Harry Potter, incredibile best-seller e titolo tra i più stampati e ristampati. E pensiamo tra il più regalati a Natale. Non è facile districarsi nel ginepraio di edizioni disponibili, restringendo il campo solo all’Italia, quante e quali edizioni Harry Potter ha pubblicato Salani?
Le prime edizioni
La prima traduzione di Harry Potter fu a cura di Beatrice Masini e Marina Astrologo; è la cosiddetta “vecchia traduzione”, in cui Minerva McGonagall divenne Minerva McGrannit. Trattasi della prima edizione storica, iniziata nel 1998 e conclusa nel 2008, con le copertine di Serena Riglietti. La traduzione Masini-Astrologo è anche la base per il doppiaggio italiano dei film.
Attenzione però, del primo volume esiste anche una primissima edizione che riporta per intero il nome dell’autrice: Joanne K. Rowling invece di J.K. Rowling. L’editore effettuò una correzione e quel primo libro ora è ricercatissimo dai collezionisti.
Nel 2002, per festeggiare i 140 anni dalla nascita della casa editrice, Salani mandò in stampa un’edizione speciale in 1500 copie numerate di Harry Potter e la Pietra Filosofale.
Nel 2007 uscì un’edizione cofanetto, ancora con la vecchia traduzione. Le coste dei libri, se poste in fila, compongono il motto di Hogwarts “Draco Dormiens Nunquam Titillandus”.
La nuova traduzione
Nel 2011 Harry Potter è già un fenomeno mondiale, Salani incarica Stefano Bartezzaghi di rivedere la traduzione in ottica di ridare i nomi originali ai personaggi o di trovare versioni più aderenti di vocaboli che la precedente traduzione ‘penalizzava’. Così, McGrannit torna a essere McGonagall, Madama Chips (la strega dell’infermeria) è Madame Pomfrey e, per esempio, il Platano Picchiatore diventa Salice Schiaffeggiante. Tutte le edizioni successive all’anno 2011 riportano la nuova traduzione.
Edizione tascabile, 2011, detta “dalla copertina bianca”, con cofanetto, copertine di Clare Melinsky.
Edizione cosiddetta “del castello”, 2013, volumi cartonati con sovraccoperte e cofanetto, copertine di Kazu Kibuishi. Le coste dei volumi creano un disegno del castello di Hogwarts.
Edizione 2014, volumi cartonati senza sovraccoperte, copertine di Ien van Laanen.
Edizione in ebook, 2016, illustrazioni di Olly Moss.
Edizione in audio book, 2017, lettura di Francesco Pannofino, illustrazioni di Olly Moss.
Il 20° anniversario
Ecco che arriva il 2018 e Salani celebra il ventennale del maghetto con tre nuove edizioni Harry Potter. Due con la nuova traduzione e la terza è in lingua originale.
Edizione 2018, volumi cartonati con sovraccoperte, medesime illustrazioni della primissima edizione ma con un bollino che segnala il ventennale. Bollino che scompare dalle ristampe successive (magia).
Edizione 2018, volumi cartonati con sovraccoperte, copertine in bianco e nero con illustrazioni di Brian Selznick.
Edizione 2018 in lingua originale, stampata in quattro versioni diverse, ciascuna con i colori di una delle case di Harry Potter: Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde.
E dopo?
Si poteva forse immaginare che l’editore si limitasse a ristampe delle già numerose versioni, invece:
Edizione 2020, volumi cartonati con sovraccoperte, successivamente ristampati in edizione economica, copertine di Jonny Duddle.
Edizione illustrata 2020, volumi cartonati e con elementi interattivi, progetto grafico a cura dello Studio MinaLima. Per il momento è stato stampato solo Harry Potter e la Pietra Filosofale.
Siamo certi che questo articolo andrà riveduto e corretto strada facendo, ma per il momento dalla stamperia di Hogwarts è tutto, ovviamente se non contiamo la ridda di volumi paralleli all’universo HP, comprese guide, ricettari, libri di testo magici e qualsivoglia meraviglia che possa fruttare denaro agli stampatori e gioia agli appassionati.
Cucinare con fantasia, mica facile. Vedere quel piatto bellissimo sullo schermo oppure ispirarsi a un universo alternativo, tante sono le possibilità per chi voglia ampliare le proprie conoscenze culinarie. O magari una festa a tema, un compleanno, una cena. Con questi libri andrete sul sicuro. Ci sono ricette, piatti e idee per tutti i gusti, anche per i più ‘fantasiosi’.
In cucina con i film dello Studio Ghibli
di Claire-France Thevenon
Che celebrino un momento di condivisione familiare, di conforto in situazioni difficili o dipingano semplicemente un’irresistibile tentazione, le sequenze dedicate alla cucina sono sempre di fondamentale importanza nei film di Hayao Miyazaki e Isao Takahata. Dal tradizionale okayu di Principessa Mononoke al sontuoso bento de Il mio vicino Totoro, dai ramen di Ponyo sulla scogliera al tempura de La collina dei papaveri, dallo sformato di aringhe e zucca di Kiki – Consegne a domicilio agli onigiri e manju de La città incantata e tanto altro ancora, in una parata di deliziosi piatti gourmet che puoi cucinare finalmente a casa tua. Scopri tutte le ricette dolci e salate tratte dai film dello Studio Ghibli!
In cucina con Disney. Il ricettario non ufficiale.
Dalle delizie ghiacciate di Frozen ai frappé intergalattici di Star Wars e altre ricette dei personaggi più famosi del mondodi Ashley Craft
Lasciati trasportare in un mondo di sapori incantati con le favolose ricette dei parchi Disney Il mondo Disney arriva nella tua cucina con un libro golosissimo! Tantissime ricette per riproporre gli snack, le portate principali, i dolci e le bevande dei più amati parchi Disney. Meraviglie culinarie come il Latte blu di Luke Skywalker, i Pretzel Topolino, le Code di Stregatto, i Churros ruggenti di Saetta McQueen, gli Spiedini di Indiana Jones, i Corni di Troll, la Mousse bioluminescente con perle di Pandora… Più di cento piatti unici, meravigliosi da gustare e facili da realizzare, ispirati ai tuoi film preferiti, per portare sulla tua tavola tutta la magia Disney! Vi basterà un morso per essere trasportati all’istante sull’Isola che non c’è e tornare di nuovo bambini. O, magari, per catapultarvi verso una galassia lontana lontana… che la magia abbia inizio! Seguite i personaggi dell’universo Disney alla scoperta di piatti deliziosi e golosità per tutte le occasioni. Un libro incantato ispirato alle bevande e ai piatti speciali preparati nei parchi Disney di tutto il mondo, per portare in casa vostra la magia di quei luoghi fantastici. I dessert nostalgici di Disneyland, come i Bignè del Mardi Gras di Tiana e il Cocktail della giungla. Gli snack intramontabili dei Disney’s Hollywood Studios come i Popcorn perfetti e le Mele stregate di Biancaneve. Le specialità internazionali di EPCOT, come la Baklava marocchina e il Millefoglie alla crema francese. I grandi classici di Disney California Adventure, perfetti per riprodurre a casa un’atmosfera da isola tropicale, come il Frullato speziato di Coco e le Pannocchie arrostite al chili-lime. Le ricette fiabesche del Magic Kingdom, come il Pensiero Felice di Peter Pan e i Cinnamon Roll formato Gaston.
Star Wars. Delizie da una galassia lontana lontana…
Il ricettario ufficiale di stuzzichini dolci e salati direttamente da Tatooine, Hoth e oltre. Le ricette raccolte in questo libro vi permetteranno di preparare piatti deliziosi – da quelli più semplici “a velocità luce”, a quelli più sani del “Lato Chiaro” – da gustare in famiglia o con gli amici, tuttei ispirati ai mondi di Star Wars. Che in cucina siate un Padawan o un Maestro Jedi, non importa: troverete certamente qualcosa che vi ispiri a partire alla volta della galassia lontana lontana…
Ricette della Confraternita degli assassini. Assassin’s creeddi Thibaud Villanova
40 ricette divise in 10 menù completi, ispirati ai tempi e ai luoghi dove hanno vissuto e combattuto i più celebri Assassini. Rivivi il Rinascimento italiano, la Rivoluzione Francese e l’età vittoriana. Segui Altaïr, Ezio, Arno, Evie, Jacob e tutti gli Assassini della Confraternita nel gustare i piatti più famosi: Moutabal di Masyaf, Zuppa Davenport, Boston appiè pie, Coleslaw coloniale, Meringhe Mirabeau, Pudding di pane e tanti altri…
C’è davvero qualcuno che riesce a leggere i libri di Harry Potter senza farsi venire l’acquolina in bocca? Il cibo è un elemento spettacolare della saga creata da J.K. Rowling e si manifesta, sorprendente e squisito, in mille forme e in mille occasioni: colazioni, pranzi, cene, merende o spuntini. Pietanze sontuose realizzate con ingredienti di ogni sorta che hanno però qualcosa in comune: sono tutti piatti fantastici, in qualche caso impossibili da riprodurre (a meno che non possediate una bacchetta magica), in altri possibilissimi e alla portata di tutti. Questo libro è una summa delle delizie culinarie sparse nel meraviglioso universo potteriano, in grado di soddisfare non solo l’appetito prodigioso dei maghi, ma anche quello più ordinario di noi babbani. Tuffiamoci dunque tra pietanze fatate, dolcetti stregati, stufati portentosi e tortini prodigiosi: preparando e gustando gli stessi piatti che imbandiscono la tavola dei nostri personaggi preferiti, potremo davvero entrare nel loro mondo!
Gli illustrati sono opere corali, sono spesso bellissimi ed evocativi ma certe volte questi volumi superano ancora il limite e diventano imperdibili. Tra quelli usciti quest’anno ne abbiamo selezionati 5.
Storie di fantasmi del Giapponedi Lafcadio Hearn e Benjamin Lacombe
Illustrando il celebre compendio del folklore giapponese, Benjamin Lacombe offre un tributo al lavoro di Lafcadio Hearn. All’inizio del Novecento, lo scrittore irlandese fu uno dei primi occidentali a ottenere la cittadinanza giapponese: l’amore per la cultura della sua nuova patria lo portò a percorrere le varie province del Paese, al fine di trascrivere le storie di fantasmi e le leggende tramandate di generazione in generazione. In “Storie di fantasmi del Giappone” Benjamin Lacombe sceglie lo stile adatto a ogni racconto, reinterpretando l’ampia gamma del bestiario tradizionale con la sua inimitabile arte. In appendice al volume, alcuni giochi ispirati a quelli tradizionali permettono d’inventare la propria leggenda di yokai. La presente edizione, a cura di Ottavio Fatica, riprende parte dei testi da lui tradotti per Adelphi nella raccolta Ombre giapponesi, completandola con altri, qui proposti per la prima volta al pubblico italiano.
La guida visuale a tutte le spade laser apparse nel canone di Star Wars! Dalla leggendaria spada laser di Luke, alla scioccante doppia spada di Darth Maul, fino allo spadone con guardia brandito da Kylo Ren. Non c’è arma più iconica di una spada laser nella storia del cinema, e questa guida presenta tutte quelle apparse nei film, nelle serie TV, nei fumetti e nei videogames, con un’illustrazione minuziosa e i dettagli sulla costruzione.
«Sono innumerevoli le storie in cui compaiono edifici meravigliosi, dai volumi illustrati per l’infanzia ai romanzi. Ho letto più volte libri come Le avventure di Huckleberry Finn, Heidi e Momo, prestando grande attenzione a ogni frase, soffermandomi su ogni illustrazione, anche la più piccola, e immaginando, come in un sogno, ogni dettaglio dei mondi che vi venivano descritti: la capanna di Huck, il rifugio sulle montagne di Heidi, la Casa di Nessun Luogo di Master Hora. In questo libro ho voluto presentare delle ‘case’ uniche, che possano risvegliare nel lettore quell’eccitazione che provavo io da bambino, accettandone la straordinarietà. Il libro abbraccia storie differenti ambientate in periodi e luoghi diversi, così che ad ogni pagina si può entrare in una storia tutta nuova. Chi abita in questa casa? Cosa mangia? Dove dorme? Ogni casa apre la porta a un racconto insolito. Potrebbe ricordarci una casa scoperta in un libro tanto tempo fa, o essere un’abitazione misteriosa che non avremmo mai potuto immaginare. Sta al lettore creare la storia che si cela dietro ogni casa.»
Infocomics. I segreti dei supereroi (e degli altri personaggi dei fumetti)diNorberto Baruch B.
Una vera e propria enciclopedia del nerd. Tutti i personaggi più famosi dei fumetti e dell’animazione in oltre 100 coloratissime infografiche. Da Batman a Thor, da Wonder Woman a Corto Maltese. Tutto quello che c’è da sapere sulle loro origini, sui loro creatori e numerose curiosità inedite. L’autore, giornalista e illustratore, ha sperimentato una nuova forma di comunicazione, l’infografica d’autore, per raccontare i miti della cultura pop in un modo tanto rivoluzionario e approfondito quanto divertente. L’intento del volume, oltre a quello di tracciare i profili di supereroi e personaggi più amati dei comics, è di svelarne gli aspetti più reconditi, quelli che probabilmente durante l’infanzia o l’adolescenza ci sono sfuggiti. Sapevate, ad esempio per la creazione del mantello di Batman si ispirarono all’invenzione di Leonardo Da Vinci? E che Popeye deriva da pop e eye, letteralmente “occhio sporgente”? Questo e molto altro, nel volume “Infocomics – I segreti dei Supereroi (e di altri personaggi dei fumetti)”.
La vita giapponese illustrata. Per sapere tutto sull’arte di vivere del Sol Levante di Laure Kié e Haruna Kishi
Un libro interamente illustrato, per sapere tutto sulla vita in Giappone! Dalle informazioni essenziali sulla vita quotidiana, passando attraverso cultura, arte, cucina, feste… Un invito alla scoperta dell’arte di vivere nipponica, per conoscere meglio questo paese affascinante. Quali sono le norme del galateo e quali le gaffe da evitare? Quali le basi della lingua? Come è concepito un interno giapponese? Di quali tappe si compone la cerimonia del tè? Che aspetto hanno gli yokai, creature sovrannaturali della tradizione popolare? Che tecniche usano i lottatori di sumo? Come si ordina al ristorante, si beve una birra o un bicchiere di sakè? Come si paga al supermercato? Dove trovare i migliori onsen in cui rilassarsi? Qui troverete tutte le risposte in un solo
colpo d’occhio. Un viaggio attraverso le immagini in uno dei Paesi più affascinanti del mondo.
Un libro è sempre un regalo perfetto per un lettore, ma ancor di più non si sbaglia mai a regalare ad un lettore qualcosa che parli di quello che ama di più: i libri, esatto. Ecco 5 libri che abbiamo selezionato, perfetti da poter far trovare come regalo ad un appassionato, un ‘librofilo’.
COSE Spiegate bene – A proposito di libri
“A proposito di libri” è il primo numero di Cose spiegate bene, la rivista di carta del Post realizzata in collaborazione con Iperborea. Di tutti noi appassionati di «libri», che ne celebriamo la bellezza e il pregio, chi sa cosa sia successo a un testo per diventare un oggetto di carta? Chi sa quante sono e di chi sono le case editrici e perché usano quasi tutte lo stesso font? Chi ha capito come si contano le copie nelle classifiche pubblicate nei supplementi culturali dei quotidiani e perché i libri spariscono così rapidamente dalle vetrine delle librerie? Chi sa perché a volte vengono scritti nei fatti da qualcun altro, editor, traduttori, ghostwriter? Con testi di Concita De Gregorio, Giacomo Papi, Francesco Piccolo, Michele Serra, Luca Sofri, Chiara Valerio e della redazione del Post. A cura di Arianna Cavallo e Giacomo Papi. Illustrazioni di Giacomo Gambineri.
Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.
Libri, istruzioni per l’uso. L’arte di scegliere, organizzare e disordinare le librerie di casa di Alessandro Mari
Mettere ordine tra i libri, come sanno tutti i lettori, è un po’ come mettere ordine nella vita: ognuno lo fa a modo suo e nessuno ci riesce mai veramente. Le variabili sono innumerevoli: l’argomento, l’affetto che ci lega ai diversi volumi, la loro altezza, larghezza e peso, ma anche le dimensioni del mobile libreria, la disposizione delle pareti e delle stanze di casa (i libri di cucina in cucina? I libri più letti sul comodino accanto al letto?). In più, si trasloca, si rompono convivenze (e si separano anche le librerie), si cambiano gusti. Il fatto è che i libri sono una tecnologia complessa: hanno una lunga storia, moltissimi usi, tradizioni estetiche disparate. Alessandro Mari, insieme a Ginevra Azzari e Matilde Piran, ci offre questo brioso manuale, dove la storia si mescola con la falegnameria, la filosofia con l’architettura di interni e il marketing editoriale con la vita quotidiana. Come dispongono i loro libri gli scrittori? Quanti libri contiene una libreria Billy di Ikea? È giusto disporre i volumi sullo scaffale per colore del dorso? O bisogna attenersi a un rigido ordine alfabetico?
Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto di letture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalle raccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelli imperdibili dell’800… Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si può rinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualche criterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze e le sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere. Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio… ma è anche vero che se il libro è bello, non c’è partita né concerto rock che tenga.
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malannodi Ella Berthoud e Susan Elerkin
Si può curare il cuore spezzato con Emily Brontè e il mal d’amore con Fenoglio, l’arroganza con Jane Austen e il mal di testa con Hemingway, l’impotenza con “Il bell’Antonio” di Vitaliano Brancati, i reumatismi con il “Marcovaldo” di Italo Calvino, o invece ci si può concedere un massaggio con Murakami e scoprire il romanzo perfetto per alleviare la solitudine o un forte tonico letterario per rinvigorire lo spirito. Questo suggeriscono le ricette di un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro, ideato e scritto da due argute e coltissime autrici inglesi e adattato per l’Italia da Fabio Stassi, e che oggi viene presentato in una nuova edizione accresciuta con circa trenta nuove ricette delle autrici e altrettante del curatore italiano. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione. Queste ricette per l’anima e il corpo, scritte con passione, autorevolezza ed elegante umorismo, propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un severo caso di malinconia. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco. Non mancano consigli per guarire le idiosincrasie tipiche della lettura, come il sentirsi sopraffatti dal numero infinito di volumi che ci opprimono da ogni scaffale e libreria, o il vizio apparentemente insanabile di lasciare un romanzo a metà.
Un ebook reader è un dispositivo in grado di leggere documenti e libri digitali. Da anni ormai questo marchingegno elettronico divide i lettori di tutto il mondo: chi è diffidente e chi invece non può più vivere senza. Noi Bistrotte siamo del team mai più senza perché vi assicuriamo che i vantaggi di un e-reader sono veramente tantissimi.
1. Non c’è più bisogno di una lampada, perché i nuovi ereader sono dotati dello schermo retroilluminato.
2. Alleggeriscono di molto (moltissimo!) lo zaino, la valigia, la borsa etc, etc…
3. Puoi avere migliaia di libri racchiusi in un solo posto e averli sempre a portata di mano.
4. Le copertine di protezione sono davvero davvero bellissime. Come non averne almeno tre, quattro…
Per poter scegliere il proprio e-reader o per trovare il regalo perfetto bisogna prendere in considerazione determinate caratteristiche tecniche:
La dimensione dello schermo
Impermeabilità
Memoria interna
Connessione wireless
Formati supportati
Batteria ed autonomia.
La maggior parte dei dispositivi e-reader ha una propria APP da scaricare dove è possibile leggere i libri della vostra libreria virtuale in tutta comodità sia da cellulare che da tablet (consigliamo comunque un e-reader per non sforzare la vista perché gli occhi sono super importanti!) attraverso la sincronizzazione internet che permette di riprendere la lettura da dove è stata interrotta. Farà tutto il vostro dispositivo o la vostra app.
Kindle e Kobo i due reader più venduti.
Esistono due schieramenti per quanto riguarda i formati dei libri digitali: da una parte abbiamo il formato AZW, ovvero tutti gli ebook venduti nel Kindle Store che vanta la libreria più grande al mondo. Stiamo parlando dunque del Kindle che è il dispositivo prodotto dal colosso Amazon. L’altro formato è l’EPUB degli ebook venduti in tutte le librerie online italiane, esclusa Amazon. Tutti gli e-reader possono leggere gli epub, tranne il Kindle.
Esistono molti modelli di e-reader in commercio, soprattutto negli ultimi anni la tecnologia di questi libri digitali si è davvero superata e può essere difficile scegliere o regalare l’e-reader giusto ed è per questo che vi elenchiamo i maggiori in commercio e i loro pro e contro.
AMAZON KINDLE
Impossibile non conoscere il gioiellino di punta di Amazon, considerato il papà di tutti gli ebook reader. Come già detto prima il Kindle vanta la più grande libreria del mondo ed è anche possibile avere milioni di titoli gratuiti, in molte lingue, a soli € 9,99 con il servizio di Kindle Unlimited ed il primo mese è totalmente gratuito. Inoltre sotto il periodo delle feste vengono regalati 3 mesi di KU totalmente gratuito. Un’occasione da non perdere per poter provare il servizio e decidere se abbonarsi o meno! Gli abbonati ad Amazon Prime, inoltre, possono usufruire del servizio gratuito di Amazon Prime reading dove possono leggere più di 500 libri. I formati supportati sono AZW, TXT, PDF e MOBI.
Ci sono moltissime versione del Kindle tutte acquistabili solo ed esclusivamente su Amazon. Andiamo ad analizzarle.
Wi-Fi o Wi-Fi + connessione alla rete cellulare gratuita
tabella riportata da Amazon
KOBO
Il concorrente di Kindle è sicuramente il Kobo, supportato da Mondadori e con una libreria che non ha niente da invidiare alla sua controparte. Il sistema operativo è molto meno rigido rispetto al Kindle ed i formati, scaricati dai siti internet online, che questo lettore ereader legge sono molti tra cui EPUB, PDF MOBI, CBZ/CBR. Andiamo a scoprirli nel dettaglio:
Pacchetto Kobo Elipsa Annota eBook Crea appunti Include Kobo Stylus e SleepCover 399,99 €
Kobo Sage Schermo da 8″ con ComfortLight PRO Ergonomico e impermeabile Compatibilità con Kobo Stylus 289,99 €
Kobo Libra H2O Touchscreen HD Carta E Ink da 7” Pulsanti per voltare pagina Impermeabile 179,99 €, 159,99 €
Kobo Forma Touchscreen a filo HD E Ink Carta da 8.0” Pulsanti per voltare pagina Esclusivo supporto Dropboxda 239,99 €
Kobo Libra 2 Ergonomico e impermeabile Schermo da 7″ con ComfortLight PRO 32GB di archiviazione 189,99 €
Kobo Clara HD Touchscreen HD E Ink Carta da 6” ComfortLight PRO: Riduce la luce blu 8 GB di archiviazione 139,99 €
POCKETBOOK
pocketbook touch
Semplici ed economici i Pocketbook sono creati da un azienda creata nel 2007 con sede a Lugano. E’ una dei maggiori fabbricanti di ebook reader in circolazione. Ci sono davvero moltissimi modelli tra cui scegliere tra quello più basico per chi non ha grosse pretese e quello per chi vuole il top. Per poterli visionare tutti potete consultare il sito ufficiale.
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Manca pochissimo, il tempo passa veloce e siamo ormai agli sgoccioli. Il Natale è vicino e l’ansia dei regali è sempre più pressante. Dunque perché non far trovare sotto l’albero proprio una storia (o molte, storie) di Natale? Fra novità e classici, ecco qualche consiglio per un regalo con i fiocchi:
Canto di Natale di Charles Dickens
Partiamo dal classico dei classici, che non vedeva un’edizione italiana così curata da parecchio tempo. Ci ha pensato Rizzoli a far risplendere nuovamente la tradizione vittoriana del Natale in tutta la sua magia, con le parole di Dickens nella traduzione di Beatrice Masini e le illustrazioni di Iacopo Bruno racchiusi in un volume da collezione curato in ogni dettaglio. Beh, la storia la conosciamo tutti ma repetita iuvant!
Il denaro è l’unico pensiero del vecchio e avaro Ebenezer Scrooge, che, nemmeno a dirlo, odia il Natale e lo considera un’inutile perdita di tempo sottratto al lavoro. Tutto cambia proprio nella notte di Natale quando Scrooge riceve la visita di tre spiriti che lo costringono ad aprire finalmente gli occhi. E il cuore. La più celebre storia di Natale, toccante parabola fantastica di Charles Dickens.
Nuove storie di Natale. Racconti inediti di Luisa May Alcott
Edizioni Clichy torna in libreria con altri undici racconti, tutti finora inediti in Italia, tratti dal secondo volume della raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte tra il 1885 e il 1887 da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne. Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci. Il volume segue a quello pubblicato da Edizioni Clichy lo scorso anno, dal titolo Nuove storie di Natale.
Altri undici racconti, tutti finora inediti in Italia, tratti dal secondo volume della raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne, tra il 1885 e il 1887. Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo tra la bambina e i suoi amici che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci.
Il maialino di Natale segna il ritorno nel fantastico di J.K. Rowling. Più che un romanzo, ci piace definirlo una fiaba molto lunga, arricchita dalle illustrazioni di Jim Field, pluripremiato artista che ormai da anni accompagna le nuove edizioni della saga di Harry Potter. Inizialmente potrebbe assalirvi il dubbio che si tratti di una storia e un format ormai già triti e ritriti (giocattoli parlanti, suvvia) ma mettete a tacere il pregiudizio e fatevi catturare in una storia che ha da dare grandi insegnamenti di vita. Dietro la storia di Jack, alla ricerca del suo maialino di pezza Lino nella Terra dei Perduti, c’è un viaggio alla riscoperta di sé stessi e di ciò che riteniamo scontato. A perdersi non sono solo gli oggetti, possono esserlo anche le emozioni e i princìpi. Una delle più belle storie di Natale recentemente scritte, piena della tenerezza irresistibile dellʼinfanzia di fronte al grande mistero della perdita. L’affettuosa, inesauribile fantasia dell’autrice e la compassione verso le persone e gli oggetti amati che assorbono i sentimenti umani.
Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli. Jack e il suo nuovo pupazzo, il Maialino di Natale (fastidioso sostituto fresco di negozio), si imbarcano in un piano audace. Insieme intraprenderanno un viaggio mozzafiato nella Terra dei Perduti, dove ‒ con lʼaiuto di un portapranzo parlante, di una bussola coraggiosa e di un essere alato di nome Speranza ‒ cercheranno di salvare il miglior amico che Jack abbia mai avuto dal terribile Perdente: un mostro fatto di rottami che divora ogni cosa… Dal genio creativo di J.K. Rowling, una delle più belle storie di Natale mai scritte, piena della tenerezza irresistibile dellʼinfanzia di fronte al grande mistero della perdita. L’affettuosa, inesauribile fantasia dell’autrice e la compassione verso le persone e gli oggetti amati che assorbono i sentimenti umani sono la celebrazione del calore della famiglia, del prendersi cura e del sentirsi capiti e della autentica sostenibilità delle cose. Con le bellissime illustrazioni del pluripremiato artista Jim Field, Il Maialino di Natale è destinato a diventare un classico amato da adulti e bambini.
A babbo morto. Una storia di Natale di Zerocalcare
Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? No, eh? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!
Ammettiamolo, Neri Pozza poteva dare un titolo che lasciasse meno a desiderare, ma gli intenti meritano. In questa spettrale raccolta di racconti, otto autori di bestseller creano l’atmosfera – quella vittoriana, per l’esatezza – perfetta per la stagione natalizia con una serie di racconti caratterizzati dal soprannaturale Dalle penne di Bridget Collins, Imogen Hermes Gowar, Kiran Millwood Hargrave, Andrew Michael Hurley, Jess Kidd, Elizabeth Macneal, Natasha Pulley e Laura Purcell.
Quando le giornate si accorciano e i crepuscoli si fanno lividi, è il momento di raggomitolarsi sul divano, accendere le candele e lasciarsi conquistare da un racconto spettrale. Rese popolari da artisti del calibro di Charles Dickens, Wilkie Collins e Henry James, le storie di fantasmi sono ricorrenti nella letteratura fin dall’antichità e sono tradizionalmente legate alle feste natalizie. In questa raccolta alcuni dei più grandi scrittori contemporanei – tutti maestri del terrore – riportano in vita questa antica tradizione con una serie di racconti che fanno venire i brividi. C’è un uomo ossessionato dal gioco degli scacchi che decide di prendere in affitto una singolare casa bianca e nera, con un sobrio giardino all’italiana in cui, disposti su due file, vi sono alberi potati in forme elaborate e familiari: torri, cavalli, alfieri, re e regine, con davanti i lunghi ranghi dei pedoni. Ma, se di giorno quel luogo è pervaso da una pacata quiete, di notte si trasforma nel più spaventoso degli incubi. Una donna in fuga da un marito violento sceglie, come rifugio per sé e suo figlio, la vecchia dimora di famiglia. Dovrebbe sentirsi protetta, tra quelle mura, ma fin dalla prima notte appare chiaro che qualcun altro abita quelle stanze polverose. Il giovane Walter Pemble, fotografo commemorativo di prim’ordine, si presenta nella residenza dei coniugi Wilt per il ritratto della defunta Lily, unica figlia di Rumold e Guinevere Wilt. La casa è sprofondata nel lutto, gli specchi oscurati, gli orologi fermi e le persiane alle finestre chiuse con il batacchio trattenuto con del crespo. Solo Lily Wilt, adagiata nel suo feretro, appare più viva che mai. La giovane Catherine Elizabeth Mary Blake, fresca sposa e signora di Blake Manor, nella campagna dello Shropshire, viene messa al corrente di una storia agghiacciante accaduta a pochi passi dalla sua tenuta. Una storia tanto torbida da lasciarle addosso un segno indelebile.
Regalare un classico a Natale. Il regalo quasi sempre perfetto. In una nuova versione, forse un’edizione speciale cercata con il lanternino… insomma, è sempre una buona idea. Per una volta, però, perché non regalare un classico non classico? Non l’intramontabile ‘Anna Karenina’ o l’amato ‘Orgoglio e Pregiudizio’ ma qualcosa di poco conosciuto o comunque non citato spesso potrebbe essere una piacevole sorpresa! Ed ecco qui la selezione dei classici non classici che potreste regalare a Natale.
1. Raggi di Luna, Edith Wharton
Sposi per un anno. Questo è il patto che Nick e Susy Lansing hanno stipulato: rimanere uniti nella buona sorte fino a quando il denaro dei regali di nozze e l’ospitalità degli amici consentirà loro di continuare la luna di miele. Poi, se una migliore occasione si presenterà a uno di loro, l’altro acconsentirà a lasciarlo libero. Lo scenario dei primi mesi di questa anomala unione è idilliaco: una romantica villa sulle sponde del lago di Como, un palazzo patrizio a Venezia, passeggiate nelle calli ombrose, chiari di luna, amici spensierati sempre pronti ad assecondare i due novelli sposi. Eppure, fin dall’inizio, la macchina perfetta del matrimonio concordato si inceppa, incalzata da un elemento imprevisto: l’amore. Capriccioso, incoerente, poco incline a compromessi e a sfumature, l’amore si insinua nella mente ordinata e onesta di Nick, che ha idealizzato la moglie al punto di non poterle perdonare nessuno sbaglio, nessuna leggerezza, e in quella di Susy, incapace di rinunciare ai suoi sogni di grandezza se non per il marito, ma così spaventata da questa scoperta da non riuscire a dirglielo, anche quando sarebbe l’unico modo per trattenerlo. E allora, di nuovo soli, “liberi”, come amavano dire prima di sposarsi, Nick e Susy cercano ognuno la propria occasione lontano dall’altro, lui sul panfilo di ricchi amici, lei nientemeno che con un lord. Ma l’amore che paradossalmente li ha separati, si è talmente insinuato nel loro cuore da ricongiungerli.
Chi è l’affascinate signora nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell Hall? Quella donna sola, che vive con un bambino e un’anziana domestica, sarà davvero la giovane vedova che dice di essere? Helen Graham è estremamente riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. Fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura – fin troppo amorevolmente, dice qualcuno – del piccolo Arthur. Ma Gilbert Markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva curiosità per quella donna che lo tratta con insolita freddezza. Il comportamento schivo di Helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni e lo stesso Gilbert, che pure è riuscito a stringere una bella e intensa amicizia con lei, è portato a sospettare. Solo quando la donna gli consegnerà il proprio diario emergeranno i dettagli del disastroso passato che si è lasciata alle spalle.
Classico della migliore letteratura inglese, Nord e Sud racconta la travagliata storia d’amore tra John Thornton e Margaret Hale, complicata da orgoglio e pregiudizi di sapore austeniano e dalle nuove istanze sociali di un’Inghilterra in piena industrializzazione. Lui è un facoltoso proprietario di fabbriche tessili, simbolo della nuova borghesia capitalista di una cupa cittadina nel Nord industriale. Lei è la figlia di un curato trasferitosi dal Sud rurale e tradizionalista, intriso di morale cristiana e ancora governato dall’aristocrazia dei proprietari terrieri. Due caratteri lontani per indole, estrazione e cultura, che da subito si attraggono e respingono tra continui scontri e fraintendimenti in un rapporto complesso, la cui evoluzione appassiona i suoi lettori da oltre un secolo e mezzo. Pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista di Charles Dickens «Household Words» tra il 1854 e il 1855, il romanzo è stato trasposto in due serie televisive di successo della BBC.
La bellissima e volubile Elfride, orfana di madre e unica figlia del pastore Swancourt, si innamora di Stephen Smith, giovane architetto di Londra erroneamente ritenuto di nobili origini. Poi, quando questi per poterla sposare accetta un incarico in India, Elfride conosce l’affascinante e maturo Henry Knight, antico mentore di Stephen; ben presto Knight, come già era accaduto al suo pupillo, perde la testa per la fanciulla. Elfride, divisa tra la promessa di fedeltà a Stephen e la nuova passione per Knight, infine accetta la proposta di matrimonio di quest’ultimo. Ma ancora una volta le cose non vanno come immaginato: una presenza oscura dal passato di Elfride insinua in Knight il tarlo del sospetto sull’onestà della sua futura sposa e il fidanzamento è sciolto. Smith e Knight si incontreranno casualmente qualche anno più tardi, entrambi si scopriranno ancora innamorati di Elfride, ma ormai sarà troppo tardi.
5. Il segreto di Lady Audley, Mary Elizabeth Braddon
Capolavoro di Mary Elizabeth Braddon, “Il segreto di Lady Audley” uscì a puntate tra il 1861 e il 1862 sulle pagine delle riviste letterarie del tempo, riscuotendo un successo di pubblico che la consacrò come nuova stella del sensation novel e rivale di Wilkie Collins. Al talento nel tenere avvinto il lettore univa una sensibilità tutta femminile e una coscienza sociale attraverso cui sono filtrate le vicende dei suoi scritti. Sir Michael Audley, vedovo da anni, sposa la giovane e bellissima Lucy Graham, un’istitutrice dall’oscuro passato i cui capricci scatenano la gelosia di Alicia, la figlia di primo letto poco più che adolescente. Un giorno Robert Audley, lo sfaccendato nipote, avvocato a tempo perso, porta con sé in visita George Talboys, un caro amico appena tornato dall’Australia e prostrato da una recente vedovanza – o almeno così sembra -, che d’un tratto scompare misteriosamente. Facendo i conti con le menzogne, l’inganno, e anche un tentato omicidio nei suoi confronti, sarà proprio Robert, le cui doti di tenacia e intelligenza erano state finora celate da un carattere indolente, a intraprendere un’indagine dai risvolti inattesi che condurrà allo scioccante e imprevedibile colpo di scena finale.
I dati dell’AIE aggiornati al mese di novembre 2021, i top 10 sono una miscellanea di generi differenti e vediamo ben due ‘coppie’: Stefania Auci che con il nuovo volume traina il precedente e Valerie Perrin che tenta la scalata al suo best seller ‘Cambiare l’acqua ai fiori’.
I top 10 delle vendite in Italia per i mesi da gennaio a novembre 2021, mancano ovviamente i numeri di Natale 2021 che certamente faranno muovere la classifica e apparire all’orizzonte novità acclamate come il libro di Zerocalcare ‘Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia’. Tanti volumi per tanti pacchetti da mettere sotto l’albero. Vediamoli nel dettaglio:
1. L’Inverno dei Leoni – Stefania Auci
Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l’Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l’acquisto dell’intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all’amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l’ombra di quell’amore non lo lascia mai, fino all’ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent’anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull’altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos’altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d’amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d’Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un’isola e di una città. Unici e indimenticabili.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.Un romanzo avvincente, commovente e ironico la cui lezione universale è la bellezza della semplicità e l’eterna giovinezza in cui ci mantiene il sogno.
Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d’armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.
Ottobre 2020: per la prima volta nella storia della magistratura un ex membro del Csm viene radiato dall’ordine giudiziario. Chi è Luca Palamara? Una carriera brillante avviata con la presidenza dell’Associazione nazionale magistrati a trentanove anni. A quarantacinque viene eletto nel Consiglio superiore della magistratura e, alla guida della corrente di centro, Unità per la Costituzione, contribuisce a determinare le decisioni dell’organo di autogoverno dei giudici. A fine maggio 2019, accusato di rapporti indebiti con imprenditori e politici e di aver lavorato illecitamente per orientare incarichi e nomine, diventa l’emblema del malcostume giudiziario. Incalzato dalle domande di Alessandro Sallusti, in questo libro Palamara racconta cosa sia il “Sistema” che ha pesantemente influenzato la politica italiana. “Tutti quelli – colleghi magistrati, importanti leader politici e uomini delle istituzioni molti dei quali tuttora al loro posto – che hanno partecipato con me a tessere questa tela erano pienamente consapevoli di ciò che stava accadendo.” Il “Sistema” è il potere della magistratura, che non può essere scalfito: tutti coloro che ci hanno provato vengono abbattuti a colpi di sentenze, o magari attraverso un abile cecchino che, alla vigilia di una nomina, fa uscire notizie o intercettazioni sulla vita privata o i legami pericolosi di un magistrato. È quello che succede anche a Palamara: nel momento del suo massimo trionfo (l’elezione dei suoi candidati alle due più alte cariche della Corte di Cassazione), comincia la sua caduta. “Io non voglio portarmi segreti nella tomba, lo devo ai tanti magistrati che con queste storie nulla c’entrano.”
1986. Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai. 2017. Un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?
6. La disciplina di Penelope – Gianrico Carofiglio
Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell’autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un’investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità.
Lyon e i suoi amici hanno perso tutti i soldi che avevano guadagnato per colpa di un investimento molto azzardato! Ecco perché ora sono costretti a dormire in un sacco a pelo nel bel mezzo della foresta, in attesa di farsi venire una delle loro idee. Qual è il modo migliore per tirare su un bel gruzzoletto? Meglio organizzare una battaglia di yo-yo oppure una gara di barzellette? Sono tutte ottime trovate, ma potrebbero non bastare. Stavolta, infatti, ai ragazzi serviranno un piano geniale e una dose extra di coraggio, perché un misterioso sconosciuto li ha presi di mira. Si fa chiamare il Killer e non ha per niente buone intenzioni. Chi si nasconde dietro la maschera? E perché ce l’ha tanto con loro? Per fortuna in questa avventura Lyon, Anna e gli altri non sono soli: ad accompagnarli c’è Nonno Tombaldo, un vecchietto un po’ svitato con un’insana passione per i fagioli magici. Dopo averci conquistato con Le storie del mistero, Lyon ci riaccompagna nel suo mondo, fatto di personaggi bizzarri, sfide accanite e segreti da svelare.
In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kòtake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutte scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.
Rocco Schiavone indaga sull’omicidio di una professoressa in pensione. E intanto l’ombra del passato si fa pressante: la pena per Sebastiano, l’amico fraterno che non ha mai smesso di dare la caccia a Enzo Baiocchi, che gli ha assassinato la moglie, lo rende inquieto e gli ruba il sonno. Antonio Manzini continua il suo romanzo sul vicequestore scontroso, malinconico, ruvido e pieno di contraddizioni che i lettori ormai conoscono e apprezzano; lo fa con una capacità di invenzione e con una passione per il personaggio, per tutti i personaggi, che difficilmente possiamo riscontrare in altri scrittori di oggi.
C’è stata una famiglia che ha sfidato il mondo. Una famiglia che ha conquistato tutto. Una famiglia che è diventata leggenda. Questa è la sua storia. Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile. Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea. A distanza di quasi due anni il romanzo di Stefania Auci è ancora intesta alla classifica dei libri più venduti.
Sicuramente state pensando “Un romanzo d’amore? Ma che regalo è?” Potete anche ritenere che non siano un bel regalo, che non siano all’altezza ma vi assicuriamo che spesso non è così. Con un bel romanzo d’amore non si sbaglia – quasi – mai! Tutti sono un po’ romantici… in fondo. Vi ricordate il Grinch? Ecco. Abbiamo selezionato dei titoli non comuni e di 4 su 5 c’è anche la pellicola cinematografica. Vi abbiamo convinto? Date un’occhiata!
Quarta di copertina: Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata.
Quarta di copertina: Jane è una bambina solitaria e sensibile. Sua madre, potente manager di una compagnia teatrale di Broadway, non ha tempo per lei, presa com’è dal suo lavoro. Per fortuna c’è Michael, un giovane gentile, comprensivo e divertente che tutte le mattine l’accompagna a scuola e trascorre tante ore con lei. Ma solo la piccola, può vederlo, perché Michael è il suo amico immaginario. E come ogni amico immaginario, il suo compito è quello di accudire i bambini sino ai nove anni di età. Dopodiché i piccoli dovranno cavarsela da soli. Eppure molti anni dopo accade l’impossibile: Jane e Michael si incontrano casualmente a New York. Sono passati più di vent’anni, ma lui è identico, inconfondibile. Jane pensa di essere impazzita: Michael esiste davvero? È un uomo? Un angelo? Ma in fondo che importanza ha? Quel che conta è che Jane è innamorata e che Michael è l’uomo perfetto per lei.
Quarta di copertina: Londra, 1799. Avventuriero innamorato del mare, il capitano Brandon Birmingham non riesce a inquadrare la donna che i suoi uomini hanno portato a bordo della nave. Dovrebbe essere una prostituta, ma Heather Simmons ha modi innocenti e raffinati, la sua figura è distinta ed elegante, la sua bellezza luminosa. Cosa l’ha costretta a girare da sola per le fangose strade di Londra? Da chi sta scappando? Perché è salita sulla Fleetwood, diretta a Charleston, nelle lontane colonie d’oltremare? Qualunque sia la ragione, il capitano Birmingham ha una certezza: quella bellissima ragazza deve essere sua, anche a costo di mettere in discussione la propria vocazione alla solitudine. Perché né le incomprensioni né i fantasmi del passato possono separare due cuori destinati ad appartenersi.
Quarta di copertina: Londra, 2003. Una giovane giornalista di nome Ellie conduce noiose ricerche d’archivio a caccia di una bella storia, ma dubita fortemente di riuscire a scovare qualcosa di interessante che le eviti il licenziamento. Si sbaglia: all’improvviso si imbatte infatti in una lettera del 1960, scritta da un uomo che chiede alla sua amante di lasciare il marito e partire con lui. Con sua stessa sorpresa, Ellie viene subito catturata da quella lontana storia d’amore, nonostante a sua volta sia invischiata in una scomoda relazione con un uomo sposato. O forse proprio per quello. Incuriosita, decide dunque di scoprire cosa ne è stato di quell’amore di un tempo andato. Londra, 1960. Jennifer Stirling, vittima di un incidente automobilistico, si risveglia in una stanza d’ospedale. Non rammenta più nulla, non riconosce il marito, o gli amici, il suo passato sembra ormai irrimediabilmente perduto. E poi, quando torna in quella che le dicono sia la sua casa, trova una lettera nascosta in un libro, la lettera di qualcuno che non è suo marito. Lentamente inizia a ricordare l’amante per cui era disposta a rischiare tutto… A decenni di distanza, le vicende di Ellie e Jennifer finiscono imprevedibilmente per intrecciarsi, in un romanzo ricco di emozioni e intessuto di vere lettere d’addio.
Quarta di copertina: San Francisco. Arthur è un giovane architetto e si è da poco trasferito in un nuovo appartamento. Dopo una giornata faticosa, accende la musica e si rilassa con un bagno caldo. È allora che si accorge che in casa c’è qualcuno, una donna. Si tratta di Laureen. Con il passare delle settimane i due diventano amici e il sentimento che li unisce si trasforma in amore. C’è solo un ostacolo: Laureen è un fantasma. Il suo corpo, quello di una dottoressa di trent’anni, giace in coma in un letto d’ospedale. E i medici, convinti che per lei non ci sia più niente da fare, stanno per staccare il respiratore. Per Arthur comincia così una corsa contro il tempo per salvare la donna che ama.
Avevamo già parlato un po’ di Giappone nell’avvento 2019 con ’10 libri Giapu‘. Adesso cerchiamo di approfondire la conoscenza di un’autrice in particolare: Mieko Kawakami. Suo è l’acclamato bestseller internazionale “Seni e uova” edito per Edizioni E/O nel 2020.
Mieko Kawakami è apparsa sulla scena letteraria giapponese ormai molti anni fa e ha posto una sfida ad uno status quo dominato dagli uomini. Il suo racconto Seni e uova ( Chichi to Ran ), pubblicato in Giappone nel 2008, è stato descritto come “spiacevole e intollerabile” dall’allora governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara. Il romanzo però ha vinto l’Akutagawa Prize, il premio letterario più prestigioso del Giappone.
Seni e uova è poi diventato ‘grande’ e da racconto ha raggiunto la lunghezza del romanzo, con oltre 250.000 copie vendute in trenta paesi. Il suo secondo romanzo Heaven (edizioni E/O) sembra destinato a seguire le sue orme con apprezzamenti anche tra grandi autori tra cui Haruki Murakami, Elena Ferrante e Sarah Moss.
Kawakami è nata a Osaka nel 1976 da una famiglia povera e suo padre non era molto presente. A 14 anni lavorava in una fabbrica che produceva stufe e ventilatori elettrici. Seguì un lavoro come hostess, prima di una carriera da cantante.
Il desiderio di scrivere i propri testi l’ha portata alla poesia e a una raccolta di debutto che ha vinto il prestigioso Nakahara Chuya Prize. Ha anche trovato la fama come blogger, scrivendo articoli su sesso, famiglia e vita quotidiana delle donne.
Sono queste tematiche che costituiscono la base per Breasts and Eggs , che pone domande sull’oppressione sistemica delle donne e sul suo impatto sugli individui.
“Voglio scrivere di persone reali”, dice Kawakami; il suo interesse per la memoria, che considera “importante quanto la vita stessa”, coincide con il suo desiderio di documentare storie. “Ci sono tanti ricordi quante sono le persone, quindi non esiste una versione corretta di un evento”, dice. “Ecco perché abbiamo bisogno di molti diversi tipi di voci ed esperienze e leggendo quelle voci capiamo e costruiamo un’immagine più ampia del mondo”.
Il desiderio di una prospettiva più ampia include la vita dei più giovani, bambini e ragazzi. In Heaven , il primo romanzo integrale di Kawakami, pubblicato nel 2009, due adolescenti sono vittime di bullismo da parte di loro coetanei. Il narratore maschio senza nome e la sua compagna di classe formano un’alleanza segreta attraverso la quale iniziano a esplorare le possibili ragioni del loro destino. Prendendo ispirazione da Così parlò Zarathustra di Nietzsche , Heaven mette in discussione la natura del bene e del male e provoca i personaggi alla ricerca di un significato negli atti violenti.
Descrivendosi come “una bambina piuttosto filosofica, che fa domande strane e ha fretta di crescere”, Kawakami ha scelto di esplorare l’infanzia perché “arrivare alla realizzazione di essere viva è un tale shock. Un giorno, veniamo gettati nella vita senza preavviso. Parliamo spesso della morte assoluta, ma non posso fare a meno di pensare che nascere non sia meno definitivo.’
La capacità creativa di Kawakami, il suo bisogno di scrivere di persone generalmente emarginate – donne e bambini della classe operaia – e l’audacia con cui racconta le loro storie l’hanno resa una delle migliori scrittrici contemporanee giapponesi. Heaven è stato spesso definito come “un capolavoro” dalla critica giapponese e ha vinto il premio del Ministero delle Belle Arti per l’opera prima e il Premio Murasaki Shikibu. Haruki Murakami l’ha descritta come ‘sempre in continua crescita ed evoluzione.’ E noi speriamo davvero che sia così, intanto vediamo i dettagli dei suoi lavori:
quarta di copertina: “Seni e uova” dipinge un ritratto unico della femminilità nel Giappone contemporaneo. Mieko Kawakami racconta i viaggi intimi di tre donne mentre affrontano costumi oppressivi e incertezze sulla strada da intraprendere per scegliere liberamente il proprio futuro e realizzare il proprio benessere interiore. Le tre protagoniste hanno un legame familiare: la protagonista trentenne Natsu, sua sorella maggiore Makiko, e la figlia di Makiko, Midoriko. Nel libro primo Makiko va a Tokyo alla ricerca di una clinica in cui possa mettere delle protesi al seno a prezzi accessibili. È accompagnata da Midoriko, che non parla con la madre da sei mesi, incapace di accettare i cambiamenti del suo corpo di adolescente e sconvolta dal desiderio della madre di modificare il proprio seno volontariamente. Il suo silenzio si rivela fondamentale per permettere alle due donne di affrontare paure e frustrazioni. Nel libro secondo, ambientato dieci anni dopo, in un’altra calda giornata estiva, Natsu, diventata ormai una scrittrice affermata, ritorna nella sua Osaka. È ossessionata dall’idea di invecchiare da sola e inizia il percorso per diventare madre, in una clinica specializzata, scontrandosi con i pregiudizi della società giapponese e i problemi legali e fisici legati alla fecondazione assistita.
Quarta di copertina: “Heaven” indaga l’esperienza e il significato della violenza e il conforto dell’amicizia. Bullizzato per il suo strabismo, il protagonista del romanzo soffre in silenzio. La sua unica tregua è l’amicizia con una ragazza, Kojima, anche lei continuamente vittima dei dispetti delle coetanee per via della trasandatezza con cui si presenta a scuola. Kojima invita il ragazzino protagonista a un fitto scambio epistolare innocente e pieno di sogni, dove non c’è posto per l’angoscia del bullismo. Le lettere si susseguono a gran ritmo, riempiendo fino all’estremo la custodia del dizionario dove il ragazzino le nasconde, nonché diventando l’unico motivo di gioia delle giornate dei due ragazzi, che a scuola tendono a eclissarsi, anche agli occhi l’uno dell’altra. Ci sono molti segreti, cose che secondo la piccola e intelligente Kojima, non potranno mai essere comprese dai compagni di classe, i quali non sanno fare altro che sfogare le loro debolezze su di lei e sul suo amico. Ma qual è la vera natura della loro amicizia se è il terrore ad alimentare il loro legame?
Oggi vi sottoponiamo una proposta assolutamente parziale ma che vuol aprire un piccolo spiraglio di luce sulla saggistica divulgativa, capace di mettere i riflettori su un particolare settore: quello scientifico. Sì, parliamo di saggi di divulgazione scientifica. Alcuni di questi libri son stati letti e forse saranno a breve oggetto di una nostra più approfondita recensione. Altri son solo lì, restano idee all’interno di menti curiose. Stuzzicano l’appetito della conoscenza e forse, come la nostra, anche la vostra. Iniziamo:
“Il cucchiaino scomparso” di Sam Kean, edizione Adelphi
È un libro che scorre veloce, mai noioso, che si fa leggere tutto di un fiato, mai impossibile. È un libro di storia: la storia della chimica, della tavola periodica. Pieno di aneddoti e storie curiose.
Quarta di copertina: Ideata autonomamente, nel 1869, da Dmitrij Mendeleev e Julius Lothar Meyer, la “tavola periodica degli elementi” continua a restare per lo più congelata nell’inerzia dei ricordi scolastici. Con il libro di Sam Kean dietro ogni simbolo e ogni numero atomico si spalancano sequenze inimmaginabili in tutti gli ambiti dell’esperienza e della conoscenza umana. Come quelle arcaico-antropologiche sull’antimonio, elemento che troviamo nel giallo del Palazzo di Nabucodonosor e nel mascara delle donne egizie, usato sia per sedurre che per incutere terrore. O, ancora, quelle medico-sanitarie sulla tossicità del nitrato d’argento contrapposta alle qualità terapeutiche dello zolfo, alla base del “prontosil rosso”, sulfaminide e primo chemioterapico antibatterico. O, infine, quelle fisico-cosmologiche: tutti gli elementi della tavola, infatti, condividono la stessa genesi stellare (l’esplosione di una supernova) in una fase di contrazione della materia che ha scremato la Terra e gli altri pianeti, oltre quattro miliardi e mezzo di anni fa. Punteggiato di sorprendenti aneddoti (come quello, evocato nel titolo, del cucchiaino di gallio che si scioglie al contatto del tè, permettendo trucchi alla Houdini) e digressioni narrative, il libro di Kean è un’introduzione alla conoscenza di ciò che costituisce il nostro pianeta.
“L’incredibile cena dei fisici quantistici” di Gabriella Greison, edizione Salani
È il 1927 e durante una delle cene di gala più importanti della storia moderna troviamo al tavolo dell’appena concluso Congresso Solvay, sei e più delle menti più brillanti del secolo passato. Diretto come se fossimo a tavola con loro, tra una portata e l’altra, si vengono a scoprire intuizioni, certezze, dubbi e impressioni personali che hanno plasmato il mondo della scienza odierna.
Quarta di copertina:Bruxelles, 29 ottobre 1927. Si è appena concluso il V Congresso Solvay della Fisica, che ha visto riuniti i fisici più illustri dell’epoca, gli stessi che ora si apprestano a partecipare a una cena di gala, ospiti dei reali del Belgio. C’è Albert Einstein, scherzoso come suo solito; Marie Curie, saggia e composta; Niels Bohr, che maschera bene la tensione sotto un’aria gioviale; e poi ancora Arthur Compton, William Bragg, Irving Langmuir… Menti eccelse e brillanti, ma anche uomini e donne con le loro debolezze e le loro piccole manie, che questo romanzo ci restituisce a pieno, mescolando abilmente Storia e storie, realtà e fantasia, fisica e pettegolezzi. Partendo da un fatto storico, Gabriella Greison conduce il lettore a quella tavola, tra porcellane finissime e luci sfavillanti, camerieri compassati e ottimo cibo, facendogli ascoltare le chiacchiere che si intrecciano da una sedia all’altra, e soprattutto l’acerrima discussione sulla fisica quantistica tra Einstein e Bohr, punto cruciale nella storia della disciplina. E così, tra una portata e l’altra, travolti dalla narrazione in presa diretta, ci troviamo come per magia a capire concetti complessi, ascoltandoli direttamente dalla voce di chi li ha ideati. E al termine di questa davvero incredibile cena, ci alziamo anche noi dal tavolo, divertiti e più colti di quando ci siamo seduti.
“Fisica quantistica per poeti” di Lederman ed Hill, editore Bollati Boringhieri
Sempre e comunque fisica quantistica, l’autore di questo articolo non l’ha ancora letto ma la quarta di copertina non lascia dubbi in merito al possibile interesse.
La fisica quantistica è la più solida base delle nostre conoscenze. Praticamente tutto ciò che sappiamo sul mondo passa per questa disciplina, e sono tantissime le realizzazioni pratiche che questa scienza ha reso possibili: dal laser ai transistor, dalla risonanza magnetica al telefono cellulare che ognuno di noi ha in tasca. Eppure, per la grande maggioranza delle persone si tratta di una materia totalmente ignota, ritenuta troppo «difficile», «arida» nella sua trattazione matematica, o «astrusa» nei suoi assunti di base. Nel migliore dei casi, un gioco per menti eccentriche, terribilmente complesso, al quale non conviene avvicinarsi, e che comunque nulla ha a che fare con la poesia del mondo. E questo è un vero peccato, perché la fisica quantistica è innanzi tutto «bella», almeno quanto la poesia; e sebbene sia in effetti controintuitiva in maniera sconcertante (come la poesia) e a suo modo complicata, per capirne i segreti non è affatto necessario conoscere la matematica, almeno se a raccontarcela sono il Premio Nobel Leon Lederman e il suo collega Christopher Hill. Il dono della divulgazione di questi due autori, la loro verve stilistica e la loro indubbia competenza, permettono infatti a chiunque legga Fisica quantistica per poeti di capire finalmente a fondo fenomeni reali (eppure in un certo modo fiabeschi), come l’esistenza di particelle che «sanno» dove andare ancor prima di partire o che possono trovarsi in due luoghi contemporaneamente. Un mondo magico e al tempo stesso molto reale, che è appunto quello in cui viviamo.
“Il frigorifero di Einstein” di Paul Sean, editore Bollati Boringhieri
È un viaggio nella storia del pensiero razionale umano, di come da un’idea, quella di imbrigliare l’energia per muovere le macchine, si sia potuto giungere ad una più ampia conoscenza della fisica e delle leggi che muovono l’universo, in tre parole: la storia dell’entropia
Quarta di copertina: La storia di cui parla questo libro inizia con Sadi Carnot, un giovane ingegnere dell’École polytechnique di Parigi, che nel 1824 pubblicò a sue spese un libro dal titolo Riflessioni sulla potenza motrice del fuoco. È questo l’inizio della termodinamica. Ma si era anche all’inizio della Rivoluzione industriale e da allora innovazione tecnologica e innovazione scientifica hanno proceduto in parallelo, specchiandosi l’una nell’altra, e dando vita di fatto al mondo nel quale noi oggi viviamo.
“Buchi neri e salti temporali” di Kip Thorne, editore Oblò Castelvecchi
È l’ultima fatica su cui l’autore del post si sta cimentando, appena iniziato, quindi posso solo dire che non serve essere degli scienziati per comprenderne i passaggi, per quanto sicuramente il rigore scientifico ed il dettaglio con il quale son spiegate le cose, unito ad un volume non certo “leggero” (570 pagine) possono fare desistere anche il lettore più incallito.
Quarta di copertina: Nel 1915 Einstein completò le leggi della relatività generale, segnando una svolta nella concezione dello spazio e del tempo. Si apriva così la nuova frontiera degli studi sul misterioso fenomeno astronomico dei buchi neri. In questo volume, Kip Thorne racconta le scoperte e le false piste della ricerca sull’argomento, da Einstein a Hawking, esamina le conseguenze della teoria dello spazio curvo e le possibilità offerte dalla fisica dei quanti, fino a prendere in esame l’ipotesi dei wormholes, ovvero le scorciatoie che permetterebbero di viaggiare da un punto all’altro dell’universo più velocemente della luce. Combinando principi fisici comprovati a geniali intuizioni, Buchi neri e salti temporali dimostra la sorprendente capacità della mente umana di sondare – tra sbalzi, vicoli ciechi e sforzi di comprensione – le complessità dell’universo e di rivelare l’intima semplicità, l’eleganza e la meravigliosa bellezza delle leggi fondamentali che lo governano. Questo libro non rappresenta soltanto il più importante testo di divulgazione sulla teoria dei buchi neri, ma una potente fonte di ispirazione dell’immaginario contemporaneo.
“Errori galattici. Errare è umano, perseverare è scientifico”, di Luca Perri, Editore De agostini
Questo è un volume non letto, ma possiamo immaginare dalla quarta di copertina che sia interessante, soprattutto perchè a volte gli scienziati son creduti onnipotenti mentre, se si scava leggermente più in profondità, si scoprono umani, persone che come altre sbagliano e spesso in maniera più eclatante di molti.
Quarta di copertina: La scienza prenderà sempre delle cantonate. Potranno volerci anni, addirittura secoli o millenni, ma alla fine gli errori verranno trovati. E in fondo, quando ci prendono per le orecchie perché abbiamo sbagliato, miglioriamo tutti. Scoprendo sempre più l’universo che ci circonda. La scienza può sbagliare? La risposta è sì. E non solo può, ma deve. Se sogni di diventare uno scienziato o una scienziata, preparati a farne di tutti i colori (e avvisa i tuoi genitori, così cominciano a mettersi il cuore in pace): il segreto infatti non è essere infallibili, bensì non arrendersi mai. Lo sanno bene gli scienziati di questo libro, dal grande Einstein, al geniale Marconi fino all’astronomo Schiaparelli, che di granchi ne hanno presi eccome! Preparati a un viaggio tra gli asteroidi dell’epic fail più strambi della scienza a bordo di uno shuttle guidato dalla stella dell’astrofisica, Luca Perri, con i disegni di Tuono Pettinato.
Giorno 2 Oggi parliamo di board game e lettori. Scegliere un regalo per un lettore è sempre molto difficile, il rischio del doppione è altissimo oppure il libro potrebbe non essere il genere preferito, l’autore quello non voluto. Insomma l’insidia è dietro l’angolo. Ma sapete che se il lettore in particolare è anche un appassionato di giochi da tavolo allora siete davvero fortunati? Ci sono ben cinque giochi da tavolo che potete sfoderare come regalo perfetto sotto l’albero, avete solo l’imbarazzo della scelta. Alcuni sono nuovissimi mentre altri, è il caso de ‘Il signore degli anelli’ e ‘il trono di spade’ grazie al successo ottenuto vengono anche riediti e vengono prodotte espansioni…
ALLENATE LE VOSTRE ABILITA’ MAGICHE… E VINCETE LA COPPA DELLE CASE! Benvenuti all’inizio di un nuovo anno scolastico nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Frequentate lezioni, completate sfide ed eccellete nel lavoro in classe. La Casa che avrà fatto del suo meglio alla fine dell’Anno Scolastico riceverà in premio la Coppa delle Case. Nel corso dei round, dovrete usare Conoscenza e Magia per aumentare di livello le vostre capacità nelle materie scolastiche: Pozioni, Difesa Contro le Arti Oscure e Incantesimi. Che la competizione abbia inizio!
IMPARATE LE LEZIONI! La partita viene giocata nel corso di sette round e ogni giocatore dispone di tre Studenti per effettuare azioni per il round. Durante la Fase Uno, collocherete uno dei vostri tre Studenti per turno.
COMPLETATE LE SFIDE! La Fase Uno termina quando tutti e tre gli Studenti di ogni giocatore sono stati collocati. Per la Fase Due, utilizzerete le risorse e i livelli che avete ottenuto nella Fase Uno per completare le Sfide.
VINCETE LA COPPA DELLE CASE! Alla fine del settimo round, arriva il momento di scoprire chi ha vinto la Coppa delle Case. Il giocatore con il maggior numero di punti vince la Coppa delle Case!
Wonder Book è un gioco cooperativo basato sulla narrazione, in cui il tabellone da gioco è un libro pop-up tridimensionale. Un capitolo dopo l’altro, i giocatori scopriranno i risvolti dell’avventura ambientata nel fantastico mondo di Oniria, e sveleranno le spettacolari componenti interattive del piano di gioco.
Il regno, un luogo idilliaco e popolato da un’antica civiltà di draghi, è ora scosso da tumultuosi conflitti. Un gruppo di avventurosi ragazzini ha scovato un antico tomo sepolto sotto alla polvere in una torre abbandonata. Il destino di Oniria adesso è nelle loro mani!
Il gioco è basato su un set di meccaniche di facile apprendimento e ogni scenario offre un’esperienza sempre varia e sorprendente. I giocatori si ritroveranno a esplorare, combattere, risolvere enigmi, cercare indizi e tanto altro ancora.
Grazie ai congegni pop-up nascosti del libro e grazie alla trama ramificata, Wonder Book offre un’esperienza di gioco originale, coinvolgente e in continua evoluzione. Ogni scenario è un’avventura disseminata di bivi narrativi e di temibili nemici; nel corso della partita ogni eroe potrà acquisire nuove abilità e potenziare i propri talenti.
Viaggi nella Terra di Mezzo è un gioco completamente collaborativo di fantasy e avventura da uno a cinque giocatori. Assieme ai vostri amici assumerete i ruoli degli eroici personaggi tratti da Il Signore degli Anelli e viaggerete nella Terra di Mezzo per combattere contro i servitori del male, facendo scelte coraggiose e lottando contro l’oscurità che incombe sulla terra.
Grazie a una coinvolgente campagna ricca di diramazioni narrative, missioni secondarie e a un sistema procedurale di generazione delle mappe, Viaggi nella Terra di Mezzo vi riserverà sempre nuove sorprese e sarà altamente rigiocabile. Nel corso degli scenari di gioco interconnessi dovrete collaborare per risolvere misteri, sconfiggere nemici e progredire nella storia per proteggere la Terra di Mezzo dall’avanzata dell’oscurità.
L’avventura attende soltanto coloro che saranno abbastanza audaci da cercarla. Radunate i vostri amici, riempite i vostri zaini e partite in cerca di fortuna con Viaggi nella Terra di Mezzo!
Sicuro di conoscere bene l’italiano? C’è solo un modo super divertente per scoprirlo! In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, Clementoni propone un gioco da tavolo con 400 domande e mini sfide sulla lingua italiana. Lancia il dado, fai avanzare la pedina e mettiti in gioco rispondendo alla domanda o affrontando la sfida. Un gioco in scatola per divertirsi con gli amici tra definizioni di parole sconosciute, sinonimi e contrari, domande di grammatica e sfide collettive sulle parole più lunghe. Un gioco di società che stimola lo sviluppo del lessico e l’apprendimento, sotto forma di gioco, di alcune regole della lingua italiana. Durata media del gioco: 30 minuti. Numero di giocatori: 2 – 6
Re Robert Baratheon è morto e i regni del Continente Occidentale si preparano a scendere in guerra. Cersei Lannister, la regina, rivendica il trono per il suo giovane figlio Joffrey. Dal suo seggio sull’isola di Roccia del Drago il fratello minore di Robert, Stannis, reclama il trono convinto che spetti a lui di diritto. Nelle Isole di Ferro Casa Greyjoy si appresta a dare il via a una seconda ribellione, questa volta con mire più ambiziose. Al Nord, Casa Stark raduna le sue forze per difendere gli ideali di giustizia. A sud, la facoltosa Casa Tyrell rinfocola la sua vecchia ambizione di sedersi sul Trono di Spade, ma deve guardarsi dall’antica Casa Martell e dalla sua sete di vendetta. Nel frattempo, all’estremo nord oltre la Barriera la minaccia dei bruti incombe inesorabilmente…
Il Trono di Spade: Il Gioco da Tavolo, basato sul ciclo di romanzi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, consente ai giocatori di assumere il controllo delle Grandi Case del Continente Occidentale e di cimentarsi in un’epica lotta per rivendicare il Trono di Spade. Tuffatevi in un gioco di scaltra pianificazione, meticolosa distribuzione del potere e sofisticata diplomazia, ambientato nell’affascinante mondo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.