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Stranimondi 2018 – Delos Veronesi

Sabato scorso siamo andate a Stranimondi  dove abbiamo visto tanti bei libri, tante belle case editrici e autori interessanti.
Abbiamo parlato a lungo con Delos Veronesi autore di Winter, edizioni Watson.
Avevamo recensito il libro  a fine agosto e ci interessava conoscere ed approfondire, sapere se e quando uscirà un seguito.
Il seguito ci sarà, assicura Delos, ci sono ancora dei dubbi sul titolo ma è già finito. Nel 2019 sarà realtà. Noi speriamo nel prossimo Salone del Libro di Torino.
Non vediamo l’ora di sapere cosa accadrà ai protagonisti di Winter ma ci spingiamo oltre nel chiedere quali altri progetti futuri abbia in serbo. Delos parla a ruota libera, scrive anche nello stesso modo, ci racconta. Progetti tanti, tempo poco. Ma lui ha volontà e noi siamo convinte che ce la farà. Forza Delos!
Dice quanto di lui abbia riversato in Winter e si intravede la maturità che ci vuole a tirare fuori se stessi, a mettersi in luce. Anche se dietro una maschera.
Ed è con le maschere che automaticamente viene fuori il Giappone. Siamo stati tutti praticanti di arti marziali e un po’ questa cosa ci porta su un territorio comune.
Parliamo della passione per il Giappone appunto, per la lettura poi, di traumi, di infanzia e di come leggere sia in qualche maniera un veicolo di fuga ma anche un’àncora di salvezza.
Alla fine della nostra giornata abbiamo chiesto a Delos di assecondarci per una “pillola” di 30 secondi dove doveva raccontarsi.

Ecco cosa è venuto fuori.

Intanto ringraziamo Delos per la disponibilità, per aver messo su la maschera giusta.
Se volete potete mettere un like alla sua pagina FB per rimanere aggiornati sulle novità:
https://www.facebook.com/DVScrittore/

Pubblicato in: #fantascienza, Romanzo

Winter – Delos Veronesi

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Titolo: Winter

Autore: Delos Veronesi

Casa Editrice: Watson edizioni

Pagine: 240 pagine

Prezzo: € 12,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: In un futuro non troppo lontano, un killer silenzioso e freddo come l’inverno, si muove tra le opprimenti pareti di metallo delle colonie orbitali in cui gli esseri umani hanno dovuto esiliarsi. Non sa nulla del suo passato, gli scienziati del Progetto Newman gli hanno tolto tutto, anche il suo nome, per trasformarlo nella macchina da morte chiamata Winter. Cresciuto lontano da ogni contatto umano, immerso in un mondo di sangue e violenza, si ritrova a vivere in una realtà fatta di deboli ipocrisie e un classismo non meritocratico. Costretto a lottare ogni giorno per poter sopravvivere al suo stesso destino, dovrà fuggire o riuscire a sconfiggere tutti i soggetti del Progetto Newman che gli danno la caccia. Ma dopo il suo incontro con July, una ragazza in fuga per aver sorpreso il console Nick Nycros con uno dei boss della malavita, Winter si troverà coinvolto nell’avventura più complessa della sua vita: riscoprire la sua umanità.


Recensione:

Winter è la storia (ma anche il nome) di un assassino selezionato geneticamente e duramente addestrato. Una macchina umana programmata per uccidere.
Siamo in un futuro distopico in cui la terra è ormai ridotta a lontano ricordo e gli esseri umani vivono accatastati in colonie sparse nello spazio.
Solo i privilegiati riescono a godere dei livelli elevati, unici luoghi in cui luce e spazio vitale hanno un aspetto a misura d’uomo. In una società dove le divisioni in caste sono esasperate e la lotta sociale è tenuta sotto controllo tramite l’utilizzo di metodi violenti e malavita.

Su una di queste colonie, Stardust per essere precisi, incontriamo Winter impegnato in una missione. I suoi “tranquilli” affari prendono una piega diversa da come aveva previsto quando il suo destino si interseca con quello di una fanciulla qualunque. Una signorina Nessuno in apparenza, nessuno anche per un spietato assassino come Winter? Lasciarla in balia del suo triste futuro o intervenire rischiando di farsi scoprire?
La storia prende il largo accompagnandoci in un’avventura che ha il sapore del fumetto e dell’action-movie supereroico.

La lettura è scorrevole e il ritmo incalzante.
L’autore si diverte (e ci diverte) dipingendo il ritratto di un superuomo che scopre di avere anch’egli difetti, ma anche pregi forse, tipici degli uomini comuni.
Ci si affeziona facilmente a personaggi come Winter e sarebbe bello sapere cosa gli accadrà. Naturalmente Veronesi non dice tutto e lascia con la voglia di leggere un prossimo episodio.

L’autore si presenta così su Goodreads: Scrivo per il piacere di farlo, per raccontare storie, per fare compagnia a chi ha voglia di leggerle.

Forza Veronesi, vai così che noi del bistrot abbiamo sempre voglia di leggere.

Una piccola parentesi dedicata alla casa editrice Watson, fondata da Ivan Alemanno, valida e interessante con un catalogo eterogeneo ma sempre di qualità, li abbiamo incontrati con piacere al Salone del Libro di Torino e seguiamo con attenzione le novità che propongono.

© Bianca Casale

Amazon | Bookdealer

Pubblicato in: Narrativa contemporanea

Il bottino del Saloon 2018

Il Salone Internazionale del Libro di Torino si è concluso con un bilancio oltremodo positivo, sia a livello generale (numeri, ricaduta sul territorio, livello culturale del programma offerto, saloneOFF e via dicendo) che a livello personale. Noi del bistrot abbiamo fatto del nostro meglio per districarci tra tutta quella meraviglia.

Le risorse limitate a nostra disposizione hanno imposto un razionamento sugli acquisti. Abbiamo incontrato editori, parlato con autori, sfanculato venditori di fuffose cartoline (ma qualche idiota ancora ci crede a questa storia dei tossicodipendenti/bambini malati/cani abbandonati??), assistito a conferenze, mangiato dolci strepitosi e camminato oltre l’obiettivo di Google Fit.

In collaborazione con Fantasy Era stiamo pensando belle novità e proprio al salone abbiamo condotto una breve intervista con Antonio Schiena  che siamo felici di avere conosciuto prima come scrittore e poi come autore della famosa pagina Facebook Antipatia gratuita. Pubblicato da Watson edizioni di cui è stato fatto portavoce per il tempo della nostra intervista ci ha raccontato cose interessanti, presto pubblicheremo un articolo dedicato. Kappalab ha rischiato di farci collassare direttamente il bilancio annuale.
Puntata immancabile a trovare i nostri amici Autori Riuniti, e lista infinita di belle cose viste e parlate.
Ecco cosa ci siamo portate a casa quest’anno:

AAVV, a cura di Giulia Muscatelli – Brave con la lingua – Come il linguaggio determina la vita delle donne – Autori Riuniti [l’avevamo già piazzato in whishlist, lo aspettavamo con ansia]29542060_1025001367638076_3347971704523191633_n

Bill Bryson – Breve storia di (quasi) tutto  TEA [quasi un classico, mancava nella libreria delle bistrotte]

Cristiano Denanni – L’atlante dei destini – Autori Riuniti [opera prima, Cristiano Denanni collabora con Il fatto quotidiano, Nazione indiana e la rivista letteraria Effe, non è nemmeno ancora in libreria e noi lo abbiamo già, grazie Saloon, grazie Autori Riuniti]

Vito Ferro – La perdita degli anni – Autori Riuniti [Alessio Cuffaro dice che è bello, di Alessio ci fidiamo a prescindere]

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James KahnI goonies – Salani editore [coff coff]

Eiko Kadono – Kiki delivery service – Kappalab [non bastava uno, addirittura due, il primo ed il secondo…]

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Diana Wynne Jones – Fuoco e Cicuta – Kappalab [dall’autrice del Castello errante di Howl]

Michel Pastereau – Dizionario dei colori del nostro tempo – Ponte alle grazie [boh, interessava]

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Antonio Schiena – Non contate su di me – Watson Edizioni [chapeau alla Watson per la selezione del loro catalogo]

Delos Veronesi – Winter – Watson Edizioni [come sopra, se si fosse potuto li avremmo presi tutti, abbiamo operato una scelta durissima] winter