Ci siamo, settembre è qui e ci fissa dritto negli occhi con quello sguardo tagliente di chi sa di portare un bel carico di aspettative, impegni, cose rimandate, cose da cominciare. Settembre è inizio anno per certi versi, dopo il periodo estivo tutti ricominciano qualcosa, lavoro, scuole, palestre, riunioni varie, book club e tutto quello che era fino a ieri ‘ne riparliamo a settembre’.
Noi però combattiamo questa cultura della performance settembrina rimanendo ancorate a quello che ci viene meglio in ogni stagione: leggere, scoprire cosa leggere e magari comprare anche qualche nuovo libro, non sono mai abbastanza.
Quindi in questo mese cosa potremmo trovare nuovo fiammante in libreria?
Abbiamo selezionato, come al solito, quello che ci interessa di più pescando nel mare magnum delle uscite editoriali.
Quello che non si può dire, Dorothee Elminger
(Feltrinelli, 1 settembre)

Romanzo vincitore del Deutscher Buchpreis 2025
Da Moby Dick di Melville a Cuore di tenebra di Conrad, l’incontro con una forza misteriosa e imperscrutabile in cui naufraga ogni fede nella ragione è stato uno dei temi prediletti della letteratura e del pensiero occidentali. Tra i libri capaci di restituire il fascino e il potere evocativo di tali grandi opere, occorre ora annoverare Quello che non si può dire di Dorothee Elmiger.
Salutato dall’entusiasmo della critica al suo apparire in Germania, vincitore indiscusso del più prestigioso premio letterario tedesco, il romanzo muove da un caso realmente accaduto: la scomparsa, nel 2014, di due giovani donne olandesi nella giungla tra Panama e la Colombia. Un mistero irrisolto, reso ancora più oscuro da alcuni scatti contenuti nella macchina fotografica rinvenuta sul luogo della sparizione. Novantuno indecifrabili fotografie scattate tra l’una e le tre del mattino, con il pulsante premuto in rapida successione nel tentativo di rendere visibile qualcosa nel fitto della giungla.
Un enigma che affascina a tal punto un noto regista teatrale, convinto con Oscar Wilde che il mistero si annidi nel visibile e non nel suo contrario, da spingerlo a concepire un progetto ambizioso: un’opera teatrale ambientata esattamente nel luogo della scomparsa delle due olandesi, nel cuore della foresta tropicale.
A restituire con la parola, in una sorta di diario della spedizione, tutto ciò che capita alla nutrita compagnia di teatranti viene chiamata una scrittrice. È attraverso la sua voce che Dorothee Elmiger cattura irresistibilmente il lettore. La cronaca degli eventi che si susseguono nella giungla si trasforma in una inarrestabile caduta nel cuore di tenebra della ragione.
Nel racconto dei diversi protagonisti della spedizione, l’iniziale disorientamento per il silenzio incombente, le piantagioni abbandonate, il clima soffocante, diventa via via paura dell’ignoto e, infine, perdita totale dei concetti, del linguaggio, del senso del mondo dinanzi all’irrompere del Grande Dio Vuoto, il dio osceno dell’abisso in cui naufragano tutte le cose.
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Cosa (non) fare quando ami il nemico, Brigitte Knightley
(Giunti, 2 settembre)
Tutto ha avuto inizio quando Osric Mordaunt, temibile assassino, è riuscito a corrompere l’integerrima guaritrice Aurienne Fairhrim per farsi curare di nascosto, e con metodi poco ortodossi, da una malattia degenerativa e letale. Seduta dopo seduta, a ogni plenilunio le mani competenti della Haelan hanno tentato di sanare il seith corrotto del Fyren e, con grande sorpresa, hanno finito per aggiustare anche le crepe più profonde del suo cuore.
Così, ora che le indagini sul vaiolo che ha devastato i Tīendom hanno fornito indizi preziosi sui veri responsabili della diffusione del morbo, la loro alleanza forzata è diventata un vincolo inevitabile. Insieme, seguendo le tracce di un segreto che si fa sempre più nitido, dovranno fermare un antico Ordine che farebbe qualsiasi cosa pur di conquistare il potere. Ma non è questa la sfida più difficile. Fra nuove sessioni di cura e avventure al confine fra i mondi, resistere alla voglia disperata di sfiorarsi è un’agonia dolcissima. Un tormento che esige di essere assecondato. Anche se assecondarlo è un errore che proprio non possono permettersi.

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Rivale cercasi. Adversary to the villain, Hannah Nicole Maehrer
(Sperling & Kupfer, 8 settembre)

Siamo arrivati al numero 4 della saga di Assistente Cercasi e finalmente oseremmo dire.
Evie avrebbe voluto essere un’impiegata modello nel Maniero del Massacro: leale, efficiente e coinvolta in tradimenti, complotti e torture solo quel tanto che basta. Ma con la pericolosa profezia che incombe sul regno di Rennedawn, minacciandone la magia stessa, e la scoperta dei poteri che le erano stati sottratti da piccola, la situazione di Evie sta precipitando. Più che un promettente piano quinquennale, questo sembra un disastro colossale. La profezia continua ostinatamente a puntare il dito contro di lei e… Be’, se il mondo intero ti considera malvagia, tanto vale calarsi nella parte e fare le cose in grande. Il problema è che più Evie abbraccia la sua nuova «era da cattiva», più il suo capo si comporta come l’eroe di una storia completamente diversa. Trystan si sta facendo decisamente troppo vicino, ben oltre ciò che è saggio, consigliabile o anche solo lontanamente professionale, e la guarda come se lei avesse già scelto da che parte stare. Ovviamente, dalla sua. Un tempismo davvero pessimo, perché se Evie non riuscirà a salvare la magia del regno – e anche Trystan -, potrebbe finire per rivelarsi la loro minaccia più grande.
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I Lázár, Nelio Biedermann
(Guanda, 8 settembre)
All’alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell’Ungheria, i Lázár accolgono l’ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l’acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l’arrivo di Lajos è solo l’inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell’Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l’avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell’amore.
Una magistrale opera-mondo con il ritmo che solo uno scrittore ventenne sa imprimere alla Grande Storia, raccontando l’impetuoso destino di una nazione attraverso la saga di una famiglia straordinaria. Un romanzo che ha il sapore di un classico e consacra Nelio Biedermann come una delle voci più originali e profonde della narrativa europea contemporanea.

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Next to you. – Sara Rampado
(Sperling & Kupfer 8 settembre)

Primrose Harrington ha sempre saputo come interpretare la parte della «brava ragazza»: dolce, accondiscendente, invisibile. Ma quando si trasferisce a Cambridge per ricominciare da zero, il destino decide di rimescolare le carte: un improvviso overbooking del dormitorio la lascia letteralmente senza un tetto sopra la testa. C’è solo una persona a cui suo fratello Theo può chiedere aiuto, l’unica di cui si fida ciecamente… ed è anche l’unica che Primrose avrebbe voluto evitare con tutte le sue forze: Declan Montgomery.
Declan è il migliore amico di Theo, il bad boy tormentato del campus, ribelle solo in apparenza. Da anni la evita come se fosse la peste, eppure la condivisione di una stanza troppo stretta abbatte presto ogni difesa. Tra sguardi rubati, sfide sfacciate e una tensione che diventa impossibile da arginare, Primrose comincia a scoprire chi è davvero «Rose», la ragazza libera che ha sempre soffocato. E Declan capisce che quella bambina che anni prima lo aveva aiutato a raccogliere i cocci di un vaso rotto è l’unica luce in grado di risanare le sue crepe.
Ma innamorarsi della sorellina del tuo migliore amico significa infrangere l’unica, sacra regola. E quando i segreti più oscuri vengono a galla e i patti di lealtà si spezzano, dovranno decidere se cedere alla paura o all’amore, l’unico sogno per cui valga la pena rischiare tutto.
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Cara Debbie – Freida McFadden
(Newton Compton, 8 settembre)
Debbie ha passato anni a dare consigli perfetti. Ora è arrivato il momento di seguire il suo miglior consiglio: vendicarsi.
Debbie Mullen sta perdendo il controllo. Per anni ha dispensato i suoi migliori consigli nella rubrica “Cara Debbie”, dove le mogli del New England scrivono cercando aiuto e comprensione. Grazie al suo lavoro, Debbie ha ascoltato i racconti di innumerevoli donne ignorate, sminuite e persino maltrattate dai loro mariti. E ha sempre cercato di guidarle verso la strada giusta. Fino a che una lettera, misteriosa e inquietante, non le fa mettere tutto in discussione perché rischia di disseppellire un passato che deve rimanere dimenticato. D’un tratto, la sua vita tanto ordinaria sembra andare in frantumi: perde il lavoro, le figlie adolescenti iniziano a comportarsi in modo strano e scopre che il marito le nasconde dei segreti… o almeno così pare dall’app che gli ha installato sul telefono. Stavolta Debbie ha deciso che essere “quella più matura” non fa per lei. Ha smesso di essere ragionevole e pratica. È ora di passare dai consigli all’azione e di far pagare il conto a chi se lo merita davvero.

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Zenzero e cannella. Le sorelle Rosewood. Vol. 1 – Ella Swann
(Piemme, 8 settembre)

Benvenuti nella sala da tè delle sorelle Rosewood, dove l’amore è l’ingrediente più imprevedibile, dolce e complicato che ci sia.
La sala da tè delle sorelle Rosewood è un punto di riferimento a Mapleton, incantevole cittadina della campagna inglese. Il profumo di biscotti alla cannella e di tè allo zenzero è un invito a entrare e a lasciarsi alle spalle il primo freddo dell’autunno.
Dietro il bancone ci sono Phoebe, timida e amante dei libri, e Iris, passionale e impulsiva. Quando un ragazzo sconosciuto varca la soglia della sala da tè, Phoebe intuisce che i suoi occhi neri nascondono un segreto. Intanto Iris si lascia travolgere dall’attrazione per un compagno di college senza sapere che lui rappresenta una minaccia per la Rosewood Tearoom.
Phoebe e Iris però non sono sempre state in due. Corinne, la sorella maggiore, se n’è andata da Mapleton due anni prima e nessuno sa perché. Ed è proprio quando torna che le cose si fanno complicate…
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La scala di seta – Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone
(Sellerio, 8 settembre)
Serena Martini, chimica di professione, sommelier per passione e doti naturali, mamma perennemente indaffarata in mille occupazioni diverse. Corinna Stelea, sovrintendente di polizia con un forte senso del dovere, un metro e novanta di professionalità e tenacia. Le loro strade, in un modo o nell’altro, finiscono per intrecciarsi e convergere in irresistibili avventure investigative, in questo caso radicate in un passato molto remoto.
È morta Chiara Sbrana. Investita sulle strisce pedonali, non è mai stato trovato il pirata della strada, ma ci sono forti sospetti, fortissimi, che il responsabile sia il fidanzato Gregorio. Chiara lavorava per uno studio di architetti specializzato in ristrutturazioni e prima di rimanere vittima dell’incidente si era rivolta a Serena, da poco titolare di un nuovo laboratorio di consulenza chimica, per far analizzare dell’intonaco. Per vederci chiaro in questa morte incomprensibile Corinna ha ancora bisogno della sua amica. Tanto più che il particolare dell’intonaco alimenta il sospetto che la morte abbia a che fare, più che con il fidanzato, con il lavoro della vittima, in particolare con un appartamento da ristrutturare in centro storico a Pisa, appartenuto alla fine degli anni Ottanta a Giulio, studente universitario con una storia piuttosto triste: una vita sregolata in conflitto con i genitori, droga, sesso e una morte per AIDS, ma guai a parlarne in famiglia. Il fratello Alberto ora vuole liberarsi del passato di Giulio, macchiato, agli occhi del padre, dalla colpa di essere gay, e dell’appartamento ereditato. Ma l’immobile, all’interno di un palazzo del Trecento nel quale per anni ha abitato l’artista Benozzo Gozzoli, nasconde con ogni probabilità tesori di valore inestimabile. Forse i sospetti di Corinna non sono poi così insensati, e Serena e le sue indagini chimiche unite al fiuto formidabile come sempre le saranno di vero aiuto.

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L’ultimo drago d’Oriente, Katrina Kwan
(Ne/oN, 9 settembre)

Alla veneranda età di venticinque anni, Sai conduce una vita tranquilla, mandando avanti la casa da tè della sua famiglia come meglio può nonostante i debiti, e prendendosi cura della madre malata. Ma dietro questa vita ordinaria si nasconde un dono straordinario: Sai è in grado di vedere i fili rossi del destino che uniscono le anime gemelle. Un talento raro, che ha saputo trasformare in un lavoro redditizio, aiutando gli altri a trovare l’amore e a costruire matrimoni felici. Eppure, c’è un filo che non ha mai avuto il coraggio di seguire: il suo. Sbiadito, grigio, consunto, diverso da tutti gli altri. Tutto cambia quando entra in possesso di alcune misteriose squame di drago, vendutegli a caro prezzo da un medico come possibile cura per sua madre. Nonostante lo scetticismo, il rimedio si rivela efficace… ma attira attenzioni pericolose. Quando la notizia giunge all’orecchio dell’imperatore, Sai si ritrova trascinato in una missione impossibile alla ricerca di un drago ritenuto estinto. Il suo viaggio lo porterà ben oltre i confini del mondo che conosce, tra terre sconosciute, magie antiche e gli orrori della guerra. E mentre affronta prove sempre più dure, qualcosa inizia finalmente a cambiare: per la prima volta, il suo filo del destino si risveglia. Forse, alla fine di quel filo dimenticato, qualcuno lo sta aspettando.
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Practical magic. La serie, Alice Hoffman
(Mondadori, 15 settembre)

Gli uomini di cui si innamorano vanno incontro a morte certa. È la maledizione che da centinaia di anni colpisce le donne della famiglia Owens, discendenti delle celebri “streghe di Salem”. Si può lottare contro un destino che sembra già scritto? Tra amori e incantesimi, i quattro romanzi della saga di culto: Il giardino delle magie Le regole della magia Lezioni di magia Il libro delle magie «Stupendo, straziante, un contributo fondamentale alla letteratura del ventunesimo secolo.» Toni Morrison «Che libro! L’indagine di Hoffman sul bene e sul male e sull’eterna lotta tra le due parti è imprescindibile… e l’umanità che ne traspare è un’esperienza gloriosa.» Elizabeth Strout
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Angel Down, Daniel Kraus
(Ne/oN, 16 settembre)
Vincitore del Premio Pulitzer 2026 per la narrativa.
Tra i 5 migliori romanzi del 2025 per il New York Times.
Il soldato Cyril Bagger è riuscito a sopravvivere agli indicibili orrori della Grande Guerra grazie al suo ingegno e all’inganno, truffando i compagni ogni volta che ne ha avuto l’occasione.
Ma il suo istinto di sopravvivenza viene messo definitivamente alla prova quando a lui e ad altri quattro soldati viene affidata una missione letale: avventurarsi nella pericolosa Terra di Nessuno per recuperare un commilitone ferito. Sul campo di battaglia devastato tuttavia non trovano un uomo bisognoso di misericordia, bensì un angelo caduto dal cielo. La creatura celestiale sembra custodire il segreto per porre fine al conflitto, ma per portarla in salvo i soldati dovranno collaborare, soffocando i propri desideri individuali. Mentre gelosia, avidità e paranoia prendono il sopravvento, il gruppo viene lacerato dai propri demoni interiori, minacciando di trasformare l’incontro angelico in una discesa all’inferno.

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Dura un’eternità e poi finisce in un istante, Anne de Marcken
(Crocetti editore, 22 settembre )

Vincitore del Novel Prize
Vincitore dell’Ursula K. Le Guin Prize for Fiction
Vincitore del Pacific Northwest Book Award
Vincitore del VCU Cabell First Novelist Award
La protagonista di questa storia un tempo era piena di vita, ora riesce a malapena a ricordarlo. Si trova in un hotel affollato di altri non morti come lei, ospiti dalle vite ormai dimenticate. Anche lei ha scordato il proprio nome e quello della persona che amava, di cui conserva solo vaga memoria: scene di una felicità passata che affiorano sbiadite e lentamente scompaiono, come gli arti che si staccano dal suo corpo in decomposizione. Ma rifiuta di lasciar andare una volta per tutte il passato, e così prende la strada verso ovest, sempre verso ovest, alla ricerca del luogo in cui ha amato ed è stata amata.
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The undertaking of Hart and Mercy. Finché morte non ci separi, Megan Bannen
(Il Castoro OFF, 22 settembre )

Hart è un ufficiale incaricato di pattugliare le terre selvagge, inquiete e magiche di Tanria. È un lavoro spietato, e lui ha fin troppo tempo per rimuginare sulla propria solitudine.Mercy non ha mai un attimo per sé. Porta avanti da sola l’impresa di pompe funebri Birdsall & Son e lotta ogni giorno per tenerla a galla nonostante individui insopportabili come Hart, che sembra avere il dono di presentarsi sempre proprio quando la sua pazienza è al limite.Dopo l’ennesimo incontro esasperante con Mercy, Hart si ritrova a inviare una lettera senza destinatario, firmata semplicemente “un amico”. Con sua grande sorpresa, riceve una risposta anonima, e da quello scambio nasce una timida amicizia. Se solo Hart sapesse che in quelle lettere sta mettendo a nudo la sua anima proprio con Mercy… Il sentimento che sta sbocciando tra i due improbabili corrispondenti riuscirà a sopravvivere agli orrori di Tanria che incombono su di loro, e alla scoperta che l’amico di penna è, in realtà, il proprio peggior incubo?
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The knave and the moon, Rachel Gillig
(Giunti Editore, 23 settembre)
La cattedrale di Aisling è un cumulo di macerie e i terremoti devastano il regno. Si dice che Rodrick Myndacious, Bartholomew e Maude Bauer siano morti, e il Re Castor ha preso in moglie Sybil Delling, l’ultima Divinatrice. Per celebrare la loro unione e consolidare il proprio potere, il Re organizza una serie di spettacolari tornei in tutti i borghi. Prigioniera e tenuta sotto l’effetto di droghe, Sybil rimane determinata a sconfiggerlo come un tempo fece con gli Omen, anche a costo di distruggere la fede del regno e se stessa. Ma poi sull’arena compare un uomo misterioso, senza nome e senza passato, che potrebbe essere la chiave di Sybil per annientare il Re, salvare le creature magiche e finalmente cambiare le cose nel Regno di Stonewater. Perché, in una terra dove le storie sono destinate a ripetersi e dove un Re può dimostrarsi crudele quanto un dio, l’unico modo per distruggere davvero la fede è salvarla.

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Le cose in natura semplicemente crescono, Yiyun Li
(NNE, 25 settembre)

VINCITORE DEL PREMIO PULITZER 2026 nella categoria “Memoir or Autobiography”
Yiyun Li e suo marito hanno avuto due figli e li hanno persi entrambi: Vincent nel 2017, a sedici anni, e James nel 2024, a diciannove. Entrambi hanno scelto il suicidio ed entrambi sono morti non lontano da casa. Di fronte a un dolore che sottrae le parole non sono sufficienti a esprimere, Le cose in natura semplicemente crescono è un memoir intimo e radicale sul rapporto tra pensiero, lingua e perdita. Li si avvicina all’inaccettabile senza addomesticarlo, interrogando il linguaggio nella sua insufficienza e nella sua ostinata necessità. Per continuare a dare spazio a James, si aggrappa a ciò che nella lingua resiste: Vincent e James non appartengono a un passato concluso, ma erano, sono e saranno, così come lei e suo marito erano, sono e saranno per sempre i loro genitori. È a partire da questa consapevolezza che Li continua a vivere accanto alla perdita, dedicandosi a “ciò che funziona”: scrivere, ma anche coltivare il giardino, leggere Albert Camus e Ludwig Wittgenstein, imparare a suonare il pianoforte.
Questo è un libro per James, ma non è un libro sul lutto. Le cose in natura semplicemente crescono è un’opera di straordinaria intensità, in cui la riflessione filosofica e l’esperienza più personale diventano la luminosa testimonianza della forza indomabile di Yiyun Li.
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Threshing day, Rebecca Yarros
(Sperling & Kupfer, 29 settembre)

IN CONTEMPORANEA MONDIALE IL LIBRO PIÙ ATTESO DELL’ANNO
Threshing Day è una raccolta di racconti scritta da Rebecca Yarros, interamente dedicata a uno dei momenti più iconici e ad alta tensione della serie Empyrean: il giorno della Trebbiatura (Threshing). In questo evento cruciale che si svolge all’Accademia Militare Basgiath, sono i draghi a scegliere i cadetti con cui legarsi, determinando il destino e la sopravvivenza dei ragazzi.
Il libro non è il quarto volume della saga principale, bensì una novella antologica che arricchisce l’universo narrativo. Al suo interno racchiude 13 storie differenti raccontate attraverso 13 punti di vista diversi, offrendo ai lettori la prospettiva di vari personaggi, tra cui l’attesissimo punto di vista di Xaden Riorson. Attraverso queste pagine vengono svelati i retroscena dei legami con i draghi, mostrando dinamiche inedite ed eventi rimasti fino ad ora dietro le quinte della storia principale. In Italia, il volume è pubblicato da Sperling & Kupfer, con un’uscita fissata per il 29 settembre 2026 in contemporanea mondiale.
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Mestra, Madeline Miller
(Sonzogno, 29 settembre)
Mestra, figlia del re di Tessaglia, assiste impotente al declino del padre, colpito da una fame insaziabile che divora ogni ricchezza, ogni affetto, ogni traccia di umanità. E quando ormai non resta più nulla, Erisittone arriva a vendere anche Mestra. Ma lei non è una ragazza come le altre. Dopo la violenza subita da Poseidone, scopre di possedere un dono straordinario: può assumere qualunque forma desideri – uomo o donna, cavallo o falco, levriero o mucca. E in ogni nuovo corpo trova per un istante una via di fuga, una diversa possibilità di esistere. Il padre, però, piega questo potere al proprio bisogno: la cede come sposa, come serva, come bestia da stalla; ogni volta Mestra cambia sembianze, scappa e torna da lui, nella speranza che il suo sacrificio possa spezzare la maledizione. Così, quello che era nato come un dono diventa una prigione, una feroce spirale di sfruttamento e dolore che rischia di annientarla. Finché la ragazza non comprende che la cosa più difficile non è trasformarsi, ma smettere di annullarsi pur di salvare chi ama. Con l’inconfondibile sensibilità che l’ha resa una delle voci più amate del retelling mitologico, Madeline Miller riporta alla luce un mito dimenticato e lo trasforma, insieme alle suggestive illustrazioni di Ambra Garlaschelli, in una storia inquietante e potentissima sul corpo, sulla libertà e sul coraggio di appartenere a se stessi.

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Il campo delle rose. Il libro della polvere. Vol. 3, Philip Pullman
(Salani Editore, 29 settembre)

Alla fine del Regno Segreto, la ventenne Lyra era sola tra le rovine di una città deserta, dopo aver perduto il suo daimon Pan, fuggito per ritrovare la sua immaginazione. Ma la ricerca non è che all’inizio: l’attende un viaggio per l’Asia Centrale in compagnia della guida e interprete Abdel Ionides, uomo dalle mille risorse e suo autodesignato ‘mago personale’. Malcolm Polstead, Accademico di Oxford e membro dell’agenzia segreta Oakley Street, la cerca per proteggerla come ha già fatto in passato. Ma sulle sue tracce ci sono anche figure minacciose: il capo del Magisterium, Marcel Delamare, il più brillante interprete dell’aletiometro, Olivier Bonneville, e nuove eminenze oscure, legate alle aziende private che dilagano lungo la Via della Seta. Le tappe si susseguono: Aleppo, Baku, Tashbulak… Sembra che tutti, per un motivo o per l’altro, stiano correndo verso Oriente, inseguendosi a vicenda attraverso regioni impervie, funestate da mostruosi uccelli cannibali e paludi erranti. Tutte le strade convergono nel cuore del Karamakan, dov’è custodito il segreto delle rose.
Nel tassello finale del Libro della Polvere, a trent’anni dall’inizio di tutto, Pullman riannoda i fili di un’epopea formidabile, tessendo insieme streghe e angeli, maghi avidi e nobili grifoni. Con una prosa lirica, densa e immaginifica, in grado di affrontare le maggiori questioni filosofiche così come le più comuni vicende dell’esperienza umana, l’avventura di Lyra giunge a una conclusione imponente, che stuzzica il pensiero senza mai rinunciare, grazie a una fantasia impareggiabile, all’intrattenimento. Mentre le dinamiche di potere mutano attorno a lei, e il male assume volti più subdoli e sfuggenti, Lyra dovrà riabbracciare un lato di sé a lungo trascurato, imparando da capo a guardare il mondo con la meraviglia e la curiosità di quando era bambina. Solo allora, infatti, potrà fronteggiare i cambiamenti che la minacciano e tornare la Lyra Linguargentina di un tempo, l’onestissima e ingenua bugiarda che abbiamo conosciuto e amato in Queste oscure materie.

Quarta di copertina: Alcuni uomini custodiscono segreti, altri invece sono fatti della stessa sostanza dei segreti. Sembrano non avere un passato, o averne troppo. Luchino è uno di questi: imprendibile, amato e odiato da chiunque, invidiato e disprezzato, lontano da ogni cosa eppure sempre così presente. Sono i giorni del taglio del bosco, un’occasione che riunisce gli abitanti di una piccola comunità dell’Appennino tosco-emiliano. Ognuno viene a dare una mano, curiosando o bevendo qualche bicchiere in compagnia. Ma non ci sono soltanto i boscaioli e le loro famiglie: le facce note e meno note sono tante. C’è la Betti, proprietaria dell’albergo diffuso, per cui quel taglio è simile a un dolore: il bosco apparteneva al suo Fausto, e da quando lui non c’è più l’edera e i rovi hanno preso il sopravvento. C’è Francesco, il notaio, che sta cercando quel delinquente di suo figlio. Ricomparirà forse anche Luchino; qualcuno in paese sussurra che è tornato, sebbene ancora nessuno l’abbia visto. Del resto Luchino è fatto così: tempo fa se n’è andato là fuori, chissà per quali avventure, e adesso si fa vivo quando più gli aggrada. Ciascuno dei personaggi pretende qualcosa da lui, ciascuno ha un rancore, un rimorso, una ferita, un conto da saldare, un affetto bisognoso di conferme. Tutti resteranno delusi. Perché da Luchino ognuno di loro ha provato a rubare – uno sguardo, una parola, un modo di stare al mondo -, ma nessuno è mai riuscito a diventare come lui. Anzi, chi lo imitava è finito in rovina.

Quarta di copertina: Jack Burdette è troppo grande per la città di Holt e per i suoi abitanti. Ex giocatore di football, cacciato dal college con un’accusa di furto, poi militare in missione all’estero, quando sembra aver messo la testa a posto lascia improvvisamente la sua fidanzata per sposare un’altra donna conosciuta dodici ore prima. A ogni ritorno, Holt gli sembra sempre più stretta e scomoda… finché Jack non scompare con la cassa dell’azienda per cui lavora, lasciando la moglie e due figli. Dieci anni dopo, la città non ha perdonato né dimenticato. Eppure Jack torna un’ultima volta, con una macchina vistosa e un passato ingombrante, per far saltare di nuovo ogni convenzione e ogni certezza, senza alcun rimpianto. Ancora una volta Kent Haruf, con la sua scrittura tenera e implacabile e il suo sguardo asciutto ed empatico sulla vita e il destino, ci racconta la storia di un’umanità fragile, ostinata e tenace
Quarta di copertina: Jim Sams ha subíto una metamorfosi. Nella vita precedente era uno scarafaggio, ignorato o disprezzato. Ora, nella sua nuova incarnazione come primo ministro, è l’uomo piú potente d’Inghilterra. Niente può ostacolarlo, tanto meno le regole della democrazia parlamentare, nel portare a termine la sua missione: fare la volontà del popolo e condurre il paese alla rovina. Qualunque riferimento a fatti realmente accaduti e persone realmente esistenti non sembra da escludere. «Un trionfo di comicità. Come si può restituire al ridicolo chi non ha rivali nel
Quarta di copertina: «Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi». Così si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera più: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare più nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre più fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?