«Un uomo vuole che sua moglie gli prepari un drink dopo una giornata di lavoro.» «Perché la giornata di lui dev’essere più lunga di quella di lei? Perché non lo fa lei il drink?»
La vita di Elizabeth Zott tra scienza e cucina. Nonostante questo romanzo sia stato considerato protagonista indiscusso della narrativa del 2022, la serie omonima è passata decisamente in sordina. Lezioni di chimica (Lession of Chemistry) è una miniserie televisiva statunitense ideata da Lee Eisenberg ed è tratta appunto dall’omonimo romanzo, divenuto un fenomeno mondiale, di Bonnie Garmus. La serie è stata distribuita da Apple TV+ dal 13 ottobre al 22 novembre 2023. Nel ruolo della protagonista, la chimica Elizabeth Zott che inizia a presentare il programma di cucina ‘Supper at Six‘ nell’America degli anni ’50, abbiamo una spettacolare Brie Larson che tra l’altro è anche produttrice esecutiva. La regia e la fotografia, ovviamente, hanno uno stile anni ’50, ma le tecnologie moderne rendono questa serie una vera chicca. La serie ha ricevuto due candidature ai Golden Globes, 4 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a Spirit Awards e 1 candidatura a Directors Guild. La serie è composta da 8 episodi della durata di 45 minuti circa ciascuno.
Quarta di copertina: La cucina è chimica e la chimica è vita. La capacità di cambiare tutto, compresi se stessi, comincia da qui. Elizabeth Zott è magnetica. Se entra in una stanza, state certi che non le staccherete gli occhi di dosso: perché è bella, e perché ha quel modo schietto di esprimere il proprio pensiero, che scende come una lama sulla superficie molle della morale comune. Siamo nel 1952, ed Elizabeth è una giovane chimica che lavora all’Hastings Research Institute in California, un ambiente ferocemente maschilista dove il suo innegabile talento viene per lo più messo a tacere, sabotato, o usato per il prestigio altrui. Malgrado le difficoltà, il coraggio di rivendicare diritti e successi non viene scalfito e spinge Elizabeth a perseverare. C’è solo un uomo che ammira la sua determinazione: è Calvin Evans, genio della chimica in odore di Nobel, con il quale nasce un sentimento puro in cui condivisione delle formule e attrazione fisica vanno di pari passo. Ma la vita, come la scienza, è soggetta a trasformazioni, e qualche anno dopo la tempra di Elizabeth, ora madre single, folgora un produttore televisivo che le affida la conduzione di Cena alle sei, un programma di cucina che nelle sue mani diventa un appuntamento quotidiano immancabile per il grande pubblico. Il suo approccio rivoluzionario ai fornelli, infarcito di digressioni scientifiche, non mira solo alla preparazione di stufati, ma anche ad aprire gli occhi all’universo femminile. “Lezioni di chimica” è la storia di una donna irresistibile, che cade e si rialza più volte; è l’avventura di un’esistenza che ribalta gli schemi e costruisce un nuovo percorso, nonostante tutto. Con Elizabeth Zott si ride e si piange. È lei a dettare il ritmo, a indicarci quando andare a testa alta e quando invece è impossibile. Quello che sembra dirci, alla fine di tutto, è di non fermarci mai.
Chi è Bonnie Garmus?
Classe 1957, è una copywriter e direttrice creativa che ha lavorato per un’ampia gamma di clienti, negli Stati Uniti e all’estero, concentrandosi principalmente su tecnologia, medicina e istruzione. Le piace nuotare in acque libere, ha praticato canottaggio a livello agonistico ed è madre di due figlie piuttosto incredibili. È di Seattle, ma attualmente vive a Londra con suo marito e il suo cane, 99.
Trent’anni dopo aver conquistato i lettori con la storia di Aidi e Alex, Enrico Brizzi ha riaperto le porte del suo universo narrativo più iconico. Il 17 settembre 2024 è arrivato in libreria “Due”, il sequel tanto atteso di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, un romanzo che ha segnato un’epoca nella letteratura italiana (e la mia gioventù, per dovere di cronaca n.d.r.).
Perché un seguito?
L’idea di scrivere un seguito a un romanzo di tale successo, e tanto segnante per la sua carriera, è stata a lungo dibattuta da Brizzi. Sollecitato da editori e produttori cinematografici, l’autore bolognese ha sempre preferito dedicarsi ad altre storie. Tuttavia, come ha dichiarato lo stesso Brizzi: “Qualche mese fa mi sono trovato io per primo meravigliato e turbato a scrivere nuovamente di quei due“.
L’annuncio del sequel è una vera attesa che finisce ed infatti ha scatenato l’entusiasmo dei fan, che da anni aspettavano un ritorno a Bologna, negli anni ’90, tra musica, amicizia e primi amori. “Due” è un evento letterario imperdibile, un’occasione per ritrovare personaggi amati e rivivere emozioni indimenticabili.
Grande è stato l’hype per questo seguito, ma cosa abbiamo in mano? Brizzi aveva anticipato che il romanzo sarebbe stato un viaggio nel tempo e nella memoria, un’esplorazione delle conseguenze delle scelte fatte e dell’impatto che il passato ha sul presente. E così è stato, il libro si apre esattamente dove si era chiuso il precedente. Non mancano i riferimenti alla cultura musicale degli anni ’90 (la colonna sonora che ha accompagnato la generazione di Aidi e Alex, per altro disponibile su spotify) al generale contesto politico, si tratta degli anni di Falcone e Borsellino e le successive inchieste di Mani pulite, il vecchio Alex e la soave Adelaide vivono e viaggiano in tempo di tangentopoli. Andando a fondo però è la storia di Alex D. alle prese con un ultimo anno da tardoadolescente da liceo, mentre la bella Adelaide affronta il suo anno negli USA. Ed è una storia che il buon Brizzi ha fatto attendere tanto probabilmente perché “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” è stato molto più di un semplice romanzo, è anche una sorta di ingombrante eredità: uscito nel 1994 edito da Transeuropa, è stato un fenomeno culturale che ha influenzato un’intera generazione ed è prontamente finito tra i successi più grandi della letteratura italiana contemporanea e il suo autore spedito direttamente nell’olimpo dei grandi. Ai tempi spiazzò tutti il fatto che non proseguisse la storia di Alex e Aidi ma sentisse il bisogno di distaccarsi da quel successo incredibile seguendo le sue personali strade narrative. Nel 1996 uscì ‘Bastogne‘ che si avvicina più a un romanzo pulp con i suoi protagonisti che vivono un vuoto di ideali, uno spirito di contestazione ai limiti della violenza. E poi a seguire, nel 1998, è il turno di ‘Tre ragazzi Immaginari‘ con il quale un po’ sembra concludere un ciclo ‘giovanile’. Dopo l’intermezzo di Razorama arriva la nuova stagione dell’autore, ‘Nessuno lo saprà‘ narra un viaggio a piedi dall’Argentario al Conero e apre la strada alla narrativa ‘di viaggio’ che conterà molti altri lavori di Brizzi. Si tratta, e meno male, di un autore molto prolifico e tra i suoi libri più amati (almeno da me) troviamo grandissime storie come quelle de ‘Il matrimonio di mio fratello‘ (Mondadori, 2015), ‘Tu che sei di me la miglior parte‘ (Mondadori, 2018) e ‘La primavera perfetta‘ (Harper Collins, 2021).
Quando si è saputo che sarebbe uscito un seguito per Jack Frusciante le speculazioni si sono sprecate, chissà se ci racconterà di Aidi e Alex cinquantenni, si sono chiesti i fan, l’autore attraverso i suoi canali social e attraverso la stampa ha messo subito i puntini sulle i: saremo ancora negli anni novanta, è quella la musica che suona ancora.
Ed infatti “Due” ci riporta proprio nell’afosa estate della separazione tra i due protagonisti, riprendendo il filo conduttore della loro storia. Brizzi, con la sua prosa inconfondibile, ci svela cosa è accaduto ad Aidi e Alex dopo quel fatidico addio, dopo aver lasciato il vecchio Alex che filava con la sua bici, rispondendo a tutte le domande che i lettori si sono posti nel corso degli anni. E lo fa creando una vera e propria magia, perché sul fatto che questo libro potesse deludere ci avevamo fatto tutti i conti. Invece è perfetto, una scommessa vinta, il talento dell’autore nel far tornare le stesse voci, la stessa città, la stessa musica e anche lo stesso stile di scrittura pur con un sapore più maturo, inevitabilmente.
E sfido chi aveva letto il primo romanzo, magari proprio negli anni novanta, a non commuoversi un po’ leggendo la prosa ricca e sontuosa di questo libro. Tornando a leggere l’archivio magnetico. A non ricordare se stesso tardoadolescente, a non emozionarsi andando insieme al vecchio Alex D. a trovare Martino oppure in interrail con gli amici a vivere un viaggio che è già di per sé avventura. A non stillare qualche goccina durante il finale. Ma qui siamo sempre spoiler free e quindi mi fermo. Il libro è perfetto, azzeccato, meraviglioso e me lo sono gustato lentamente come fosse un buon vino d’annata, andare a sentire l’autore in una presentazione o un reading non può che attizzare ancora di più l’entusiasmo. Il racconto di come è nato questo romanzo, il dettaglio un po’ inquietante della scomparsa dell’editore Massimo Canalini che Brizzi ricorda con gli occhi lucidi, sentire le parole lette da chi le ha scritte, è un vero privilegio esserci.
Con “Due”, Brizzi non solo offre un sequel tanto atteso, ma invita a riflettere sul potere della nostalgia e sull’importanza di riconnettersi con le nostre radici, sull’ascoltare quella musica che suona ancora.
Sia per i fan storici di Brizzi che per i nuovi lettori, questo romanzo rappresenta un’opportunità unica per immergersi in un mondo narrativo affascinante e intramontabile. Come ho detto a Enrico Brizzi durante il firmacopie torinese, mi auguro tantissimo che in questo caso non ci sia Due senza Tre.
Il libro.
Quarta di copertina: Bologna, tardo giugno dell’anno domini uno nove nove due: il vecchio Alex è l’ombra di se stesso. A ridurlo in ruina, la partenza per l’America di una ragazza diversa da tutte le altre: la soave Adelaide è ormai approdata in una remota contea della Pennsylvania, e resterà laggiù per l’intero anno scolastico. Come sopravvivere alla sua mancanza per dodici lune? Per fortuna ci sono gli amici. È l’anno dell’Europa unita e dei confini che cadono, l’estate perfetta per raggranellare denari e partire in interrail, incontro alla libertà.
Frattanto, dall’altra parte dell’oceano, Aidi prende le misure al Nuovo Mondo e fronteggia un’inattesa solitudine. L’estate trascolora in autunno, arrivano il Natale e un anno nuovo dallo sghembo finale dispari. Nessuno dei due sa dimenticare l’altro, ma la nostalgia rischia di mandarli a fondo entrambi. La distanza è una condanna senza appello? Si può crescere restando fedeli a se stessi? Cosa si può raccontare e cosa invece va taciuto? Sono domande che tanto lui quanto lei si pongono, consegnando la propria voce all’archivio magnetico, alle pagine del diario e a lettere struggenti che impiegano tre settimane per arrivare a destinazione. Un giorno, forse, non serviranno più le parole; basterà tornare a guardarsi negli occhi e all’istante sarà tutto chiaro.
Enrico Brizzi, classe 1974 è uno scrittore italiano, nato a Bologna. Figlio di un professore di Storia moderna all’Università e di madre insegnante di scuola superiore. Frequenta da adolescente il Liceo Galvani della sua città (che diventerà storpiato in “Caimani” nel primo libro). Esordisce non ancora ventenne con il suo primo romanzoJack Frusciante è uscito dal gruppo, tradotto in ventiquattro paesi e divenuto film nel 1996. All’ingombrante esordio l’autore ha fatto seguire il tenebroso Bastogne. Nel 2003 ha sposato Cristina Gaspodini, già curatrice del volume Il mondo secondo Frusciante Jack. Fra gli autori italiani che più l’hanno influenzato, Brizzi ha sempre citato al primo posto Pier Vittorio Tondelli. Nell’aprile 2008 ha intrapreso un secondo viaggio sulle orme dei pellegrini medievali, durato oltre due mesi, fra Roma e Gerusalemme. Nel novembre dello stesso anno ha dato alle stampe per l’editore Laterza una raccolta di sette racconti dedicata alla propria città, dal titoloLa vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco, ristampata due volte nel giro di quindici giorni. La trilogia dedicata al viaggio si conclude nel 2011 con Gli psicoatleti, pubblicato da Dalai edizioni. Tra gli altri suoi libri citiamo almeno La vita quotidiana in Italia ai tempi di Silvio (Laterza, 2010), L’arte di stare al mondo (Mondadori Electa, 2013), Di furore e lealtà. La mia vita raccontata a Enrico Brizzi (Mondadori, 2014, scritto con Vincenzo Nibali), Il meraviglioso giuoco. Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926 (Laterza, 2015), Il cavaliere senza testa (Ponte alle Grazie 2018), Il diavolo in Terrasanta. Viaggio per terra e per mare da Roma a Gerusalemme (Mondadori, 2019) e La primavera perfetta (HarperCollins Italia 2021). I Fuoriclasse sono la sua prima straordinaria serie per ragazzi. Nel 2022 esce per Ponte alle Grazie, L’imprevedibile mare di Milano.
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Negli ultimi tempi sta spopolando su Prime Video la serie tv ‘My Lady Jane‘, uscita sulla piattaforma il 27 giugno. Ambientata ai tempi del periodo Tudor, riprende in chiave ucronica-fantasy la storia di Lady Jane. La serie, composta da ben 8 episodi, narra appunto le vicende di Lady Jane Grey, Regina d’Inghilterra e d’Irlanda per soli 9 giorni, quando fu deposta e condannata a morta dalla cara cugina Mary I. E se fosse andata diversamente? Con determinazione ed una chiara inclinazione a cacciarsi nei guai, Jane Grey riuscirà ad essere padrona del suo destino.
La serie è ispirata al primo romanzo della serie ‘The Lady Janies‘ romanzi autoconclusivi scritti a sei mani da Jodi Meadows, Cynthia Hand e Brodi Ashton. In chiave “comica, romantica, fantastica, (non) del tutto vera” ci vengono descritte le storie di ben tre Jane e di tre Mary in piena tradizione The Princess Bride dove ci sono dei Re riluttanti, delle Regine altrettanto riluttanti, un nobile destriero e una vaga (vaghissima) somiglianza con la vera storia, perché anche la storia ha bisogno di un piccolo aiuto, ogni tanto.
A sedici anni, Lady Jane Grey sta per essere data in sposa a uno sconosciuto e coinvolta in una cospirazione per derubare il cugino, re Edoardo, del suo trono. Ma quei problemi insignificanti non sono di cui Jane deve preoccuparsi. Jane diventa regina d’Inghilterra.
My Plain Jane (Ispirato alla storia di Jane Eyre e Charlotte Brontë)
Potresti pensare di conoscere la storia. L’orfana senza un soldo Jane Eyre inizia una nuova vita come governante a Thornfield Hall, dove incontra il tenebroso e cupo Mr. Rochester – e, lettore, lo sposa. O no? Preparati per un’avventura di proporzioni gotiche, in cui tutto non è come sembra, un certo gentiluomo nasconde più di scheletri negli armadi, e un’orfana Jane Eyre, l’aspirante autrice Charlotte Brontë, e l’investigatore soprannaturale Alexander Blackwood stanno per essere riuniti nella più epica caccia ai fantasmi di questo lato di Wuthering Heights.
Benvenuti nell’America del 1876, un luogo pieno di pistoleri, fuorilegge e garou, meglio conosciuti come lupi mannari. E dove ci sono i garou, ci sono i cacciatori: l’unica e inimitabile Calamity Jane, insieme ai suoi compagni di spettacolo itinerante di Wild Bill, Annie Oakley e Frank “il Principe della Pistola” Butler. Dopo una caccia ai garou andata male e un morso sospetto sul braccio, Jane fugge a Deadwood, dove si parla di una cura per i garou. Ma le voci possono essere ingannevoli, il che significa che la banda dovrebbe mettersi sulle sue tracce prima che sia troppo tardi. In questo perfetto libro successivo per i fan di A Gentleman’s Guide to Vice and Virtue, le autrici di bestseller Cynthia Hand, Jodi Meadows e Brodi Ashton portano la loro caratteristica brillantezza a una storia spassosa, piena di sciocchezze (ma in realtà abbastanza veritiera?) su Calamity Jane.
Benvenuti nella Francia rinascimentale, un luogo di veleni e trame, di bellezze e bestie, di topi e… Regine? Maria è la regina di Scozia e il gioiello della corte francese. Tranne quando è un topo. Sì, lettore, Mary è una Eðian (mutaforma) in un regno dove governano le Verità. È un segreto che potrebbe costarle una testa o una coda. Per fortuna Maria ha un confidente nel suo promesso sposo, Francesco. Ma le cose alla corte dorata prendono una piega pericolosa dopo che il re incontra una fine sospetta. Spinti sul trono, Maria e Francesco affrontano un nido di vipere fatto di cospirazioni, trappole e tradimenti. E se il segreto di Mary venisse rivelato, le teste sarebbero destinate a cadere.
Mary potrebbe aver ereditato la mente brillante della defunta madre, Mary Wollstonecraft, ma vive una vita monotona sopra la libreria del padre, in attesa di un’idea straordinaria che possa ispirare un’opera degna della sua discendenza e impressionare il suo bel (e super segreto) amante, Percy Shelley. Ada Lovelace sa qualcosa sui genitori superstar, visto che suo padre è Lord Byron, il poeta più famoso della Terra. Ma le sue passioni vanno ben oltre le arti, nell’ingegneria meccanica, per l’esattezza. Purtroppo, non importa quanto precise siano i calcoli di Ada, c’è sempre un uomo disposto a rivendicare come sue le sue ingegnose idee. Pan, alias Practical Automaton Number One, è l’idea più grande di Ada: una macchina che cambierà il mondo, se solo riuscirà a renderlo veramente autonomo… o a farlo funzionare del tutto. Quando il destino unisce le due menti brillanti, Mary e Ada scoprono di essere fate – persone magiche con la capacità di rendere reale qualsiasi cosa immaginino. Ma quando la loro squadra dei sogni dà vita a un PAN vivente, respirante e pensante, Mary e Ada si ritrovano cacciate da uno scienziato pazzo che non si fermerà finché non scoprirà come hanno creato un ragazzo vero con pezzi di ricambio.
Non chiamate questa sirena “piccola” – chiamatela “capitano”, a meno che non vogliate fare il bagno con i pesci. Mary è innamorata del cosiddetto principe di Charles Town, ma lui non la ricambia. Il che è piuttosto scomodo. Essendo una sirena, il cuore spezzato significa che lei – puff! – si trasformerà in schiuma di mare. Invece, Mary si ritrova tirata fuori dal mare e su una nave pirata. Per sopravvivere, si unisce a loro. Ma Mary non è disposta a limitarsi a cantare “yo-ho-ho”. Vuole la vita da pirata, tutta quanta, ed è pronta a fare scalpore… diventando capitano. Ma quando Barbanera muore improvvisamente, Mary ha la possibilità di diventare molto di più: Re o Regina dei pirati. Non permetterà a nessuno di fermarla – né al carino figlio di Barbanera, né al suo migliore amico di sotto il mare che si sta divertendo un po’ troppo con le sue nuove gambe, e certamente non a tutti quelli che dicono che non può essere una pirata solo perché è una ragazza. Potrebbe non essere l’uomo migliore per il lavoro, ma sicuramente dimostrerà di valere il suo peso in oro.
Nel lontano 2006 è uscito per la casa editrice Mondadori la trilogia fantasy distopico composta dai romanzi Brutti (titolo originale Uglies), Perfetti e Speciali. Nel 2011 la trilogia è stata poi raccolta in un unico volume chiamato ‘Beauty‘. Molto probabilmente a breve uscirà una nuove edizione. In realtà i romanzi di questa saga sono ben sette, di cui pubblicati in italia solamente i primi tre in cui ripercorriamo le vicende di Tally. Successivamente nel romanzo Extras (2007) seguiamo la storia di Shay e Tally appare solo come un personaggio secondario. Infine gli ultimi tre romanzi che sono Impostors (2018), Shatter City (2019) e Mirror’s Edge (2021) c’è una nuova protagonista e il suo nome è Frey.
Nella prima trilogia (Uglies) ci troviamo in un futuro e in un luogo non ben precisati. Tally è una Brutta. Infatti nel suo mondo si è considerati brutti fino all’adolescenza. Normali, con tutte le imperfezioni e i difetti che si hanno fin dalla nascita. Ovviamente, i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi e indecenti e non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell’amicizia. Gli imprevisti della libertà. La trasformazione da Brutti a Perfetti accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un’operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c’è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.
Letta parecchi anni fa, ricordo che mi era piaciuta molto come saga e sicuramente andrò a rispolverare il romanzo nella mia libreria perché a quando pare il nostro carissimo Netflix, dopo anni di attesa, farà uscire il film omonimo sulla piattaforma il 13 settembre 2024. Non sappiamo ancora se uscirà anche in Italia perché ci sono davvero poche informazioni in merito. Sappiamo che la protagonista Tally è interpretata da Joey King (The Kissing Both, Bullet Train, etc etc).
La sceneggiatura sarà scritta da Krista Vernoff (Grey’s Anatomy, Station 19, Shameless) John Davis e Jordan Davis produrranno attraverso la loro Davis Entertainment Company, insieme a Robyn Mesinger di Anonymous Content, Dan Spilo di Industry Entertainment e McG e Mary Viola con la loro Wonderland.
Super fan della saga letteraria Joey King ha inseguito il ruolo della protagonista quando Netflix ne ha acquisito i diritti. Inoltre, l’attrice sarà anche produttore esecutivo insieme a Westerfeld. La durata del film sarà di 1 ora e 40 minuti.
Noi del Bistrot, da fan, non vediamo l’ora di vedere il film! Nel mentre abbiamo tempo fino a settembre per poter rileggere tutta la saga!
Ho la sensazione che le persone nascondono la loro vera natura, quando infondo siamo tutti incasinati allo stesso modo. Alcuni sono soltanto più bravi a mascherarlo.
Pubblicato nel 2016, ‘It ends with us‘ è diventato un caso editoriale grazie al passaparola, con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo e la traduzione in ben venti lingue. Galeotta è stata, ancora una volta, la piattaforma TikTok e gli utenti/influencer che ormai tutti conosciamo come i booktoker. Il romanzo è basato sul rapporto dei genitori della scrittrice e la stessa Hoover ha ammesso che è stato il romanzo più difficile che abbia mai scritto. Nel 2022 è uscito il seguito ‘It Starts with Us‘. Entrambi i romanzi sono pubblicati in Italia dalla Sperling & Kupfer. In occasione della trasposizione cinematografica, in uscita il 21 agosto 2024, usciranno delle edizioni speciali.
Nel luglio 2019, Justin Baldoni, attore e regista conosciuto per i suoi ruoli in ‘Jane the Virgin‘, ‘Beautiful’ e altri, ha opzionato il romanzo per un adattamento cinematografico, prodotto attraverso la sua compagnia Wayfarer Entertainment. Nel gennaio 2023, Blake Lively, conosciuta per molti ruoli di successo, è stata scelta per il ruolo della protagonista Lily Bloom. Baldoni, oltre a dirigere l’adattamento, interpreterà l’interesse amoroso della protagonista Ryle Kincaid e Christy Hall adatterà la sceneggiatura. Nell’aprile 2023, Brandon Sklenar è stato scelto per interpretare il ruolo di Atlas, l’amore (grande) adolescenziale della protagonista. Le riprese sono iniziate a Hoboken, nel New Jersey, nel maggio 2023. L’uscita nelle sale italiane del film è prevista per il 21 agosto 2024. Ci sono grandi aspettative per questo adattamento perché, come chi ha già letto il romanzo sa, sono affrontate tematiche molto delicate ed i fan che hanno amato la storia di Lily sono preventivamente molto critici nel confronti di questo adattamento cinematografico.
Ebbene sì. La fortunata saga bestseller, edita da Rizzoli, ‘Come uccidono le brave ragazze‘ (titolo originale: A Good Girl’s Guide to Murder) di Holly Jackson è diventata una serie tv e pare proprio che potremmo vederla sulla piattaforma del nostro amicone Netflix. Infatti esce oggi sulla piattaforma del nostro colosso preferito la prima stagione, composta da 6 episodi da all’incirca 45 minuti l’uno. La serie è creata da Poppy Cogan. La protagonista Pip è interpretata da Emma Myers, la lupacchiotta Enid nella fortunata serie ‘Mercoledì‘, sempre disponibile su Netflix.
Una carrellata di immagini promozionali.
‘Come uccidono le brave ragazze‘ è una saga composta da tre romanzi più una novella (Kill Joy del 2022) ed è diventato in poco tempo un bestseller, scalando le classifiche. È possibile acquistare la prima trilogia in un unico romanzo, cliccando qui!
In alternativa i romanzi sono:
Quarta di copertina: Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L’assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l’assassino fosse davvero ancora là fuori?
Quarta di copertina: Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, E Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?
Sono passati pochi mesi da quando Pip Fitz-Amobi ha risolto il suo ultimo caso, che ancora le toglie il sonno, ed ecco che si ritrova costretta a indagare di nuovo. Uno stalker le manda continuamente messaggi di velata minaccia, ma ancora una volta la polizia non dà peso alle sue segnalazioni e sceglie di non intervenire. Più che mai Pip sente di non poter contare sulla loro protezione ma è assolutamente determinata a trovare il suo personale nemico. Indagando come ha imparato a fare, non ci mette molto a scoprire delle analogie tra il suo stalker e un serial killer locale responsabile di ben cinque omicidi alcuni anni prima. Stavolta è la sua vita a essere in pericolo, e per salvarsi Pip dovrà lottare come non ha mai fatto prima, scegliendo di percorrere una strada che non avrebbe mai creduto possibile…
Ha iniziato a scrivere storie fin da giovane, completando il suo primo (disastroso) tentativo di romanzo all’età di quindici anni. Vive a Londra e, oltre a leggere e scrivere, ama giocare ai videogiochi e guardare documentari sul crimine vero per poter fingere di essere un detective. “A Good Girl’s Guide to Murder” è il suo primo romanzo. Puoi seguire Holly su Twitter e Instagram @HoJay92
A poco più di un mese dall’uscita della serie tv Bridgerton (nostro articolo), la casa editrice Mondadori sforna delle nuove e bellissime copertine, ma la novità è che i fratelli Bridgerton (nostra recensione) saranno due per ogni libro. Ovviamente saranno suddivisi come le uscite originali: Daphne e Anthony, Benedict e Colin, Francesca e Eloise e per finire Gregory e Hyacinth. Saranno aggiunti degli spin-off in tutti i romanzi.
Londra, 1813. Simon Basset, duca di Hastings, è perseguitato da madri di fanciulle da marito impegnate a combinare matrimoni, possibilmente quello della loro prole con lui. Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima per trovare lo sposo perfetto alla sua figliola. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Simon e Daphne escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Non immaginano che la passione possa scoppiare davvero.
La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell’alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle. Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata “lo Splendore”. Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l’approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una “zitella ficcanaso” che non ha la minima intenzione di affidare l’angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere. Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate. L’impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.
Sophie Beckett discende da una nobilissima famiglia, ma non ha mai avuto una vita facile. Niente feste, coccole, agi per lei: è infatti la figlia illegittima del conte di Penwood ed è sempre stata trattata come una domestica, soprattutto dopo che il padre, morendo, l’ha lasciata sola con la matrigna e le sorellastre. Mai e poi mai avrebbe immaginato di partecipare un giorno al celebre ballo in maschera di Lady Bridgerton. Né tanto meno di incontrarvi un principe azzurro che stesse aspettando proprio lei. Eppure, mentre volteggia leggera tra le forti braccia del bellissimo Benedict, secondogenito della famiglia, le sembra quasi impossibile che quell’incantesimo debba dissolversi allo scoccare della mezzanotte. Non dimenticherà mai quella serata, ne è sicura. Neanche Benedict potrà scordare la sensazione provata danzando con quella sconosciuta. Chi si celava dietro quella maschera? Il giovane ha giurato a se stesso che l’avrebbe scoperto, per poi sposarla. Ma quando, anni dopo, conosce casualmente Sophie, che crede una cameriera, il suo proposito vacilla: è giunta l’ora di porre fine alla ricerca della misteriosa ragazza che gli ha rapito il cuore e abbandonarsi a un nuovo sentimento? Perché certo Sophie non poteva essere al ballo oppure sì?
Penelope Featherington è segretamente innamorata di Colin Bridgerton, il fratello della sua migliore amica. Da anni lo osserva da lontano ma all’improvviso si rende conto di non conoscerlo affatto. Lo stesso Colin, rientrando da un viaggio all’estero, scopre che molte cose sono cambiate. Soprattutto Penelope: ora non riesce a smettere di pensare a lei. È davvero la donna che potrà renderlo felice?
Di famiglia aristocratica, Eloise Bridgerton ha ormai ventotto anni compiuti ed è ancora senza marito. A spezzare il grigiore delle sue giornate arrivano le lettere di sir Phillip Crane, un botanico rimasto vedovo con due gemelli da crescere. Dopo un anno di corrispondenza lui le chiede di sposarlo, ma quando finalmente si incontrano, Eloise scopre che Phillip, più che una compagna, cerca una madre per i suoi figli. Riuscirà il suo amore a fare breccia nel cuore apparentemente insensibile di Phillip?
Quando Michael Stirling, il più audace libertino di Londra, incontra Francesca Bridgerton è amore a prima vista. Un amore non ricambiato: Francesca sta per sposare suo cugino John. E anche se un evento improvviso libera Francesca da qualunque vincolo, Michael non osa confessarle il proprio amore e per dimenticarla parte per l’India. Ma al suo rientro, inaspettatamente, Francesca gli chiede consiglio per trovare un buon marito: potrà Michael sopportare di gettarla tra le braccia di un altro?
Gareth St. Clair scopre che il suo passato, e forse anche il suo futuro, è nascosto negli eleganti caratteri di un antico diario, scritto però in una lingua che lui non comprende: l’italiano. Per Hyacinth Bridgerton, esperta traduttrice, è una sfida davvero intrigante. Ma quando insieme a Gareth si immerge in quelle pagine scopre che le risposte che entrambi cercano non sono lì. E niente è più semplice, o complicato di un bacio.
Gregory Bridgerton crede nel vero amore. Ma quando incontra Hermione Watson, la donna dei suoi sogni, scopre che lei ama un altro. Comunque deciso a conquistarla, Greg ha un asso nella manica: Lady Lucinda Abernathy, la più cara amica della fanciulla, si offre di aiutarlo. Ma ciò che Lucy, fidanzata dall’età di dieci anni con il futuro conte di Davenport, non ha previsto è di innamorarsi perdutamente proprio del pretendente dell’amica.
La trilogia ‘Save’ di Mona Kasten, composta dai romanzi ‘Save Me‘, ‘Save You‘ e ‘Save Us‘ è una serie young adult, edita da Sperling & Kupfer.
La serie racconta la storia d’amore (tormentata e passionale, ovviamente) tra Ruby Bell e James Beaufort. Lei è una studentessa borsista con due soli obiettivi: entrare a Oxford ed essere invisibile agli occhi dei compagni snob, lui è un ragazzo ricco, bello e menefreghista, che cerca di non soffocare sotto le pressione della famiglia. Ruby scopre un segreto riguardante una studentessa, ma non una studentessa qualsiasi bensì Lydia Beaufort, la sorella gemella di James. Per proteggere sua sorella, James farà di tutto per mettere a tacere Ruby. Così facendo la metterà inconsapevolmente sotto i riflettori, suo malgrado. Cominciano a frequentarsi e a conoscersi, scoppia la scintilla e…si renderanno conto che entrambi hanno una maschera che li protegge dal mondo esterno.
L’adattamento televisivo tedesco arriverà il prossimo 9 maggio sulla piattaforma Amazon Prime Video, diretto da Tarek Roehlinger e Martin Schreier. La serie drammatica è ambientata nella scuola d’èlite Maxton Hall. Gli interpretati dei protagonisti principali sono Harriet Herbig-Matten e Damian Hardung. Promette di essere una serie ricca di emozioni e molto intrigante. Siamo più che abituati a questo tipo di dinamica sociale, ma il trailer promette suspance, intrighi e ovviamente amore. Saranno 6 episodi in tutto, della durata di 50 minuti ciascuno più o meno.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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Si è molto parlato della scrittrice Erin Doom (pseudonimo della trentenne Matilde dal cognome ignoto) quando ha deciso di uscire allo scoperto in diretta TV durante il programma televisivo di Rai3 ‘Che tempo che fa’ ospite di Fabio Fazio. Ha pubblicato su Wattpad (una delle piattaforme di lettura più conosciute) i suoi romanzi ‘Il Fabbricante di Lacrime‘ e ‘Nel modo in cui cade la neve‘ prima di essere scoperta dalla casa editrice Salani Editore. Il fenomeno letterario della generazione Z ‘Il Fabbricante di Lacrime’, un fantasy young adult con una vena dark e romantica, diventato un bestseller in poco tempo, è stato un vero e proprio successo editoriale in Italia, con quasi 500.000 copie vendute nel solo 2022. Il romanzo ha conquistato la vetta della classifica dei libri più venduti dell’anno, grazie soprattutto al passaparola positivo sui social media, in particolare su TikTok. Ora questo grandissimo successo è diventato un film che arriverà sugli schermi del colosso Netflix il 4 aprile 2024. Diretto da Alessandro Genovesi e scritto dallo stesso Genovesi e Eleonora Fiorini. Il film è prodotto da Colorado Film, nello specifico da Iginio Straffi (creatore delle Winx) e Alessandro Usai. La storia ruota intorno a Nica e Rigel, due orfani cresciuti tra le mura dell’orfanotrofio Grave, dove si racconta la leggenda di un Fabbricante di Lacrime, un misterioso artigiano, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli esseri umani. Nica, ormai diciasettenne, però ha altro a cui pensare perché il suo desiderio più grande sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno infatti deciso di adottarla, purtroppo però adotteranno anche Rigel, orfano inquieto e misterioso.
Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.
Il romanzo non ci ha molto entusiasmate, per la trama poco originale e la pioggia di stereotipi ‘damigella in pericolo’ e ‘cattivo perché tormentato’, il ritmo lo abbiamo trovato lento e il finale insoddisfacente, perciò siamo davvero curiose di vedere la trasposizione cinematografica per capire se sono riusciti a cavare un buon film da queste premesse poco allettanti. Per quanto riguarda il libro i pareri sono oltremodo contrastanti, suggeriamo di leggere diverse recensioni per farsi un’idea completa del romanzo e decidere se leggerlo o meno.
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Arriva un altro adattamento cinematografico tratto da un romanzo. Presentato in anteprima mondiale al SXSW Festival ‘The idea of You‘ vedrà ufficialmente la luce il 2 maggio su Amazon Prime Video. La commedia romantica in questione con protagonisti Anne Hathaway (che non ha bisogno di presentazioni) e Nicholas Galitzine (attore molto apprezzato negli ultimi anni per i ruoli in New York Academy, Cenerentola, Purple Hearts e Rosso, Bianco e sangue blu) è tratta dal romanzo ‘The idea of You‘ di Robinne Lee, attrice e scrittrice, uscito negli States nel lontano 2017. L’attrice Anne Hathaway, oltre ad essere la protagonista, è anche produttrice del progetto insieme a Gabrielle Union, Cathy Schulman, Eric Hayes, Jordana Mollick e Jennifer Westfeldt. Alla regia abbiamo Michael Showalter, che ritorna in grande stile. Showalter ha diretto la miniserie The Dropout, i film Gli occhi di Tammy Faye e Spoiler Alert: The Hero Dies, ispirato al libro di Michael Ausiello, che arriverà nei cinema americani il 2 dicembre.
Le riprese del film sono iniziate nell’Ottobre del 2022 e si sono svolte tra Georgia, Atlanta e Savannah. La canzone originale che si può sentire nel trailer del film è ‘Dance Before We Walk‘ e sta già spopolando in rete ed, ovviamente, è interpretata dagli August Moon.
Anni fa, grazie anche alle piattaforme di FanFiction, andava di moda ispirarsi a vari personaggi dello spettacolo. Il più popolare è (e forse ancora lo è) Harry Styles, ex componente della famosissima boyband One Direction. Io personaggio maschile viene spesso associato a lui, un esempio notissimo è la saga bestseller ‘After’ di Anna Todd o quella più fresca di stampa ovvero la serie di ‘Deviant’ (che usa per il prestavolto del personaggio protagonista Mavor, appunto il giovane cantante e attore) ed entrambe sono edite da Sperling & Kupfer.
Non pensiamo dunque che sia un caso se ora, grazie alla casa editrice sopracitata, potremo anche noi leggere questa storia d’amore age-gap, trope che negli ultimi anni sta davvero prendendo molto spazio nella categoria romance. Il romanzo è in uscita il 23 aprile con la copertina della locandina del film (storciamo un po’ il naso, anche perché la copertina originale meritava molto).
Di solito i ruoli sono invertiti, ma in questo particolare caso è la protagonista femminile ad essere più grande e il protagonista maschile più piccolo.
Siamo a Los Angeles e Solène Marchand (nel film si chiama Sophie) è l’orgogliosa proprietaria trentanovenne di una prestigiosa galleria d’arte. Accompagna la figlia adolescente Isabelle a conoscere la sua boyband preferita al Coachella (Festival musicale che si svolge negli Stati Uniti) e la sua vita prende una piega inaspettata. L’ultima cosa che si sarebbe aspettata, infatti, è quella di avvicinarsi pericolosamente a Hayes Campbell, ventiquattrenne e frontman degli August Moon, famosi in tutto il mondo. Hayes è brillante, sicuro di sé ed elegante e scatta subito la scintilla. Il fatto che abbiano ben quindici anni di differenza complica un po’ le cose. Quella che inizia come una serie di incontri clandestini in varie città si evolve rapidamente in una relazione appassionata. È un viaggio che attraversa i continenti, mentre i due navigano nei mondi più disparati: dalle tournée negli stadi alle fiere d’arte internazionali, fino a rifugi appartati. E per Solène è tanto un recupero della sua parte più vera, quanto una riscoperta della felicità e dell’amore. Quando la loro storia diventa un fenomeno virale, sia Solène che la figlia Isabelle diventano ben presto un bersaglio per fan accaniti e media insaziabili. Saprà l’amore essere più forte dei pregiudizi e del gossip?
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Nella vita di tutti i giorni le loro emozioni erano così diligentemente represse, costrette in spazi sempre più angusti, che un fatto apparentemente marginale finiva col caricarsi di un significato pauroso.
Il romanzo ‘Normal People’ (in italiano Persone Normali) di Sally Rooney è stato pubblicato nel 2018 da Einaudi e inizialmente segue le vicende dei due protagonisti, Marianne e Connell, dalla scuola secondaria nella contea di Sligo, dove abitano e successivamente si concentra sulla loro vita universitaria presso il Trinity College di Dublino, dove ci guida negli sviluppi della loro travagliata (issima) relazione di amore/amicizia.
In questo acclamato romanzo l’autrice affronta il tema della diversità sociale: Marianne proviene da una famiglia ricca e disfunzionale, mentre Connell ha origini più modeste. Piuttosto inquietante la dinamica di potere infatti la loro relazione è segnata da continui cambiamenti di status e da un’inquietante lotta per il controllo.
Entrambi, per ragioni differenti, in balia delle loro più profonde emozioni si sentono sbagliati. Quando sono insieme però, ogni tanto, si sentono completi. La comunicazione tra i due protagonisti è spesso ostacolata da insicurezze, orgoglio e paura di essere feriti.
Il romanzo scorre molto bene, anche se all’inizio si può trovare disturbante il fatto che i dialoghi non siano sottolineati dalle virgolette. Ma questo rende più intimo e introspettivo il romanzo, infatti la prosa di Rooney è essenziale e diretta, focalizzandosi sui pensieri e le emozioni dei personaggi. Marianne e Connell si confrontano con le pressioni sociali e familiari, cercando di definire la propria identità. ‘Normal People’ è più di una storia d’amore: racconta del dolore di sentirsi diversi e molto spesso giudicati. Di un’ amicizia che attraversa gli anni, perché Marianne e Connell, dopo essersi trovati non si lasceranno più andare. È la storia di una crescita personale di due persone diverse, ma allo stesso tempo simili che si aiutano a vicenda a trovare il loro posto nel mondo. Persone normali ha ricevuto un grande plauso dalla critica e dai lettori, diventando un bestseller internazionale, ha vinto il Premio Costa Book Award 2018 ed è stato finalista al Man Booker Prize 2018 e dal romanzo è stata tratta la serie tv omonima, anch’essa di grande successo, disponibile in Italia su Rai Play.
‘Normal people’ è una miniserie televisiva young adult irlandese, britannica e statunitense diretta da Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald e scritta da Alice Birch, Mark O’Rowe e l’autrice Sally Rooney. Prodotta dalla casa di produzione irlandese Element Pictures la miniserie è composta da 12 episodi ed è un vero gioiellino da non perdere. È stata girata, per la maggior parte delle riprese, nella contea di Sligo e a Dublino nell’ormai lontano 2019. Per la città fittizia di Carricklea è stata utilizzata Tubbercurry, mentre hanno dovuto attendere febbraio 2020 per le riprese in Svezia a Luleå e sul Mar Baltico. Sebbene una parte del romanzo sia ambientata a Trieste, le scene riguardanti l’Italia sono state girate principalmente a Sant’Oreste, Stimigliano e nella villa Il Casale alla tenuta di Verzano, nel Lazio. I personaggi principali di Marianne Sheridan e Connell Waldron sono interpretati rispettivamente da Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal. È possibile vedere tutta la serie gratuitamente su RaiPlay. La trasposizione televisiva è molto fedele (e menomale!) al romanzo e per questo l’abbiamo apprezzata ancora di più! L’ambientazione ed i paesaggi si amalgamano meravigliosamente con la bravura degli attori. DA VEDERE!
È pericoloso venerare la propria infelicità. È difficile uscirne una volta che ci sei stato dentro troppo a lungo. Ci si dimentica come fare. “La felicità è una scelta che a volte richiede uno sforzo” (Eraclito)
Ogni volta che si termina un libro di Robert Galbraith, alias J.K. Rowling, la sensazione è sempre la stessa: difficile pensare che possa seguire un nuovo capitolo migliore di quello. Puntualmente, certezze disattese. ‘Sepolcro in Agguato‘ è decisamente migliore dei suoi predecessori e arrivati all’ultima pagina si prova la terribile sensazione di essersi abbuffati di qualcosa di cui si ha ancora terribilmente fame.
Come sempre, la storia è uno dei casi di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ormai duo indissolubile, alle prese con una “chiesa”, chiamata Universal Humanitarian Church, la cui immagine patinata nasconde tutte le dinamiche atroci tipiche di una setta che lavora sulla coercizione psicologica, di pari passo a quella fisica.
Fun fact: esiste veramente un sito che simula l’esistenza dell’Universal Humanitarian Church, lo trovate qui con tanto di logo e immagine di Papa J – il capo della chiesa – e un link per poter acquistare il suo libro (che ovviamente porta in realtà al giallo della Rowling).
Dicevamo: Will, intelligentissimo e affetto da una forma autistica, figlio del ricco cliente che ha reclutato i due investigatori, è caduto nelle mani dell’Universal Humanitarian Church e tirarlo fuori è tutt’altro che semplice: l’organizzazione attira adepti da tutto il mondo in modo subdolo ed efficace, isolandoli prima da ogni legame famigliare, poi trascinandoli in un incubo senza fine che perpetrano anche grazie alla privazione del sonno e del cibo.
Per riuscire ad avere un contatto con il giovane Will, Robin si offre volontaria per infiltrarsi nelle attività della chiesa, che principalmente si svolgono in una fattoria lager, con un doppio rischio: quello di essere a sua volta vittima del sistema che di essere scoperta quando manda segretamente aggiornamenti all’agenzia. Strike e Robin capiscono subito che per riuscire a tirare fuori il ragazzo, devono trovare il modo di incriminare l’intera chiesa, che nonostante la sua attenta attività di copertura – anche attraverso il reclutamento di figure del mondo della politica e dello spettacolo – ha dei grossi scheletri nell’armadio.
Tra finti guru della religione orientale, ovvi trucchi di illusionismo che convincono menti fragili, vendette e morti sospette, la trama non smette mai di tenere gli occhi incollati al libro (o al reader), fino all’inevitabile, sorprendente colpo di scena. La Rowling ti accompagna per mano, insieme ai suoi detective, ad avere certezze sulla risoluzione del caso, capovolgendo tutto nel giro di una manciata di pagine.
Sullo sfondo, mai troppo invasiva e fastidiosa, la storia d’amore fra Robin e Strike giunge ad un giro di boa importante. Anche stavolta questo non influenza il racconto in maniera pesante ma dona il giusto senso alla trama e all’evoluzione dei personaggi.
Ci sono due elementi che tengo in conto quando leggo un giallo: per me la storia è potenzialmente perfetta se non riesco ad individuare il colpevole oltre la metà del libro; il secondo elemento sono gli indizi: quanti ce n’erano effettivamente sparsi nel testo e quanto avrei potuto dedurre da sola? Il primo elemento è sempre una certezza nei libri a firma Galabraith. Fin dal primo volume. Per quanto riguarda il secondo elemento, la situazione si colloca a metà strada e rivela maestria: se all’inizio ogni dettaglio del caso viene esplicitato al lettore, pian piano viene occultato il punto di vista dei detective in modo che solo alla fine si possa arrivare alla conclusione esatta, tramite la loro rivelazione. Quindi la risposta è: non si può arrivare alla conclusione da soli, nonostante gli elementi indiziari, ma farlo attraverso il personaggio risulta stimolante in egual misura.
Un ultimo appunto. I gialli della Rowling non si limitano ad essere storie scritte bene, hanno un respiro molto più ampio e sociale. Mai di natura soggettiva. Dopo la lunga tirata sul mondo online e il fenomeno haters di “Un cuore nero inchiostro”, che indubbiamente per lei era molto sentito ma trattato con competenza, qui si affrontano problemi molto complessi oltre a quello della sudditanza psicologica ed affettiva: tutto quello che ne può derivare, l’importanza della psicoanalisi, dell’approccio emotivo (Robin) e di pugno (Strike), delle conseguenze dello stupro e in generale di ogni forma di credo estremo. Aveva tentato – in modo fallimentare – con ‘The Casual Vacancy’, una narrazione troppo cruda, troppo schietta e troppo lontana dal suo modo vincente di narrare attraverso metafore, attraverso storie contenute in altre storie.
I protagonisti della serie TV
Leggendo delle indagini di Strike c’è troppo della narrazione di Harry Potter da poter essere ignorato. A partire dal linguaggio, proseguendo attraverso le dinamiche narrative. Ricordiamoci innanzitutto che tutta la storia di Harry Potter si evolve attraverso un giallo per volume. Che i temi sociali si dipanano attraverso personaggi che sentiamo vicini e si alternano tra un mondo oscuro e pericoloso e una società benestante in pericolo, una dinamica che ci tranquillizza e che noi sentiamo come “normale”. Anche l’interazione tra i personaggi è la medesima, l’uno influenza positivamente l’altro e lo fa evolvere, al di là del filone romance che la Rowling non ha mai trattato in maniera idealistica ed edulcorata.
Insomma, il voto per questo romanzo è un 10 pieno, se non lo avete ancora fatto acquistatelo e recuperate tutti i precedenti! Se volete di più, c’è anche una serie molto bella edita da BBC One che traspone tutte le avventure di Strike e Robin in maniera molto fedele.
Se volete leggere la saga ecco l’ordine di lettura dei singoli volumi e i link ai quali potete acquistarli e inoltre: qui trovate tutte le informazioni!
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