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‘One Day’ di David Nicholls, dal libro al film alla serie tv

«”Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo”, di solito il consiglio era questo, ma chi aveva l’energia sufficiente per farlo? E se pioveva o eri di cattivo umore? Era poco pratico. Molto meglio cercare di essere coraggiosi e audaci e cambiare le cose in meglio. Non proprio il mondo, ma il pezzettino intorno a te.»

Ancora oggi ‘One day‘ di David Nicholls, tradotto in italiano come ‘Un giorno‘ è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Pubblicato in lingua nel 2009 è arrivato sugli scaffali delle nostre librerie solo nel 2011 grazie alla casa editrice Neri Pozza.

Prestato dalla Bistrotta Bianca il libro mi ha subito catturata, strappandomi il cuore dal petto un pezzettino alla volta. Sono letteralmente impazzita per trovare l’edizione con la copertina originale, perché nello stesso anno è uscita anche la trasposizione cinematografica con protagonisti Anne Hathaway e Jim Sturgess e c’era solo l’edizione con la copertina del film.
(Orrore! Un vero orrore per un lettore un po’ feticista la copertina del film e non quella originale)
Alla fine sono riuscita a trovarlo in un mercatino dell’usato a solo un euro, ogni tanto una gioia.
Inutile dire che quel romanzo lo tengo come se fosse una reliquia.
Emma e Dexter non possono non entrarti dentro, alla fine del romanzo ti sembrerà di dover dire addio a dei cari amici. La struttura del romanzo alterna vent’anni di una delle storie d’amore più lunghe di sempre (altro che slow burn!), con il punto di vista di Emma e di Dexter. Lo stile di scrittura di Nicholls cattura fin dalla prima pagina e quando avrai finito il libro (perché lo finirai!) chiudendolo sentirai un vuoto grande e difficile da colmare.
Un romanzo, bestseller mondiale, pieno di malinconia, a tratti comico e struggente.
Il 15 luglio 1988 Em e Dex si amano per una notte e poi si dicono addio, ma il destino ha decisamente altro in serbo per loro: una vita a rincorrersi, trovarsi, allontanarsi di nuovo e poi ritrovarsi.
Ovunque loro siano, con chiunque loro siano e qualsiasi cosa stanno facendo Em e Dex si terranno in contatto, avendo l’illusione di essere insieme perché, anche se non vogliono ammetterlo, la scintilla di quella notte d’estate non l’hanno mai dimenticata, ma soprattutto non si è mai spenta.

P.s. se acquisterai il libro tramite il link qui sopra ci verrà accreditata un piccolissima percentuale e ci aiuterai a continuare il nostro lavoro.


Il film ‘One day’ è uscito nelle sale italiane nel lontano 2011. Diretto da Lone Scherfig e interpretato da Anne Hathaway e Jim Sturgess ha avuto un buon riscontro da parte della critica. Ha la durata di 105 min che passeranno molto velocemente, grazie anche alla bravura degli attori e ai colpi di scena. Sicuramente in poco più di un’ora e mezza di film è impossibile riprendere tutto il fulcro del romanzo, ma è uno dei migliori adattamenti cinematografici tratti da un romanzo. Il film è stato girato tra Londra, Edimburgo e Parigi. A fare da sfondo alle location e alla bravura degli interpreti ci sono anche altri aspetti che rendono questa pellicola davvero ben fatta: un’ottima sceneggiatura, una colonna sonora di tutto rispetto e i dialoghi.

Ma veniamo alla novità di questo 2024. Netflix ha infatti da poco lanciato il trailer della nuova serie tv basata sul romanzo di David Nicholls con lo stesso titolo sia del film che appunto del libro. Cosa sappiamo su questa serie che potremmo vedere sulla piattaforma streaming dall’ 8 Febbraio?
La serie è stata creata e scritta da Nicole Taylor (già vincitrice del BAFTA). Tra i registi della serie ci saranno Molly Manners, Luke Snellin, John Hardwick e Kate Hewitt. One Day, prodotta da Roanna Benn, Jude Liknaitzky e dagli stessi David Nicholls e Nicole Taylor, avrà ben 14 episodi.

A interpretare i due innamorati al centro della storia ci sono Leo Woodall e Ambika Mod, attori visti rispettivamente nella seconda stagione di The White Lotus e in This Is Going To Hurt e I Hate Suzie. Insieme a loro ci saranno Essie Davis (nei panni della madre di Dexter), Tim McInnerny, Amber Grappy, Jonny Weldon, Eleanor Tomlinson (nel ruolo di Sylvie), Joely Richardson, Brendan Quinn e Toby Stephens.
E voi? Avete già nel cuore il libro e avete paura della serie TV?
La guarderete comunque e poi ne troverete ogni difetto?
Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

Pubblicato in: Calendario dell'Avvento

Calendario dell’Avvento: il cofanetto della saga Blackwater

Questa saga che si può definire fantasy ha conquistato milioni di lettori quando è uscita a gennaio scorso.

Ora Neri Pozza, in pieno clima natalizio, ha fatto uscire l’esclusivo cofanetto.
Purtroppo noi abbiamo comprato i libri all’uscita e siamo molto invidiosə di chi lo riceverà sotto l’albero.

Ne abbiamo anche parlato anche in una recensione 📚

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

22 Vasche, Caroline Wahl – recensione

Recensione a cura di Rossella Lazzari

Breve, intenso, originale, doloroso, “22 vasche” è l’esordio letterario dell’autrice tedesca Caroline Wahl, pubblicato per l’Italia da Neri Pozza nella collana Beat per la traduzione di Scilla Forti.


“22 vasche” è la storia di Tilda, una giovane donna dalla vita complicata, ma dai sogni ancora vividi, sebbene sepolti sotto il peso di mille responsabilità. Mentre passa gli acquisti alla cassa del supermercato, Tilda prova ad indovinare chi sia il compratore, a giudicare da ciò che ha nel carrello.
È un modo come un altro per ingannare il tempo, per spezzare la monotonia di un lavoro altrimenti noioso, per non pensare troppo a ciò che la aspetta fuori.
Quando non è al lavoro, Tilda segue le lezioni all’università – sta per laurearsi in matematica, ambito che da sempre le dà conforto – oppure è a casa, a badare alla sorellina Ida che parla poco ma esprime il suo disagio con i disegni, e a cercare di tenere insieme i cocci di una famiglia raffazzonata, senza padre e con una madre con gravissimi problemi di alcolismo.
Nel quadro grigio di un’esistenza come troppe, due fari, due sogni, due miraggi affiorano all’orizzonte: uno viene dal futuro (il dottorato a Berlino), l’altro torna dal passato (il bel nuotatore che troppo le ricorda un evento nefasto).
Sembrano irraggiungibili, ma, in fondo, chissà…?


Scritto con stile originale e fortemente evocativo, “22 vasche” esprime il disagio di chi deve far fronte a situazioni più grandi di lui/lei, di chi si porta dietro il fardello di errori non suoi, di vite che sembrano treni lanciati in corsa verso un dirupo, di un destino crudele e beffardo che sembra prendersela sempre con chi è già sfortunato di suo. Eppure, in mezzo a tutto questo dolore, un barlume di speranza c’è, e questo libro ce lo dimostra attraverso la voce disillusa ed intrisa di rassegnata normalità di quella che sembra una donna fatta, ma che in realtà è – e dovrebbe essere – solo una ragazza. Questo libro ci ricorda che tutti hanno il diritto di sognare, a prescindere da ciò che hanno vissuto e da quanto nera sia la loro disperazione.

Se questo è l’esordio, c’è da aspettarsi sorprese da quest’autrice.


Il Libro:
La vita di Tilda Schmitt è una tabella di marcia serratissima. Lavoro, tram, università, tram, piscina, spesa, casa. In apparenza fila tutto, come il movimento fluido con cui Tilda passa sul lettore del codice a barre i prodotti del supermercato in cui lavora part-time. Ogni giorno dietro la porta di casa l’aspetta Ida, 10 anni, viso dolce da bambina-sole dei Teletubbies, vestita di un guazzabuglio di colori, la sua sorellina che parla poco ma disegna moltissimo, che la segue in piscina ma solo quando piove.
Ogni giorno, Tilda fa le sue 22 vasche, non una di più, non una di meno, niente pause. Sta per laurearsi in matematica, i numeri sono la sua zona di conforto: è così da sempre, da quando era piccola, da quando suo padre se n’è andato, da quando la mamma ha preso a bere, da quando è arrivata anche Ida che un padre non ce l’ha avuto proprio mai. Vive nella casa più triste della loro via, che già è triste. I suoi amici, manco a dirlo, sono via da un pezzo: ad Amsterdam, a Berlino, ovunque ma lontano da quella citta – dina che tutti odiano, non solo Tilda. Poi un giorno, in piscina, compare quel tipo che nuota come un dio, tagliando con eleganza l’acqua col braccio; impossibile non notarlo quando finisce le sue vasche e, appoggiato al bordo della piscina, si sfila gli occhialini piantando gli occhi nei suoi. 22 vasche, per l’esattezza. Lo sguardo un po’ crudele, le sopracciglia aggrottate, è il ragazzo più bello di sempre, un sogno da trattenere dietro gli occhi chiusi. Come è un sogno il dottorato a Berlino che il suo prof le ha appena proposto: un lampo di futuro. Ma che fare con Ida? E con la mamma? E con le responsabilità di cui la sua famiglia disastrata la costringe a farsi carico? Una vasca dopo l’altra, Tilda cerca risposte e soluzioni nel caos della sua vita ordinata: potrà concedersi di riemergere per prendere fiato?

L’autrice: Caroline Wahl è nata nel 1995 a Mainz, cresciuta nei pressi di Heidelberg e vive a Rostock. Ha studiato germanistica a Tübingen e letteratura tedesca a Berlino. Ha lavorato presso alcune case editrici. Questo è il suo primo romanzo.

Pubblicato in: #mistery, #recensione, Romanzo

La saga Blackwater di Michael McDowell – La nostra recensione

Recensione a cura di Valentina B.

La saga di Blackwater è stata pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ‘80, suddivisa in 6 volumi. Quest’anno la casa editrice Neri Pozza ha pubblicato la traduzione italiana sempre in 6 volumi graficamente curatissimi, pubblicati tra gennaio e marzo.
Il 5 dicembre prossimo uscirà il cofanetto con tutti i volumi.
L’autore di questa intrigante saga familiare è Michael McDowell, autore e sceneggiatore statunitense, famoso per le sceneggiature di Nightmare before Christmas e Beetlejuice. È morto a poco meno di 50 anni nel 1999.
La saga di Blackwater narra la storia della famiglia Caskey dagli anni Venti agli anni Sessanta e si apre con l’alluvione della cittadina immaginaria di Perdido in Alabama.

“L’acqua è la vita, ma è anche la morte.”

La famiglia Caskey, una delle più influenti della città, si prodiga per aiutare gli abitanti colpiti dall’alluvione. Durante uno dei giri di ricognizione della parte sommersa della città, l’erede del clan Caskey, Oscar, soccorre una misteriosa ragazza, apparentemente rifugiatasi nell’albergo, Elinor Dammert.

“La famiglia è un luogo dove si nascondono i segreti.”


L’astio reciproco tra Elinor e Mary-Love, matriarca della famiglia, è immediato e viscerale; nonostante i dubbi di una parte della città e gli ostacoli causati da Mary-Love, Elinor e Oscar si sposano e da subito si intuisce che nella ragazza venuta dal fango c’è molto più di quanto
appare…

“Il passato non è mai davvero passato.”

Nell’arco narrativo di tutta la serie si raccontano le storie dei vari personaggi che fanno parte della grande famiglia allargata dei Caskey: il segreto di Elinor – che viene svelato abbastanza presto – è intimamente connesso al fiume Blackwater ed è l’influenza della stessa a portare prosperità, misteri, animosità, morte e riconciliazione nella famiglia, lungo i quasi cinquanta anni della storia.

“Il potere è una cosa pericolosa.”


La storia inizialmente scorre lentamente e pare un romanzo storico come altri, ma nel momento in cui si svela il segreto di Elinor, la narrazione prende velocità e cattura l’attenzione, fino a rendere quasi impossibile staccarsi dai volumetti, tanta è la voglia di sapere come va a finire (sì, ho nuovamente commesso l’errore di iniziare una serie di libri non interamente pubblicata, ma due settimane sono un tempo di attesa quasi ragionevole).
I personaggi di Elinor e Mary-Love, due donne dalla personalità molto forte, occupano la scena principale, così come la lotta senza esclusione di colpi tra le due. Questi due personaggi sono descritti e caratterizzati così bene che diventa impossibile restare imparziali.
Nel corso dei libri hanno spazio maggiore le figure femminili, rispetto a quelle maschili: Miriam e Frances, figlie di Elinor e Oscar, sono solo alcune delle donne Caskey che guadagnano la scena come figure forti e decisive per le sorti della famiglia, man mano che Elinor e Oscar invecchiano.
La parte horror della narrazione coglie spesso e volentieri di sorpresa, sotto forma di descrizioni dettagliate e in parte crude di rituali di magia Hoodoo; Perdido e il sud degli Stati Uniti sono sfondo e allo stesso tempo entità vive che partecipano ai fatti, soprattutto i fiumi Blackwater e Perdido.
Nel complesso la saga vale assolutamente il tempo che si impiega per leggerla e la spesa dei sei volumetti, le cui copertine sono opera straordinaria di Pedro Oyarbide, le quali contengono ciascuna rimandi alla storia del volume stesso ( la suspence parte ancor prima di iniziare la lettura!)


Abbiamo fatto un piccolo approfondimento di tutta la saga qui!

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

La meccanica degli spiriti, A. J. West – segnalazione

Casa Editrice: Neri Pozza | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 24 ottobre 2023


Il Libro.

Quarta di copertina: Belfast, 1914. Dimenticata ormai la lunga e pacifica età vittoriana, l’impero inglese è scosso dai cambiamenti. L’inaffondabile Titanic, forgiato nei cantieri navali della città, è affondato ormai da due anni, e la morte che ha portato con sé ha alimentato – specialmente nella classe media in ascesa – una passione bruciante per occultismo e spiritismo. William Jackson Crawford, ingegnere e professore all’Istituto tecnico municipale, benché tribolato da infinite ristrettezze economiche, è pieno di speranze nel futuro, finché sulla sua tranquilla vita familiare piomba, inaspettata, la tragedia. La scomparsa dell’unico figlio maschio spinge prima la moglie e poi William stesso nelle spire del circolo di Kathleen Goligher, giovane medium dagli straordinari poteri. Dalla sua soffitta all’ultimo piano di un’anonima baracca, Kathleen, viso a mandorla illuminato dalla luce di una sola lampada rossa, detta visioni e comandamenti all’intera Belfast. Da uomo di scienza, William non può mettere da parte scetticismo e razionalità, ma neppure negare ciò che vede e sente: durante le séances, voci dall’oltretomba raccontano segreti mai svelati ad anima viva, riportano a galla traumi di un passato forse sepolto senza troppa cura. Ciò che William non può sapere è che, nonostante i suoi sforzi per ricondurre tutto ai princípi della meccanica, niente è davvero come appare, attorno a quel tavolo. E così è lui stesso a marciare a grandi passi verso quello che potrebbe essere un inevitabile epilogo… o forse solo un ultimo esperimento. Romanzo gotico vertiginoso, ispirato a fatti realmente accaduti, “La meccanica degli spiriti” celebra un’epoca in cui le meraviglie del progresso lasciavano immaginare che tutto – davvero tutto – fosse possibile. Anche che la morte fosse soltanto un inizio.


L’autore.



A.J. West è un autore inglese. Nato in Buckinghamshire, ha studiato Letteratura inglese prima di diventare un produttore radiofonico e televisivo e giornalista presso la BBC di Londra e in Irlanda del Nord. Nel 2023 esce per Neri Pozza, La meccanica degli spiriti.

Pubblicato in: segnalazioni

Bestie, Dizz Tate – segnalazione

Casa Editrice: Neri Pozza | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 3 Ottobre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: Falls Landing, Florida. Luogo di parchi a tema, palazzoni fatiscenti, bouganville bruciacchiate dal sole e di un lago immobile e scuro come un presentimento. Sulla scena, un gruppo di tredicenni che osserva tutto e tutti: Hazel, Britney, Leila, Isabel, Jody e Christian. Guardare è per loro un atto di potere che esercitano tenacemente e all’unisono. Si accovacciano tra i cespugli e studiano i maschi sul campo da basket, attirano adulti ignari e incolpevoli verso nidi di formiche rosse e aspettano le loro urla, notano il trucco sbavato delle madri, le rughe intorno agli occhi e alle labbra, e vegliano sulla tenda in cui i ragazzi più grandi si intrufolano di notte. Qui vedono spesso anche Sammy, la figlia del predicatore, oggetto privilegiato del loro guardare ossessivo. Lei è diversa, interessante. Ed è innamorata di Eddie, il bello della scuola. Poi, all’improvviso, Sammy scompare nel nulla. La camera da letto vuota, lo schermo del pc in frantumi, la comunità in panico. Le voci delle madri riecheggiano ovunque, senza tregua: «Dov’è Sammy? Dov’è? Dov’è? Dov’è?» Scrutando la scena da lontano, mentre gli adulti si affannano nelle ricerche e le malelingue si mettono al lavoro, il gruppo assiste compatto, vigile. Un’amicizia densa, costellata di piccole brutalità e gioie maniacali. Un tutt’uno rauco, singolare, che sfugge a ogni definizione se non a quella materna: «Bestie! Come si può essere bestie del genere?» Così dicono le madri di Falls Landing, che da parte loro sembrano preoccupate più che altro di sottrarre le figlie, e sé stesse, a una mediocrità annunciata sperando nel talent show annuale. Le madri non possono capire, non possono trovare Sammy. Quando una ragazza scompare, c’è chi glorifica e chi equivoca. Hazel, Britney, Leila, Isabel, Jody e Christian, un’unica mente come un alveare, si avvicinano pericolosamente al segreto più torbido che aleggia sulla cittadina. Ma tutto questo ha un prezzo. Ciò di cui le ragazze saranno testimoni le perseguiterà per il resto della vita, culminando in un’onda di pura ed eterna distruzione.


L’autrice.

Dizz Tate è un’autrice statunitense. Ha pubblicato racconti per diverse testate, tra cui Granta, The Stinging Fly, Dazed, No Tokens Journal. Nel 2023 Neri Pozza pubblica Bestie, suo romanzo d’esordio
Pubblicato in: Anteprima, approfondimento, LETTERATURA FANTASY, segnalazioni, Uscite Mensili

La saga gothic horror ‘Blackwater’ di Michael McDowell arriva in Italia in sei volumi!

Arriva per la prima volta in Italia la saga horror gotica, ‘Blackwater‘ di Michael McDowell (la sua prima pubblicazione risale a quarant’anni fa) in tirature importantissime, a partire dal 17 gennaio.
Il compianto autore, venuto a mancare nel 1999 forse non vi dirà niente, ma è stato lo sceneggiatore di pellicole cinematografiche cult come Bettlejuice e Nighmare Before Christmas, oltre ad essere stato un grande amico di Stephen King e di Tim Burton.

L’intera saga è uscita per la prima volta negli Stati Uniti negli anni Ottanta, è stata riscoperta recentemente dai nostri cugini francesi.
In Francia è uscita la scorsa primavera, suddivisa in 6 volumi come da volontà dello stesso autore, ha riscosso un successo senza precedenti: 360 mila copie vendute e titoli sempre in classifica.
Nel nostro bel paese è la casa editrice Neri Pozza del gruppo Athesis a pubblicarla e la traduzione è a cura di Elena Cantoni.
A distanza di 12 anni dal lancio del marchio ‘Beat’, dedicato ai libri tascabili, farà debuttare l’intera saga nella collana Neri Pozza Beat che si affiancherà alla collana principale e ogni anno pubblicherà circa 45 titoli originali, rigorosamente in formato tascabile.
Le magnifiche copertine in rilievo metallico sono opera dello stesso stampatore – artigiano che ha creato le copertine francesi ed è impossibile non pensare di averle tutte, come ogni buon lettore che si rispetti.
Dunque, “Blackwater” uscirà in sequenza ogni due settimane ed il costo del singolo libro cartaceo sarà di € 9,90: il primo volume intitolato ‘La piena‘ sarà in libreria a partire dal 17 gennaio, poi ‘La diga‘ 31 gennaio, ‘La casa‘ 14 febbraio, ‘La guerra‘ 28 febbraio, ‘La fortuna‘ 14 marzo ed infine ‘La Pioggia‘ il 28 marzo.
Tutti i cartacei saranno di 256 pagine.

Un podcast, i book trailer e un gruppo Telegram accompagnano la pubblicazione che piacerà anche ai più giovani per le atmosfere sospese e i risvolti soprannaturali.
Sarà difficile abbandonare Perdido, il paese dove succedono cose incredibili.



LA PIENA | 17 gennaio
1919. L’acqua nera del fiume sommerge la cittadina di Perdido, Alabama.
La ricca famiglia Caskey, guidata dalla potente matriarca Mary-Love,
cerca di domare la violenza della natura. L’apparizione di una donna
seducente dai capelli color rame cambia tutto. Elinor ha un passato misterioso e un disegno oscuro: insinuarsi nel cuore della famiglia Caskey.



LA DIGA | 31 gennaio
1922. Solo una diga può controllare la furia delle acque. Ma attorno al
cantiere si verificano episodi inquietanti: correnti capricciose, sparizioni inspiegabili, operai in rivolta. La matriarca Mary-Love si scontra
con Elinor, ora parte della sua famiglia. A Perdido i mutamenti saranno
profondi, le conseguenze irreversibili. La lotta è appena cominciata.




LA CASA | 14 febbraio
1928, Perdido. Il clan Caskey è dilaniato dalla lotta intestina tra MaryLove ed Elinor. Altre ombre si allungano sull’orizzonte. Gli eventi varcheranno i confini dell’immaginazione. Elinor ha preso possesso della
casa più bella di Perdido. Ma negli angoli bui della magione allignano
ricordi spaventosi che, come ragni instancabili, tessono tele mortali.




LA GUERRA | 28 febbraio
1938. È l’alba di una nuova èra per il clan Caskey. La determinazione di
Elinor porta finalmente i suoi frutti. I nemici di ieri saranno gli amici di
domani. Il conflitto in Europa porta sangue nuovo a Perdido.




LA FORTUNA | 14 marzo
1945. Come un organismo vivente, la famiglia Caskey si sviluppa e si
trasforma. Alcuni affrontano la morte, altri accolgono la vita, tra riavvicinamenti inattesi, rancori sordi e separazioni inevitabili. Una scoperta
sorprendente farà prosperare la città.
Sarà sufficiente la fortuna, ora che la natura reclama il suo debito?




PIOGGIA | 28 marzo
1958. Gli anni passano ma non portano quiete per i Caskey. Dopo l’età
dell’oro, ritornano giorni bui. Qualcosa incombe su Perdido, i suoi abitanti e i suoi fiumi. Il tempo delle profezie è arrivato.

Noi siamo già in libreria ad acquistare il primo volume perché siamo davvero curiose di leggere questa saga! Un mistero a sei puntate: sarà come ‘leggere’ una serie TV!

Pubblicato in: Calendario dell'Avvento

Domani, a quest’ora, Emma Straub – Calendario dell’Avvento

Consigliato a chi ama i viaggi nel tempo e le seconde possibilità.



Alice Stern ha quasi quarant’anni, vive da sempre nello stesso appartamento di Brooklyn e lavora nell’ufficio ammissioni della Belvedere, la sua scuola, adorata fin da quando era una bambina. La notte, il rumore della superstrada Brooklyn-Queens la culla fino a farla addormentare. Matt, l’uomo che frequenta da un po’, vive invece in un altro appartamento, nell’Upper East Side, e ai due non dispiace affatto l’idea di non abitare insieme. Alice è una giovane donna di città, libera e moderna. Che nel giorno del suo compleanno Matt possa chiederle di sposarlo, prospettiva per niente improbabile che farebbe felice chiunque, le provoca una piccola stretta allo stomaco. Innanzi tutto per il matrimonio in sé, una istituzione che nel caso dei suoi genitori si è dimostrata fallimentare, ma anche perché le cose non vanno tutte per il verso giusto. Leonard Stern, suo padre, scrittore di un fortunatissimo romanzo di fantascienza, si trova da settimane in un letto d’ospedale, attaccato a piú macchine, sacche e tubicini di quanti se ne riescano a contare, in una stanza fredda e spoglia dove le luci non vengono mai spente. Quante conversazioni le restano con lui? Potranno dirsi ciò che, in un’intera vita, non si sono ancora detti? Oppure non c’è piú tempo?
La mattina successiva al giorno del suo quarantesimo compleanno, Alice si sveglia con i postumi di una sbronza memorabile. Si sente strana, si guarda e il suo cuore si tramuta in un muscolo impazzito: è tornata nel suo corpo di sedicenne, la stanza sembra proprio quella di quando era bambina. Poi incontra lo sguardo di suo padre e non riesce a credere ai propri occhi. Leonard è bello, giovane, vitale; somiglia a una star del cinema e le si rivolge con una complicità che Alice non ricordava piú. Che, per qualche imperscrutabile ragione, l’universo le abbia concesso una seconda possibilità? Per cambiare il corso delle cose? E, forse, per salvare suo padre?

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Le vie dell’Eden, Eshkol Nevo – segnalazione

Casa Editrice: Neri Pozza | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 24 Febbraio

Quarta di copertina: Non è dato a tutti uscire indenni dalle esperienze radicali della vita in cui un evento, una passione, una confessione, una rivelazione inaspettata, ci pongono davanti a un’intensità tale da esigere la più nuda verità su noi stessi e sul nostro mondo. Quattro persone entrarono nel Pardès, nel giardino dell’Eden, è scritto nel Talmud, ma soltanto una ne uscì incolume. Le vie dell’Eden, infatti, dove maturano i frutti più preziosi della vita, sono lastricate di pericoli. Lo sa bene Omri, il musicista che, nelle prime pagine di quest’opera, deve trovare il modo di confessare l’inconfessabile. Incalzato dal proprio avvocato, affida alla pagina la terribile vicenda che lo vede coinvolto. Tutto ha avuto inizio con il necrologio di un uomo con cui ha trascorso insieme a La Paz soltanto qualche ora. Nel trafiletto sotto la foto si dice che Ronen Amirov, turista israeliano di ventotto anni, è rimasto ucciso in un incidente sulla «Strada della Morte», in Bolivia, mentre era in luna di miele. Ma quando Omri parte per andare in visita alla famiglia di Ronen riunita per la shivah, la settimana di lutto stretto, non lo fa per onorare il defunto, bensì per rivedere Mor Amirov, la moglie di Ronen. A cercare sollievo nella confessione è anche il dottor Asher Caro, attempato primario che, d’un tratto, prova uno strano interessamento per una giovane specializzanda, Liat Ben Abu. Che il segreto gelosamente custodito dall’uomo per lunghi anni abbia qualcosa a che fare con l’impulso irrefrenabile che Liat risveglia in lui, ovvero quello di proteggerla da chiunque osi ferirla? Una coppia di lungo corso va a camminare nei frutteti ogni sabato. Si alzano presto, indossano abiti sportivi, poi salgono in macchina e guidano fino a una sbarra da cui si prosegue solo a piedi. Quel giorno sono in buona e camminano mano nella mano senza litigare, fino a quando, a fine salita, il marito consegna il telefono alla moglie, infilandosi fra due filari di alberi. Lei lo aspetta sulla strada, ma i minuti passano e dell’uomo non si ha più nessuna traccia. Con lo sguardo acuto e profondo che lo ha reso uno degli autori più amati, Eshkol Nevo indaga dietro le maschere che vestiamo per gli altri, ma anche su quelle che indossiamo quando ci troviamo di fronte a verità troppo difficili, o pericolose, da accettare. E, come in Tre Piani, attraverso il sorprendente intreccio di tre storie interconnesse scandaglia le ombre dell’amore e delle relazioni, della colpa e dell’innocenza.

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Pandora, Susan Stokes-Chapman – RECENSIONE


Una storia ambientata nell’Inghilterra georgiana, siamo nel 1799, combina elementi della mitologia greca con personali tradimenti, inganni e una diffusa avidità. Una storia piena di suspense e intrighi che viviamo come avvincente e appassionante, mentre facciamo un viaggio nell’affascinante mondo dell’antiquariato.
Sul sito ufficiale dell’autrice scopriamo quale sia stata l’ispirazione iniziale per questo romanzo: l’affondamento, avvenuto nel 1798, dell’HMS Colossus, vascello che trasportava gran parte della preziosa collezione di reperti archeologici greci del diplomatico William Hamilton. 

La protagonista Pandora/Dora vive con suo zio Hezekiah in un negozio di antiquariato in pessime condizioni che un tempo era di proprietà dei suoi genitori. Tuttavia, nel corso degli anni, Dora ha scoperto molto poco sulla morte dei suoi genitori, tranne il fatto che sono morti improvvisamente in seguito a un incidente in un sito archeologico, lasciando molte domande senza risposta.

Dopo aver terminato la scuola, Dora concentra le sue ambizioni nel design di gioielli, ma nel suo intimo sogna ancora di poter far tornare il negozio dei suoi genitori agli antichi fasti; quando un vaso decorato arriva al negozio, il suo interesse viene immediatamente stuzzicato. Non solo perché questo tesoro è un oggetto di indubbia bellezza e sicuramente misterioso, ma anche perché da esso è in grado di trarre ispirazione per la sua gamma di gioielli. Il suo interesse prenderà una direzione diversa quando verranno alla luce il valore storico e l’alone di mistero quasi mistico attribuiti a questo pezzo archeologico. Il vaso di Pandora?

Nel frattempo, Edward Lawrence entra nella sua vita attraverso un intermediario e così i loro mondi s’ incontrano e scontrano. Li seguiremo in un viaggio di scoperta interpersonale ma anche di rivelazione di una pericolosa rete di frodi e inganni dove Dora dovrà affrontare realtà che forse non è ancora pronta ad accettare.

Sicuramente un bel libro da leggere senza troppe pretese, narrativa storica con una sana spolverata di mitologia: una storia per tutti con il punto forte di una trama e un’ambientazione davvero interessanti e che mescolano archeologia, mistero e una ricca dose di fantasia. I personaggi principali (a parte lo zio che pare davvero un cattivo da cartone animato) sono tratteggiati con garbo e ci sono abbastanza intrighi e narrazione per mantenere il lettore interessato fino alla fine. 
Risulta un po’ prolisso in alcune parti, soprattutto inizialmente per poi accelerare troppo verso la fine. Qualche pecca la possiamo perdonare contando che si tratta di un romanzo di esordio di una così promettente autrice.


Autore: Susan Stokes-Chapman
Editore: Neri Pozza
In commercio dal: 27 gennaio 2022
Pagine: 352 p., Brossura
EAN: 9788854522756

Londra, 1799. Un tempo rinomato, l’Emporio di Antichità Esotiche dei Blake, racchiuso fra un caffè e la bottega di un merciaio, ha da offrire soltanto opere contraffatte, armature scalcagnate e ninnoli privi di valore da quando è finito nelle mani di Hezekiah Blake dopo la tragica morte di suo fratello Elijah. Stimati archeologi e collezionisti, Elijah Blake e sua moglie Helen sono rimasti uccisi dal crollo di uno scavo in Grecia. L’incidente ha lasciato illesa Pandora, la figlia della illustre coppia, ma ha determinato la sciatta decadenza dell’Emporio, rapidamente divenuto una bottega di polverose cianfrusaglie nelle mani sbagliate di Hezekiah. Gli anni sono passati e Pandora, detta Dora, è ora una giovane donna che sogna di diventare un’artista orafa. Un sogno che lei coltiva con caparbietà mentre trascorre le sue ore nell’Emporio in cui l’inettitudine e l’oscura attività dello zio trascinano sempre più il nome dei Blake nell’infamia e nell’oblio. Un giorno, di ritorno al negozio, una scena spaventosa si schiude davanti agli occhi della ragazza: di fronte all’Emporio giace, ribaltato, un carro. Il cavallo, sdraiato sul fianco, sembra illeso, Hezekiah, invece, è intrappolato sotto l’animale. Attorno a lui tre uomini malvestiti, con il terrore negli occhi e l’odore salmastro dei marinai addosso, armeggiano e imprecano alla scalogna mentre fissano una cassa incrostata di molluschi rimbalzata sul selciato. Nei giorni successivi Hezekiah, malconcio e sospettoso, chiude la cassa a chiave nello scantinato e vieta alla nipote di accedervi. Che cosa c’è in quella cassa? Perché Hezekiah è impallidito quando la nipote glielo ha domandato? E per quale motivo ordina a chiunque di non mettere piede nello scantinato? Incapace di tenere a freno la curiosità, Dora si avventura nello stanzino buio e umido per imbattersi in qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.


Chi è Susan Stokes – Chapman?


Susan Stokes-Chapman (1985) è cresciuta a Lichfield, Staffordshire, ha studiato per quattro anni alla Aberystwyth University, laureandosi con un BA in Educazione e Letteratura Inglese e un MA in Scrittura Creativa. Lavora nell’istruzione superiore e attualmente vive nelle West Midlands. Nel 2022 Neri Pozza ha pubblicato in Italia Pandora, il suo romanzo d’esordio.

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Avvento e libri: 4 libri di, con, per donne forti

Sicuramente avete un’amica, una sorella, oppure vostra madre che considerate una vera forza della natura. Quindi cosa regalare a queste mirabili donne della vostra esistenza?
Si dice ‘il simile scioglie il proprio simile’ e allora un ottimo regalo per qualsiasi donna forte e lettrice è proprio un libro che parla di donne forti.

Eccone quattro che sarebbero perfetti da regalare a donne forti sapendo che sono scritti da donne e che hanno come protagoniste donne forti.

L’architettrice di Melania G. Mazzucco

Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un’epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto più di ciò che il padre aveva osato immaginare. Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l’arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.



La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città… Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delfi – privato, per un incidente, “degli occhi e del lavoro” – è in cucina, intenta a sistemare, com’è solita fare, le verdure tritate (cavolo rosso, cipolle, carote, rape e porri ordinati splendidamente a cerchio e, in mezzo, una rondella di carota), quando ode voci decisamente insolite nella casa di un modesto decoratore… voci che suggeriscono “immagini di tappeti preziosi, libri, perle e pellicce”. Sull’uscio, compaiono improvvisamente due figure: un uomo dagli occhi grigi come il mare e un’espressione ferma sul volto lungo e spigoloso, e una donna – piccoli ricci biondi, sguardo che guizza qua e là nervosamente – che sembra portata dal vento, benché la giornata sia calma. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, gente ricca e influente, proveniente da vicino, dal Quartiere dei Papisti, eppure lontanissima da Griet e dal suo mondo. Griet ha sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a servizio dei Vermeer per otto stuiver al giorno, dovrà fare le pulizie nell’atelier del pittore, e dovrà agire delicatamente senza spostare né urtare nulla.


La passione di Artemisia di Susan Vreeland

La prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e dell’esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.


Vardø. Dopo la tempesta di Kiran Millwood Hargrave

1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com’era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l’orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents. Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardø non resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere. Quando l’inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d’animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere.

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Avvento e libri: i non soliti classici da regalare a Natale

Regalare un classico a Natale. Il regalo quasi sempre perfetto.
In una nuova versione, forse un’edizione speciale cercata con il lanternino… insomma, è sempre una buona idea.
Per una volta, però, perché non regalare un classico non classico? Non l’intramontabile ‘Anna Karenina’ o l’amato ‘Orgoglio e Pregiudizio’ ma qualcosa di poco conosciuto o comunque non citato spesso potrebbe essere una piacevole sorpresa!
Ed ecco qui la selezione dei classici non classici che potreste regalare a Natale.

1. Raggi di Luna, Edith Wharton

Sposi per un anno. Questo è il patto che Nick e Susy Lansing hanno stipulato: rimanere uniti nella buona sorte fino a quando il denaro dei regali di nozze e l’ospitalità degli amici consentirà loro di continuare la luna di miele. Poi, se una migliore occasione si presenterà a uno di loro, l’altro acconsentirà a lasciarlo libero. Lo scenario dei primi mesi di questa anomala unione è idilliaco: una romantica villa sulle sponde del lago di Como, un palazzo patrizio a Venezia, passeggiate nelle calli ombrose, chiari di luna, amici spensierati sempre pronti ad assecondare i due novelli sposi. Eppure, fin dall’inizio, la macchina perfetta del matrimonio concordato si inceppa, incalzata da un elemento imprevisto: l’amore. Capriccioso, incoerente, poco incline a compromessi e a sfumature, l’amore si insinua nella mente ordinata e onesta di Nick, che ha idealizzato la moglie al punto di non poterle perdonare nessuno sbaglio, nessuna leggerezza, e in quella di Susy, incapace di rinunciare ai suoi sogni di grandezza se non per il marito, ma così spaventata da questa scoperta da non riuscire a dirglielo, anche quando sarebbe l’unico modo per trattenerlo. E allora, di nuovo soli, “liberi”, come amavano dire prima di sposarsi, Nick e Susy cercano ognuno la propria occasione lontano dall’altro, lui sul panfilo di ricchi amici, lei nientemeno che con un lord. Ma l’amore che paradossalmente li ha separati, si è talmente insinuato nel loro cuore da ricongiungerli.


2. La signora di Wildfell Hall, Ann Brönte

Chi è l’affascinate signora nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell Hall? Quella donna sola, che vive con un bambino e un’anziana domestica, sarà davvero la giovane vedova che dice di essere? Helen Graham è estremamente riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. Fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura – fin troppo amorevolmente, dice qualcuno – del piccolo Arthur. Ma Gilbert Markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva curiosità per quella donna che lo tratta con insolita freddezza. Il comportamento schivo di Helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni e lo stesso Gilbert, che pure è riuscito a stringere una bella e intensa amicizia con lei, è portato a sospettare. Solo quando la donna gli consegnerà il proprio diario emergeranno i dettagli del disastroso passato che si è lasciata alle spalle. 


3. Nord e Sud, Elizabeth Gaskell

Classico della migliore letteratura inglese, Nord e Sud racconta la travagliata storia d’amore tra John Thornton e Margaret Hale, complicata da orgoglio e pregiudizi di sapore austeniano e dalle nuove istanze sociali di un’Inghilterra in piena industrializzazione. Lui è un facoltoso proprietario di fabbriche tessili, simbolo della nuova borghesia capitalista di una cupa cittadina nel Nord industriale. Lei è la figlia di un curato trasferitosi dal Sud rurale e tradizionalista, intriso di morale cristiana e ancora governato dall’aristocrazia dei proprietari terrieri. Due caratteri lontani per indole, estrazione e cultura, che da subito si attraggono e respingono tra continui scontri e fraintendimenti in un rapporto complesso, la cui evoluzione appassiona i suoi lettori da oltre un secolo e mezzo. Pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista di Charles Dickens «Household Words» tra il 1854 e il 1855, il romanzo è stato trasposto in due serie televisive di successo della BBC.


4. Due occhi azzurri, Thomas Hardy

La bellissima e volubile Elfride, orfana di madre e unica figlia del pastore Swancourt, si innamora di Stephen Smith, giovane architetto di Londra erroneamente ritenuto di nobili origini. Poi, quando questi per poterla sposare accetta un incarico in India, Elfride conosce l’affascinante e maturo Henry Knight, antico mentore di Stephen; ben presto Knight, come già era accaduto al suo pupillo, perde la testa per la fanciulla. Elfride, divisa tra la promessa di fedeltà a Stephen e la nuova passione per Knight, infine accetta la proposta di matrimonio di quest’ultimo. Ma ancora una volta le cose non vanno come immaginato: una presenza oscura dal passato di Elfride insinua in Knight il tarlo del sospetto sull’onestà della sua futura sposa e il fidanzamento è sciolto. Smith e Knight si incontreranno casualmente qualche anno più tardi, entrambi si scopriranno ancora innamorati di Elfride, ma ormai sarà troppo tardi.


5. Il segreto di Lady Audley, Mary Elizabeth Braddon

Capolavoro di Mary Elizabeth Braddon, “Il segreto di Lady Audley” uscì a puntate tra il 1861 e il 1862 sulle pagine delle riviste letterarie del tempo, riscuotendo un successo di pubblico che la consacrò come nuova stella del sensation novel e rivale di Wilkie Collins. Al talento nel tenere avvinto il lettore univa una sensibilità tutta femminile e una coscienza sociale attraverso cui sono filtrate le vicende dei suoi scritti. Sir Michael Audley, vedovo da anni, sposa la giovane e bellissima Lucy Graham, un’istitutrice dall’oscuro passato i cui capricci scatenano la gelosia di Alicia, la figlia di primo letto poco più che adolescente. Un giorno Robert Audley, lo sfaccendato nipote, avvocato a tempo perso, porta con sé in visita George Talboys, un caro amico appena tornato dall’Australia e prostrato da una recente vedovanza – o almeno così sembra -, che d’un tratto scompare misteriosamente. Facendo i conti con le menzogne, l’inganno, e anche un tentato omicidio nei suoi confronti, sarà proprio Robert, le cui doti di tenacia e intelligenza erano state finora celate da un carattere indolente, a intraprendere un’indagine dai risvolti inattesi che condurrà allo scioccante e imprevedibile colpo di scena finale.