia d’amore e una New York natalizia e luccicante, questa serie tv, composta da 8 episodi brevi, è già al 4° posto nella classifica italiana.
Per chi ha letto la nostra wishlist di Ottobre il titolo di questa miniserie potrebbe non risultare nuovo, era uno dei romanzi che abbiamo inserito. Dash & Lily è tratta da quel romanzo, che in realtà è una serie di romanzi young adult, tutti bestsellers, scritti a quattro mani da David Levithan e Rachel Cohn, già conosciuti per Nick & Nora, tutto accadde in una notte (anche in quel caso, libro e film tratto dal libro). Il romanzo racconta di due ragazzi, Dash un ragazzo cinico che odia il Natale e Lily più impulsiva e amante di tutto quello che gira intorno alle festività. Aggiungeteci un pizzico di romanticismo, forse più di un pizzico, una moleskine rossa, le luci di Natale a New York ed il gioco è fatto. Successo assicurato. C’è da aggiungere che i due attori, Austin Abrams (the walking dead, Euphoria) e Midori Francis (Ocean’s 8, good boys), se la cavano davvero bene e la storia è stata adattata per lo schermo in maniera magistrale. Se possibile, capita raramente, è più bella la trasposizione cinematografica che non il romanzo da cui è tratto.
Austin Abrams nella prima puntata della serie
Il libro sembra, in effetti, scritto apposta per diventare una sceneggiatura e magari è proprio così visto che è stato pubblicato nel 2010, dopo il successo dell’accoppiata libro/film Nick and Norah’s Infinite Playlist. Come biasimare la coppia Levithan – Cohn per il tentativo di bis? Hanno avuto ragione visto che ha funzionato alla grande. Il romanzo arrivò in Italia già nel 2010 nella versione Mondadori, versione che si trova ancora su alcuni shop online.
Ora però, dieci anni dopo, il primo romanzo di questa serie è uscito nuovamente l’8 ottobre per HarperCollins. I titoli che compongono la serie sono:
1) Dash & Lily Book of Dares ( Come si scrive ti amo, mondadori 2010 e Dash & Lily, HarperCollins 2020) 2) The twelve days of Dash e Lily (inedito in Italia) 3) Mind the Gap, Dash e Lily (prossima pubblicazione in lingua originale)
Ti ho lasciato degli indizi se la cosa ti interessa gira pagina altrimenti, per favore, rimetti il taccuino sullo scaffale.
Inutile dire che ce lo siamo già procurate, lo abbiamo letto e abbiamo visto la serie e vi consigliamo caldamente di dargli una possibilità. Soprattutto in questi giorni, difficili e dolorosi, di pandemia e lockdown soft (che però poi tanto soft non sembra tanto) si sente il bisogno di una storia d’amore leggera e accogliente. L’ambientazione è quella giusta e nel libro si possono trovare anche molti rimandi ad altri romanzi e una buona dose di bibliofilia, per noi irresistibile richiamo. The STRAND, la libreria di NY con 18 miglia di libri, è un set stupendo che comincia e termina la serie TV.
Ci sono libri in tutte le puntate della serie e nel romanzo si trovano anche citazioni, Salinger, Howe, Moehringer.
La biblioteca della zia Lillian, vi sfido a non sbavare vedendola.
Il romanzo potrete trovarlo su ogni piattaforma online, nella nuova versione e magari ancora nella vecchia, ma dato che i libri sono un bene primario potreste voler andare dalle vostre librerie di fiducia che saranno sicuramente aperte e pronte ad accontentarvi. Noi, purtroppo in zona rossa, cerchiamo di utilizzare in gran parte il circuito Bookdealer per poter comprare dalle librerie indipendenti anche senza muoverci di casa. Per la serie, accendete Netflix e cercate l’ammiccante locandina natalizia.
Titolo: Dash & Lily Autori: David Levithan,Rachel Cohn Editore: HarperCollins Italia Pagine: 320 Prezzo: epub 6,99 €, rilegato 15,10 €
La trama del romanzo: Lily ha lasciato una Moleskine rossa piena di piccole sfide tra gli scaffali della sua libreria preferita. Una sorta di diario segreto che aspetta solo che il ragazzo giusto passi di lì e accetti di stare al gioco. Dash, che si ritrova a casa da solo per le vacanze di Natale, entra in libreria in cerca della compagnia di una buona lettura… e si ritrova in mano un piccolo taccuino rosso. Quello che segue è un vorticoso gioco d’amicizia che si trasforma in qualcosa di più via via che Dash e Lily si passano segretamente il diario in una New York tutta neve e lucine. Riuscirà la loro relazione a distanza a rimanere così autentica anche di persona o questa speciale caccia al tesoro finirà in una disastrosa incompatibilità? Questa è la vera sfida.
Il titolo Netflix del momento è, senza dubbio, la miniserie La regina degli scacchi (“The queen’s gambit”), tratta dall’omonimo romanzo americano del 1983 di Walter Tevis.
Il gambetto di donna, the queen’s gambit appunto, è un’apertura del gioco degli scacchi. Ed è proprio negli scacchi che la protagonista di questa storia è un vero prodigio.
Ma il romanzo, e la serie quindi, non parla di questo; o almeno non solo. Affronta temi delicati e importanti: femminismo, alcolismo, dipendenza da droghe.
La serie tv è diretta da Scott Frank e la protagonista è impersonata magistralmente da Anya Taylor-Joy(che abbiamo recentemente apprezzato nella nuova trasposizione di Emma di Jane Austen). Bella anche la fotografia e la cura dei particolari, costumi e scenografie. La critica è assolutamente concorde nel lodare questa serie. E noi pure. Si tratta di una miniserie di sette puntate di circa 60 minuti ciascuna, che copre interamente la narrazione del libro originale. Chissà se Netflix, come già accaduto per serie di grande successo, cercherà di far continuare la storia oltre il suo naturale termine: è già accaduto che l’azienda californiana chiamasse l’autore del romanzo per fargli proseguire la sceneggiatura. Qui la cosa pare piuttosto difficile visto che Tevis è mancato nel 1984.
Forse il nome di Walter Tevis potrebbe non richiamare subito alla mente nulla di importante, ma se si nominano alcune delle sue opere allora le cose cambiano: Lo spaccone (1959), L’uomo che cadde sulla Terra (1963), Futuro in trance – Solo il mimo canta al limitare del bosco (1980), A pochi passi dal sole (1983) e Il colore dei soldi (1984).
Molti di questi sono diventati film famosi e indimenticabili: Il colore dei soldi interpretato da un magnifico Paul Newman accompagnato da un giovane Tom Cruise, è il seguito del più vecchio Lo spaccone, sempre con Paul Newman.
Tevis è stato creatore di personaggi iconici ma fu, tutto sommato poco prolifico. Diventato professore, lasciò per molto tempo nel dimenticatoio la scrittura: “Te ne sei rimasto seduto sul tuo talento per vent’anni”, scrive nel suo ultimo lavoro e sembra citare se stesso.
Per fortuna per noi però, ebbe il tempo di ricredersi e regalarci qualche lavoro negli anni ottanta, tra cui The queen’s gambit. Walter Tevis ha scritto il romanzo nel 1983, ma lo ambienta più indietro nel tempo, tra gli anni ‘50 e ‘60; ed infatti l’ambientazione vintage, con l’estrema cura dei dettagli, degli abiti e del modus vivendi dell’epoca sono una parte importante nella serie tv.
Una curiosità: La Regina degli Scacchi inizialmente doveva essere un film, Heath Ledger avrebbe dovuto debuttare alla regia con questo film prima della sua dipartita nel 2008 e Ellen Page avrebbe dovuto vestire i panni della protagonista Beth Harmon.
Beth Harmon, la nostra regina degli scacchi, è una sfortunata bambina orfana che si scopre, per caso, estremamente talentuosa nel gioco degli scacchi, gioco che nella vita gli regala la fama. La storia segue la sua crescita, tra problemi e dipendenze da droghe e alcool.
Il romanzo di Tevis vivrà certamente una stagione di revival dopo il grande riscontro della serie tv e non possiamo che esserne felici (e complici visto che lo recupereremo certamente) e intanto regalarvi l’incipit:
Beth seppe della morte della madre da una donna con la cartelletta. Il giorno seguente il suo ritratto apparve sull’Herald-Leader. La fotografia, scattata sotto il porticato della casa grigia di Maplewood Drive, mostrava Beth con un semplice abitino di cotone. Anche in quel momento riusciva ad essere tranquilla. Una didascalia sotto la foto recitava: “Rimasta orfana a causa del tamponamento di ieri du New Circle Road, a Elizabeth Harmon si prospetta un travagliato futuro. Elizabeth, otto anni, è rimasta senza famiglia a seguito dell’incidente, che ha causato due morti e alcuni feriti. A casa da sola al momento del fatto, Elizabeth ha saputo dell’incidente poco prima che la foto fosse scattata. Ci prenderemo cura di lei, hanno detto le autorità”.
Editore: Minimun Fax Titolo originale: The Queen’s Gambit ISBN: 978-88-7521-131-8 Pagine: 377 Pubblicazione: lug 2007
Trama: A otto anni, Beth Harmon sembra predestinata a una vita squallida come l’orfanotrofio in cui è rinchiusa: sola, timida, bruttina, dipendente dai farmaci e dall’alcol, terrorizzata da un mondo che non capisce e che non fa nulla per capirla. Finché un giorno si trova davanti una scacchiera. Gli scacchi diventano per lei non soltanto un sollievo, ma anche una speranza: Beth è brava, è più che brava, è un giovane prodigio, e la sua precoce ascesa all’olimpo scacchistico americano e internazionale la porta ad affrontare, a diciassette anni, il campione mondiale. Allo stesso tempo, però, è ancora una ragazzina spaventata, intrappolata nei suoi comportamenti autodistruttivi… L’ultimo capolavoro di uno scrittore che è riuscito a narrare come pochi altri la speranza e il riscatto.
Eravamo nel pieno del primo lockdown quando J.K. Rowling decise di allietare i più giovani con una storia che leggeva ai suoi stessi figli. Così, uscì un apposito sito dove la fiaba venne pubblicata a puntate e dove si dichiara inoltre che i proventi del libro sarebbero stati devoluti alla fondazione benefica The Volant Trust che si occupa di assistenza ai più colpiti dalla pandemia.
All’epoca tutto era in sola lingua inglese e, nonostante lo sforzo di molti traduttori in tutto il globo, si attendeva la data del 10 Novembre per vedere finalmente edito in varie lingue il lavoro della famosissima autrice di Harry Potter. Oggi esce, in contemporanea mondiale ma in versioni diverse per ogni paese, il volume illustrato. Per noi è Salani editore (già editore della saga di Harry Potter) a portare il vessillo tricolore nella pubblicazione dell’attesissimo libro. Le versioni sono diverse per ogni paese perché le illustrazioni sono realizzate da bambini vincitori di un concorso. In Italia ha avuto luogo tra Giugno e Luglio e oltre 34 illustrazioni sono state selezionate da una apposita giuria. I vincitori, oltre alla pubblicazione, otterranno una copia autografata dall’autrice e l’editore farà una donazione del valore di 500 euro in libri a una scuola o una biblioteca scelta dai bimbi vincenti.
«L’Ickabog» è disponibile da oggi 10 novembre in edizione cartacea (320 pp., euro 19,80) e in ebook (euro 11,99). L’audiolibro in italiano sarà invece disponibile in esclusiva su Audible.
La trama:
Un tempo Il regno di Cornucopia era il più felice del mondo. C’erano moltissimo oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e macellai, pasticceri e casari le cui prelibatezze facevano piangere la gente di gioia. Era tutto perfetto: a parte le Paludi nebbiose del Nord, dove si narra vivesse il terribile Ickabog. Ogni persona di buon senso sapeva che l’Ickabog era solo una leggenda inventata per spaventare i bambini e convincerli a comportarsi bene. Ma le leggende sono strane e a volte assumono una vita propria.
Può una leggenda spodestare un re molto amato? Può una leggenda ridurre in ginocchio una nazione un tempo felice? Può una leggenda coinvolgere due ragazzini coraggiosi in un’avventura sorprendente e inattesa?
Ma chi è L’ikabog? La leggenda dice che sputa fuoco e veleno, divora bambini e le pecore e, se cerchi di ucciderlo, guarisce magicamente. «La parola “Ickabog” – spiega l’autrice – deriva da “Ichabod” che significa “senza gloria” o “la gloria se n’è andata“. Che cosa ci dicono di noi i mostri che evochiamo? Cosa deve succedere perché il male si impossessi di una persona o di una nazione, e come si fa a sconfiggerlo? Perché le persone scelgono di credere alle bugie?» Dalle parole dell’autrice scopriamo alcune delle domande che ci attendono nel libro.
Questa storia attendeva di venire alla luce da oltre un decennio, la fiaba sul potere della speranza, dellagentilezza e dell’amicizia era infatti quella che la Rowling leggeva ai propri figli per farli addormentare. Scritta tra un Harry Potter e l’altro. Una cosa positiva il Covid-19 l’ha fatta, quindi: ha spronato l’autrice a riesumare questa storia e a renderla disponibile per tutti i bambini, a fin di bene per giunta. Il volume è dedicato in primis a Mackenzie Jean, il figlio ora quindicenne, che pare abbia convinto la madre a scrivere come si deve la fiaba dell’infanzia sua e del fratello David (17). Forse L’Ickabog non venderà 500 milioni di copie come la saga del giovane mago di Hogwarts ma siamo sicuri che un regalo di Natale come questo farà felice molti bambini e anche molti adulti. Noi compresi. Grazie Zia Row.