
La trentatreesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, con la dicitura Altre forme di vita, si prospettava grandiosa, oltre ogni previsione, come sempre.
Quest’anno non si sa ancora come e se ci sarà la grande kermesse al Lingotto Fiere di Torino ma è certo ormai che ci sarà una versione online di assoluto rispetto.
Siamo stra sicure che quest’anno i numeri avrebbero superato di gran lunga quelli dello scorso anno (nel 2019 148 mila biglietti senza contare il salone off, scusate se è poco!) perché l’aggiunta dell’Oval e dell’ingresso dalla stazione ferroviaria Lingotto avrebbero continuato ad essere una chicca dal punto di vista logistico e sicuramente ci sarebbero state tante altre novità per poter far godere a tutti un salone ancora migliore.
Ma il covid-19 ha mietuto molte vittime e la paura è ancora tanta, fare incontrare così tanta gente risulta impossibile. E noi un po’ piangiamo, ma speriamo ancora nella possibilità di un versione autunnale del SalTO tradizionale.
In questa strana semi-edizione online mancheranno un sacco di cose: i gadget che ogni anno dici che non comprerai ma che alla fine un posto nelle mille borse lo trovano sempre
, mancherà la gloriosa torre di libri protagonista meravigliosa di tante foto ricordo, mancherà addirittura la coda per entrare perché una volta fatta quella lunga coda finalmente eri dentro al Salone e l’avventura era appena cominciata, mancherà la preparazione accurata e l’emozione di andare al Lingotto con lo zaino pieno di cibo, con la lista dei libri e delle conferenze e/o eventi ai quali partecipare, mancheranno gli sguardi dei lettori – occhi blu, verdi, marroni, neri – ma tutti con la stessa fame scritta nelle iridi: l’amore per la lettura, la passione per le parole.
Mancherà il pavimento del Lingotto Fiere che accoglie ogni anno milioni di lettori stanchi. Mancheranno i tanti opuscoli, le anteprima di lettura.
Ma l’abbraccio del Salone non poteva mancare in questa primavera 2020 così deturpata ed ecco che il contentino #salTOextra diventa davvero indispensabile.

E questo #SalToEXTRA non sarà neppure un contentino da poco. Come promette l’evento facebook del Salone sarà una vera e propria maratona.
Non di spinte, di code chilometriche, di conoscere di persona gli scrittori e di corse per raggiungere il padiglione giusto per poter assistere ad un evento, sarà una maratona di condivisione, di idee, di forza, di rinascita, di parole, di bellezza e di coraggio.
Il direttore Nicola Lagioia afferma: “ci daremo ancora una volta appuntamento intorno al focolare del Salone. Nel nome della solidarietà, della condivisione, dell’amicizia. Se faremo scattare in noi quell’antica scintilla, ne sapremo molto di più, e allora sapremo anche di avere un futuro”.
Giovedì 14 maggio, giorno in cui il Salone sarebbe partito ufficialmente, verrà accesa la fiaccola e rimarrà accesa fino alla notte di domenica 17 maggio, passandola di schermo in schermo con l’ausilio della tecnologia che ci ha letteralmente salvato negli ultimi mesi.
Niente biglietto quest’anno. Per poter partecipare basterà collegarsi qui: bit.ly/SalToExtra! Inoltre, al termine dell’evento, rimarranno disponibili i contenuti.
Il programma del #SalToEXTRA2020 è ormai praticamente tutto definito ma in costante aggiornamento, per gli orari precisi di ogni incontro nei prossimi giorni si può andare sul sito: www.salonelibro.it
Più di 140 ospiti e 60 incontri, vediamo qualche anticipazione:
GIOVEDÌ 14 MAGGIO
Ore 19: Lezione inaugurale di Alessandro Barbero in collegamento dalla Mole Antonelliana di Torino.
VENERDÌ 15 MAGGIO
Maratona in live streaming su salonelibro.it e su Radio3 Rai,
alle 9.30 alle 20.00 con:
Ore 9.30: 🦎 Samantha Cristoforetti
Ore 10.00: 📻 Pietro del Soldà + Amitav Ghosh + i ragazzi di Fridays For Future Italia [Tutta la città ne parla]
Ore 11.00: 📻 Ahdaf Soueif [Radio 3 Mondo]
Ore 11.30: 📻 David Quammen e Paolo Vineis [Radio 3 Scienza]
Ore 12.10: 🦎 Chen Jiang Hong + Bernard Friot + Huck Scarry
Ore 13.05: 🦎 Katherine Rundell + Elisa Palazzi + Federico Taddia
Ore 14.00: 🦎 Andre Aciman
Ore 15.00: 📻 Anna Grazia Stammati + Javier Cercas + Annie Ernaux + Lorenzo Flabbi + Walter Siti (che racconterà Proust) + Valeria Parrella (che leggerà Alda Merini) [Fahrenheit]
🦎 VINICIO CAPOSSELA
🦎 Serena Vitale racconterà Anna Andreevna Achmatova
Ore 19.00: 📻 Francesco Lettieri e Peppe Fiore [Hollywood Party]
Ore 19.30: Francesco Piccolo
Ore 19.40: 🦎 Luigi Mascheroni racconterà Fruttero e Lucentini
Ore 20.10: 📻 Flavia Mastrella e Antonio Rezza [Radio3 Suite]
SABATO 16 MAGGIO
Ore 10.05: 🦎 Ottavio Fatica e Roberto Arduini a proposito della nuova traduzione de “Il Signore degli anelli”
Ore 10.40: 🦎 Ocean Vuong
🦎 Maurizio de Giovanni
🦎 Linus
Ore 12.25: 🦎 Hoda Barakat
Ore 13.05: 🦎 Flavia Mastrella e Antonio Rezza
Ore 17.55: 🦎 Lorenzo Jovanotti Cherubini
🦎 Jared Diamond
🦎 Anita Raja terrà una lezione sulla traduzione
Ore 14.40: 🦎 Catherine Camus, Roberto Saviano, Paolo Flores d’Arcais ci regaleranno un omaggio a Albert Camus
Ore 15.10: 🦎 MYSS KETA
🦎 Roberto Calasso + Tim Parks
🦎 Luciano Floridi
Ore 17.30: 🦎 Paolo Cognetti + Gabrielle Filteau-Chiba
🦎 Salman Rushdie
Ore 19.20: 🦎 Walter Siti
Ore 19.45: 🦎 Nadia Fusini
🦎 Donna Haraway
🦎 Paolo Rumiz
DOMENICA 17 MAGGIO
Maratona in diretta dalla torre di François Confino, la torre di libri che colora il Lingotto.
🦎 Fabrizio Bosso
🦎 Mariangela Gualtieri
🦎 Padre Enzo Bianchi con la lectio “Dio non lasciarci nella tempesta”
🦎 (Z)ZeroCalcare
🦎 Paolo Giordano
🦎 Spiritual Trio
🦎 Massimo Gramellini + Carlo Rovelli
🦎 Eugenio in Via Di Gioia
🦎 Alessandro Baricco
🦎 Arturo Brachetti
🦎 Roberto Saviano
🦎 Fabrizio Gifuni
🦎 Perturbazione



Quarta di copertina:
Quarta di copertina:

Quarta di copertina: «Non avevo ancora dieci anni, ma ero già sfuggita a due fidanzamenti ufficiali, il primo con Antyllus, il figlio di Antonio, il secondo addirittura con un barbaro: il futuro re dei Geti, Cotiso. In realtà sulla scacchiera della politica contavo come una pedina di vetro ai latrunculi, il gioco con il quale fin da bambina ero solita intrattenermi con mio padre. Ero diventata abile a impadronirmi della pedina del Re, che conserva la libertà di movimento anche quando il giocatore perde la Regina. Vincevo spesso e Augusto era deluso come un bambino, quando mangiavo la sua pedina venutasi a trovare tra due di colore diverso».
Per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d’amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all’inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un’epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell’assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.
Leningrado, estate 1941. Tatiana e Dasha sono sorelle e condividono tutto, perfino il letto, nella casa affollata dove vivono con i genitori.Una mattina il loro risveglio è particolarmente agitato: Dasha ha un nuovo innamorato e non vede l’ora di raccontare tutto a Tatiana. Maun annuncio alla radio manda di colpo in pezzi la loro serenità: il generale Molotov sta comunicando che la Germania ha invaso la Russia.È la guerra. Uscita per fare scorte di cibo, Tatiana incontra Alexander,giovane ufficiale dell’Armata Rossa, e tra loro si scatena un’attrazione irresistibile. Ancora non sanno che quell’amore è proibito per entrambi e potrebbe distruggere per sempre ciò che hanno di più caro.Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa micidiale, riducendola allo stremo, la dolce Tatiana e il valoroso Alexander troveranno nel legame segreto che li unisce la forza per affrontare avversità e sacrifici. Con la speranza di un futuro migliore.
Giugno 1994. Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge.
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli “altri” per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.
Cornovaglia, metà Ottocento. Philip Ashley è convinto di avere molti validi motivi per odiare Rachele, vedova dell’amato cugino Ambrose, venuto a mancare in circostanze poco chiare. Quando la bellissima e misteriosa Rachele lo raggiunge in Cornovaglia, tuttavia, Philip si scopre incapace di resistere al suo conturbante fascino. Ma chi è davvero Rachele? Una donna innamorata o un’arrampicatrice sociale che cerca soltanto di impadronirsi della sua ricchezza, come ha già fatto con il defunto marito? La seduzione, l’amore avventato, il sospetto diventano i protagonisti di questo romanzo, in un crescendo d’inquietudine di cui Daphne du Maurier è maestra indiscussa.
Questa è una storia semplice. Quella di Anna: giovane insegnante di italiano in una città del sud. E quella di Edo: calciatore di serie A che alla fine della carriera vuole prendersi la maturità classica, per aprire una libreria. Quando si innamorano la storia di Anna diventa la storia di Edo. Dal momento in cui si conoscono Anna ed Edo si parlano d’amore attraverso i versi dei loro poeti più amati, attraverso le pagine dei libri di poesia allineati sui loro scaffali. Gli scaffali della libreria che hanno aperto insieme e che diventa il luogo, anche metafisico, del loro amore. Il luogo dove Anna aspetterà Edo. Perché lui è andato via: non si sa dove, non si sa il perché.
Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l’aria è fresca, e dove di recente è costretta a tornare spesso per via della terribile malattia di sua mamma, che se la sta portando via velocemente. Per farle sentire tutto il suo amore, Anita scrive ogni sera una email per augurarle la buonanotte, dove però non racconta la verità. Non le dice che il lavoro all’agenzia letteraria non è entusiasmante come pensava, né che il suo fidanzato di lungo corso, Tancredi, è distratto, distante, stolido. Anzi, scrive che stanno programmando le nozze per dare il via a quella famiglia numerosa che Anita ha sempre desiderato. Durante uno dei viaggi in treno, Anita incontra Arun, un ragazzo italocambogiano, scrittore di libri per bambini, al quale basta guardarla negli occhi per leggere tutta la sua tristezza. Un incontro che la colpisce. Ma chi è Arun? Perché, anche se cerca di tenerlo lontano, qualcosa la riporta a lui? È forse questo il regalo che le ha lasciato in eredità sua madre?

Il suono metallico dei tasti risuona stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita dattilografa le storie della rivista Saturnalia: detective dai lunghi cappotti che tra una sparatoria e l’altra hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler che il suo affascinante editore Sebastiano Satta Ascona traduce, le fanno scoprire il potere delle parole. Un potere che va ben oltre la carta. Anita ne rimane affascinata. Proprio lei che non ha mai letto nulla. Ma se Anita si trova ora a lavorare per una rivista di racconti gialli la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che poi alla fine così tanto male non sono. Anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo quando un’anziana donna viene arrestata e tacciata da tutti come pazza perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Eppure quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scovare il bandolo della matassa. Perché una donna può tenere in mano un filo non solo per cucire e rammendare, ma per far sentire la sua voce.




